Le Cause Nascoste della Crisi Economica Italiana

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È veramente disarmante costatare come le persone vengano costantemente prese in giro dai politici. Pensiamo che il voto sia un diritto, quando invece è la più grande illusione che sia mai stata creata, un vero e proprio raggiro che il popolo deve subire.

Votiamo burattini che vengono messi lì per dire balle, manovrati da un potere infinitamente più grande, perché la politica non conta nulla, è al servizio degli interessi economici di pochi, mossi da volontà di ricchezza personale.



La bugia della crisi


Letta, Monti, Renzi e molti altri presidenti che si sono susseguiti da quanto la crisi economica del 2007 ha preso piede, sono stati messi lì dalle forze del potere economico (che poi individueremo) per raccontare all'Italia che la crisi che stiamo vivendo sia una crisi del debito pubblico. Dico “messi lì” perché avete idea di quanti soldi servano per vincere una campagna elettorale in Italia? Non sono mica tutti Berlusconi che si possono permettere di “investire” 100 milioni di euro in Forza Italia per essere eletto! Ed ecco che inevitabilmente intervengono i privati che spesso donano milioni di euro. Naturalmente non lo fanno per puro spirito patriottico, ma per avere un tornaconto personale, e questo è uno dei motivi per cui i politici non sono liberi di dire ciò che vogliono o prendere le decisioni che ritengono giuste.

Che il potere economico sia forte almeno quando quello politico lo abbiamo visto quando, durante gli attacchi dell'11 settembre 2001 solo due persone sono state messe su un aereo e portate lontane dagli Stati Uniti: Il Presidente e il capo della Federal Reserve, cioè la banca centrale americana.

Per quanto tempo ci siamo sentiti ripetere che “abbiamo vissuto sopra la nostre possibilità” e che adesso è normale ritrovarsi nelle peste se ci siamo sempre spesi tutto e abbiamo fatto debiti anche per andare in vacanza? Ebbene dovete sapere che l'Italia è uno dei paesi dove le persone risparmiano più denaro in assolto e che dal punto di vista della produzione siamo un'eccellenza. Negli ultimi trent'anni c'è stato un solo anno in cui il nostro bilancio è risultato negativo: il nostro bilancio interno è stato sempre positivo perché siamo dei gran lavoratori, dei buoni risparmiatori e il nostro modello economico funziona.

Peccato che vi sia lo spread, che mette il segno meno davanti a tutto, caricandoci di un debito pubblico enorme, che non riusciamo a ripagare. Ma lo spread non è colpa nostra, di noi povera gente che si fa il mazzo dalla mattina alla sera. Dipende da quanto il resto del mondo crede in noi e quindi da quanto siano propensi ad investire in Italia, comprando i nostri titoli di stato. Dunque, se la politica non è in grado di mettere in campo manovre economiche che diano fiducia agli investitori, ecco che lo spread sale.


Perché dicono balle


I politici hanno sempre mentito al popolo italiano attribuendogli la colpa della crisi, quando invece la colpa è solo ed esclusivamente delle banche perché le banche rappresentano il grande potere economico: quell'1% del mondo che detiene metà dell'intera ricchezza. La crisi del 2007 è iniziata molto prima, probabilmente intorno agli anni 2000, quando le banche, avide di profitti, hanno smesso di vendere i loro titoli per finanziarsi e hanno iniziato a produrre e vendere i famosi subprime, ovvero derivati costruiti su presti che facevano a persone senza garanzie.

Il signor Rossi andava in banca e chiedeva un prestito, aveva un lavoro da 1000€ al mese e chiedeva un prestito da 800€. Le banche glie lo concedevano pur sapendo che non avrebbe pagato, tanto un secondo dopo avrebbero emesso un derivato venduto ad un'altra banca. Un derivato ad alto rischio ovviamente, ma proprio per questo che garantiva interessi alti.

