Forse sei Vittima di un Micromanager

Forse sei Vittima di un Micromanager
Forse sei Vittima di un Micromanager
Potreste, nel vostro lavoro, trovarvi in difficoltà e non capire perché. Vi chiede: ma perché faccio così fatica o impiego così tanto tempo per cose semplici che so fare molto bene? Perché è tutto così complicato e ci sono sempre intoppi e ostacoli che non mi permettono di portare a termine il mio lavoro?

Una possibile risposta potrebbe dipendere dal modo di comportarsi del vostro superiore, che applica quello che viene comunemente definito micromanagement, una pratica generalmente accettata, ma assolutamente deleteria per il lavoro dei dipendenti.



Forse sei Vittima di un Micromanager

Alla base dell’atteggiamento da micromanager via è un forte narcisismo (talvolta patologico) ovvero la convinzione di essere migliore dei dipendenti e più capace in tutto.

Il micromanager ritiene che il controllo sia fondamentale; non fidandosi dei suoi sottoposti esercita una continua pressione al fine di verificare ogni azione. I dipendenti si ritrovano a dover spesso riportare lo stato di avanzamento di un progetto e spiegare perché sono in ritardo o la natura dei problemi che hanno incontrato. Questo permette al micromanager di attribuirsi tutti i meriti di un successo, facendo passare l’idea che gli altri siano solo meri esecutori e che i buoni risultati siano frutto del suo intelletto e delle sue capacità organizzative. Allo stesso tempo, se le cose andassero male, il micromanager potrà scaricare le colpe su suoi sottoposti, dicendo che non sono sufficientemente intraprendenti e che fanno “solo il loro compitino”.

Il micromanager infatti tende a non delegare le responsabilità, non lascia ai dipendenti  la possibilità di prendere decisioni e se qualcuno si arroga tale libertà, ne è infastidito. Il micromanager teme che un sottoposto possa emergere per intelletto e risultare quindi migliore di lui agli occhi dei superiori, minando il suo ruolo.

Questa attenzione maniacale al controllo, all'organizzazione e ai dettagli inutili rende impossibile la vita dei dipendenti. Questi si sentono controllati e perdono tempo perché continuamente obbligati a giustificare il proprio operato e dare feedback ai superiori. Non vengono coinvolti nei processi aziendali, arrivando persino ad eseguire compiti senza comprenderne a fondo lo scopo ultimo. Per questo non mettono amore in ciò che fanno, con ovvio abbassamento della qualità dei risultati. Infine sono più le volte che vengono redarguiti piuttosto che premiati, vivendo nella completa frustrazione.

Un manager che esercita questo livello di pressione, semplicemente non è in grado di svolgere bene il suo lavoro, travisando i propri compiti. Se ripreso si giustificherà dicendo che l’organizzazione e la minuziosa strutturazione di ogni singolo compito è fondamentale per l'efficienza delle risorse, dimenticando però che le persone non sono robot e che se vengono coinvolte e trovano soddisfazione in ciò che fanno, la qualità dei prodotti sarà di gran lunga migliore.

Dunque se, sul posto di lavoro vi sembra di svolgere un sacco di attività inutili che esulano da ciò che è realmente importante e tutto quello che fate non va mai bene, beh potreste essere vittime del micromanagement; in quel caso è il vostro capo a dover cambiare, non voi.

3 commenti:

  1. Verissimo! E purtroppo nelle aziende italiane ce ne sono tanti di individui del genere...fanno solo venir voglia di scappare via il prima possibile da quel posto di lavoro...

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  2. Ricky Lone Wolf10 luglio 2020 20:02

    Nel mio caso non direi "FORSE" ... piuttosto direi "SICURAMENTE" ...

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  3. La maggior parte di loro, se sono uomini, hanno anche un pene molto piccolo...

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