Prodotti da Evitare Come la Peste

Prodotti da Evitare Come la Peste
Prodotti da Evitare Come la Peste

Ci sono prodotti che puntano tutto sulla stupidità umana e, se hanno successo, rappresentano una sconfitta clamorosa. La brutta notizia è che purtroppo hanno successo. Sono la dimostrazione lampante che le strategie di marketing funzionano molto bene laddove la massa non è abituata a ragionare con la propria testa e non mette in discussione ciò che apprende.

Di fatto, se lo facesse, si sentirebbe letteralmente presa in giro, ad esempio da quelle stesse multinazionali i cui prodotti vengono addirittura idolatrati come simbolo di un'intera generazione.



Prodotti da Evitare Come la Peste


La domanda che vorrei porre è la seguente: Abbiamo veramente bisogno dei biscotti già spalmati di Nutella? Si perché forse in questi giorni avrete notato come numerose testate giornalistiche siano state pagate per scrivere articoli al limite del ridicolo, allo scopo di pubblicizzare un nuovo prodotto. “Arrivano i biscotti con già dentro la Nutella”, oppure, “Non occorre più spalmarsela”, leggiamo sulle varie marchettate. E questa sarebbe una notizia meritevole di fior fior di articoli sulle principali testate locali e nazionali? No, ma per denaro si fa questo ed altro, e ciò che maggiormente mi sconvolge è che le persone sembrano non accorgersene.

Leggo commenti entusiasti di chi non vede l’ora di provare questa meravigliosa novità e chi ha avuto l’onore di assaggiare in anteprima, elargire opinioni e consigli. Ma stiamo impazzendo? Sì perché la seconda domanda che mi sono posto è stata: “Ma quanto ci costerà avere i biscotti già spalmati?”. E così sono andato su Amazon e ho cercato il prodotto, perché nonostante non sia ancora commercializzato in Italia, là si trova sempre tutto prima. Ed eccoli qui: 13,55€ per una confezione da circa 300gr, cioè 44,57€ al kg. Pura follia. 














Ma va bene, su Amazon evidentemente avranno pompato il prezzo sfruttando il fatto che qualcuno desiderasse provarli in anteprima, e stando al numero di recensioni lasciate, direi che hanno fatto buoni affari. Ma nei supermercati a quanto li venderanno? Beh, sono andato a vedere quanto costano in Francia, l’unica nazione dove ad oggi sono presenti, ed ecco che lì la stessa confezione viene venduta a 3,90€. Traducendo si tratta di circa 13€ al kg (tredici euro al chilo!). Un chilo di biscotti al cioccolato per tredici stramaledetti euro?

Dunque se prendessimo una confezione di biscotti (anche di marca) non si andrebbe oltre i 3€ al chilogrammo e una confezione di Nutella (6,5€ al kg), allora perché farli pagare tanto? Beh, ma perché la gente è cieca: vede il nuovo prodotto e ci si fionda, perché “Saranno certamente buonissimi!”. "Wow i nuovi biscotti con già dentro la Nutella, li voglio!". Tralasciando che personalmente non comprerei nessuno dei due, diciamo comunque che siamo di fronte ad un esempio perfetto di come si riesce a far strapagare le cose sfruttando la pubblicità e la scarsa attenzione delle persone. E non ho dubbi che il prodotto avrà successo anche in Italia.

Dunque, se come il sottoscritto vi sentite presi in giro da iniziative come queste, non vi resta che evitarle come la peste e spiegare a tutti come stanno esattamente le cose. Non tralasciamo poi di ricordare che tutti coloro che le pubblicizzano positivamente, ne sono complici. E quando li vedremo apparire sugli scaffali, ricordiamoci che tanto più forte sentiremo dentro di noi il desiderio di provare, tanto più bravi saranno stati quei signori a farci il lavaggio del cervello. Allora, resistere, sarà motivo di grande orgoglio, certezza di valori e riprova di sanità mentale.

