Chi fa Tanti Soldi con il Virus?

Chi fa Tanti Soldi con il Virus?
Chi fa Tanti Soldi con il Virus?

Mentre l’Italia, ma il Mondo intero in via generale, si preparano ad affrontare una nuova pesantissima recessione, con milioni di disoccupati e problemi che ad oggi non possiamo nemmeno immaginare, una fetta della popolazione si sta intascando una considerevole quantità di denaro.

Oggi capiremo insieme chi guadagna da questo virus, scoprendo che (e che scoperta direte) come al solito si parla di investitori, grandi Corporation e case farmaceutiche.


Chi fa Tanti Soldi con il Virus?


In questi giorni è sufficiente ascoltare le notizie riportate dalle agenzie di stampa, dai quotidiani e dalle TV, e subito dopo volgere gli occhi verso i mercati azionari per osservare come vi sia una stretta correlazione tra l’informazione e le borse. I mercati sono nel panico, tutto sale e scende senza un vero motivo, se non quello legato alle emozioni. Così se una casa farmaceutica che ha scelto di lavorare al vaccino per Covid-19, annuncia di essere pronta alla sperimentazione o di aver scoperto una qualche molecola che potrebbe aiutare nelle cure al virus, ecco che le sue azioni volano.

Il caso più eclatante forse è quello riguardante la Vir Biotechnology Inc, una società che opera nel settore dell’immunologia, che da inizio anno ha visto le sue quotazioni crescere di ben oltre il 95%. In effetti il primo che mette in commercio un vaccino che sarà distribuito a livello mondiale farà palate di soldi e gli investitori stanno cercando di salire sul carrozzone giusto, allo scopo di speculare. Dunque le case farmaceutiche si posizionano certamente al primo posto tra gli attori che guadagneranno miliardi di euro dal virus.

Secondo dati Nielsen, poi, anche il business dei detergenti e delle mascherine ha visto una crescita del 455% durante il periodo della pandemia e anche qui qualcuno ha certamente concretizzato ottimi affari.

Sempre parlando di investimenti se cercate qualche notizia scoprirete che alcuni tra i maggiori investitori a livello mondiale qualche anno fa avevano acquistato molto oro proprio in previsione di un inasprimento della crisi mondiale. George Soros, ad esempio, noto miliardario statunitense, nel maggio 2016 ha investito 3,5 miliardi di dollari proprio in oro, diventato anche azionista di Barrick Gold, il maggiore produttore aurifero mondiale. Ora l’oro è alle stelle e se andate a guardarvi i grafici scoprirete che dal maggio 2016 ad oggi il valore è cresciuto di ben il 35%. Al secondo posto quindi abbiamo i grandi speculatori che erano già corsi ai ripari per l’annunciato inasprimento della crisi finanziaria previsto per il 2020, ai quali questo virus ha fatto un ulteriore regalo.

Infine vi sono le più grandi Corporation che operano online, che in questi mesi stanno vedendo crescere notevolmente i loro profitti. Amazon è certamente una di queste, visto che l'e-commerce ha esercitato una sorta di monopolio sulle vendite per diverse settimane. È di qualche giorno fa infatti l'annuncio che negli ultimi 3 mesi il fatturato è stato di 75,5 miliardi di dollari, in crescita del 26% rispetto all'anno scorso. Certo ora anche loro prevedono un investimento di 1,5 miliardi per la messa in sicurezza dei dipendenti, ma sono briciole se pensiamo che, al contrario, i piccoli commercianti di mezzo mondo rischiano di chiudere i battenti. Qui si parla di una crescita nei guadagni di quasi 16 miliardi di dollari.

Un buona notizia però c’è e viene dai piccoli alimentari, almeno quelli che hanno potuto tenere aperto. Prima venivano snobbati in favore dei grandi supermercati perché più convenienti, ma ora si sono presi una piccola rivincita, visto che le persone sono state a lungo costrette a rimanere nei pressi di casa. Soprattutto i negozietti di quartiere hanno visto una crescita degli utili (sempre secondo fonti Nielsen) del 20% rispetto all'anno scorso.

Ecco allora che si riconferma sempre la buona vecchia regola: chi ha soldi in un modo o nell'altro se la cava sempre, anzi, talvolta si arricchisce in modo vergognoso, mentre a subire le conseguenze più gravi rimane la povera gente. 

1 commento:

  1. Ciao Francesco, complimenti per il blog e per i tuoi libri. Se sei all'estero, sicuramente avrai notizie della discesa all'inferno che è stata in Italia la gestione dell'emergenza Covid19: allarmismo alle stelle su tutti i media ufficiali, annullamento di moltissimi diritti costituzionali, poca trasparenza sul fronte dei numeri e delle cure possibili, prospettive per niente rassicuranti di obblighi di ogni genere nel prossimo futuro(app di tracciamento, vaccinazione obbligatoria, uso della mascherina e della distanza a scuola, ecc.), censura nell'informazione...Per quello che tu ne sai, ci sono paesi in cui il livello di follia è stato decisamente più contenuto? Stavo pensando già da tempo di trasferirmi in un luogo con il clima tropicale, ma vorrei essere abbastanza sicura di non dover mai più rivivere l'ondata di irrazionalità e misure assurde adottato qui. Grazie per l'attenzione (e ancora complimenti per la dose di buon senso e realismo che metti nei tuoi posts)

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