Lo Stato Prende i Soldi ai Deboli

forte con i deboli
forte con i deboli
Quando c’è bisogno di trovare i soldi per sostenere la nostra economia malata, ecco che lo Stato puntualmente infila le mani nelle tasche della povera gente. Perché lo fa? Perché non è in grado di imporsi nei confronti dei forti, cioè di chi muove capitali enormi, quindi fa il forte coi deboli. Eppure si potrebbero trovare cifre immense, se solo fossero in grado di farsi valere.

Oggi vediamo quanti soldi ci toglieranno con la nuova legge di bilancio 2020 e in quale modo subdolo hanno pensato di agire, per fare in modo che le persone non si accorgano di nulla.



Lo Stato Prende i Soldi ai Deboli


Hanno costruito un sistema normativo estremamente complesso e una giustizia lenta e iniqua, dove chi ha i soldi ha la meglio, sempre. E così il denaro che servirebbe all'Italia rimane nelle tasche di chi ne possiede molto, che lo difende con schiere di avvocati a suon di cavilli, dando vita a processi infiniti ed estremamente costosi, cioè quasi inutili. E così lo Stato è diventato vittima del suo stesso carrozzone, palesandosi incapace di andare a prendere il denaro dove staziona in grandi quantità, talvolta nascosto. 

Anche un bambino capirebbe che è molto più facile puntare direttamente sulla povera gente, perché questa non ha le armi per difendersi, sia economicamente che culturalmente. Quest’ultimo aspetto gioca un ruolo fondamentale, tanto che lo Stato diventa via via sempre più abile nello sfilarci cifre non indifferenti senza che ce ne accorgiamo

Questa ruberia si concretizza ogni anno, quando è il momento di varare la legge di bilancio e quest’anno (2020) non hanno deluso le aspettative. Ecco cosa accadrà:

  • Incentivo all’uso della carta di credito e tetto al contante: così le banche guadagnano di più in commissioni su ogni transazione, il che, tradotto, significa prendere tanti soldi dalle tasche dei commercianti. Quest’ultimi, per compensare, alzeranno i prezzi dei prodotti.
  • Alzare le tasse sugli affitti con cedolare secca dal 10% al 12,5%, così i proprietari ovviamente aumenteranno l’affitto alla povera gente.
  • Aumento dell’imposta di registro sui trasferimenti di immobili da 50€ a 150€ (triplicata!). La pagheranno tutti quelli che comprano casa o che effettuano altri atti formali, compresi i contratti d’affitto e quelli di trasferimento aziendale.
  • Tassa sulla plastica, spacciata per tassa green per ridurre l’uso della plastica, quando sarebbe sufficiente bandirla o obbligare a non usarla in certi contesti. Invece quello che accadrà è che la plastica verrà ancora utilizzata e i prodotti imballati con quel materiale costeranno di più.
  • Tassa sullo zucchero, che si traduce, ovviamente, non in una lotta all'obesità e al cibo spazzatura, ma in un aumento dei costi di alcune bevande che continueranno ad essere somministrate come prima.
  • Aumento delle tasse sui guadagni da gioco d’azzardo, che naturalmente non combatte questa terribile patologia, ma impoverisce gli imprenditori. Figuriamoci se lo Stato si priva di uno dei guadagni più elevati... no, meglio tassarli ancora di più!

Ci tengo a sottolineare che qui non si sta parlando di quello che lo Stato darà alle persone, alle imprese o alle famiglie, quello è scontato, lo Stato deve dare perché costituzionalmente parlando è lì esattamente per quel motivo. Chi ci governa non deve farsi bello nel dire che “aiuta le persone” perché quello è semplicemente il suo lavoro, il motivo per cui lo paghiamo profumatamente. Qui si sta parlando di dove prendono i soldi. Fa paura osservare come con una mano mattono in campo aiuti di cui si vantano davanti alle telecamere, mentre con l'altra si riprendano più soldi di quelli che danno. E questo è ovvio, perché stanno cercando 23 miliardi... per cui devono necessariamente prendere più di ciò che danno.

Il problema non è cercare i soldi, è dove li vanno a prendere, e puntualmente prendono tutto dalle tasche della povera gente che non nota queste sottigliezze ed esulta per l’aumento degli anni di carcere ai grandi evasori, che non cattureranno mai.

