Sei Pieno di Talenti e Non lo Sai

scoprire i talenti
scoprire i talenti

Smettere di lavorare si attua attraverso tre passaggi: risparmio, autosufficienza spinta e la trasformazione di una propria passione in un piccolo guadagno che ci permetta di vivere al minimo. Su quest'ultimo passaggio spesso mi scrivete di non avere alcuna idea o, peggio, di non possedere nessun talento e quindi di non poter completare il percorso. Beh, lasciatemi dire che non è vero.

Ognuno di noi è pieno di talenti, aspirazioni e capacità uniche, solo che, in questo momento stanno dormendo. Fortunatamente c'è un modo semplice per scoprire quelle che sono le nostre vere capacità e in questo articolo capiremo quale.


Sei Pieno di Talenti


La maggior parte delle persone ritiene che i talenti siano qualcosa di innato, un dono centellinato da un qualche essere superiore che solo pochi ottengono, perdipiù per cause sconosciute. Siamo abituati a credere che un grande matematico, un atleta fenomenale o un musicista eccezionale siano tali per qualcosa che possiedono in via del tutto esclusiva, grazie alla quale riescono ad eccellere senza sforzo, ma non è così.

La natura dona a tutti peculiarità e caratteristiche specifiche che ci rendono unici e particolarmente inclini a determinate attività, tuttavia queste hanno bisogno di essere scoperte, altrimenti rischiano di rimanere dormienti per sempre. L'errore che commettiamo infatti risiede in una semplice incomprensione: crediamo che le capacità si debbano manifestare in maniera spontanea, autonoma, cioè che ogni nostra attenzione dovrebbe automaticamente rivolgersi verso ciò che è a noi più affine.

In verità ogni nostro talento o passione, e di conseguenza ciò in cui possiamo riuscire meglio, deve essere scoperto! Per alcuni fortunati questa scoperta avviene in maniera assolutamente casuale, magari durante l'infanzia, ma la maggior parte delle persone è condannata a trascorrere l'intera vita senza comprendere ciò a cui è destinata. Questo accade per il semplice fatto che non ci mettiamo in gioco, non proviamo, non sperimentiamo, non ci buttiamo e quindi non abbiamo possibilità di trovare e risvegliare i nostri talenti dormienti. Non accade per colpa nostra, accade perché cresciamo in una società dove non c'è tempo per i sogni, la fantasia, l'arte, un sistema che ci vuole tutti piegati nella mediocrità, così nessuno può emanciparsi. Come possiamo scoprire le nostre capacità fintanto che il giorno lavoriamo e la sera restiamo sul divano a scorrere la cronologia di Facebook? Eppure questo è esattamente quello che accade a centinaia di migliaia di persone che vivono paralizzati nella routine quotidiana aspettando che qualcosa cambi e lamentandosi di non essere nelle condizioni di dare una svolta alla propria vita.

La verità è che nessuno eccelle senza sforzo, dietro ogni grande personaggio, impresa o scoperta vi sono anni di studio, impegno e preparazione. Persone che hanno provato e fallito infinite volte, fino a quando hanno trovato la propria strada. In molti casi gli uomini e le donne che hanno fatto cose straordinarie hanno dedicato la loro intera vita ad un solo intento, ma come sempre si conoscono solo i risultati e mai l'enorme lavoro che vi sta dietro. Più importante di un dono innato, quindi, è l'impegno e la costanza, la forza di volontà e i sacrifici, sostenuti da un'autostima d'acciaio. Non si tratta di riuscire in qualcosa senza sforzi, nessuno può farlo, nemmeno il più geniale e talentuoso degli individui, si tratta solo di iniziare a cercare, fare il primo passo e non fermarsi fino a quando non si ha trovato la propria strada.

Una volta compresa la direzione da intraprendere si instaura quel meccanismo meraviglioso per il quale ti svegli al mattino e non vedi l'ora l'ora di fare, di realizzare tutto quello che hai in testa e a cui prima non pensavi nemmeno. Strada facendo capisci di essere più forte e capace di quello che immaginavi, migliorando e trovando nuove soluzioni, vie d'uscita dal sistema che sembravano irrealizzabili. Poi ti accorgi che finalmente la vita incomincia ad avere uno scopo, persino un significato e assapori quell'incredibile sensazione che arriva solo dopo essersela guadagnata e si chiama libertà.

