Vorresti Vivere Sempre Così?

Vorresti Vivere Sempre Così?
Vorresti Vivere Sempre Così?

Si può fare, si può vivere per sempre come stiamo vivendo ora, senza però le limitazioni alla nostra libertà, si intende. Ci sono persone che vivono in questo modo da moltissimo tempo. Un numero enorme me lo scrive ogni giorno, mi racconta come da tempo ha smesso di correre, di essere schiava dei debiti, libera di fare ogni giorno ciò che desidera.

Questo momento drammatico porta con sé un vantaggio inaspettato: ci mostra come sarebbe la nostra vita se scegliessimo veramente di cambiare. Vi piacerebbe vivere così, avendo però la libertà? Allora ecco cosa si può concretamente fare per ottenere tutto questo.



Vorresti Vivere Sempre Così?


In questi giorni di stop forzato vi sono milioni di persone che stanno bene. Non sono malate e non avranno enormi problemi economici. Sì, esiste una fetta molto grande che pagherà cara la totale dipendenza dal sistema, ma tantissimi no.

Ora che hanno compreso la meraviglia di vivere in modo semplice, senza scadenze, stress o capi che ti comandano a bacchetta, queste persone, se lo vogliono, hanno una grande opportunità: trovare un modo per continuare a vivere così anche tra qualche mese, quando saranno nuovamente libere. E non sto parlando di chiudersi in casa, al contrario: non dover tornare a correre ogni mattina per chiudersi tutto il giorno in un ufficio. Non sarebbe meravigliosa una vita dove ogni mattina possiamo alzarci con calma e scegliere cosa fare della nostra giornata?

Tutto questo è possibile, io ne sono la prova vivente, ma centinaia di persone lo sono, persone che mi scrivono quotidianamente raccontandomi le loro storie.

Ci sono dei denominatori che accomunano tutti coloro che hanno attuato questo cambiamento, passaggi che la maggioranza ha eseguito quasi allo stesso modo. Quali sono? Si parte riducendo drammaticamente i propri consumi. Bisogna smettere di acquistare qualsiasi cosa che non sia strettamente necessaria. Tanto per fare un esempio il pane non è necessario, lo puoi fare in casa. La passata non è necessaria, puoi coltivare i pomodori e farla in casa. Sì, serve un approccio così spinto, nessuna via di mezzo, nessuna attenuante.

In questo modo si scopre che si può vivere con un terzo del proprio stipendio o anche meno. Io vivo con 500 euro al mese e ho famiglia. Questo non significa che io guadagni quella cifra, smettere di lavorare non vuol dire smettere di guadagnare, vuol dire fare ciò che ami, vivendo con poco e per questo diventando il più possibile indipendente dal sistema.

Ecco quindi che lavorare comincia a non essere più fondamentale.

Come ci si guadagna allora da vivere? Facendo solo ciò che amiamo, che oggi può essere questo, domani quello… con i tempi e i modi che desideriamo, senza fretta e senza nessuno che ci comanda.  Prendiamo la cosa che amiamo di più fare al mondo e pensiamo ad un modo per trasformarla in un piccolissimo guadagno. Tanto non ci servono molti soldi, per cui anche fonti di guadagno scarse possono bastare. Io ad esempio in buona parte vivo scrivendo libri, guadagno poco, ma è sufficiente.

E lo so che molti diranno: si ma io ho l'affitto da pagare, il mutuo, le bollette. Vivo in città, devo mantenere l’ex-moglie, ho sei figli, non posso coltivare l’orto, tagliare la legna nel bosco ecc ecc. Qualcuno addirittura non ha nemmeno il lavoro, quindi di cosa stiamo parlando? 

Stiamo parlando di un progetto, una cosa che richiederà anni. Io ne ho impiegati cinque per diventare uno scrittore. E sì, all'inizio si fa tutto gratis, per molto tempo, senza vedere un centesimo. E no, non serve che tutti diventiamo scrittori, ricevo testimonianze quotidiane di persone che hanno trovato il loro modo, molto diverso dal mio.

Dunque, se vogliamo vivere per sempre così, abbandoniamo le formulette magiche, soluzioni facili per chi vuole restare sul divano a mangiare patatine e bere birra, aspettando che piova chissà quale occasione. Bisogna alzarsi e impiegare tutto il proprio tempo per trovare un modo, un modo di cambiare un pezzettino alla volta la propria vita. E ora, paradossalmente, il tempo per fare tutto questo c'è.