Il teatrino è andato avanti fino a 2004 quando è iniziato a crollare tutto. A quel punto le banche, non fidandosi più una dell'altra, hanno smesso di prestarsi i soldi. Da lì a non fare più prestiti alle persone o alle aziende il passo è stato breve, ed ecco la nostra bella crisi del 2007. La nostra economia è basata sul credito, se le banche non danno credito tutto si ferma.

La colpa quindi è tutta delle banche, ma per coprire il misfatto hanno ben pensato di spingere al potere (politico) persone di loro fiducia. La loro missione era quella di far passare il messaggio che la crisi fosse tutta colpa della povera gente, che aveva vissuto troppo al di sopra delle proprie possibilità. Ma perché fare questo? Ovviamente per giustificare schifezze immense come il bail-in o il taglio alle pensioni. Ecco perché la Fornero piangeva quando ha annunciato che gli italiani avrebbero dovuto lavorare fino a 74 anni e avrebbero ricevuto una pensione ridicola.

Ma perché i politici stanno al gioco di questi signori? Beh, perché questi signori, in modo indiretto e velato, li finanziano (ricordate? le campagne elettorali costano!). In alcuni casi li mettono “fisicamente” al potere, come nel caso di Mario Monti (membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg proprio in quegli anni), in altri casi fanno generose donazioni in denaro. Tutto questo viene tenuto nascosto perché se il popolo ne prendesse coscienza non metterebbe più i propri soldi in banca, visto che non è un posto sicuro. Le persone non andrebbero più nemmeno a votare, perché consapevoli che il Governo è fatto da burattini manovrati dal potere economico e totalmente incompetenti. Tanto per dirne una, forse non sapete che le leggi non vengono fatte dai politici, le fanno i burocrati, che lavorano dietro le quinte. I politici non sanno niente di “legge” solo lì solo per far digerire la pillola al popolo ignorante.


Conclusioni


Dunque ecco chi ha causato la crisi economica ed ecco perché non ne stiamo uscendo a distanza di 11 anni dal suo inizio. Non vi è una via d'uscita perché nessuno ha un vero interesse nel sistemare le cose, visto che la gente se ne sta zitta a produrre e consumare anche se è abbondantemente più povera e priva di diritti di prima.

La prossima volta che vi vorrete scannare sui social per sostenere uno o l'altro politico, la prossima volta che verrete chiamati a partecipare ad un comizio o che sentite l'impulso a sostenere la campagna di uno o dell'altro candidato, provate a pensare a tutto questo. Forse vi verrà voglia di usare meglio il vostro tempo.

33 commenti:

  1. Se c'e' tanta gente attaccata alle poltrone,se ci sono tanti mafiosi in parlamento,tanti furbi e ricattatori negli uffici pubblici,se non c'e' un ricambio generazionale,una normale gestione del denaro pubblico e se l'italia non e' un paese normale,LA COLPA E'SOLO DEGLI ITALIANI,popolo che basa la sua esistenza sull'assistenzialismo,il nepotismo,il clientelismo e sulla corruzione. LA POLITICA E' LO SPECCHIO DELLA SOCIETA'

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  2. e qui scatta un applauso! virtuale ma sempre applauso è!

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  3. ... ben detto Francesco, parole sante !!! purtroppo l'ignoranza e il menefreghismo del popolo italiano, fa si che nulla cambi mai .... però al bar o alla via del centro città, le chiacchiere e le incazzature si sprecano !!!

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  4. Tutto vero.

    Però a questo punto dovresti anche dire dove metterli i soldi che non si tolgono dalle banche.

    Ed aggiungere che ci sono altri "posti" in cui mettere i soldi.

    In Italia si chiamano MAG (Mutue di Auto Gestione) e Banca Etica. Le uniche realtà che non hanno e non propongono i derivati (anzi in Banca Etica sono sconsigliati anche i titoli di stato).

    Certo investire i soldi "fuori dalle banche" non garantisce grandi interessi (per questo lo slogan di Banca Etica è "L'interesse più alto è ....... quello di tutti), ma se vogliamo uscire da questo casino non ci sono altre soluzioni.

