Come Faccio a Non Pagare le Bollette?

Come Faccio a Non Pagare le Bollette?
Come Faccio a Non Pagare le Bollette?

Probabilmente sapete che non pago le bollette, anche perché lo ho raccontato molte volte, soprattutto nei vari video. Se a casa ho tutti gli allacciamenti (acqua, luce, gas ecc…) e per questi si pagano almeno costi fissi, indipendentemente dal consumo, come è possibile che io non paghi le bollette e riesca a vivere con così poco denaro?

In questo articolo vi racconto la strategia che ho messo in campo e come, tristemente, i cambiamenti climatici l'abbiano addirittura migliorata, permettendomi di avere delle entrate superiori alle aspettative.




Come Faccio a Non Pagare le Bollette?


Qualche anno fa stavo cercando un modo per non pagare più le bollette; se vuoi vivere senza lavorare non devi spendere denaro e quindi devi trovare tutti gli stratagemmi possibili per non averne bisogno. Uno di questi sarebbe stato trasferirmi all'estero, sull'isola di Fuerteventura dove, in un momento di grande crisi del mercato immobiliare, ho acquistato una casetta per poco. Lì non vi è bisogno di riscaldamento e si possono contenere bene le spese, anche se non c'erano le condizioni giuste per annullarle totalmente.

Così, nel 2012, ho scoperto che lo Stato acquista l'energia da quei cittadini che ne producono in più, e che esiste un gestore dell'energia che si chiama GSE che si preoccupa di amministrare il tutto. Questa "amministrazione" prevedeva un ulteriore bonus denominato “conto energia”. per il quale lo Stato dava un incentivo per ogni kilowatt prodotto. In pratica non si vende solo l'energia, ma si prendono anche soldi extra per il fatto di essere virtuosi, cioè perché si ha investito e creduto nelle energie rinnovabili.

Si parla di investire perché al tempo non veniva dato un centesimo per l'installazione dei pannelli solari, per cui l'intera spesa era a carico del cittadino.

L'idea quindi è stata di installare sopra il tetto di casa un grosso numero di pannelli solari e produrre tanta energia, molta di più di quella necessaria al mio fabbisogno, così l'avrei potuta vendere e guadagnare. Con i parametri che vi erano al tempo (ora non esistono più) abbiamo stabilito che con un impianto da 4,5Kwh avrei sopperito al mio fabbisogno giornaliero e avrei venduto l'energia in eccesso per un guadagno totale di 900€ l'anno

Facendo due conti quella cifra era esattamente quella di cui necessitavo per coprire tutte le altre bollette, quindi non solo quella elettrica, ma anche il riscaldamento, l'acqua ecc… Va detto che di riscaldamento (una delle voci più incisive per ogni italiano) spendo poco, perché taglio gratis la legna nel bosco e mi riscaldo prevalentemente con quella.

Per otto anni ho percepito 900€ l'anno senza far nulla, e per otto anni non ho pagato un centesimo di bollette. L'impianto me lo sono già ripagato e quest'anno ho avuto un'ulteriore sorpresa. Probabilmente a causa dei cambiamenti climatici ha piovuto pochissimo e la zona in cui vivo è stata particolarmente soleggiata. Così, facendo la somma di tutti i versamenti che mi sono stati fatti dal GSE nel corso dell'anno, ho scoperto di aver guadagnato 1400€

Con questa tecnica quindi, studiata alcuni anni fa nel dettaglio, cavalcando incentivi che purtroppo oggi non esistono più, ho coperto il mio intero fabbisogno energetico degli ultimi 8 anni e, quest'anno, ho anche guadagnato 500€, facendo qualcosa di buono per l'ambiente.

Vi starete chiedendo se oggi, senza l'esistenza dei conti energia, è ancora così conveniente installare un impianto fotovoltaico. La risposta è che non è “così” conveniente, ma porta comunque ad un notevole risparmio, anche perché il 50% del costo di installazione vi viene restituito dallo Stato grazie agli incentivi. Tuttavia molto dipende dalla posizione e dai consumi, per cui la cosa più saggia da fare è richiedere un preventivo e poi fare due rapidi conti.

6 commenti:

  1. Ciao una curiosità ma se uno si fa chiudere il gas e la luce è fa un impianto stand alone staccato dalla corrente pubblica non paga le bollette né del gas né della luce ma solo l'acqua.
    È tu comunque hai luce e acqua calda per il fotovoltaico e il solare.
    Pagando 1 impianto di 3/4 kw circa 3000 4000 euro massimo se lo monti tu.

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    1. Ignoro se sia possibile farlo dal punto di vista legale, ma da quello tecnico sì, si può fare. Al conto, però, devi aggiungere il costo della batterie di accumulo, che tra l'altro non sono eterne e vanno sostituite ogni tot anni.

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    2. Il vero problema non è montare 3/4 kw di impianto che diventano pochi se devi anche scaldare la casa e l'acqua per uso sanitario, ma l'accumulo per la notte.

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    3. Legalmente non so se è possibile, il problema principale sarebbe come coprire il fabbisogno di energia durante le giornate nuvolose d'inverno. Io ho un impianto fotovoltaico da 3,6kW, abito in Friuli Venezia Giulia e in inverno capitano anche 4-5 giornate consecutive in cui l'impianto produce meno di 2 kW al giorno. Per sopravvivere in totale autonomia senza apporti di fotovoltaico per una settimana o spendi un capitale per l'accumulo o usi un generatore. In entrambe i casi spenderesti più di quanto ti costerebbe il contratto ENEL con consumi bassissimi.
      Se poi lo faresti per principio e la spesa non ti fa paura calcola anche che saresti sempre soggetto al rischio che capiti un dicembre particolarmente piovoso/nevoso che ti costringerebbe a tenere il generatore acceso per tutto il mese. Se ti si rompe il generatore sei senza corrente. La rete per contro ti da un livello di affidabilità superiore a quella di un generatore, specie se il generatore non è di livello professionale.

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  2. Quali erano gli incentivi che non esistono più?

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  3. Articolo molto interessante. Apre molti interrogativi.

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