La Ferragni e la PRIGIONE della sua mente

Prigione Chiara Ferragni
Voglio aggiornarvi su ciò che sta accadendo a Chiara Ferragni non per fare un mero dissing contro un personaggio che incarna l’antitesi esatta dei miei valori, ma perchè c’è un interessante lezione di vita che possiamo imparare e che ha a che fare con l’inferno che ti puoi auto-creare se nella vita scegli una certa strada.

La vicenda che sto per raccontarvi, anche se piuttosto recente, è passata abbastanza in sordina perché il caso Ferragni si sta sgonfiando, i giornali ne parlano un po’ meno, e lei è tornata a postare sui social, ma c’è un ma…

La Ferragni e la PRIGIONE della sua mente

Come sapete dopo che la Ferragni ha (pare) finto di fare beneficenza attraverso pandori, uova di pasqua, bambole e chi più ne ha più ne metta, ha ricevuto così tanti insulti che per un certo tempo è dovuta sparire dalla rete. Non si tratta della capacità o meno sopportare il giudizio altrui, in quel senso è ben navigata e se ne fotte della vostra opinione, ma di poter tornare a lavorare. Infatti diverse aziende hanno smesso di collaborare con lei e questo rappresenta un problema, perchè  il suo business è basato esattamente su questo: prendere prodotti di terzi ed essere pagata per metterci nome e faccia allo scopo di spingere le vendite.

Da qualche settimana è tornata con grande cautela a postare su Instagram aprendo però i commenti solo ad un gruppo ristretto di persone, cioè amici e sostenitori, che gli mettono ovviamente solo complimenti e cuoricini. E’ una nota tecnica di “gestione delle crisi” che serve per ristabilire la normalità e far sembrare che l’odio sia finito.

A mostrarci però quanto è ancora grave la situazione troviamo un post pubblicato da un hotel di lusso della Valle d’Aosta dove Chiara Ferragni alloggiava, e che ha ripubblicato questa foto presa proprio dal profilo della influencener. Sotto il post sono apparsi così tanti insulti che è stato rapidamente cancellato. Cosa è successo? Probabilmente si è trattato di un test per capire che aria tirasse senza però dare troppo nell’occhio, evitare cioè che i giornali ne parlassero e non sporcare i propri social di ulteriore odio. Esperimento fallito, naturalmente, ma cosa impariamo?

Beh, impariamo l’importantissima differenza che intercorre tra il costruire il proprio valore su qualcosa che dipende quasi totalmente dagli altri, come nel caso della Ferragni che non lavora se non è amata, invece che esclusivamente sulle tue competenze. La Ferragni è letteralmente ostaggio dell’opinione pubblica: se piace alla gente il suo business funziona, se non piace non funziona. Questo la obbliga a dover essere sempre la più popolare possibile, cioè nascondere tutto ciò che di sé potrebbe essere mal interpretato, ma che è la normalità per tutti gli altri. Non può permettersi di mostrarsi vestita in un certo modo (tranne quando recita la penitenza) di avere opinioni impopolari, di sposare cause che non siano quelle inattaccabili e costruite a tavolino dal suo staff come il femminismo, la beneficenza, l’antifascismo, l’antirazzismo, o i diritti della comunità LGBTQ+, di schierarsi politicamente, di parlare di filosofia, religione, valori in generale. Lei deve essere una Barbie, esteticamente perfetta e mentalmente assente, o al massimo banale. Certi terreni sono troppo pericolosi per il suo business e quindi deve tacere. Certi atteggiamenti interpretabili e quindi deve nascondersi. Certi pensieri controversi e quindi non condividere riflettessioni. Se ci pensate questo significa essere vittime del proprio personaggio che a quel punto diventa una gabbia, mentale e fisica, dalla quale non puoi azzardarti ad uscire, e non solo sui social, ma anche nella vita reale perchè c’è sempre qualche paparazzo, o ragazzina che ti riprende con lo smartphone e spiattella tutto sui social.

La morale è che più costruisci il tuo valore sull'opinione altrui più sarai costretta a fingere, meno potrai essere te stessa, accettando e vivendo serenamente i tuoi difetti e le tue contraddizioni. Puoi avere tutti i soldi di questo mondo, essere bellissima e incredibilmente popolare, ma se poi sei costretta a vivere nella prigione della tua mente, incatenata ad un personaggio che ha paura di fare anche un minimo passo falso e rivelare aspetti di sé assolutamente normali, la tua vita rischia di essere solo una grande messa in scena. Quindi, fondate la vostra vita su valori solidi, cioè capacità manuali e mentali che siano utili agli altri, profonde e soprattutto concrete. Non curatevi della vostra immagine perchè finirete per auto-costruirvi una gabbia dalla quale uscire, come nel caso della Ferragni, può diventare impossibile.

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