L’ovvio effetto di queste politiche, che non riguardano solo questo governo, ma tutti i governi passati, è quello di un progressivo impoverimento delle persone e, se guardiamo bene, è esattamente quello che è accaduto negli ultimi 50 anni.

14 commenti:

  1. Lo Stato e' il primo nemico da cui devi difenderti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se lo conosci lo eviti,se lo conosci non ti uccide

      Elimina
  2. Se vediamo le cose dal un solo punto di vista cioè quello dei disincentivi è vero!
    In linea di principio posso essere sicuramente d’accordo e anche per me si potrebbe pensare di vietare, ma anche così ci sarebbero dei danni sempre per la povera gente forse anche più devastanti.
    Questo perchè bisogna pensare che dietro ogni processo produttivo ci sono persone che ci lavorano e un indotto di piccolissime, piccole e medie imprese che verrebbero messe in crisi e magari chiuderebbero mettendo sul lastrico intere famiglie che perderebbero l’unica fonte di guadagno e sostentamento. Forse questa rivoluzione “brutale” si potrebbe mettere in pratica con un “reddito di base incondizionato” dando un reddito alle persone per vivere. Questo potrebbe liberare le persone dalla schiavitù del “lavoro” e non sarà più il “lavoro” che sceglie te ma sei tu che sceglierai la tua attività!!
    Ad esempio esiste un’iva agevolata al 10% per le acque imbottigliate minerali, questo sussidio crea un danno ambientale di svariati miliardi di euro l’anno (produzione e smaltimento bottiglie in plastica, trasporto ecc). Toglierlo sicuramente alzerebbe il prezzo dell’acqua in bottiglia gravando sulle spalle dei cittadini che oggi la comprano e in più metterebbe in crisi le aziende che la imbottigliano e tutto l’indotto (trasporto, produzione bottiglie ecc).
    Quindi, secondo me, un po’ come stiamo facendo noi con la scelta della “semplicità volontaria”, le cose vanno fatte a piccoli passi, disincentivando comportamenti dannosi e incentivandone altri più ambientalmente sostenibili e meno impattanti, cercando di creare un’alternativa valida e far si che le persone si spostino gradualmente su un nuovo modello di sviluppo e consumo più consapevole e con una impronta ecologica che sia sostenibile e sempre meno impattante dal punto di vista dell’inquinamento e dell’ambiente.

    RispondiElimina
  3. Hai ragione..la tua strategia ha un solo problema -la gente che non ragiona - spero che siano sempre meno per la nostra salvezza. Grazie Francesco

    RispondiElimina
  4. credo che il problema principale sia la poca,se non quasi assente consapevolezza della popolazione e l°intontimento della stessa che cosi fatica ad avere un minimo di criticismo,ma e solo il mio punto di vista,grazie per permettere di esprimerlo.

    RispondiElimina
  5. Prossime elezioni voto Potere al Popolo!

    RispondiElimina
  6. è vero e condivido quello che dici Francesco e concordo pienamente.posso dire solo una cosa per far riflettere:-se da una parte c è qualcuno che toglie,dall altra c è qualcuno che SE LA FA togliere.

    RispondiElimina
  7. .....praticamente è la solita storia della carota e del bastone!

    RispondiElimina
  8. La chiave di tutto sta nel disegno illuminante che Francesco ha inserito prima dell'articolo (e che ringrazio per questo post).
    Anche noi dovremmo peró cercare ogni giorno di non farci accalappiare in uno degli omicoli rappresentati nel disegno.
    Tante volte l'uomo non è in grado di vivere la giustizia nelle relazioni economiche perchè, preso dal cupido celato nel suo intimo, è guidato da un desiderio sfrenato di avere sempre di piú...e a qualsiasi costo.
    Nella vita fatta di cose essenziali e autentiche tra i poveri c'è sempre condivisione: a casa loro la tavola con poco, è sempre aperta ad allargarsi per un posto in piú attorno alla loro tavola.
    Nella casa di chi si sente sicuro col portafoglio pieno questo accade veramente di meno.
    Ma chi vive relazioni piú umane (e che danno piú gioia di vivere) non vive nella seconda casa.

