Le Borse europee stanno vivendo un periodo di instabilità, con segnali di incertezza che si riflettono nei bilanci trimestrali delle aziende. Recentemente, Milano ha registrato un calo dello 0,7%, posizionandosi come la piazza peggiore d’Europa. Anche le altre principali borse europee hanno mostrato performance negative, con Parigi in calo dello 0,4% e Francoforte che ha ceduto lo 0,1%. Tuttavia, Londra ha mostrato una lieve ripresa, guadagnando lo 0,4%, mentre Madrid ha chiuso con un incremento dello 0,5%.
Andamento dell’inflazione e impatti sui mercati
Un aspetto cruciale che sta influenzando le performance dei mercati è l’andamento dell’inflazione. Negli Stati Uniti, l’indice PCE (Personal Consumption Expenditures) ha registrato un aumento del 2,8% su base annua, superando le attese degli economisti, che prevedevano un incremento del 2,7%. Questo segnale di ripresa dell’inflazione solleva preoccupazioni riguardo agli effetti delle politiche monetarie delle banche centrali sull’economia. La Federal Reserve, mantenendo i tassi di interesse fermi, ha evitato di assumere impegni per il prossimo incontro di settembre, lasciando il mercato in attesa di ulteriori indicazioni.
Performance di Wall Street e reazioni di Piazza Affari
Negli Stati Uniti, i future su Wall Street hanno mostrato un forte slancio, grazie ai risultati superiori alle attese di colossi come Microsoft e Meta, che hanno riacceso l’ottimismo attorno al settore dell’intelligenza artificiale. Questo ha contribuito a spingere il Nasdaq a guadagnare un significativo 1,3%. I dati sui sussidi di disoccupazione settimanali sono stati leggermente migliori delle previsioni, attestandosi a 218 mila nuovi sussidi, suggerendo una certa resilienza del mercato del lavoro.
A Piazza Affari, il clima è tuttavia teso. Tra i titoli più colpiti figurano:
- Ferrari: -5,8%
- Tenaris: -4,8%
- Nexi: -2,7%
- Iveco: -4,6%
Questi risultati sono stati influenzati da bilanci trimestrali deludenti. Al contrario, alcuni titoli hanno mostrato una performance positiva:
- Prysmian: +2,6%
- Banco BPM: +2,2%
- Mediolanum: +1,3%
Situazione dei titoli di Stato e mercato valutario
Sul fronte dei titoli di Stato, si è registrato un lieve calo dei rendimenti, in particolare dopo la decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi fermi. I rendimenti dei BTP italiani sono scesi di un punto base, attestandosi al 3,5%, mentre lo spread con il Bund tedesco è rimasto stabile a quota 81 punti base, segnale di una certa tranquillità sui mercati obbligazionari.
Inoltre, sul mercato valutario, l’euro ha mostrato segnali di ripresa dopo cinque sedute consecutive di calo nei confronti del dollaro, guadagnando lo 0,2% e portandosi a 1,1426. Questo movimento potrebbe riflettere le attese degli investitori riguardo a un possibile rafforzamento della moneta unica europea, in un contesto in cui la Banca Centrale Europea è attesa a prendere decisioni cruciali sulle politiche monetarie nei prossimi mesi.
In sintesi, l’attuale situazione delle borse europee è caratterizzata da una certa volatilità, con Milano e altre piazze europee che affrontano un clima di incertezze legato ai risultati trimestrali e all’andamento dell’inflazione. Gli investitori si trovano a dover navigare in un contesto complesso, dove le notizie macroeconomiche e i bilanci aziendali svolgono un ruolo cruciale nel determinare le direzioni dei listini. Con l’attenzione rivolta ai prossimi sviluppi, sia a livello europeo che statunitense, è probabile che i mercati continueranno a muoversi in modo irregolare nelle prossime settimane.