La Soluzione è Semplice

La Soluzione è Semplice
La Soluzione è Semplice
L’uomo obbedisce alle leggi capitalistiche con una sudditanza raccapricciante. Si beve tutto quello che gli raccontano, sceglie ciò che gli suggeriscono e per questo vive una vita inutile, cioè quella che sistema vuole che viva. Come stupirsi dunque di essere infelici?

C’è una soluzione molto semplice a questo problema che si attua attraverso un piccolo cambiamento di mentalità, ovvero comprendendo che nella formula della felicità quasi tutte le variabili hanno il segno meno.


La Soluzione è Semplice

Oggi tutto funziona così: chi detiene i più grandi business cerca costantemente di generare nuovi bisogni, qualcosa da far desiderare alle persone, che prima non esisteva. Fatto questo compra i dati della gente e li usa per ingigantire il desiderio grazie al sistema pubblicitario dei social. L’analisi avanzata dei dati gli permette poi di comprendere se il tutto sta funzionando ed eventualmente corregge il tiro.

Un esempio concreto? Gli integratori energetici. Alcuni business-man sanno, attraverso i dati che acquistano dai social, che la gente è stanca e stressata per i ritmi impossibili che la vita richiede. Si nutre male, respira aria inquinata, non fa esercizio fisico e dorme poco. Il nuovo bisogno quindi si creerà facendo credere alla gente che la soluzione sia bere certi intrugli o prendere speciali pasticche per essere finalmente all'altezza delle sfide della vita.

Ecco che il sistema ha creato una falsa soluzione per un problema inesistente. La vera soluzione infatti non sarebbe  prendere pastiglie, ma cambiare vita e il problema non è realmente un problema delle persone, ma della società, che è schiavizzante e che andrebbe cambiata. Tutti a ringraziare chi produce integratori energetici, quando in realtà, pur conoscendo la verità, scelgono di fare soldi alle spalle della gente.

Purtroppo la maggior parte delle persone non riesce a comprendere che praticamente tutto ciò che desidera, ma anche tutto ciò che crede è creato a tavolino attraverso questo schema. Desideri finti e soluzioni finte creano una vita finta, che porta ad un continuo accumulo di errori e problemi irrisolti, cioè all'infelicità. Attorno a questo meccanismo girano interessi milionari e per questo è molto difficile da scardinare. Tuttavia, come spesso accade, una volta che si comprendono a fondo le cose si scopre che esistono soluzioni semplicissime per liberarsene. 

Se una persona sceglie volontariamente di agire al contrario di quello che viene comunemente definito “il modo normale di vivere” diventerà totalmente immune a tutto questo. Se invece di volere sempre di più e desiderare ogni cosa, scegliamo di vivere nella privazione (mettere il segno meno davanti a tutto) l'intero sistema crolla, perché esclusivamente fondato sulla creazione e l’intercettazione di nuovi bisogni. Ma se non hai bisogni ogni loro sforzo sarà vano.

E’ una soluzione semplice, così semplice che potremmo applicarla tutti subito. E allora perché non lo facciamo e, al contrario, pensiamo: “ma se rinuncio a tutto farò una vita orrenda!”. Beh lo pensiamo perché è il sistema che ci ha addestrati a ragionare in questo modo, facendoci credere che la felicità sia la somma delle cose che possediamo. Ma non credete che questa sia una definizione squallida e riduttiva? 

Se la felicità dipendesse dalle cose, come potrebbe un bambino correre, ridere e saltare in modo così dirompente pur non possedendo nulla?

Eh... lo so, sono stati bravi a farci il lavaggio del cervello, ma fortunatamente non tutto è perduto. Oggi una possibile soluzione è quella di scegliere la semplicità volontaria. Se vuoi vivere secondo questi valori, allora puoi trovarli tutti nel nostro manifesto https://goo.gl/eviycy se vuoi diffonderli e contribuire a distruggere il meccanismo perverso che governa il mondo, diffondilo attraverso questo link https://goo.gl/eviycy

4 commenti:

  1. Concordo pienamente, infatti anch'io da qualche anno cerco di adottare la semplicità volontaria e vi posso garantire gli enormi benefici che ho avuto, grazie anche a te Francesco.

