Incrociamo le dita

Incrociate le dita
Incrociate le dita

Ho appena inviato una di quelle email che decideranno il mio destino, almeno quello dei prossimi due anni, e ho paura. Poche righe con scritto: “Cari amici, ecco il mio ultimo lavoro, spero lo troverete interessante”

In allegato il pdf del mio nuovo libro, due anni di ricerche, studio, opera di sintesi e organizzazione. Un manuale, non il solito romanzo di fantasia, un testo volto ad aiutare concretamente le persone, per quanto critico e controverso. 

Questa volta sono andato un po’ oltre il limite e questo, lo devo ammettere, mi spaventa un po’.

Incrociamo le dita

Se il progetto andrà in porto, se il testo verrà pubblicato, allora si aprirà un nuovo mondo. Vi racconterò cose che nessuno ha mai avuto l'ardire di spiegare, informazioni mai collezionate in unico testo, non tutte insieme e non con questo taglio almeno. 

Vorrei che quanto ho scritto venisse utilizzato come arma di difesa, ma sono perfettamente cosciente del fatto le armi hanno anche ben altri scopi. E così questa volta l’ansia e la responsabilità che sento sono più pesanti del solito. Due anni trascorsi a lavorare su qualcosa che forse non verrà capito, oggetto di facili polemiche e per questo magari nemmeno pubblicato. Cosa accadrebbe se tra qualche giorno mi rispondessero: “no, è troppo per noi, non possiamo pubblicarlo”.

Tutto si spegnerebbe all’improvviso perché io, un libro, non ho i mezzi per pubblicarlo da solo e distribuirlo nelle librerie. Lo sapete, è questo ciò che mi interessa, non il denaro: arrivare dove da solo non posso arrivare. E allora, almeno in parte, si spegnerebbe il sogno di portarvi con me in un mondo affascinante e controverso, e la possibilità di partire e girare l’Italia con il California per incontrarvi di nuovo, nelle librerie e nei caffè letterari. Quanto è stato bello arrivare alla Mondadori o alla Feltrinelli, vedere la locandina dell’incontro, il libro in vetrina e poi scoprire che decine e decine di amici si erano mossi da mezza Italia per incontrarmi e incontrarsi.

Lo so, fa parte della vita dello scritto essere capace di attendere per mesi e mesi senza mai avere alcun riscontro, credendo fermamente nel progetto, senza perdersi d’animo e trovando (non so nemmeno io dove) una ferrea forza di volontà. Ma questa volta è tutto più complicato e incerto, e l’ansia si fa sentire.

Perchè vi racconto queste cose? Il motivo è che in questi anni siamo diventati una famiglia, siamo stati insieme, abbiamo parlato di vita, felicità, cambiamento. I vostri commenti (decine di migliaia), ma anche e le chiacchierate in live su Twitch, mi hanno fatto capire tante cose. Anche se sono costretto a non rispondere vi leggo sempre e apprezzo molto il calore e l’amicizia che mi dimostrate. 

Così, come si fa con le persone a cui si vuole veramente bene, ho pensato di raccontarvi come mi sento in questo momento, niente di più. Sono emozionato, ma ho anche paura, sono soddisfatto, ma allo stesso tempo provo ansia e incertezza. Non si tratta solo di uno stupido testo, per me significa avere la conferma che tutto quello in cui credo non sono scemenze, sono valori condivisi. Sapere che sarò capito e che potrò ancora una volta aiutare tante persone è l’unica cosa che mi da l'energia di cui ho bisogno per andare avanti.

Tra qualche giorno ci rivedremo qui e sapremo come saranno i prossimi due anni, una nuova avventura o un clamoroso buco nell’acqua. Intanto, vi prego, incrociate anche voi le dita :)

22 commenti:

  1. Siamo con te. Non vedo l'ora di leggerlo. Grazie.

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  2. Secondo me dovresti stare sereno, perché fai già informazione sul tuo stile di vita e chi vuole capire capisce, chi non vuole amen, forse è meglio.
    Certe scelte non sono per tutti e fa tutto parte della legge dell'equilibrio.
    Prima si acquisisce consapevolezza e poi si fanno delle scelte ben precise, i passaggi non si possono saltare o si combinano solo disastri.
    Onestamente di vedere orde di gente che si trasferiscono in campagna o montagna devastando l'ambiente poiché incapaci di relazionarsi alla Natura e di rispettarla anche NO.

    Non illudiamoci di poter aiutare nessuno, al massimo facciamo da esempio e chi lo vuole seguire lo segue, per cui mai coltivare aspettative su ciò che altri potrebbero o dovrebbero capire e fare secondo noi.

    Distacco. Se ti pubblicano il libro ottimo, altrimenti continuerai se vuoi con il blog e i video.
    Tranquillo che in tutti gli anni in cui hai scritto e detto che un'altra vita è possibile, dieci persone al massimo avranno avuto il coraggio di fare il salto di qualità, tutti gli altri sono ancora lì a piagnucolare e lamentarsi ma ben attaccati alle loro convenzioni sociali come cozze allo scoglio, per cui perché preoccuparsi o sbattersi per qualunque cosa che non sia fare un lavoro esclusivamente su se stessi, che è l'unica cosa che conta davvero?