Chi vuole, un modo lo trova e lo dimostrano le decine di persone che mi scrivono ogni giorno raccontandomi i loro modi. Chi non vuole troverà sempre una buona scusa.

11 commenti:

  1. Torneremo liberi? Io ne dubito..

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    1. Torneremo liberi perchè hanno bisogno di spremerci ma di certo quello che sta accadendo è MOLTO grave e purtroppo ha creato un precedente, ora sanno che possono privarci anche della libertà da un giorno all'altro.

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  2. Grazie Francesco. È proprio vero, io in questo periodo di quarantena sto assaporando quella sensazione di libertà che non assaporavo più da quando iniziai a lavorare 15 anni fa. Questo periodo ha incrementato la mia motivazione a imboccare la strada dell'indipendenza dal lavoro, scrivendo libri e facendo video corsi. Un saluto,e grazie ancora Alberto

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  3. ciao amico, siamo in una realtà in cui siamo tutti interconnessi. se non ci fosse chi fa ancora parte del sistema, non ci sarebbe chi acquista i tuoi libri. io faccio il fotografo e ho scelto questo lavoro per essere libero non avere capi e avere tempo libero, ma tuttavia sono sempre interconnesso con il mondo. questa situazione attuale mi ha tolto il lavoro perche non ci sono piu ne contatti umani ne eventi in cui è necessario il mio lavoro. Una visione globale della vita deve indurci a comprendere che la vera libertà la possiamo raggiungere insieme e non da soli. ti faccio un altro esempio. non credo alla situazione attuale della pandemia credo si a un grande gioco. infatti esco tutti i giorni mattina e sera per passeggiare e fare altre cose ma limitato a cio che è imposto da altri. nelle mie passeggiate sono sempre da solo perche gli altri hanno paura ad avvicinarsi. cerco strette di mano che non arrivano. dunque la mia libertà in cosa consiste se non è condivisa? L'unica cosa che realmente possiamo fare è accettare la consapevolezza del mondo cercando di crescere e condividere favorendo la crescita di tutti. Infatti apprezzo molto questo tuo blog perchè sicuramente dai una prospettiva diversa a migliaia di persone. grazie e un abbraccio

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  4. A me sembra che vogliono farci morire di fme intenzionalmemte

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  5. Bastava tenere in quarantena le persone gia' malate o quelle fragili. Paralizzando economicamente una nazione ci ammazzano, e lo sanno bene. Ci hanno portato Al macello

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  6. Ciao , non credo vogliano farci morire intenzionalmente , né di fame , né di virus e di nient'altro ; o meglio : non tutti assieme e velocemente. Mi scuso find'ora se mai dovessi offendere il pensiero altrui , ma .. mettendo un po assieme i pezzi cronologicamente mi scappa da pensare che sto casino sia bello che progettato a priori , certo forse con le sue imprecisioni e danni collaterali di varia natura ma.. Pensiamoci un attimo : da che siamo entrati a far parte dell'euro zona non abbiamo tratto alcun vantaggio , ma solo tirate d'orecchi e danni per la nostra economia.Siamo in un sistema di competizione e quindi se uno vince gli altri che fanno? Indovinato.Perdono per incapacità e negligenza o perché il nostro potere di acquisto è flebile , o la manodopera dei lavoratori non è pagata proporzionalmente al fabbisogno effettivo? I beni di prima necessità sono diventati un lusso , poi smettiamola di raccontarci che tutti hanno lo smartphone di ultima generazione e quindi tutto va bene perché si fanno i selfie e l'aperitivo.Quelle sono ondate di giovani (e non) che cercano un rifugio a modo loro ; hanno una dipendenza come potrebbe essere quella del gioco , della droga , o il sesso , il cibo , i farmaci ecc. Si , credo che ci ammazzeranno tutti , ma .. lentamente , poiché le nostre dipendenze sono la linfa vitale di chi le alimenta. In questo periodo ho potuto apprezzare diverse cose che si sono manifestate di conseguenza. La prima : gente , ma quanto è più pulita l'aria ! La seconda : ma tutta la frenesia che avevamo fino a un mese fa ? vi manca? Ok ,ok , ora rischiamo la depressione , perché non siamo liberi di uscire quando vogliamo , molti hanno subito danni economici , non abbiamo potuto abbracciare e baciare chi ci pareva per un lungo periodo e tanto altro . Ma se questo virus fosse andato a colpire da qualche altra parte del mondo .. a noi cosa cambiava? Probabilmente nulla .E' triste , ma molto vero ; finché la paura aleggia a casa altrui.. ma quando arriva sull'uscio di casa propria , allora alcuni concetti assumono significati differenti.Dovremo trarre una lezione da tutto ciò , altrimenti avrà causato solo danni e niente più.