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    1. https://www.smetteredilavorare.it/2015/10/deposito-sicuro-contro-prelievo-forzato.html

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  5. Ok e dove li mettiamo questi soldi che abbiamo risparmiato con fatica e ci servono come sicurezza in caso di imprevisti e malattie? Io odio le banche ma per adesso non ho altri metodi per boicottarle

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    1. https://www.smetteredilavorare.it/2015/10/deposito-sicuro-contro-prelievo-forzato.html

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  6. Certe cose ne avevo già sentito parlare e alcune avevo intuito ciò o comunque ho avuto dubbi però una domanda mi viene spontanea... Perché a scuola nella disciplina del diritto ci hanno sempre insegnato che per fare una legge uno dei membri del parlamento lo propone poi viene l'iter burocratico dalla Camera al senato per approvare la legge e inoltre ci vanno a dire che la nostra costituzione è rigida quando invece la realtà delle cose è totalmente diversa da ciò che ci insegnano a scuola?

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  7. Ciao Francesco, stavolta sono solo in parte d'accordo: va benissimo incolpare le banche, le quali, senza scrupoli, si sono ingrossate sulle nostre spalle; ma non mi sento di dare la colpa SOLO a loro.
    Una fetta colpa della crisi è anche "Nostra" (intendo di comuni cittadini, almeno una parte di essi), che abbiamo fatto passi (molto) più lunghi della gamba: rateizzando tutto e comprando di tutto non ci siamo accorti del baratro che si veniva a creare.
    Operai col macchinone, donne delle pulizie con collane d'oro, impiegati con megavilla e mega televisori a rate: ne ho visti di esempi così!
    Quindi per me la colpa della crisi è 50-50 (banche e comportamenti "ostentosi" di denaro); se tutti avessimo acquistato beni costosi (auto, casa, box, ecc.) SOLO quando il conto in banca era idoneo, probabilmente non saremmo così nella melma.
    Opinio Mea.
    Davide

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    1. Ciao, concordo con quanto ha detto Davide. Le banche sono colpevoli anche quando hanno rifilato alle persone titoli a rischio passandoli per buoni o quando non hanno informato i risparmiatori che i loro soldi erano in pericolo. Tuttavia le persone devono anche imparare a NON comprare mai a rate, a non indebitarsi, a non sperperare.

      Un collega di lavoro una volta mi disse che se aspetti di avere i soldi non compri mai. Io preferisco stare senza se una cosa non posso permettermela: non ho bisogno di fare la pecora ed imitare quello che fanno le altre pecore e sono fiero di essere "diverso" (vedasi l'articolo di Francesco: www.smetteredilavorare.it/2018/12/essere-diversi-e-essere-normali.html).

      Per quanto riguarda la politica concordo con Francesco: è solo una recitazione. Il vero potere viene gestito dalla Goldman Sachs, Morgan Stanley, BCE, Ior ...

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  8. Ciao, fino ad ora ho commentato pochissimo nel tuo blog ma a volte, quando sento certe cose, si scatena in me la voglia di dire la mia. Ho ascoltato con attenzione le tue scuse e mi scuso se non ho seguito ciò che hai scritto e nemmeno i commenti che hai ricevuto.
    In tanti anni di vita mi sono reso conto che le persone, a volte, si fanno prendere, diciamo, da un certo entusiasmo quando viene detto o scritto qualcosa che è contrario o diverso dalla loro idea creando malumore e contraddittorietà; queste persone pensano che tu abbia un'idea politica presente nel nostro governo. Non capiscono o non vedono che si può anche commentare sui fatti della vita senza appartenere mentalmente ad alcun partito. Con questo voglio dire solo "BEN VENGANO PAROLE CHE POSSONO FARCI PENSARE AUTONOMAMENTE". Grazie Francesco.

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  9. Scusa, posso prendere ciò che hai scritto e copiarlo su word ed inviarlo ad amici, facendo riferimento al tuo blog?

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    1. Basta che gli mandi il link all'articolo, fai prima.