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    1. Capisco la tua ansia e, come da articolo, incrocio le dita perché tutto vada bene, e soprattutto ti facciano sapere quanto prima!....sono incuriosita del contenuto di questo tuo ultimo lavoro!! Domani la live??.... così ne parliamo e condividiamo assieme queste tue giornate, l'attesa, l'ansia, il sapere come sarà il tuo futuro! Intanto 💪💪💪 ciao

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    2. Disse quella che chiede le prove della terra tonda.

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    3. Esistono tante case editrici. Dai un occhiata a www.ariannaeditrice.it (io non me ne intendo e non so come funzioni..) però hanno pubblicato un libro come "il giallo del coronavirus" che può essere molto controverso...in bocca al lupo!

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  3. Se sei fedele ai tuoi principi dovresti metterlo gratis!

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    1. Che commento povero.
      Più volte ha detto che non guadagna neanche un euro a copia e che, se avesse voluto sfruttare la sua notorietà, avrebbe potuto pubblicarselo e vendere le copie via web.
      Poi arrivi e tu spari a zero una tavanata senza senso.

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    2. Lungi da me da qualsiasi polemica ma non trovo corretto dare a gratis un lavoro che è costato molto tempo, impegno e che ha presumibilmente dei validi contenuti, per non parlare delle spese che comunque ci sono: l'editore va pagato o no ?

      E poi, senza voler fare i conti in tasca a Francesco, penso che tutti dobbiamo fare qualcosa per avere a fine giornata una pagnotta o viviamo solo con i principi ?

      Infine penso che il libro in formato digitale potrebbe essere una buona alternativa.




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  4. Grazie Francesco speriamo vada tutto per il meglio... 🤞🏼

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  5. Perchè non vendi il libro in formato digitale?
    Non è trasferibile ad altri (su kindle, cioè se lo compero posso leggerlo solo io, e non hai bisogno di stamparlo, evitandoti tutti i costi collegati. Penso che evitando l'intermediazione, puoi fare un prezzo piu' basso a me e tu guadagnare di piu'.

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    1. oltre al formato kindle elettronico, con "kindle direct publishing" (kdp) è possibile vendere anche copie cartacee.
      In ogni caso, il problema non è tanto stamparlo/metterlo in vendita, ma avere visibilità (sugli scaffali/nello store online di Amazon)

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  6. Un libro che vada oltre? Che potrebbe non essere capito? Oltretutto scritto da Francesco?Indubbiamente non vedo l'ora di leggerlo.:-)

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  7. Certo, incrocio, come ho sempre fatto.
    Sei l'unico che mi ha dato l'opportunità di fare qualcosa di diverso, e non lo dimentico.
    Un abbraccio
    Francesco Pivato

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  8. Incrocio le dita per te Francesco.... Io non vedo l' ora di leggerlo

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  9. Ciao, Francesco! Perché non pubblichi con Amazon? Lo puoi pubblicare cartaceo in tutta Europa. Forse potresti fare una edizione italiano/inglese. E sarai pubblicato anche in Giappone e USA. Per la communità di italiani all'estero, per esempio. Come te. Eppure in Brasile però solo ebook. Pensaci un po'. L'ho fatto con 4 libri di poesie. Vende poco perché poesia vende poco. Ma comunque c'è sempre disponibile

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  10. Condivido in pieno quello che ha detto Anna, e non sarei riuscito a dirlo meglio.
    Inoltre, se non riesci a fartelo pubblicare, puoi sempre metterlo sul tuo blog disponibile al pubblico. Capisco la questione economica, ma se e` veramente un lavoro di valore (e non mi aspetto diversamente) sarebbe un peccato non renderlo disponibile. Raggiungeresti sicuramente l'obiettivo di divulgare.

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  11. Ciao Francesco, che bella condivisione, grazie.
    Noi (mi sento di parlare di un noi) siamo con te e incrociamo le dita. Ma se l'editore non dovesse volere, potremmo fare un crow funding, perché quello che dici è illuminante, noi sella community crediamo nella semplicità volontaria e nel ritorno a una vita semplice, umana fatta di cose vere, e questo libro non vediamo l'ora di leggerlo.

    Un abbraccio dalla Sardegna (sarebbe bello che un giorno passassi, con il camper cj sarebbero dei giri stupendi :))

    Un abbraccio,
    Daniela

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  12. Grande Francesco sono con te! E se ricevi un no, puoi sempre autopubblicarti cn la tecnologia si spendono pochissimi euro. Dai che ce la farai, nn vedo l'ora di leggerlo

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  13. Io ti auguro tutto il bene possibile Francesco!!! tifo per te e da oggi dita incrociate!!!!

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  14. Andrà tutto per il meglio! Direi che te lo meriti!

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  15. Fantastico sono d'accordissimo.

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