Roma, 12 dicembre 2025 – Il ritorno in sala di “Mamma ho perso l’aereo” ha fatto parlare di sé negli ultimi giorni. La riedizione del classico natalizio, proposta per poche proiezioni, ha richiamato famiglie e tanti giovani spettatori, molti dei quali lo vedevano per la prima volta sul grande schermo. Un successo che, secondo i gestori delle sale romane, “ha dato una spinta concreta ai film evento”, riportando pubblico in sala in un periodo solitamente difficile per il botteghino.
Brunello Cucinelli sotto la lente di Tornatore: il film-ritratto più atteso
Da lunedì, tra le uscite più attese, spicca “Brunello, il visionario garbato”, il nuovo film di Giuseppe Tornatore. Il regista siciliano ha deciso di raccontare la storia umana e imprenditoriale di Brunello Cucinelli, protagonista della moda italiana e artefice della rinascita di Solomeo, un piccolo borgo umbro diventato la capitale del cachemire. Tornatore, che ha lavorato a stretto contatto con Cucinelli, ha detto: “Volevo mostrare la dimensione quasi fiabesca di un uomo che ha saputo unire affari e filosofia”. Il film, presentato in anteprima a Perugia, si prepara a diventare uno degli eventi più importanti delle feste.
Anime e cult d’autore: la sala si riempie di generi diversi
Non solo biografie. Tra le proposte più seguite del momento c’è “Jujutsu Kaisen: Esecuzione”, il film tratto dal manga di Gege Akutami e diretto da Shouta Goshozono. L’anime racconta la battaglia tra stregoni nella notte di Halloween a Shibuya ed è il ponte tra due stagioni della serie. “Abbiamo visto molto pubblico giovane”, conferma il gestore del cinema Quattro Fontane. Intanto, per gli appassionati più esigenti, è tornato in sala in versione restaurata “Fino alla fine del mondo” di Wim Wenders. Il film del 1991, ora in 4K e nella versione completa voluta dal regista tedesco, ha attirato spettatori curiosi e nostalgici.
Le nuove uscite: misteri psicologici e storie di frontiera
Da domani il calendario si arricchisce con titoli diversi per pubblico e atmosfere. Attesa per “Vita privata” di Rebecca Zlotowski, presentato a Cannes e ispirato al romanzo di Louis Malle. Nel cast ci sono nomi come Jodie Foster e Daniel Auteuil. La regista francese ha spostato il focus sul disagio psicoanalitico femminile: la protagonista, un’analista interpretata da Foster, indaga sulla morte sospetta di una paziente. “Non crede al suicidio”, ha detto Zlotowski a Roma, “e questa ricerca la costringe a fare i conti con i propri limiti”. Il film mescola mistero e introspezione, lasciando lo spettatore con il fiato sospeso fino all’ultimo.
Sicilia tra passato e presente: l’esordio di Margherita Spampinato
Tra le sorprese italiane della settimana c’è “Gioia mia”, opera prima di Margherita Spampinato. Ambientato in una Sicilia assolata e immobile, racconta l’incontro-scontro tra Marco, un adolescente cresciuto nel digitale, e la zia Gela (Aurora Quattrocchi), custode di antiche tradizioni. “Volevo mostrare la fatica e la bellezza del dialogo tra generazioni”, ha raccontato la regista. Il film, girato tra Palermo e Caltanissetta, si distingue per i dettagli della vita quotidiana: il cortile polveroso, le stoviglie rotte, i silenzi pieni di significato.
Drammi dal mondo: Palestina e Corea sul grande schermo
Arriva anche in Italia “The Teacher” di Farah Nabulsi, coproduzione tra Gran Bretagna, Palestina e Qatar, già applaudita al Torino Film Festival. Il film segue la storia di un insegnante palestinese (Saleh Bakri) coinvolto nel rapimento di un soldato americano-israeliano. Due adolescenti si trovano coinvolti in una guerra che non hanno scelto. “Volevamo mostrare la complessità della vita nei territori occupati”, ha spiegato Nabulsi in conferenza stampa. In contemporanea, grazie alla distribuzione Wanted, debutta “Un inverno in Corea” di Koya Kamura: la storia di un disegnatore francese inquieto e di una studentessa franco-coreana alla ricerca delle proprie radici.
Anime noir e gotico inglese: Lupin III e l’esordio di Dylan Southern
Per gli amanti dell’animazione giapponese torna “Lupin III: La stirpe immortale” di Takeshi Koike, nuovo capitolo della serie che riporta il ladro gentiluomo in un’atmosfera cupa e notturna. Questa volta Lupin e la sua banda si trovano su un’isola misteriosa, alle prese con un mostro leggendario. Dal Regno Unito arriva invece “L’ombra del corvo” di Dylan Southern, con Benedict Cumberbatch nei panni di un illustratore tormentato dalla perdita della moglie. Opera prima che unisce letteratura gotica e horror psicologico: “Cumberbatch regge tutto il film sulle sue spalle”, ha scritto il Guardian dopo la proiezione a Berlino.
Le sale italiane si preparano a un fine settimana ricco di proposte: tra ritorni cult, anime d’autore e storie che raccontano il nostro presente.










