Berlino, 11 novembre 2025 – L’indice Zew sull’umore dell’economia tedesca a novembre segna 38,5 punti, un passo indietro rispetto ai 39,3 punti di ottobre. Gli esperti si aspettavano un rialzo, puntando a quota 40 punti. Il dato, diffuso stamattina dall’Istituto Zew di Mannheim, racconta di un clima incerto che continua a pesare su alcuni settori chiave dell’industria tedesca.
Acciaio e chimica in affanno, automotive regge
A spingere verso il basso l’indice Zew sono soprattutto il settore dell’acciaio e quello della chimica. Questi comparti, ormai da mesi, soffrono per i rincari delle materie prime e per la domanda internazionale debole. “La situazione resta difficile, soprattutto per chi esporta”, ha detto un analista del centro studi di Francoforte. Sul fronte opposto, il settore automobilistico e quello della meccanica tengono botta, con valori praticamente stabili rispetto a ottobre.
Situazione attuale: qualche piccolo segnale di stabilità
Nonostante il calo dell’indice principale, la valutazione della situazione economica attuale dà un segnale appena positivo. L’indicatore si è fermato a -78,7 punti, un leggero miglioramento rispetto ai -80 punti del mese scorso. Restiamo in territorio negativo, ma sembra che la discesa si sia un po’ arrestata. “Non è un’inversione di tendenza, ma almeno la situazione non peggiora più”, ha ammesso un funzionario del Ministero dell’Economia tedesco.
Il presidente Zew avverte: fiducia nella politica economica in calo
Achim Wambach, presidente dello Zew, ha commentato con cautela: “Stiamo attraversando un momento di fiducia in calo verso la capacità della politica economica tedesca di risolvere i problemi urgenti”. Secondo Wambach, il recente piano di investimenti del governo può dare una spinta all’economia, ma restano aperte sfide importanti, dalla transizione energetica all’innovazione tecnologica. “Il piano può aiutare, ma i problemi strutturali non spariscono”, ha ribadito.
Mercati cauti, investitori in attesa
I dati Zew hanno ricevuto una risposta prudente sui mercati. A Francoforte, il Dax ha aperto in leggero calo, riflettendo l’incertezza sulle prospettive economiche. Diversi trader hanno sottolineato come il clima resti “fragile”, specialmente in vista delle prossime mosse della Banca Centrale Europea sui tassi. “Gli investitori vogliono vedere segnali più chiari dal governo e dall’Europa”, ha spiegato un gestore di portafoglio di una banca tedesca.
Prospettive incerte: prudenza per i prossimi mesi
Guardando avanti, gli analisti raccomandano cautela. La Germania resta il motore industriale d’Europa, ma la crescita fatica a decollare. Le preoccupazioni per la domanda globale, i costi dell’energia e le tensioni geopolitiche continuano a pesare sulle aspettative delle imprese. Secondo le stime dello Zew, miglioramenti significativi non sono attesi prima della primavera 2026.
In sintesi, i dati di novembre confermano che l’economia tedesca attraversa una fase di transizione: qualche segnale positivo c’è, ma la strada verso una ripresa solida è ancora lunga.










