Milano, 20 febbraio 2026 – Durante le Olimpiadi invernali di Milano, dal 5 al 17 febbraio, i visitatori hanno speso di più per articoli sportivi e trasporti pubblici. Nel frattempo, la spesa media per hotel e ristoranti è rimasta invece stabile. A rivelarlo è un’analisi di Revolut, che ha seguito da vicino le transazioni dei suoi clienti internazionali in città durante l’evento.
Hotel e ristoranti: niente rincari
I dati di Revolut mostrano che la paura di un aumento dei prezzi nelle strutture ricettive non si è avverata. La spesa media per cliente in hotel e simili si è mantenuta intorno ai 70 euro, praticamente uguale a quella del febbraio 2025. “Non abbiamo visto rincari importanti, nonostante il gran numero di turisti”, ha detto un portavoce della banca digitale. Stessa storia per ristoranti e bar: la spesa media per scontrino è rimasta sui 15 euro. Un dato sorprendente, se si pensa alla marea di visitatori stranieri che hanno affollato la città.
Boom negli acquisti di articoli sportivi
Diversa la situazione nei negozi di articoli sportivi. Qui la spesa media è aumentata del 15% rispetto all’anno scorso, arrivando a 57 euro per transazione. Secondo gli esperti di Revolut, questo aumento riflette sia l’entusiasmo per le gare olimpiche sia la voglia dei turisti di portarsi a casa un ricordo dell’evento. “Abbiamo notato un picco soprattutto nei negozi vicino ai siti olimpici”, racconta un commerciante di via Vittor Pisani, poco lontano dalla stazione Centrale. Sciarpe, magliette e gadget delle squadre sono andati a ruba, soprattutto nei giorni delle finali.
Trasporti pubblici, traffico in crescita
Un altro segnale importante arriva dal trasporto pubblico. Le transazioni con carta Revolut ai tornelli e ai punti pagamento di ATM sono cresciute del 32% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “Abbiamo visto un aumento costante, soprattutto nelle ore serali”, conferma un addetto alle biglietterie della metropolitana Duomo. Secondo Revolut, i turisti più attivi sul trasporto urbano sono arrivati da Repubblica Ceca, Slovacchia e Svezia. Molti hanno preferito abbonamenti giornalieri o settimanali, scegliendo metro e tram invece di taxi o auto a noleggio.
Olimpiadi: abitudini che cambiano
L’analisi di Revolut racconta una storia meno scontata del previsto. Da una parte, la città ha retto bene l’ondata di turisti senza aumentare i prezzi di hotel e ristoranti. Dall’altra, si è vista un’energia particolare in settori legati allo sport e alla mobilità. “Ci aspettavamo rincari ovunque, invece è andata meglio del previsto”, dice Chiara, receptionist in un hotel di corso Buenos Aires. E in centro, tra le vie, non sono mancati turisti in cerca di souvenir o di una corsa in tram verso San Siro.
Il polso degli operatori
Chi lavora nel settore dell’ospitalità tira un sospiro di sollievo: “Abbiamo fatto il pieno di lavoro, ma senza alzare i prezzi”, racconta il gestore di una pensione in zona Brera. Nei negozi di articoli sportivi, invece, si è lavorato a ritmo serrato. “Abbiamo rifornito gli scaffali ogni giorno”, ammette una commessa di Decathlon in viale Certosa. Sul fronte trasporti, ATM conferma l’aumento dei passeggeri e ha messo in campo corse extra nelle ore di punta.
Milano fa i conti: il bilancio è ancora aperto
Ora che le Olimpiadi si sono chiuse, Milano si prepara a fare i conti con l’impatto economico dell’evento. I dati di Revolut danno un primo quadro: più spese per sport e trasporti, prezzi stabili per l’accoglienza. Nei prossimi mesi arriveranno i numeri ufficiali dal Comune e dalle associazioni di categoria. Ma già oggi, tra vetrine illuminate e stazioni affollate, si percepisce che la città ha saputo accogliere il mondo senza farsi travolgere dagli aumenti.