    RispondiElimina
  9. Ciao Francesco,

    ti leggo da molti anni, ma questo è il mio primo commento.
    Mi sento di dire che questo articolo purtroppo tratta l'argomento in maniera estremamente superficiale, limitandosi a discorsi populisti da aperitivo al bar.
    Solitamente le tue analisi sono precise ed infarcite di dati e spunti di riflessioni, questo articolo invece sembra una lamentela sterile.

    Volendo risollevare le sorti di questo articolo sarebbe interessante incanalare la discussione sul perché lo stato necessità di tali balzelli. O ancora meglio di proposte costruttive di dove reperire le risorse necessarie per garantire i livelli di assistenza attuali e se questi sono effettivamente necessari.

    Limitarsi ad una lamentela sterile sicuramente non cambierà il sistema, ma porterà solo ulteriore malcontento e visione pessimistica nel futuro all'interno della tua comunità virtuale.

    Ormai i numeri del tuo blog sono importanti, ricordati che questi numeri oltre che a portarti guadagni, indicano una responsabilità all'interno della tua comunità virtuale. Tale responsabilità impone spirito critico e argomentazioni che vanno oltre a quanto esposto in questo articolo.

    Altrimenti per la superficialità disponiamo già della tivù spazzatura e dei suoi talk show inutili.

    Sperando di aver fornito una critica costruttiva e di crescita per l'intera comunità.

    Ciao
    Andrea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vuoi una proposta costruttiva?

      Eccola te la da Guido Grossi ex responsabile dei vertici BNL quando le banche lavoravano per il popolo

      https://youtu.be/XgblpMG0Is4

      se osservi il video attentamente dice le stesse cose che afferma Francesco in modo più approfondito

      Elimina
  10. La Piaga della societa e l analbetismo economico&giuridico:il popolo non si chiede come vengo creati i soldi,da chi,ha avvantaggio di chi,con quali diritti e con quali profitti.Auriti nei suoi studi decennali ha spiegato molto bene tutto il meccanismo Usurocratico che ce dietro la creazione di Moneta.Basterebbe fare propri i suoi dettami x toglierci questo Analfabetismo imperante che fa in modo di Vivere la nostra Esistenza da perfetti Schiavi 2.0.Ciao.

    RispondiElimina
  11. Ogni consapevolezza ha le sue soluzioni. Sicuramente chi vive una vita molto semplice di autoproduzione ha meno problemi di chi dipende in tutto e per tutto dal bancomat, supermercati e via dicendo. In un futuro non troppo lontano milioni di persone in più si riverseranno nelle città che diventeranno grandi megalopoli affollatissime con appartamenti sempre più piccoli come a Tokyo, dove già si vive in loculi da 15 metri quadri, eppure tantissime persone pur di vivere nelle metropoli sono felici di stare come ratti in gabbia e ci fanno persino centinaia di video su youtube, dove mostrano orgogliosi la gestione di quei miseri "spazi" per cui pagano affitti stratosferici. Ma ad ognuno l'incubo che preferisce e "sogna".

    Credo però e l'ho spesso scritto, che presto arriveranno misure come il reddito di sussistenza universale che terranno tutti sul filo della sopravvivenza e lontani dalla ribellione al nuovo ordine mondiale già in corso da un pezzo.

    Facciamocene una ragione, dalla Matrix non si esce che uscendo da questo pianeta per non tornarci più, finché siamo qui tanto vale giocare e cercare di capire come far finire il gioco (al massacro).

    Anna

    RispondiElimina
  12. Come dici tu lo Stato dovrebbe ripristinare il corpo forestale e incentivare la pulizia dei boschi, mari, ecc. A scuola si dovrebbe aggiungere la materia ecologia e rispetto per gli animali e la natura stessa! È sicuramente un arricchimento per tutti!

    RispondiElimina

Sono molto felice che tu abbia deciso di lasciare un commento, la tua opinione è molto interessante per me, tuttavia prima di commentare tieni presente le seguenti informazioni:

1. Prima di fare una domanda usa il form di ricerca in alto a destra e leggi la sezione Contatti, dove ci sono le risposte alle domande più frequenti.
2. Vengono accettati solo commenti utili, interessanti e ricchi di contenuto.
3. Non linkare il tuo sito o servizio per farti pubblicità, non servirebbe, i link sono tutti no_follow e comunque il commento non verrebbe pubblicato.
3. Se il commento è offensivo (anche in modo sottile e indiretto) non verrà pubblicato.