Quanto Guadagna uno Youtuber

Quanto Guadagna uno Youtuber
I guadagni da Youtube

Tra le possibilità che si hanno di guadagnare dal niente, anche utilizzando soltanto un semplice telefonino, c’è la professione delle Youtuber. Probabilmente sapete già che anch'io ho scelto questa strada e ormai sono un paio d'anni che sforno video. Ho capito molto bene quanto guadagna uno Youtuber e in questo articolo vorrei spiegarlo.

Naturalmente non si possono dare cifre esatte perché i guadagni dipendono da molti fattori; come vedremo, infatti, ci sono Youtuber che guadagnano molto con pochi video e postando raramente e altri che lavorano moltissimo guadagnando poco.



Come funziona la professione delle Youtuber


Il primo aspetto che dobbiamo comprendere è che quella dello Youtuber, oggi, è una vera e propria professione. Anche dietro ai canali più divertenti e spensierati vi è un’attenta gestione non solo dal punto di vista professionale, ma anche dei contenuti e della pianificazione. Forse siamo abituati a pensare che gli Youtuber siano ragazzini fortunati che hanno ottenuto la popolarità per puro caso, caricando ogni tanto qualche video che è inaspettatamente diventato virale, ma non è così.

Se seguite Youtube da qualche anno sapete che ci sono certamente stati casi di successi improvvisi e talvolta immeritati, ma sapete anche che molti di questi poi sono spariti nel nulla proprio perché non hanno compreso che per continuare a crescere e guadagnare sarebbe stato necessario adottare una gestione professionale del proprio canale. In altre situazioni avrete visto come alcuni canali abbiano impiegato anni a crescere, arrivando oggi a fare numeri esagerati proprio perché si sono costruiti un pubblico con pazienza, costanza e tanto lavoro.

Registrare un video in modo professionale non è per niente semplice. Anche i video che in apparenza sembrano improvvisati e dove tutto pare lasciato al caso, in realtà sono spesso frutto di attenti studi e conoscenze che non è semplice acquisire. Parlare in modo naturale e convincente, posizionare correttamente le luci, registrare un audio di qualità e montare il tutto in modo accattivante è complicato e richiede ore, svariate prove e capacità non indifferenti.

La prossima volta che guarderemo il video di uno Youtuber che ha 500.000 iscritti pensiamo a tutto questo, cioè a quanto lavoro c’è dietro anche ad un breve video di 5 minuti e capiremo che le cose sono un po’ diverse da quello che immaginavamo.

Da non perdere: Come Guadagnare con Youtube



Quanto si guadagna con Youtube e cosa aspettarsi


Iniziamo subito dando un numero di massima che possiamo prendere come riferimento. Mediamente su Youtube si guadagnano 100€ per 50.000 / 80.000 visualizzazioni. Perché non un numero preciso? Beh perché ciò che paga sono le pubblicità che appaiono, ma ogni pubblicità non dà la stessa cifra. Il costo di un’inserzione infatti dipende da svariati fattori che possiamo riassumere nella seguente lista:

  1. Qual è l’argomento dell’inserzione?
  2. Quando dura lo spot pubblicitario?
  3. In quali video viene inserito dall'algoritmo di Youtube?
  4. La pubblicità appare sotto forma di banner o di spot che interrompe la normale fruizione del video?
  5. L’utente ha subito chiuso la pubblicità? 
  6. L’utente ha visualizzato interamente l’annuncio?
  7. L’utente ha cliccato sull'annuncio?

Si comprende quindi che i soldi (centesimi di euro) che ogni spot pubblicitario da, dipendono soprattutto dal tema trattato e dal comportamento dell’utente finale. Pubblicità che trattano argomenti di cucina, ad esempio, pagano meno di quelle che riguardano la finanza o il gioco d’azzardo. Questo accade perché il ritorno dell’inserzionista, nel secondo caso, è tipicamente più elevato, ma anche perché vi è maggior concorrenza e quindi lo spazio pubblicitario costa di più. Non dobbiamo mai dimenticarci che il sistema pubblicitario di Google (Google Ads) è una sorta di asta nella quale più paghi per la tua inserzione più ottiene visibilità (e più viene pagato lo Youtuber).

Tutto questo si verifica facilmente usando il pannello di Google Ads e facendo alcune ricerche. Nell'immagine sottostante (ho di molto semplificato, ma ciò che conta è il concetto) metto a confronto quanto costa una pubblicità nel campo del “denaro” e una in quello della “cucina”, ordinando per le sotto-tematiche che pagano di più.


confronto costi pubblicitari


Osservando con attenzione si nota chiaramente come le chiavi di ricerca inerenti il denaro o il guadagno in generale costino molto di più di quelle inserenti la cucina. Ne deriva che certe inserzioni paghino più di altre. Se abbiamo un canale che tratta argomenti di cucina è più facile che sui nostri video appaiano pubblicità sul tema della cucina e quindi che guadagniamo meno (a parità di visualizzazioni) di chi gestisce un canale che parla di finanza. Ripeto, si tratta di un discorso volutamente semplificato, anche perché le pubblicità appaiono anche in base ai dati dell’utente stesso, cioè ai suoi interessi e alla sua collocazione geografica, ma in linea del tutto generale il funzionamento è questo.