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  10. Scusami ma hai messo insieme un sacco di cose come minimo imprecise. Non so neanche se valga la pena di intervenire, comunque farò qualche breve osservazione.
    1- Stai confondendo la crisi del 2008, che è stata una crisi mondiale ed è nata in America coi mutui subprime, e che però nel frattempo tutti i paesi tranne l'Italia hanno superato, con la stagnazione italiana, che 10 anni dopo non riesce più a crescere, ha un debito pubblico altissimo, banche che falliscono ecc.
    2- La crisi italiana (non quella mondiale del 2008) è colpa della politica italiana, in particolare il debito pubblico ce lo siamo fatti noi, e una delle cause sono i regali che i politici hanno fatto al popolo che ora si vorrebbe innocente. Hai citato la Fornero: ma ti sei chiesto perché è stata fatta la Fornero? Perché prima, per decenni, i nostri politici ci hanno elargito pensioni troppo generose, comprese le pensioni baby, e ora il sistema è diventato insostenibile.
    3- E' vero che gli italiani hanno un risparmio privato elevato, ma il debito pubblico è comunque un problema, a meno che non si sostenga che lo si debba ridurre con una bella patrimoniale (cioè andando a prelevare i risparmi agli italiani). Non siamo vittima di un complotto, lo spread è elevato perché abbiamo un debito pubblico altissimo, e non solo non lo vogliamo ridurre, ma votiamo ogni volta per quelli che promettono di alzarlo ulteriormente (vedi il cosiddetto governo del cambiamento, che vuole alzare la spesa pensionistica, regalare soldi a chi non lavora col reddito di cittadinanza, e va a Bruxelles a litigare per poter fare più deficit ecc.). Insomma, chi è causa del suo mal pianga sé stesso. Anche se gli italiani hanno la tendenza ad autoassolversi, e anche tu sembri voler battere la stessa strada.

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    1. 1) La crisi italiana e la crisi mondiale del 2007/2008 sono la stessa cosa, la crisi e mondiale.
      2) Non ci hanno dato pensioni generose, le nostre pensioni erano giuste, il nostro sistema è crollato quando il fondo pensione dei dirigenti (troppo generoso e in rosso) è stato fuso con quello delle persone comuni per essere salvato.
      3) Lo spread non dipende dal debito pubblico alto, ma dagli interessi sul debito. Il nostro debito non sarebbe alto se non ci fossero questi interessi, ma gli interessi derivano solo dal fatto che gli investitori comprano titoli tedeschi invece che italiani perché dell'Italia non si fidano, e qui infatti la penso come te, cioè che l'attuale Governo rende poco appetibile il nostro Paese agli investimenti esteri.

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    2. La crisi italiana è dovuta :
      1) alle inefficienze del sistema Italia(sprechi/clientele/burocrazia);
      2) all'euro che non permette adeguamento flessibile alle dinamiche del mercato.

      Se fossimo fuori dall'euro la lira avrebbe una momentanea svalutazione che provocherebbe l'immediato aumento dell'export... Tutto il mondo acquisterebbe prodotti italiani come se non ci fosse un domani; e tutto il mondo verrebbe a fare le vacanze in Italia.
      Nel 2011 ci provò Berlusconi ma a colpi di spread a 600 lo ridussero a più miti consigli. Ora il contesto geopolitico è cambiato(Trump vuole mettere fine allo strapotere della Germania) per cui ci sono buone possibilità che dopo le europee accada qualcosa di grosso.
      Attilio

