Perché Ogni Giorno Ti Fai del Male?

mente autolesionista
mente autolesionista

Nella nostra società le persone adottano comportamenti razionalmente inspiegabili, veri e propri atteggiamenti di autolesionismo che vanno dal procurarsi volontariamente problemi fisici, al cacciarsi in situazioni dall'ovvio epilogo drammatico. Non sto parlando di persone con disturbi mentali, ma di milioni di cosiddetti "normali".

Anche se non ce ne rendiamo conto molte delle azioni e delle scelte che ogni giorno effettuiamo sono volontariamente lesive, comportamenti assurdi, ma considerati perfettamente normali, dipendenti allo stato di infelicità in cui viviamo.

Perché Ogni Giorno Ti Fai del Male?



Nell'ultimo studio dell'OSSFAD (Osservatorio Fumo, Alcol e Droga) del Centro Nazionale Dipendenza e Doping dell'Iss viene riportato come in Italia i fumatori siano 12,2 milioni, cioè più del 23% della popolazione. E' una percentuale impressionante che mostra un comportamento molto diffuso e apparentemente senza spiegazione: per quale motivo fare una cosa tanto stupida? Mantenersi un vizio che impoverisce e allo stesso tempo innalza drammaticamente le possibilità di malattie cardiovascolari, tumori e altri gravi problemi di salute? Come può una persona sana di mente, che ama se stessa e chi la circonda, fare qualcosa che probabilmente la condurrà rapidamente ad una morte dolorosa?

Stando a diversi sondaggi realizzati da quei portali che si occupano di incontri, pare che più del 65% della popolazione abbia, almeno una volta nella vita, tradito il partner. Non che questa percentuale sia particolarmente attendibile, però anche dimezzandola rappresenterebbe comunque una fetta larghissima di popolazione. Il tradimento è un atto distruttivo per tutti, ti rovina come persona perché ti costringe a vivere nel senso colpa, rovina la vita del partner che subisce un vero e proprio trauma e di intere famiglie, condannando i figli ad un'infanzia estremamente problematica. Che senso ha fare del male a se stessi, alle persone che si amano (o hanno amato) e a poveri piccoli innocenti, quando si potrebbe risolvere tutto in maniera semplice e onesta?

Bene, questi sono solo due piccoli esempi, ma è chiaro che alla lista dei comportamenti e delle scelte autodistruttive che l'uomo attua quotidianamente potrei aggiungere numerose voci, parlando delle droghe, dell'alimentazione, del gioco e anche dello scarso rispetto nei confronti dell'ambiente. Abbiamo dato spiegazioni di varia natura a questi fenomeni, ad esempio diciamo che fumare serve per sentirsi fichi o che rilassa, che tradire è un impulso dovuto all'insoddisfazione e alla codardia. Tutto vero, ma queste sono solo concause, al di sopra delle quali vi è un movente ben più drammatico. 

Pensiamo alla vita che viviamo, a come questa si sviluppa, e ci accorgeremo che è composta di regole stringenti a cui siamo costretti ad obbedire, che fin da piccoli dobbiamo assumere comportamenti e atteggiamenti innaturali nelle situazioni formali, che siamo obbligati ad indossare maschere per non mostrare mai il nostro vero io, per non sembrare impreparati, deboli, inadatti. Viviamo sotto una continua pressione, non siamo mai liberi di dire, pensare, e fare ciò che vorremmo e per questo ci sentiamo costantemente in trappola, soffocati dalla stessa società che abbiamo costruito. È come se dentro di noi avessimo un macigno che fatichiamo a sostenere e che ci costringe a strisciare, quando invece potremmo volare.

Quali possibilità di evasione abbiamo? Cioè, quali sono le nostre valvole di sfogo? Beh, in un sistema sempre più opprimente, che ci dice esattamente quello che dobbiamo fare e ci controlla costantemente, fare ciò che "non è giusto fare" è il nostro modo inconscio di disobbedire. Attraverso azioni e atteggiamenti palesemente contrari alle logiche della società e della vita stessa, noi cerchi di ribellarci al sistema. È come se urlassimo al sistema: "Ecco, guarda cosa me ne faccio delle tue regole, me ne infischio perché sono libero di fare il contrario, e tu non ci puoi farci niente".

