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Milano ospita un convegno per tracciare il futuro economico dell’Italia

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Milano ospita un convegno per tracciare il futuro economico dell'Italia
Milano ospita un convegno per tracciare il futuro economico dell'Italia
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Milano, 11 novembre 2025 – Domani, mercoledì 12 novembre, Milano ospiterà un appuntamento di primo piano sul futuro dell’economia italiana. All’Hotel Principe di Savoia si terrà il convegno “Future of Finance: Italy Economic Outlook”, organizzato da Bloomberg, che riunirà alcuni dei nomi più influenti del mondo imprenditoriale e istituzionale. Al centro del dibattito, le prospettive economiche e le nuove tendenze negli investimenti alternativi, in un momento segnato da continui cambiamenti e tensioni sui mercati globali.

Capitale internazionale e sfide globali: il forum che fa il punto

Si parte alle 13 con interventi di spicco come quello di Jean-Paul Zammitt, presidente di Bloomberg Lp, Riccardo Barbieri Hermitte, direttore generale del Tesoro, e Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit. La loro presenza, spiegano fonti vicine all’evento, vuole offrire uno sguardo diretto sulle difficoltà e le opportunità che attendono l’economia italiana nei mesi a venire.

Il convegno arriva in un momento delicato per l’economia italiana. I dati Istat mostrano una crescita modesta: nel terzo trimestre il PIL è salito solo dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. L’inflazione, pur in calo rispetto ai picchi del 2022, continua a pesare sul potere d’acquisto delle famiglie. In questo quadro, gli investimenti esteri e la capacità delle aziende italiane di attirare nuovi capitali sono visti come elementi fondamentali per dare nuova spinta alla ripresa.

Parola agli esperti: investimenti e innovazione al centro

“L’Italia ha resistito bene negli ultimi anni, ma ora serve mantenere la competitività alta”, ha detto nei giorni scorsi Andrea Orcel, anticipando alcuni dei temi chiave del convegno. Per l’amministratore delegato di Unicredit, innovare e guardare oltre i confini nazionali sono leve indispensabili per far ripartire la crescita.

Anche Jean-Paul Zammitt ha puntato l’attenzione sul “dialogo continuo tra istituzioni finanziarie, imprese e investitori”, soprattutto in un momento in cui le tensioni geopolitiche – dal conflitto in Medio Oriente alle incertezze sulle politiche commerciali tra Stati Uniti, Europa e Cina – rischiano di frenare i flussi di capitale. “Questo forum vuole essere un’occasione concreta per confrontarsi su analisi e strategie”, ha concluso.

Investimenti alternativi e sostenibilità: le nuove frontiere

Tra i temi caldi ci saranno gli investimenti alternativi come private equity, infrastrutture e green economy. Un recente rapporto di Assogestioni mostra che nel primo semestre 2025 gli investimenti in fondi alternativi italiani hanno superato i 30 miliardi di euro, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un segnale chiaro dell’interesse crescente verso strumenti capaci di garantire rendimenti diversi rispetto ai mercati tradizionali.

“La sostenibilità non è più solo un valore etico, ma una vera leva per competere sul mercato”, ha confidato un manager presente tra i relatori, che ha preferito rimanere anonimo. Molte aziende italiane stanno già muovendosi in questa direzione, spinte anche dalle nuove norme europee sulla finanza sostenibile.

Istituzioni e riforme: la strada per la stabilità

Non mancherà un focus sulle politiche pubbliche. Riccardo Barbieri Hermitte, direttore generale del Tesoro, parlerà di stabilità finanziaria e delle riforme necessarie per rendere il Paese più attrattivo agli occhi degli investitori. “La credibilità delle istituzioni è il primo passo per attirare capitali”, ha spiegato in un’intervista recente a Il Sole 24 Ore. Solo così, aggiungono gli organizzatori, sarà possibile rafforzare la fiducia nell’Italia sui mercati internazionali.

L’incontro di domani a Milano si presenta quindi come un momento importante di confronto tra pubblico e privato, per fare il punto sulle prospettive economiche dell’Italia e sulle strategie da mettere in campo per affrontare le sfide che ci aspettano.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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