Se Ti Fa Schifo Risparmiare

Aggiungi didascalia
E’ in momenti come questi, cioè nelle difficoltà, che la realtà ci arriva dritta in faccia come una sberla e, non potendo far finta che vada tutto bene, ci da una bella svegliata. Sì perché è questo ciò che abbiamo fatto fino ad oggi, vivere anni luce dalla realtà senza mai prenderci il tempo per comprendere come funzionano veramente le cose. 

L’Istat certifica oggi che la propensione al risparmio delle famiglie è aumentata di 4,6 punti percentuali rispetto al 2019. Questo accade quando ce la facciamo sotto, cioè la naturale conseguenza della pandemia che, come vedremo, è solo un piccolo tassello del grande disegno che dovremmo comprendere.

Se Ti Fa Schifo Risparmiare

Oggi, tutti coloro che sono rimasti senza lavoro, che stanno guadagnano meno o che semplicemente si sono fatti impaurire dal virus, tendono a tenersi i soldi ben stretti, perché hanno compreso che ci attende un futuro difficile. Eppure fino a qualche tempo fa tanti criticavano il risparmio, riempiendosi la bocca di frasi fatte come “spendi e goditi la vita” oppure “gli spilorci sono la peggior specie”.

L’idea che risparmiare sia qualcosa di deplorevole, lo abbiamo spiegato spesso, ogni giorno ci viene inculcata dal sistema in cui siamo immersi. Esso esiste solo fintantoché tutti sprecano le loro vite producendo l’inutile e consumando altro inutile prodotto dai propri simili. Se tutto questo si ferma la società crolla, pertanto il sistema ha bisogno che la massa continui a correre senza sosta e senza mai arrivare da nessuna parte.

Per anni siamo stati addestrati a vivere così, diventando tra l’altro veri e propri cani da guardia, che ringhiano a chi osa risparmiare.

Tuttavia il sistema ci ha sempre mentito, nascondendo la più inquietante delle verità: nell'attuale configurazione economica, così come è stata pensata fin dai primordi, le crisi sono qualcosa di normale, che fanno parte del gioco, che sono attese e persino previste. La gente comune solitamente non si occupa di queste faccende perché è il sistema stesso a non volere che lo faccia, tenendole occupate, ma se lo facesse comprenderebbe che in tempi di vacche grasse si deve risparmiare, perché è matematico che presto arriveranno le difficoltà

Eppure la crisi del credito interbancario del 2006/2007 avrebbe dovuto insegnarci che esistono dinamiche fuori dal nostro controllo che possono distruggere rapidamente ogni nostra prospettiva per il futuro e lasciarci su una strada dall'oggi al domani. A tutto questo bisogna aggiungere gli imprevisti, che vanno dai normali grattacapi quotidiani alle pandemie.

Insomma, schifare il risparmio significa non avere chiaro come funziona il mondo e non essere in grado di imparare dal passato, finendo per farsela sotto quando l’ovvio accade. Oggi a molti viene sbattuta in faccia la cruda verità, ovvero che il risparmio è una pratica alla quale prima o poi tutti ci dobbiamo abbassare. I più previdenti, grazie ad una profonda conoscenza dei meccanismi del sistema, lo avevano capito da tempo, adoperandosi. Tutti gli altri corrono ai ripari quando è troppo tardi. A questi non resta che pregare che, per un qualche miracolo, la crisi non sia così profonda come si prevede.

1 commento:

  1. Comprendere l'importanza di risparmiare è importante tanto quanto capire che le tasse che si pagano vanno dritte dritte a colmare (tentare di colmare) il debito pubblico, non certo a sostenere i servizi

    RispondiElimina

Sono molto felice che tu abbia deciso di lasciare un commento, la tua opinione è molto interessante per me, tuttavia prima di commentare tieni presente le seguenti informazioni:

1. Prima di fare una domanda usa il form di ricerca in alto a destra e leggi la sezione Contatti, dove ci sono le risposte alle domande più frequenti.
2. Vengono accettati solo commenti utili, interessanti e ricchi di contenuto.
3. Non linkare il tuo sito o servizio per farti pubblicità, non servirebbe, i link sono tutti no_follow e comunque il commento non verrebbe pubblicato.
3. Se il commento è offensivo (anche in modo sottile e indiretto) non verrà pubblicato.