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Milano, il Leoncavallo cerca una nuova casa: ecco il bando per l’immobile di via San Dionigi

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Milano, il Leoncavallo cerca una nuova casa: ecco il bando per l'immobile di via San Dionigi
Milano, il Leoncavallo cerca una nuova casa: ecco il bando per l'immobile di via San Dionigi
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La storia del Leoncavallo di Milano è un racconto di autogestione, cultura alternativa e attivismo sociale che si intreccia profondamente con l’identità della città. Dopo lo sgombero dalla storica sede di via Watteau, il futuro del centro sociale è incerto. Tuttavia, la giunta comunale ha recentemente approvato un bando per un nuovo spazio in via San Dionigi, un’area periferica che potrebbe rappresentare una nuova opportunità per il Leoncavallo. Questa decisione ha suscitato interrogativi e polemiche, rendendo il contesto ancora più complesso.

Il bando offre la cessione del diritto di superficie su un immobile per un periodo di fino a 90 anni, garantendo una certa stabilità al centro sociale, a condizione che riesca a ottenere il supporto necessario per affrontare le sfide della nuova gestione. L’interesse per l’immobile era già stato manifestato a marzo dall’associazione Mamme Antifasciste del Leoncavallo, che aveva richiesto un sopralluogo per valutare la situazione.

A chi è destinato il bando

Il bando non è esclusivo per il Leoncavallo; sarà aperto a diverse organizzazioni, inclusi enti del Terzo Settore, associazioni sportive dilettantistiche e cooperative sociali. Questa scelta mira a garantire proposte con finalità di interesse pubblico e attività culturali, formative, sportive e ricreative. I punti chiave del bando includono:

  1. Attività culturali, come mostre e spettacoli.
  2. Attività formative e ricreative.
  3. Collaborazione tra diversi attori della società civile.

L’apertura del bando riflette un tentativo dell’amministrazione comunale di stimolare una maggiore partecipazione nel tessuto sociale milanese. Tuttavia, il Leoncavallo, con la sua lunga storia di attività sociali e culturali, potrebbe avere un vantaggio competitivo.

Le condizioni dell’immobile di via San Dionigi

Nonostante le opportunità, l’immobile di via San Dionigi presenta condizioni problematiche. Palazzo Marino ha avvertito che le attuali condizioni manutentive potrebbero comportare rischi per la salute e la sicurezza degli utenti. Le strutture necessitano di:

  1. Ristrutturazione significativa.
  2. Adeguamenti impiantistici.

Ogni proposta per la nuova sede dovrà essere accompagnata da un piano economico-finanziario e un progetto di riqualificazione, con possibilità di scomputo sul canone in base agli interventi effettuati. Queste condizioni pongono sfide per le organizzazioni candidate, ma rappresentano anche un’opportunità per il Leoncavallo di dimostrare la propria capacità di gestione e innovazione.

Le polemiche politiche

La decisione della giunta comunale non è priva di controversie. La Lega, partito di opposizione, ha annunciato un esposto contro questa iniziativa, definendola un’indecenza. Le critiche si concentrano anche sui debiti del Leoncavallo, che ammontano a circa 3 milioni di euro dovuti al Viminale e oltre un milione di euro di arretrati Tari al Comune. Secondo la Lega, questi debiti metterebbero in dubbio la capacità del centro sociale di gestire un nuovo immobile.

La polemica si intensifica con l’accusa che il Leoncavallo stia cercando di eludere i requisiti attraverso la creazione di una nuova entità, la Fondazione Leoncavallo, vista come un prestanome.

Il contesto sociale milanese è caratterizzato da tensioni politiche e sociali che rendono la situazione del Leoncavallo ancora più complessa. Con l’evoluzione della situazione, il futuro del centro sociale rimane incerto, ma la possibilità di una nuova sede potrebbe rappresentare un capitolo significativo nella sua storia. Mentre la comunità attende di vedere come si svilupperà il bando e quali progetti verranno presentati, il dibattito politico e sociale intorno al Leoncavallo continuerà a essere centrale nella narrativa milanese.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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