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    3. 1) No, la crisi del 2008 è stata mondiale (vero), ma dopo 10 anni gli altri paesi hanno tutti recuperato, hanno superato il Pil del 2007 e hanno riportato la disoccupazione su livelli bassi. Noi siamo gli unici che non si sono ripresi del tutto, e gli unici il cui reddito medio è tornato al livello degli anni '90. Su internet ci sono i dati, e mi pare che sei un ingegnere, quindi saprai sicuramente trovarli.
      2) Sì, ci hanno dato pensioni generose, perché abbiamo avuto il sistema retributivo per decenni, per cui quasi tutti i pensionati prima della legge Fornero prendevano (e prendono) una pensione superiore a quanto avevano versato, e siamo stati (e nonostante la legge Fornero siamo ancora perché hanno cominciato subito a depotenziarla con salvaguardie varie) uno dei paesi in cui di fatto si andava in pensione prima. Di nuovo, guarda i dati. Guarda quanto pesa il monte pensioni sul Pil in Italia e negli altri paesi: solo la Grecia ci batte (e non per caso è l'unico paese che sta peggio). E guarda cosa sarebbe successo senza legge Fornero, che comunque ha ridotto in maniera strutturale la spesa pensionistica per decenni: Cottarelli ha calcolato che oggi il debito pubblico sarebbe del 145%. E questo al netto della pensione dei dirigenti: l'Inps ogni anno riceve 100 miliardi dalla fiscalità generale, cioè dalle nostre tasse, quindi non è vero che sarebbe in pareggio.
      3) Mi dispiace ma non è vero neanche che "Il nostro debito non sarebbe alto se non ci fossero questi interessi". Stai ribaldando causa ed effetto: prima abbiamo deciso di fare un grosso debito (negli anni '70-'80 avevamo disavanzo primario ogni anno), poi sono saliti anche i tassi di interesse proprio perché la finanza allegra ci rendeva poco credibili. Negli anni '80 facevamo il 10/12% di deficit all'anno, che era la somma del disavanzo primario più gli interessi. Alla fine del decennio ci siamo ritrovati col debito al 100% del Pil, mentre ad esempio la Francia (che si era autoimposta la regola del 3% annuo, quella che a noi non piace) era al 30%.
      Mi dispiace, io ti stimo, ma la situazione in cui siamo finiti ce la siamo creata tutta noi, elettori ed eletti.

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    4. Ma il debito pubblico esiste davvero? E se avessimo avuto la sovranità monetaria? Ci hanno fragato!

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  11. Ciao Francensco . Per mio malgrado mi definisco totalmente ignorante in questione. Vorrei approfondire certi argomenti che spesso ti vengono propinati solo tramite mistificazioni e filtri altrui dai media,da internet. Perciò ti chiedo dove é possibile verificare ciò che dici,quali sono le tue fonti e dove posso farmi una cultura sviluppando senso critico in questa faccenda. Vorrei aprire gli occhi e iniziare ad uscire dal gregge. Potresti consigliarmi? Grazie e buona giornata.

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  12. Ciao Francesco, mi permetto di consigliare l'ascolto /lettura del prof.Giacinto Auriti lo si trova su wikipedia e altri.Giurista,saggista e politico già dal 1970 parlava di signoraggio e altro sperimentò una moneta con successo deceduto nel 2006.
    Il resto spetta a chi voglia approfondire,auguri per il blog.

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  13. Per rispondere a Fred con un mezzo sorriso: NO, il debito pubblico non esiste, come non esiste tutto il circo che ci hanno creato intorno. D'altronde il Giappone insegna ma sono gli studenti a essere poco disciplinati e molto pigri, o meglio fanno orecchie da mercante: uno Stato NON E' UN'AZIENDA CHE DEVE FARE SURPLUS DI NULLA, ma deve anzi ANDARE IN DEFICIT per garantire che TUTTI i servizi ai cittadini vengano forniti e nel minor tempo possibile. Si stampa denaro in modo programmatico e si crea deflazione. Studiatevi come fa il Giappone, PAESE A SOVRANITA' MONETARIA, a ringoiarsi letteralmente il proprio debito privato e pubblico (che è stratosferico) e a essere ancora uno dei paesi più prosperi al mondo insieme al Canada, tanto è che non vogliono nemmeno immigrati e preferiscono (i giapponesi, intendo) robot al posto di umani negli ospizi e in tutti quei lavori che gli umani non vogliono più fare. Personalmente lo trovo aberrante ma così è.