E di fatto il sistema ci concede esattamente questo, perché qualsiasi altra forma di ribellione non è ammessa né concepibile e, anche lo fosse, richiederebbe tempo e impegno. Smettere di lavorare, ad esempio, è una forma di protesta, ma richiede anni di impegno, ovvero ulteriori doveri e responsabilità. Per la maggior parte delle persone è più semplice ricercare strade più rapide per "rompere gli schemi" fumando, bevendo, giocando, tradendo, inquinando e diventando violenti. Un po' come chi protesta facendo lo sciopero della fame.

Dunque ci ritroviamo in una situazione davvero miserabile, talmente patetica che questa forma di autolesionismo è l'unica pratica che ci è permessa, l'unica strada che possiamo tristemente percorrere per gridare al mondo la nostra sofferenza, nel tentativo di inviare disperati segnali d'aiuto. Siamo costretti in un livello di schiavitù talmente forte che la nostra mente ormai può solo ricercare strade folli per ribellarsi.

E pensare che c'è ancora chi, questo modo di vivere, lo difende. 

Vi lascio, come ero solito fare un tempo, una canzone meravigliosa che racconta esattamente questa storia. Quando l'ascolto, qualche volta, piango.


14 commenti:

  1. Ciao Francesco, innanzitutto voglio farti i complimenti e ringraziarti per ciò che fai col tuo blog e su YouTube. Riguardo a questo articolo, ho una visione diversa sul fatto del tradimento. Il problema non sta nel tradimento in sé, ma all'importanza che le persone attribuiscono alla fedeltà, quindi è vero che il tradimento distruggere le persone, ma se si fa un passo indietro ci si accorge che lo sbaglio sta nell'unirsi in un fidanzamento/matrimonio giurando qualcosa che non sta nella natura umana. Se vogliamo quindi, il restante 35% della popolazione ha semplicemente resistito per quietr vivere, o non ha trovato un partner con cui tradire. L'uomo non e monogamo.

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    1. Bisogna vedere quale TIPO di UOMO non è monogamo.

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  2. Tutto vero. Ma la soluzione qual e '?

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  3. ciao Francesco, la mia triste storia è che i miei "genitori rientrano appieno in quello che hai detto sopra: sono separati (ma prima si erano traditi), fumano, giocano, e si sono spesso disinteressati a me (in particolare mio "padre");
    ora sono grande ho 32 anni e la mia risposta a loro è vivere lòontano da dove mi hanno fatto nascere, non li sento quasi mai ma tuttora mi porto dentro e subisco gli errori fatti da loro. e oltretutto ho avuto pure io un po di autolesionismo ora ne sono uscito e vivo bene, ma nn tutti hanno avuto la fortuna di avere dei genitori veri.
    di solito leggo i tui articoli e non commento, ma stavolta ho commentato
    un caro saluto
    Daniele

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  4. Ciao Francesco.
    Sono d'accordo e' una forma di ribellione che la gente(idiota) fa contro il sistema x calmare le proprie frustrazioni. Il problema che fumare e bere, oltre ovviamente a fare del male a loro stessi, alimenta sempre più economicamente il sistema che si odia.... Quindi è una via doppiamente sbagliata. Si vuole farla pagare al sistema? il sistema (scusa il gioco di parole) c è ma non si trovi l'alibi del proibito contro il sistema xche anche quello alimenta lo stesso sistema.
    PS
    Non voglio in questa occasione parlare dei modi e metodi per farla pagare al sistema x ovvie questioni😊
    Un abbraccio. Alessandro

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  5. L'ho sempre detto pure io: cosa spinge i miei genitori a giocare al lotto e a fumare?!?
    Mahhhh...l'ignoranza! Che tanto prima o poi sperano di vincere e il fatto che si debbano gratificare con qualcosa.
    Io mi gratifico con un bel giro al lago, loro con quelle pirlate, questioni di punti di vista (e intelligenza).

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  6. Io non ho mai speso un centesimo per il gioco. Ma non potrei mai rinunciare al piacere di un buon sigaro al giorno!