5 commenti:

  1. Grazie Francesco del tuo articolo che é come sempre utilissimo. Sulla scoperta dei nostri talenti, c'è in giro una marea di libri che ti dicono tante cose, come dicevi nel tuo articolo "I finti paladini della gente". Però partendo dalla semplicità volontaria e quindi dall'autoproduzione x la propria sopravvivenza, io sto cercando di capire ad oggi 2019, quante diverse tipologie di "cose da fare" ci sono di questi tempi, perché molti (forse) sono rimasti ai talenti che ne so' il disegno, la pittura, la musica, le capacità manuali artistiche, le lingue, il computer ecc. Ma io desidererei sapere, quante attività (cosí da applicare i nostri potenziali talenti), esistono al giorno d'oggi che possono permetterci anche dei piccoli guadagni. È da un po' che me lo chiedo. Penso che stilare un bell'elenco di tutte le cose da fare mettendo a frutto i propri talenti in modo da avere una vasta panoramica dove scegliere sarebbe una bella cosa. Ciaoooo

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  2. Bell'articolo mi ricorda quella citazione che mi ha sempre fatto riflettere molto “Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.”Ben Herbster effettivamente nella vita non si sperimenta/prova abbastanza, un po' per pigrizia/inerzia un po' per paura o altro, e si possono perdere tante cose che tristezza...

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  3. Grazie Francesco dell'articolo,penso che la cosa che manca sia il coraggio di mettere in discussione tutto.

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  4. Il problema non è non conoscere i propri talenti, io ne ho svariati e mi hanno sempre portato riscontri, inizialmente anche economici. Il problema è che viviamo in un mondo dove comandano i mercati e sono le leggi di mercato a creare i talenti e non il contrario. Al giorno d'oggi fanno i soldi perfetti idioti analfabeti o semi analfabeti che fanno i cretini su youtube o sciacquette che hanno blog di moda e account Instagram e si autoproclamano "influencer".
    Il loro non è talento, a meno che non vogliamo definire tale il far vedere culo e seno in bikini o dire cazzate in un video; l'unico talento che questi mediocri nuovi idoli della società hanno semmai è di essere totalmente manipolati e manipolabili dal sistema, che si serve di loro per pilotare idee e falsi bisogni delle masse acefale.

    La verità è che chi ha vero talento, ma non ha la minima intenzione di leccare piedi per non dire peggio e farsi raccomandare da nessuno e qui mi fermo, non farà mai un lavoro inerente a quel talento e tantomeno ci farà i soldi per vivere.
    Parlo per esperienza. La quale mi è servita a capire che non vorrei mai essere una che vende l'anima per dimostrare a se stessa che ce l'ha fatta.

    Vige la mediocrità, l'unico talento che non manca a nessuno al mondo e dalla quale solo pochi si ergono uscendo dal gregge, e tutto si è appiattito in una desolante omologazione da social.

    Per me i mercati sono solo quelli settimanali di quartiere, e il talento che coltivo felicemente adesso è oziare nel bosco davanti a casa coi miei cani, non mi porta soldi e meno male, la ricchezza che mi procura è di ben altra natura e pertanto inestimabile e soprattutto non destinata a finire.

    Anna

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    1. Sei molto arrabbiata, Anna. Qui nessuno dice che il mercato non comanda, anzi al contrario! Qui si dice di uscire, infatti, da questa scatola, e allora se conosci i tuoi talenti potrai dar loro spazio senza più passare tutta la giornata a una scrivania, e se non li conosci avrai il tempo per scoprirli, provando cose. L'unico appunto che magari invece potrei fare è: okay, risparmio, smetto di lavorare o stringo al minimo, ma poi devo contare anche il denaro per testarmi su nuove sfide e vivere le mie passioni... o no?

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