    La crisi avviene quando il denaro non circola e non ne viene messo in giro abbastanza, le politiche di austerity dettate dai massoni aristocratici europei hanno distrutto in primis la Grecia, poi tutta l'Europa meridionale. All'Italia poi non viene concesso NULLA poiché siamo solo un protettorato anglo americano, e dire di no significa avere il prosciutto sugli occhi, peggio per voi.
    Ma poi ci sono esperti come Malvezzi e Rinaldi, che spiegano benissimo come questa asfissia di denaro che non c'è e quando c'è ha interessi alle stelle crei crisi, ascoltateli.
    Da persona che ha votato una sola volta nella vita e che rigetta il sistema in tutto e per tutto non posso che concordare con Francesco: votare è solo una grandissima sciocchezza, perché illudersi che chi va al governo sia e soprattutto resti abbastanza onesto o abbia le palle per contrastare chi davvero comanda questo mondo è semplicemente ridicolo. E quando Francesco, o io o pochi altri diciamo che il sistema si molla (perché non c'è nulla da combattere, c'è da trasformare se stessi e risvegliarsi, punto, altro che gilet gialli e menate varie) smettendo di subire ciò che il sistema esige da noi, ovvero la schiavitù del lavoro, e un consumismo inutile e dannoso-io ci aggiungo anche il veganismo, che a mio parere il potere del carrello della spesa può spezzare qualunque multinazionale- diciamo qualcosa di veramente rivoluzionario in un mondo completamente lobotomizzato e annientato dai beni materiali dove le rivoluzioni fatte dal popolo sono sempre state pilotate dai massoni che le hanno preparate e vincere. Le vere rivoluzioni si fanno dentro di sé, dentro casa propria, dentro il proprio ambiente.

    Chi è causa del suo male pianga se stesso diceva qualcuno, ed è vero. Questo mondo esploderà molto presto, che a noi piaccia o no, bisogna solo aver chiaro da che parte stare e agire di conseguenza.

    Anna

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    1. Mamma mia quante sciocchezze tutte insieme.
      "il debito pubblico non esiste" Ok, quindi sono tutti scemi a preoccuparsene, e a cercare di contenerlo.
      Rinaldi è un esperto? ma lo hai mai sentito parlare? non esprime un concetto di senso compiuto che sia uno. Per il resto, la sovranità monetaria non significa nulla: il mondo è pieno di paesi a sovranità monetaria che sono andati falliti, ad esempio l'Argentina fallisce mediamente ogni 20 anni, è fallita nel 1983, è rifallita nel 2001, e adesso è di nuovo sull'orlo del fallimento, eppure è sovrana, e fa esattamente quello che vorresti tu e vorrebbero Rinaldi & Co: fa deficit e stampa moneta. Oppure il Venezuela, altro paese felicemente sovrano, che proprio implementando le politiche che tu sostieni, cioè facendo deficit e stampando moneta, ha creato un'iper-inflazione che ha distrutto l'economia e ridotto il popolo alla fame.
      Quanto al Giappone, non è affatto un buon esempio, anzi è proprio il contrario, certo è ancora un paese ricco, ma bisogna sapere come sono andate le cose: il Giappone PRIMA era un paese florido che NON aveva bisogno di fare debito e infatti ce l'aveva basso, poi da quando negli anni '90 ha smesso di crescere, ha provato a stimolare l'economia a colpi di deficit, ma ovviamente non c'è riuscito, e quindi è un paese che non cresce da vent'anni, ma nel frattempo ha accumulato un debito enorme. Questo sempre se i fatti contano eh. Vai a vedere il tasso di crescita del Giappone negli anni 2000, ad esempio: è praticamente ZERO, anche se è andato avanti per anni fare deficit al 7/8%.
      Semmai i paesi da prendere com esempio sono quelli del nord Europa, sia quelli che stanno nell'euro (Germania, Olanda), sia quelli che non ci stanno (Svezia, Danimarca), che però NON fanno deficit (cioè fanno proprio quell'austerity che secondo te distrugge l'economia e affama i popoli), eppure hanno redditi alti e disoccupazione bassa. La Svezia negli ultimi vent'anni ha DIMEZZATO il debito pubblico, eppure sta molto meglio di noi. E sai come fanno? Perché puntano sull'economia reale, sull'istruzione, sull'innovazione, sulla tecnologia, cioè producono beni e servizi reali ad alto valore aggiunto. A riprova che la ricchezza di un paese non è data né dalla moneta nè dal deficit.
      Ovviamente mi rivolgo a chi leggesse e avesse voglia di capire, non certo a chi vuole credere alle panzane che girano sul web.