26 commenti:

  1. Buongiorno Francesco. A parte il discorso economico, ci sono due aspetti da sottolineare: il fatto che prodotti di questo tipo fanno male alla salute e che quelle testate giornalistiche che si prestano a pubblicizzare certi prodotti ricevono finanziamenti statali, come tu hai ben spiegato in un recente video sul canale YouTube. Quindi chi li acquisterà , spero in pochi, pagherà uno sproposito per un prodotto inutile più tutto il loro marketing!!!! Buona vita. Eleonora K.

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    1. Concordo con quanto ha detto Eleonora e Francesco. Personalmente non seguo mai la pubblicità (ho una particolare riluttanza per i prodotti blasonati) e quando compero una cosa mi chiedo sempre se un prodotto mi fa bene o male alla salute. Guardo sempre attentamente gli ingredienti e poi quanto costa al KG. Non per ultimo guardo i prodotti che sono messi sugli scaffali in posizioni scomode che in genere sono quelli che costano meno.

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  2. Onestamente non sapevo di questa novità ma mi è venuta voglia di farmi un salame al cioccolato
    Con quello che ho in casa ovviamente

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  3. Il 70% dei prodotti proposti nei supermercati sono inutili e/o eccessivamente costosi.
    Ha ragione il Prof. Berrino affermando: "Quando fai la spesa fai finta di andarci con tua bisnonna e non comprare tutto quello che lei non comprerebbe!"

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  4. Francesco è il numero 1.

    Se diventa ancora più popolare, prima o poi cercheranno di farlo fuori!

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  5. I biscotti con già dentro la Nutella? Ma corro a coooooommmmmpppprarrrllliiii!!!!! Mi metto in fila all'Esselunga due ore prima dell'aperturaaaa!!!!

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  6. Sono fermamente d'accordo con te caro Francesco

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  7. Davide di Asti.28 ottobre 2019 19:14

    Personalmente acquisto solo i prodotti in offertta, di marca o non di marca, quindi proverò certamente questi nuovi biscotti quando li trovero a 4/5 euro al kg. Ricordate che il prezzo di un prodotto lo fa chi compra non chi vende. In riferimento all'utilità di quello che si trova nei supermercati, 2000 anni fa qualcuno ha detto: Non si vive di solo pane.

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    1. Non mangio la nutella da secoli e non lo farei neanche me la regalassero...cervo di mangiare in modo salutare, almeno per quanto è possibile. Non mi pare che la nutella rientri nella categoria dei cibi sani.

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  8. Ci trattano da stupidi.
    Negli ultimi anni, oltretutto, stanno riducendo il volume delle confezioni, vendendole poi allo stesso prezzo.
    Vi faccio alcuni esempi:
    Da alcuni anni la Fiesta Ferrero è passata da 40 grammi l'una a 35 grammi (mantenendo lo stesso prezzo per la confezione da 8 pezzi.
    Da un paio d'anni la Coca Cola BIPACK la cui confezione era di due bottiglie da 1,5 litri (quindi 3 litri) è passata a una confezione di due bottiglie da 1,35 litri (quindi 2,70 litri) sempre allo stesso prezzo.
    In queste settimane ho notato che le Pizza Margherita Buitoni è passata da 660 grammi a 650 grammi per confezione ... ovviamente venduta allo stesso prezzo.
    Riflettete anche su questo prima di comprare queste cose.

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  9. Credo che la gente oltre che ignorare quanto venga presa in giro con la pubblicità è anche drogata di zuccheri. Il 99% degli alimenti al supermercato contiene zuccheri aggiunti, persino nelle giardiniere sott'aceto. LO ZUCCHERO È UNO DEGLI STRUMENTI CHE UTILIZZA IL SISTEMA,che crea dipendenza e rende irresisibili i prodotti. Vi siete mai chiesti perché negli ultimi anni,nuovi supermercati invadono il vostro circondario?? Eliminare dall'alimentazione, quasi del tutto,gli zuccheri aggiunti è un altro passo utile per contrastare il consumismo,ma soprattutto per ridurre di moltissimo molte delle malattie fatali che oggigiorno colpisce la stragrande maggioranza delle popolazioni.Ciao Francesco

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    1. Allo stesso modo si utilizza il sale nei cibi in scatola o sottovetro, loro dicono perchè si conservi ma poi ci aggiungono anche i conservanti e allora?