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  2. Grazie Francesco , condivido praticamente tutto quello che esponi nei tuoi articoli e se non fosse per le persone come te , che spendono il loro tempo e passione su queste tematiche il risveglio o le visioni di tanti altri arriverebbero(?) in proporzioni sicuramente più esigue. Si . Ci hanno fatto proprio un bel lavaggio del cervello , con tanto di shampoo e asciugatura per fissare tutto per bene . Lo dimostrano le violenze apparentemente piccole che quotidianamente ci auto infliggiamo e addirittura alimentiamo . In virtù di cosa? La nostra mente è magnificamente o dannatamente speciale , paragonabile a un pc che risponde ad ogni richiesta appellandosi a vari programmi; si , quelli che abbiamo e ci hanno installati attraverso bombardamenti mediatici , scuola , lavoro e in ogni dove insomma .Poiché ognuno diviene a sua volta un potenziale trainer in uno o più campi specifici , ma spesso seguendo proprio le linee guida del sistema che ti vuole pecorella mansueta e bisognosa di tutto . E in un mondo dove la competizione è la base per sopravvivere , potresti "piazzarti" bene e non far mancare nulla a te e ai tuoi cari , destreggiandoti tra le strategie più o meno lecite e arrivare molto avanti negli anni ti guarderai allo specchio e ti racconterai che hai fatto del tuo meglio o.. forse no? Le prese di coscienza avvengono a giochi fatti , molto spesso e personalmente noto che le nuove generazioni(ma non solo) hanno difficoltà anche solo ad ascoltare discorsi del genere semplicemente perché sono noiosi , poco divertenti e densi di responsabilità. Tuttavia sono fiducioso , ci vorrà ancora tempo ed esperienze svariate per acquisire un sapere e un sentire differente e sarà anche con l'aiuto di tanti o pochi "ribelli alternativi" come te Frenc .Grazie

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  3. Ciao Francesco,
    non sono un frequentatore assiduo del tuo blog ma passo regolarmente di tanto in tanto da queste parti e trovo i tuoi articoli sempre interessanti. Ho letto il manifesto della semplicità volontaria e, che dire, lo sottoscrivo pienamente ma vorrei portare alla tua attenzione e a quella degli altri lettori alcuni termini e concetti espressi nel manifesto. Libertà, felicità, natura sono valori universali che valgono per tutti e quando dico tutti intendo tutti non solo gli esseri umani. Non si può difendere la propria libertà e poi toglierla ad un altro individuo segregandolo in una gabbia, non si può dare valore solo alla propria vita e poi toglierla a qualcun altro per farlo finire su di un tavolo da pranzo. “Noi riteniamo che ogni forma di violenza fisica, verbale e psicologica, sia prima di tutto una sconfitta per chi la pratica, in quanto manifestazione di debolezza. Non per questo giustifichiamo la violenza, al contrario ci facciamo portavoce di pace, amore e felicità.” Questo dice il manifesto, ma come si può affermare tutto ciò quando i macelli grondano sangue, quando individui senzienti urlano nei laboratori in cui viene praticata la vivisezione e la sperimentazione animale, quando il 99% degli animali non umani che vivono su questa terra sono in qualche modo sfruttati, segregati, torturati e uccisi dalla specie umana? L’unica via per poter abbracciare pienamente i significati espressi nel manifesto della semplicità volontaria è quella vegan e antispecista.
    Un cordiale saluto
    Fabrizio, vegan antispecista

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  4. Una settimana fa ho inserito un commento e ritengo che soddisfacesse il punto 2 (Vengono accettati solo commenti utili, interessanti e ricchi di contenuto.) e non infrangesse l'ultimo punto (Se il commento è offensivo (anche in modo sottile e indiretto) non verrà pubblicato) ma non l'hai pubblicato. Come funziona? Che accetti solo i commenti di chi ti dà ragione? Ti pensavo meglio e più aperto. Una sola parola: vergognati.

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