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    2. Brava Anna, la penso come Lei.

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    3. Ma si, prendiamo ad esempio i peggiori di tutti, i tedeschi del quarto, quinto e tutti i prossimi Reich e lo vedrete a maggio. O quegli zombie asserviti al sistema degli scandinavi, che basta che hanno i loro beni materiali e ciaone ai neuroni.
      Per carità.
      Ribadisco che sono tutte boiate atte solo a distruggere determinati paesi piuttosto che altri, per motivi culturali e politici, l'economia non c'entra un fico secco.
      E cominciamo a capire che i ricchi del mondo sono tali grazie a denaro virtuale quindi inesistente, girano il mondo usufruendo dei migliori servizi praticamente GRATIS perché le loro carte hanno credito praticamente infinito e campano sulle spalle dei poveri che invece hanno bisogno degli spiccioli.
      I paesi falliscono e si riprendono, chi se ne frega, è ora di smetterla con la sovrapproduzione di beni e servizi e l'ossessione del lavoro, il vero futuro deve essere e sarà reddito universale di esistenza, e bisogna tornare all'ecologico e al naturale, il paradigma stesso deve cambiare. L'economia così come la sdoganano tutti è una gran cagata, un teatrino allestito solo per procurare sofferenza a determinati paesi, quelli del bacino mediterraneo, per poterli colonizzare meglio e prima affamando le popolazioni e rubando le loro risorse.

      Se l'Italia uscisse da questa cazzo di unione europea qualunque sofferenza sarebbe ben gradita, peccato che nessuno al governo abbia le palle per fare questo passo.

      Anna

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    4. Infatti il nemico é uno solo: l'Unione Europea! Non me ne importa nulla se uscirne ha un prezzo, io sono disposto a pagarlo!

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    5. Ma perché tutto questo complottismo? Per quale motivo i nostri alleati dovrebbero complottare per rovinarci? E in che modo la prosperità della Svezia dovrebbe essere legata alla povertà dell'Italia o della Grecia? Anzi, se fosse così, se i paesi del nord ci volessero distruggere, non avrebbero certo fatto l'unione europea e tanto meno l'euro, perché se un paese dell'area euro va fallito ci rimettono anche gli altri, come si è visto con la Grecia, a cui gli altri paesi europei, quindi anche noi, hanno dovuto prestare 240 miliardi, e l'Italia è esposta per 40 miliardi, quindi se non restituiscono il debito ci rimetteremo noi contribuenti. Se non ti piace il sistema capitalistico e preferisci tornare ai "bei" tempi andati in cui si era tutti più poveri è un conto, è una legittima preferenza individuale, che io rispetto anche se non condivido, ma sostenere che siamo vittime di un complotto straniero è assurdo. D'altro canto negli ultimi 30 anni tutto il mondo è cresciuto, e diversi paesi sono usciti dallo stato di povertà e si sono arricchiti, ad esempio la Cina, la Corea del Sud o Taiwan, quindi se alcuni paesi sono finiti male come la Grecia o rischiano di finirci come l'Italia, perché si sono indebitati troppo, mentre tutto il mondo cresce, non ha proprio senso dire che c'è un complotto. Cominciamo a prenderci le nostre responsabilità e diventiamo adulti, per favore.
      >il vero futuro deve essere e sarà reddito universale di esistenza
      Poi magari mi spieghi chi lo paga, questo reddito di sussistenza, se nel frattempo riduci il Pil perché non ti piace il sistema che produce ricchezza e consideri zombie chi ci vive. Ti faccio notare che lo stato si finanzia attraverso le tasse di chi lavora e produce, potrà non piacere ma è così. Sarebbe bello poter non lavorare ma solo Pinocchio credeva che i soldi crescono dagli alberi. P.S. A Cuba dove si vive "in natura" e senza produrre se non per la sussistenza lo stipendio medio garantito dallo stato è di 30 dollari al mese.