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  10. Credo che oltre all'ignoranza ci vada di mezzo anche la dipendenza da zuccheri semplici. LO ZUCCHERO È UN ALTRO STRUMENTO DEL SISTEMA che rende irresistibile ogni alimento,persino una giardiniera sott'aceto che dovrebbe essere una delle pietanze più sane. Vi siete mai chiesti come mai negli ultimi anni vi stanno invadendo il circondario con un sacco di nuovi supermercati??Il 99% degli alimenti venduti sugli svcaffali contiene zuccheri aggiunti.Eliminarli,quasi del tutto,significa non solo contribuire a tenere lontano le malattie che oggi giorno logorano e uccidono la maggior parte delle popolazioni,ma anche combattere silenziosamente il sistema che in tal modo ci obbliga a spendere continuamente soldi per acquistare prodotti che creano dipendenza e poco utili per la nostra sana alimentazione. Ciao Francesco

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  11. La cosa triste, è che chi legge questo blog ha la testa per capire queste cose a monte. Mentre ci sono milioni di italiani, e miliardi di persone al mondo, che abboccano a ogni cazzata.

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  12. Non compero la nutella a prescindere... Figuriamoci i biscotti con la nutella che considero robaccia per il mio organismo. Vuoi mettere una bella crema di nocciole fatta in casa? Non c'è paragone. Si è vero che le nocciole costano ma ottieni tutt'altro prodotto nettamente superiore e dopo la nutella neanche la consideri più commestibile.

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    1. Anch'io faccio la nocciolata in casa: si frullano le nocciole e poi si miscelano con farina di carrube e latte vegetale o anche solo acqua, è una crema strepitosa, senza zuccheri e grassi aggiunti. Volendo strafare si può aggiungere del cacao amaro e un cucchiaio di malto di riso, ma anche con nocciole, farina di carrube e acqua è squisita.

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  13. Francesco, fintantoché ci saranno persone DEFICIENTI E CRETINE (che conosco di persona, in parte anche miei familiari) che affermano che si deve spendere se no l'economia si ferma e manca lavoro avranno sempre successo. E magari le mamme, per non sentirsi inferiori alle altre mamme che li comprano, li compreranno per i loro figli e così via.
    è tutta una gara a non sentirsi inferiori agli altri qui nella mia realtà cittadina ma in verità è tutta una gara a essere più coglioni.
    Scusa i termini ma quando ci voglio ci vogliono
    P.S. tale è il mio livello di non-interesse che non ne ero minimamente a conoscenza di tali biscotti nutella

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    1. Porto avanti uno stile di vita a "basso consumo" e non sai quante volte mi sono sentita dire che se tutti facessero come me allora l'economia andrebbe a rotoli...i soldi devono girare è quello che mi dicono. Una tristezza!

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  14. Diciamoci la verità, a quadi nessuno frega un accidente di ciò che gli fa male alla salute, conosco pochissime persone che capiscono concetti come "lista degli ingredienti" o "prodotto industriale". Qui bisognerebbe proprio partire dalla genesi, ma non quella biblica bensì la nascita dell'umano che nel cibo vede fino alla morte uno dei più grandi piaceri dell'esistenza, e guai a toglier loro tutto quello che fa male alla salute perché si sa, ciò che è buono è anche spesso non sano e fa ingrassare e ammalare. A parte me stessa e la persona con cui vivo, attenti a ciò che compriamo, cuciniamo e mangiamo e in piena salute non conosco nessuno che non preferisca prendere la pasticchina per la pressione o il colesterolo alto piuttosto che rinunciare alle schifezze del supermercato.
    La pubblicità fa molta presa sulle persone traumatizzate che necessitano di placare i loro dolori nella dipendenza da cibo o qualunque altra cosa dia loro un temporaneo quanto effimero conforto.
    La parolina solita è consapevolezza, qualcosa che richiede troppo impegno, sforzo, costanza, metodo ma soprattutto disciplina e responsabilità, queste due ultime cose le più odiate dalla massa lobotomizzata. Meglio sputtanare soldi in tutto ciò che fa figo e appaga il bisogno di omologazione e senso di accettazione da parte degli altri, inclusi i biscotti già spalmato di Nutella.

