Lavorare 4 giorni a settimana con stipendio maggiorato

4 giorni a settimana

La vecchia narrazione del “Va' a laurà, barbùn” crolla lentamente, ma inesorabilmente, giorno dopo giorno, e non è un gruppo di hippie visionari a mettere in discussione il modello socio-economico dell’alienante produzione senza sosta, ma due delle più importanti realtà industriali presenti sul territorio nazionale. 

Prima Luxottica e ora Lamborghini hanno deciso di introdurre la settimana corta, permettendo alle persone di lavorare meno e contemporaneamente guadagnare di più. Non solo, a fronte di questa apparente clemenza nei confronti dei dipendenti non arrivano tagli, anzi, ulteriori assunzioni e aumenti di stipendio.

Lavorare 4 giorni a settimana con stipendio maggiorato

Sta accadendo che la vecchia convinzione che più ore una persona lavora meglio è per tutti, sta lasciando spazio ad una più moderna concezione, ovvero che è il benessere dei dipendenti ad aumentare la produttività e la qualità di ciò che si produce. Non c’è bisogno di far lavorare le persone cinque, sei o talvolta sette giorni su sette spremendole al massimo, si ottengono gli stessi risultati (se non migliori) permettendo al personale di lavorare poco, nello specifico solo quattro giorni su sette. Perchè? Ma ovviamente perché così facendo le persone sono meno stressate, hanno più energie fisiche e mentali e quindi lavorano più intensamente, con maggior concentrazione e creatività. Poche ore ben sfruttate rendono bene almeno tanto quanto più ore passate a semi-bivaccare o imboscarsi perché si è sempre stanchi e demotivati. 

A pari produttività, meno ore lavorate creano altri vantaggi per l’azienda, perché uffici, negozi, officine e capannoni chiusi un giorno in più a settimana hanno costi minori. Inoltre, dipendenti più felici perché più liberi pensano meno a cambiare impiego e l’azienda può investire su di loro formandoli. Si può, infine, contare su una maggior flessibilità, cioè concentrare la forza lavoro nei momenti del bisogno o spostarla tra le aree di competenza in base alle esigenze di mercato.

In italia la settimana corta (cioè lavorare solo quattro giorni su sette) in passato è stata già sperimentata da Banca San Paolo e Lavazza, ma, come accennato, ad averla introdotta in pianta stabile e regolamentata a livello contrattuale sono oggi Luxottica e Lamborghini. La prima lo ha fatto per 20mila dipendenti degli stabilimenti nazionali e per 20 settimane all’anno, la seconda applicherà, per ora, il cambiamento solo ai dipendenti dello stabilimento di Sant'Agata Bolognese. In entrambi i casi ci sono stati aumenti salariali e nuove assunzioni, rispettivamente 500 e 1500 nuovi lavoratori.

Si tratta, insomma, dell’ormai noto concetto di “Lavorare meno, lavorare meglio” ben spiegato dai diversi maestri della decrescita, come per esempio Serge Latouche nel suo ultimo libro, teorie che spesso vengono denigrate da quegli economisti giurassici e un po’ boomer, ancora testardamente legati alle vecchie teorie della crescita, ma che ormai, è evidente, sono destinate a tramontare. La necessità di lavorare otto o dieci ore al giorno risale a un periodo storico in cui le condizioni economiche, sociali e tecnologiche erano molto diverse da quelle attuali, e bisogna prenderne atto.

Oggi si sta finalmente comprendendo che il valore non è un parametro legato solo al tempo che si trascorre in ufficio, ma alla qualità di ciò che si produce. Inoltre l’automazione rende sempre più importante puntare sulla competitività di un prodotto, sulla conquista di nuovi mercati e sul valorizzare ciò che già si produce. Chi rimarrà legato esclusivamente alla quantità sarà destinato a soccombere. 

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