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    6. C'è chi è ben consapevole del mondo in cui vive e delle sue dinamiche occulte e chi non ha ancora, o mai, questa consapevolezza e vede solo ciò che vuole vedere, credendo a tutto ciò che gli fa comodo.
      Stammi bene!

      Anna

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  14. Se in Europa, dopo la crisi, gli altri paesi hanno tutti recuperato, meno che l'Italia, è semplicemente perchè in Italia la crisi viene usata come scusa, da gente senza scrupoli.
    Per fare un esempio, dove lavoro io (e sto facendo di tutto per andarmene), con la scusa della crisi, anni fa, ai miei colleghi hanno tolto tutti i benefit che avevano. Pretendono che la gente vada a lavorare gratis il sabato mattina e quando si degnano di pagarci (in media con 15/25 giorni di ritardo) bisogna sempre incavolarsi e protestare perchè le ore in busta paga non ritornano mai.
    In compenso, dato che sono io che elaboro i dati sull'andamento aziendale, vi posso assicurare che alla PRORIETA' le cose vanno tutt'altro che male.
    Ma se qualcuno prova a protestare la risposta è "quella è la porta".
    Terrorizzano la gente mettendogli a divedere che TANTO, con la crisi che c'è, dovunque si vada le condizioni di lavoro sono queste.
    Io, che ho il mio caratterino, alcune cose sono riuscito ad ottenerle (Tipo farmi pagare il sabato mattina), ma gli altri miei colleghi subiscono e zitti.
    Chi è causa del suo male pianga se stesso ...
    Per il momento stò applicandomi per cambiare impiego, ovviamente sempre con l'obiettivo di SMETTERE DI LAVORARE ...

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    1. Aggiungo: Possibile che con tutta questa crisi in Italia ieri sera in un ristorante di Milano dove non si spendono meno di 80-100 Euro era tutto pieno? Un mio amico non ha trovato un posto in crocera per il prossimo agosto. In questo momento nella metro un sacco di gente gioca con un iphone da 700 Euro. Eppure per la crisi introducono il job act!!!

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    2. Ma è proprio quello che Francesco dice in continuazione.
      La gente è PROGRAMMATA per consumare e pensa che quello sia l'unico modo possibile di vivere.
      Anche i miei colleghi di lavoro rinnovano in continuazione il parco cellulari, vanno spessissimo a cena al ristorante, ecc., ecc., ecc. ...
      Ma nessuno di loro si ferma a riflettere nè si indigna per il fatto che i nostri datori di lavoro non ci paghino ore di lavoro (abbiamo scoperto in questi giorni che, tra l'altro, è loro prassi NON PAGARE la festività del PATRONO che è obbligatorio pagare, come da contratto).
      La cosa tragica non è solo che la gente vive per consumare, ma che ormai si è assuefatta a subire ogni sorta di ingiustizia e di prevaricazione.
      Come se l'arbitrarietà di pagare i dipendenti a proprio comodo sia una cosa normale e tollerabile.
      E se uno si indigna ti guardano come se tu fossi un alieno ... mah

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    3. ma infatti, io stesso che vivo (purtroppo) vicino a milano, vedo la mentalità che c'è e quanto sia lontana dalla mia (e nostra, di questi utenti che leggono): c'0è crisi, c'è crisi eppure ristoranti pieni, la gente ha 3 macchine, va allo stadio, 15 giorni a ibiza ecc.
      io continuo a sostenere che la crisi sia NELLA TESTA di molte persone (nulla togliendo ovviamente a chi ha perso veramente il lavoro e non sa dove sbattere la testa)

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