    Ci siamo passati tutti, da una qualunque dipendenza, poi c'è chi evolve e chi resta allo stadio dell'ameba o poco più.
    Date a costoro tutta la spazzatura fisica e mentale che chiedono, la Natura saprà fare il resto. D'altronde come speriamo di ottenere un drastico calo della popolazione mondiale, con guerre e genocidi? Ma non scherziamo. Troppo orribile. Ci penseranno le malattie da pessimo stile di vita e i farmaci a fare il lavoro, e nessuno potrà essere incolpato per l'imbecillità di costoro.

    Anna

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  15. Per fortuna io neanche mi sento di dover resistere perché non vengo minimamente attratta da queste "schifezze" costose. Che poi se uno capisse quanto male fanno alla salute (come qualcuno ha già scritto sopra) allora sarebbe sicuramente più facile riuscire a resistere,

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  16. Nutella? Io compro la sottomarca da Eurospin. Buonissima. Poi mi faccio due crepes a casa o me la spalmo sui biscotti o sul pane e sto a posto.

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  17. ciao Anna, il tuo discorso è bellissimo, non fa una grinza, però su una cosa non sono d'accordo. Non dovremmo essere cosi liberi di farci del male, perchè la sanità è pubblica e paghiamo tutti x l'inconsapevolezza/irresponsabilità di chi ha cattive abitudini. Marco

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  18. Io penso che la maggior parte sia consapevole di pagare un prezzo spropositato, e ciò è valido per tutto (auto, telefoni, abbigliamento, etc etc),ma se ne fregano. Quello che guadagnano lo spendono senza farsi troppi problemi

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  19. Io penso che il pollo che compra questa robaccia merita di essere fregato.
    Se una persona è troppo stupida, perchè devo perdere tempo a fargli cambiare idea, che viva nella sua stupidità.
    MaRio

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  20. Come per chi fuma e beve credo che sappiamo già che mangiare questa roba fa male. Purtroppo...Abbiamo bisogno di trovare sempre un sfogo o una coccola per compensare le nostre debolezze! Lara

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  21. Ciao Francesco, è da un po' che seguo con estremo interesse il tuo blog. Ed anche in questo caso concordo pienamente con quanto scrivi. Il fatto è, purtroppo, che la maggioranza VINCE! La maggioranza delle persone é manipolabile (chi più, chi meno, io per primo). Il marketing si basa su leggi psicologiche che DOMINANO il comportamento umano. E chi come noi, "poveri pazzi" facciamo "resistenza" siamo destinati a "soccombere" nelle mani dei FURBONI che sfruttano le debolezze umane. Su queste stesse debolezze sono state costruite tutte le dittature della storia. Milioni di uomini hanno applaudito criminali tiranni. Posso sembrare troppo pessimista, ma la verità è che i "grilli parlanti" sono noiosi per la maggior parte della gente che preferisce "crogiolarsi" nella propria stupida cecitá. E, allora, che fare? Purtroppo, penso che a fare i "Savonarola" non concludiamo un bel niente. Bisogna essere capaci di parlare anche "alle pance" della gente, non per fregarli come fa il marketing, ma per far aprire gli occhi. Sarà dura, sarà quasi impossibile, ma può valerne la pena. Alla fine, se le gente preferisce crepare nella propria m... possiamo anche vivere senza fare i Savonarola. L'unica cosa che mi dispiace, veramente, è lasciare questo scellerato mondo a mia figlia. Ma magari i bambini si oggi sapranno fare quelli che non abbiamo saputo fare noi. SPERIAMO!

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