Il Trucco della Marmellata

Il Trucco della Marmellata
Il Trucco della Marmellata

La confettura è uno di quei prodotti che ci fa comprendere molto bene quanto il sistema ci consideri solo degli imbecilli da sfruttare, dei decerebrati che possono essere raggirati senza molto sforzo, spinti a comprare qualsiasi cosa.

Non solo, ci aiuta a capire la differenza tra percezione e verità, cioè come (per il vil denaro) si arrivi a fare qualunque cosa, anche promuovere prodotti che dal punto di vista qualitativo sono forse i peggiori sul mercato. È una storiella interessante, se volete seguirmi vi ruberò solo qualche minuto.



Il Trucco della Marmellata


Dunque come si fa la confettura? Forse non l'avete mai fatta, ma è semplicissimo, basta della frutta e dello zucchero, poi ok, ci sono versioni con qualche ingrediente in più, ma di base solo quello. Però quanta frutta e quanto zucchero si mette, cioè in che proporzioni? Più zucchero, più frutta, 50 e 50? Ecco, è proprio qui che si gioca l'intera partita perché, anche se non vi è una proporzione precisa, una confettura di qualità è fatta prevalentemente di buona frutta, diciamo superiore al 60%, anche se in questo caso si chiamerebbe più propriamente composta.

Però, se sei un venditore di confettura e vuoi guadagnare, ti conviene mettere più zucchero che frutta, perché lo zucchero costa meno, soprattutto meno di certa frutta di qualità. Così, con quello che risparmi nel produrre la confettura puoi investire in pubblicità, mostrarla in televisione, raggiungendo ogni italiano e magari pagare un testimonial importante che ne assicuri l'elevato "livello qualitativo".

Ora immaginiamo che esista un pasticciere tedesco, naturalizzato italiano, che fa il giudice in una nota trasmissione televisiva, magari condotta dalla Parodi. Il ruolo che ricopre in TV lo fa apparire, agli occhi di mezza italia, come un grande professionista, capace di confezionare grandi dolci, destinati a palati raffinati e persone di un certo livello. Una garanzia di qualità, insomma.

Accade che una nota marca di confetture sceglie di mostrare questo severo volto da crucco su ogni singola confezione che trovate sugli scaffali dei supermercati. Se il ragionamento che abbiamo fatto fino ad ora è corretto, che percentuale di frutta ci aspettiamo di trovare in queste marmellate?

Beh, naturalmente una percentuale bassa, la più bassa possibile, perché mettere tanto zucchero, come dicevo, costa meno, e puoi pagare l'influencer. E infatti è così, la prossima volta che andate al supermercato cercate la più nota marca di confettura, constatate la presenza del volto del crucco e scoprirete che la percentuale di frutta è solo del 35%.

Questo significa che in quella confettura c'è sostanzialmente un 65% di zucchero. Stiamo pagando molto caro un vasetto che contiene quasi esclusivamente zucchero, ma per rendere tutto questo ancora meno evidente alle persone, ecco che mettono in campo un altro trucchetto. Quasi tutti ormai sanno che gli ingredienti indicati sull'etichetta di un prodotto devono apparire in ordine di quantità. Per primo viene l'ingrediente presente in maggior quantità e a seguire tutti gli altri.

Dunque in una confettura dove il 65% è zucchero, beh lo zucchero dovrebbe essere indicato per primo, giusto? Invece no. Se prendete, per esempio, la confettura di fragole, noterete che le fragole sono al primo posto tra gli ingredienti! Ma come è possibile se sono solo il 35% e c'è un 65% di zucchero? Beh il trucco è presto spiegato: lo zucchero viene inserito nel prodotto in due forme diverse: zucchero (appunto) e saccarosio-fruttosio. Questi due ingredienti sempre zuccheri sono, ma siccome il primo rappresenta, chessò, il 32% del prodotto e il secondo il 33%, entrambi sono in quantità minore delle fragole (il 35%, ricordate?) e quindi le fragole vengono prima di entrambi.



Accade quindi che la gente prende la confezione, legge l'etichetta, scopre che le fragole sono al primo posto e pensa: “Ottimo, le fragole sono l'ingrediente dominante, quindi è una buona confettura”, quando invece i due zuccheri insieme fanno il 65% del prodotto. Un bel trucchetto vero? Sfrutta l'ignoranza della gente, vero?

Allora, siamo alle solite: il denaro viene prima di tutto, e gli stratagemmi per raggirare il popolo sono sempre più frequenti e sempre più sottili, ed è per questo che noi dobbiamo imparare ad essere più scaltri.

10 commenti:

  1. Fossi in te per evitare problemi con qualche crucco, sostituirei la parola "crucco" ;-)
    Già che ci sono ti segnalo che "soprattutto" va scritto così, con due "t" sia prima che dopo.
    Ne approfitto per ringraziarti per il tuo blog.
    Cancella pure questo commento, non è utile a chi passa di qua.

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  2. solite buffonate commerciali: te ne dico un'altra: fare confezioni più voluminose con dentro meno roba, ad esempio una tavoletta di cioccolato fondente da 75g ma l'involucro occupa un volume pari a quella da 125g, così sembra di comprarne di più ma siamo stati ingannati

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  3. Francesco, ecco che vogliono venderci a tutti i costi l'acqua in bottiglia!
    http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2020/01/21/tumore-vescicain-ue-1-su-20-associato-a-acqua-del-rubinetto_4b2d5408-7cec-44f3-a75c-acc3e81a63da.html

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  4. lo stesso discorso vale per le bevande di soia che contengono solo il 5% di soia e poi sono un concentrato di acqua,zucchero e altre robe...

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  5. L'acqua di rubinetto, bene che va, contiene cloro, oltre a tanti residui minerali inorganici fissi. Non bevete acqua, consumate molta frutta fresca succosa carica di minerali organicati e non avrete bisogno di acqua.

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  6. Quanta verità...bell'articolo

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  7. Amo il tuo sito e la penso esattamente come te su tutto. Anche per le confetture io nella marmellata per 1 Kg di frutta metto circa 200 g di zucchero ed esce una bontà oltre che costarmi nulla perché' e' la frutta dei miei alberi. Oltretutto mi sono trasferito a vivere in un villaggetto in Thailandia da anni e vivo senza lavorare. Tutto questo perché ero stanco delle buffonate del mondo moderno.

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  8. 35% di frutta è il minimo dei minimi di legge per poterla chiamare confettura, e il trucchetto dei due zuccheri è ben congegnato. Ma cè anche da dire che vedendo il barattolone gigante sullo scaffale costare la stessa cifra di quelli a fianco, grandi un terzo, il consumatore qualche domanda dovrebbe porsela ancora prima di leggere l'etichetta...

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