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  7. Premetto che non fumo, ma ho un cognato neuroradiologo, che fuma. Come neuroradiologo è molto stimato da colleghi e pazienti e lo ritengo una persona molto intelligente. Pertanto non credo che l'ignoranza sia l'unico motivo per cui il desiderio di fumare rimanga vivo.
    Incuriosito, gli ho chiesto come mai continuasse a fumare, dato che, come medico, conosce molto meglio di me, che non lo sono, le conseguenze di questo vizio. Lui mi ha risposto che ogni giorno gli capita di vedere talmente tante cose brutte, che non ritiene significativa l'influenza che il fumo ha nel causare gravi problemi di salute rispetto a tutto il resto.
    Aggiungo che da un paio d'anni (ne ha 43) comunque fa uso di sigarette a tabacco riscaldato e non bruciato, che hanno sulla salute un impatto molto inferiore rispetto alle sigarette tradizionali.
    Quello che voglio dire quindi è che il discorso è pieno di sfumature ed è molto complicato, pertanto non si può liquidare con un semplice "il fumo fa male e chi fuma è ignorante".

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    1. Non ho mai fumato sigarette in vita mia, ma non rinuncerei al piacere di un buon sigaro per tutto l'oro del mondo! Sono un enologo ed apprezzo il buon vino, tuttavia potrei rinunciare al vino ma non al piacere di un sigaro al giorno, uno solo. Piacere alli stato puro! E se campo di meno chissenefrega, avro' vissuto meglio!

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    2. Giusto, magari domani mattina ti cade una tegola in testa o ti viene un tram di faccia e ti ritrovi a guardare i fiori dalla parte delle radici, almeno hai fumato

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  8. Ho smesso di fumare circa 3 anni fa, mai stato meeglio!

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  9. me lo sono sempre chiesto pure io si come sia possibile che la gente non capisca la gravita' di fumare, bere, drogarsi ecc, ma forse minimizza il problema perch' sa che fa male ma non fa nulla per smettere

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  10. L'uomo fa del male a se stesso e di conseguenza agli altri perché non vive in modo autentico e consapevole.
    Riguardo al tradimento, è chiaro che se la gente ammettesse a se stessa che non è compatibile col matrimonio e con la vita di famiglia non avrebbe alcun bisogno di sposarsi, fare figli e poi sentirsi in gabbia andando a letto con altre persone. E anche lì ce ne sarebbe da dire. Amare una persona non significa sicuramente possedere il suo corpo e averne l'esclusiva, questa è roba per gente infantile e poco evoluta. Sesso e sentimenti sono due cose separate, e un semplice rapporto sessuale che distrugga convivenze di anni non fa che confermare che quelle stesse convivenze si basano su ricatti morali e senso del possesso anziché sul totale delle esperienze vissute da due persone, e per me valgono più le seconde a fronte del primo, che non mi fa né caldo né freddo.

    Per il resto, stessa solfa. Fumo, alcol, cibo, droga, lotteria, shopping compulsivo eccetera sono valvole di sfogo di persone frustrate che fanno cose non in linea con i loro desideri e indole, che vivono di sensi di colpa perché non si annullano abbastanza per gli altri e non accettando se stesse nel bene e nel male, scambiando l'amore per se stessi con l'egoismo e l'annullamento di se stessi per altri egoisti, altruismo.

    È tutto sovvertito, come nel libro 1984 di Orwell. Le parole vengono usate e persino pensate al contrario di ciò che significano.

    A tutti noi viene fatto del male in qualche modo, la vita è piena di traumi di lieve o grave entità ma sta a noi non permettere più a niente o a nessuno di avere il potere di danneggiarci, e facendo questo non si sarà più schiavi di nulla e di nessuno.

    L'amore per se stessi deve venire sempre prima di qualunque altra cosa, perché è l'unico motore che ci impedisce di commettere stronzate e rovinarci la vita non essendo mai veramente noi stessi, che per me e' l'inferno peggiore di tutti.

    Anna

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  11. Ok io ho tradito mia moglie, nel senso che una sera sono andato a sbronzarmi con due donne, tutti e tre consapevolmente o quasi. Tra l'altro mia moglie conosce ed odia una di queste, solo per il fatto che io la frequenti. Negli anni ha ostacolato molti miei rapporti sociali con l'altro sesso, come se fossero sempre sottintesi a fare altro che quattro parole. Quindi questa volta ho pensato "te lo meriti proprio!"
    Tornato a casa non le ho detto niente, però mi ha sbirciato un messaggio sul telefonino con cui ringraziavo per la bella serata. Al momento mi è venuto anche da piangere pensando di averla tradita (per modo di dire, tradito solo la sua fiducia, però in linea di principio...). Poi, con mente più lucida e non condizionata ho pensato che se l'è cercata. E lo rifarei senza problemi di nasconderglielo.
    Sono guarito?
    Peccato che c'è di mezzo il bambino, cerchiamo di fare i bravi genitori almeno.

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