Milano, 13 novembre 2025 – Guardare all’Arabia Saudita oggi significa puntare al futuro dell’imprenditoria europea. Così Gianni Gallucci, direttore generale di Gallucci e segretario generale di Yes for Europe, ha sintetizzato la sua visione in un’intervista al margine del Biban Forum 2025. L’occasione non è casuale: il 25 e 26 novembre, infatti, una missione istituzionale del Ministero degli Esteri porterà una delegazione italiana a Riyad. Un viaggio che per Gallucci va ben oltre una semplice trasferta: “È il momento per le imprese europee di esserci, insieme, con fiducia e strategia”.
Arabia Saudita: la nuova frontiera per le imprese europee
Negli ultimi anni, crisi geopolitiche e mercati instabili hanno messo in difficoltà molte aziende europee. Gallucci non le manda a dire: “L’aumento dei dazi dagli Stati Uniti e l’incertezza nei rapporti commerciali con l’America stanno mettendo sotto pressione molte filiere produttive”. In questo scenario, il Medio Oriente – e in particolare l’Arabia Saudita – si fa spazio come una chance per diversificare i rischi e aprire nuove strade di collaborazione economica e culturale.
Secondo Gallucci, il Regno Saudita sta cambiando velocemente grazie alla Vision 2030, un piano che punta su innovazione, turismo, sostenibilità e formazione. “È un Paese che sta riscrivendo la sua identità economica e culturale”, spiega il manager marchigiano, “e guarda con grande interesse all’esperienza e alla qualità del Made in Italy”. Non si tratta solo di prodotti, ma di storie, competenze e alleanze. “I clienti vogliono valore in più, non solo oggetti”.
Moda e calzature: la mossa vincente di Gallucci
La storia della Gallucci, azienda calzaturiera nata oltre cento anni fa nel distretto marchigiano, racconta questa capacità di cambiare. Oggi l’azienda – riconoscibile anche per il suo caratteristico arancione – produce scarpe per bambini e una linea di alta gamma per adulti. Una scelta nata per diversificare mercati e clienti, in un mondo sempre più complicato.
Il loro mercato si concentra su Europa, Russia e Nord America. La qualità delle scarpe e degli accessori in pelle 100% Made in Italy ha conquistato clienti di alto profilo: dalla famiglia reale svedese a quella belga, passando per star come Madonna, Jennifer Lopez e Sarah Jessica Parker. Anche lo sport internazionale ha scelto Gallucci: nel 2017 la collaborazione con la NBA ha portato a prodotti esclusivi per l’All Star Game; nel 2020 le scarpe Gallucci hanno accompagnato i giocatori del Cagliari Calcio nel centenario della società.
Yes for Europe: ponti per i giovani imprenditori
Oltre al lavoro in azienda, Gianni Gallucci guida anche Yes for Europe, la rete che mette insieme le associazioni dei giovani imprenditori di oltre venti Paesi europei. L’obiettivo è semplice: “Costruire ponti, non muri”. Con progetti e scambi internazionali, Yes for Europe spinge per nuove reti imprenditoriali euro-mediterranee. “Le difficoltà che vivono moda e manifattura – spiega Gallucci – ci spingono a guardare verso mercati più dinamici, solidi e aperti alla collaborazione”.
In questo senso, l’Arabia Saudita diventa un terreno ideale per chi vuole unire tradizione e innovazione. “È una delle destinazioni più interessanti per chi cerca visione e concretezza”, ribadisce Gallucci.
Made in Italy: tra sfide e opportunità
Il viaggio a Riyad sarà una prova importante per molte aziende italiane. In un momento segnato da tensioni internazionali e cambiamenti veloci nei mercati globali, sapersi adattare – anche aprendo nuovi canali – è fondamentale. “Bisogna cogliere le opportunità dove nascono”, confida Gallucci. Ma serve anche costruire relazioni solide e una presenza costante.
Per le imprese italiane ed europee la sfida è doppia: mantenere alta la qualità riconosciuta del Made in Italy e saperla raccontare a nuovi interlocutori. “Non basta esportare prodotti”, conclude Gallucci. “Serve creare storie condivise”. Ed è proprio su questo punto che si muoveranno i prossimi passi di Gallucci e della rete Yes for Europe: tra radici familiari e apertura al mondo, con lo sguardo rivolto a sud-est.