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  7. Purtroppo con il tele lavoro almeno per me la situazione è peggiorata:non si stacca mai,siccome sei a casa é scontato che devi essere sempre disponibile. Devi imparare un modo nuovo di lavorare esclusivamente con l'auto formazione sia a livello tecnologico che di gestione perché si pretendono le stesse cose di prima e nessuno sembra accorgersi che un ragionamento del genere non ha senso visto che la situazione in cui siamo ci urla da tutte le parti che NON si possono fare le stesse cose. In due mesi ho letto a malapena un libro, non ho visto un film fino alla fine, mi trascuro io e tutto il resto perché "non dobbiamo fermarci", ho l'ansia di perdermi qualche email, ho l'ansia quando sento una notifica sul cellulare, se sbagli é perché non ti impegni abbastanza (non perché stai imparando da solo un nuovo modo di lavorare). Fin'ora ho scampato il virus per poi soffrire di insonnia, ritrovarmi acciacchi vari per via di ore e ore davanti a un computer sempre nella stessa posizione. Seppur in quarantena intorno a noi il mondo è andato avanti, le persone hanno realizzato comunque cose bellissime e di valore, e io? In catene a un computer e pure per niente visto che quello che ho fatto non è abbastanza. Penso sempre più seriamente di mandare tutto (ma soprattutto tutti) a quel paese che inizia per F:vivrò sotto un ponte, pazienza, ma almeno vivrò

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  8. Sì, vorrei vivere sempre così, sono rinata in questo periodo di lockdown forzato, mi sono chiesta più volte "ma come facevo a vivere quella vita prima?". Migliorato l'umore, la felicità, potersi godere le proprie cose, finalmente mi sono potuta godere la mia casa con giardino! La vita di tutti i giorni è di corsa, fagocitata completamente dal posto di lavoro, rimangono le briciole la sera. E a tutti va bene. Tutti vogliono tornare a vivere come prima. I sindacati rifiutano la cassa integrazione nella mia azienda! (sarebbe solo temporanea, non ci sono problemi di ordini). Vorrei scappare! Non so come farò a tornare a pieno regime, spero che approvino nel nuovo Decreto la settimana di 30 ore su base volontaria, mi andrebbe bene anche la riduzione dello stipendio. Il tempo non ha prezzo. Ho letto il tuo libro "Smettere di lavorare" in questo periodo e l'ho apprezzato molto, io non so come togliermi dal giogo del lavoro. Apprezzo molto anche che sei riuscito a fare questa scelta avendo una figlia. Speriamo di riuscire a cambiare, di trovare un modo, una soluzione.

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    1. "ma come facevo a vivere quella vita prima?"

      Spegnendo il cervello ed accendendo il pilota automatico, ecco come!

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  9. Ciao Francesco, io il lockdown io non l'ho vissuto a pienp. Purtroppo lavoro per un gruppo bancario assicurativo, quindi ho vissuto questa chiusura vedendo cosa accadeva attorno a me, ma non ho subito alcuna variazione nel lavoro. Le strade erano vuote, le persone che ho visto erano pochissime, ho attivato con i clienti il rapporto a distanza via computer. Sono stata a casa pochissimi giorni e quel poco mi è bastato per deprimermi perchè non potevo uscire e, abitando in appartamento, stavo male per i miei figli chiusi tra le quattro mura per molto, molto tempo. Nonostante tutto ho compreso quanto sia inutile a volte ricercare soddisfazioni in cose futili come lo shopping o gli aperitivi. E' possibile cambiare, basta volerlo, basta allontanarsi dallo stile di vita che ci impone il sistema e respirare nuova aria. Non c'è scusa che tenga: possiamo cambiare il nostro modo di vivere e aderire alla semplicità volontaria anche nelle piccole cose, anche se si ha famiglia.

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