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Attentato a Sigfrido Ranucci: testimoni raccontano di un’auto nera e un misterioso attentatore

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Attentato a Sigfrido Ranucci: testimoni raccontano di un'auto nera e un misterioso attentatore
Attentato a Sigfrido Ranucci: testimoni raccontano di un'auto nera e un misterioso attentatore
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Roma, 12 dicembre 2025 – Due o tre persone a bordo di un’auto nera avrebbero lasciato due bombe davanti alla casa di Sigfrido Ranucci la sera del 17 ottobre, a Campo Ascolano, frazione di Pomezia. A dirlo sono le indagini della Procura di Roma, che non si fermano un attimo per capire chi ha voluto colpire il giornalista e perché. Digos e carabinieri stanno lavorando su più fronti: cercare chi ha messo le bombe e risalire a chi ha ordinato l’attentato, in un quadro che si fa sempre più intricato.

Attacco sotto gli occhi dei testimoni

Le testimonianze raccolte subito dopo l’attentato raccontano che uno degli uomini è sceso dall’auto – una piccola utilitaria scura, forse una Ford Fiesta o una Opel Corsa – per mettere l’esplosivo tra il cancello di casa e la Opel Adam di Ranucci. Un testimone vicino alla via poco illuminata ha detto di aver visto “un uomo correre verso la macchina, aprire la portiera posteriore dal lato del guidatore e salire in fretta”. Al volante c’era un altro, ma non è chiaro se ci fosse un terzo complice sul sedile anteriore.

L’ordigno è scoppiato alle 22.17, distruggendo l’auto di Ranucci e la Ford Ka della figlia parcheggiata accanto. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma l’esplosione ha svegliato tutto il quartiere. “Un boato fortissimo, poi le sirene”, racconta una residente. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Pomezia e gli artificieri, che hanno subito isolato l’area per i rilievi.

Le piste seguite dagli investigatori

Le indagini vanno avanti su più fronti. All’inizio si pensava a un legame con l’estrema destra, poi è spuntata l’ipotesi di un coinvolgimento della ’ndrangheta. Qualche settimana fa, una lettera anonima arrivata alla redazione di Report ha indicato gruppi criminali legati a un servizio televisivo sul traffico internazionale di armi. “Stiamo valutando tutte le piste”, spiega una fonte della Procura, “ma al momento nessuna viene scartata”.

Per gli inquirenti, scoprire chi ha messo materialmente le bombe è il primo passo per arrivare ai mandanti. “Solo trovando chi ha agito capiremo chi c’è dietro”, confida un ufficiale dei carabinieri.

Ranucci sotto protezione rafforzata

Dopo l’attentato, la scorta a Sigfrido Ranucci è stata potenziata. Il giornalista, noto per le sue inchieste scomode, aveva già ricevuto minacce, ma questa volta la violenza dell’attacco ha reso necessarie misure più rigide. “Non mi fermerò”, ha detto Ranucci nei giorni dopo l’esplosione, “ma è chiaro che la situazione è cambiata”.

La Procura contesta il reato di danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. La direzione distrettuale antimafia segue da vicino ogni sviluppo, mentre gli investigatori raccolgono prove: telecamere, tabulati telefonici, testimonianze dei residenti.

Un quartiere ancora sotto choc

A Campo Ascolano l’aria è pesante. Chi vive lì si chiede cosa sia successo davvero e teme altre violenze. “Non pensavamo potesse succedere qui”, dice un commerciante ancora scosso dalla notte dell’esplosione. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e invitano chi ha visto qualcosa di sospetto a farsi avanti.

Indagini aperte, si aspetta la svolta

Per ora non ci sono fermi né indagati ufficiali. Gli investigatori lavorano senza sosta per ricostruire i movimenti dell’auto nera prima e dopo l’attentato. Si cerca di capire se il commando abbia agito su ordine o per intimidire direttamente, legato al lavoro giornalistico di Ranucci.

La vicenda resta aperta. Gli inquirenti non escludono che nelle prossime settimane possano emergere nuovi elementi per chiarire meglio cosa è successo e chi ci sia dietro. Nel frattempo, la comunità dei giornalisti esprime solidarietà a Ranucci e chiede che venga fatta luce su tutto.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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