C’è poi la questione “interazione dell’utente”. Possiamo facilmente immaginare che un banner pubblicitario che appare in sovrimpressione ad un video, se immediatamente chiuso dall'utente, non venga nemmeno monetizzato o costi, all'inserzionista, uno o due centesimi. Diverso è se l’utente visualizza per intero una pubblicità o addirittura vi clicca sopra. In questo caso lo Youtuber potrebbe arrivare a guadagnare anche qualche euro. Youtube vieta ad uno Youtuber di tentare di guadagnare di più incentivando i propri iscritti a cliccare sulle pubblicità, ma è noto che più gli utenti sono affezionati ad uno Youtuber, più questi tendono a visualizzare completamente le inserzioni o a cliccare per aiutarlo economicamente.

Video sponsorizzati


Le pubblicità non sono l’unico modo per guadagnare con Youtube e gli Youtuber lo sanno bene. Sempre più spesso infatti, soprattutto gli Youtuber più in vista, vengono contattati da società che commissionalo loro video sponsorizzati in cambio di denaro. Di cosa si tratta? Il creator di turno mostra in video un regalo che una ditta gli ha mandato, oppure indossa una particolare marca di scarpe o, ancora, visita un posto dove è stato invitato (su retribuzione), recensisce un servizio e lascia in bella vista particolari oggetti o marchi. Insomma, esattamente come accade in televisione con la Pubblicità Indiretta (product placement) durante i giochi a premi o nelle classiche televendite, solo che non tutti gli Youtuber sono così trasparenti da dirlo.

In questo caso è complicato capire quando si può guadagnare, perché l’importo che ogni società è disposta a spendere non dipende solo dalle visual, ma anche da quanto è forte l’appeal di ogni Youtuber nei confronti del suo pubblico e di quanto questo è bravo a vendersi.

Anche qui possiamo dare solo delle cifre di massima, ma dalla mia personale esperienza e dalle chiacchiere fatte con altri colleghi, ho scoperto che solitamente canali che hanno 100.000 iscritti ricevono offerte che partono da 500 euro in su, per ogni video sponsorizzato. Sembra una cifra interessante, ma in realtà può essere tranquillamente quadruplicata se il nostro pubblico è particolarmente fidelizzato e siamo Youtuber brillanti che sanno coinvolgere e generare molte visual. Tenete presente che durante l’ultimo evento social dell’anno, ovvero il matrimonio di Chiara Ferragni e Fedez, ogni post/video o immagine caricata sui social, aveva un valore potenziale di 10.000€.


Donazioni durante le live


Poi vi è tutto il mondo delle live. Molti Youtuber (come il sottoscritto) trasmettono in diretta attraverso Youtube a scadenze prestabilite (io ad esempio ogni martedì sera). Grazie alla Superchat presente nella piattaforma, gli utenti possono comprare un messaggio che verrà messo in evidenza, di fatto donando una cifra allo Youtuber. La cifra donata, mettiamo ad esempio 5€, non va tutta allo Youtuber; Youtube trattiene un 30% sulla cifra donata, per cui lo Youtuber percepisce 3,5%.

Ad ogni modo anche in questo caso non vi è una regola precisa sui guadagni; ci suono Youtuber italiani che, anche se hanno moltissimi follower, ricevono pochissime donazioni perché non sono particolarmente, simpatici o ben voluti. Altri invece guadagnano facilmente 1000 o 2000€ ad ogni trasmissione live pura avendo "solo" 100.000 o 200.000 followers.



Quanto guadagnano gli Youtuber famosi


Esiste uno strumento che permette di capire quanto guadagna uno Youtuber. Si tratta di un sito web che (giustamente) non mostra cifre precise, ma un intervallo di guadagni possibili. Come abbiamo detto in precedenza, infatti, il guadagno di uno Youtuber dipende da numerosi fattori. Questo sito è il famosissimo Social Blade, dove basta inserire il nome del canale dei nostro Youtuber preferito per capire quanto guadagna. Facciamo un esempio utilizzando il mio canale; andiamo su social Blade e scriviamo “smettere di lavorare”, apparirà questa immagine:

i miei guadagni


Si può notare chiaramente che vengono indicate 70.000 views per mese con un guadagno mensile che può andare dai 16 a 250€. Ora, i miei dati reali in questo momento sono 60.000 views mensili e un guadagno medio di 100€ al mese. Questo (e anche altri test che ho eseguito insieme ad altri Youtuber) ci insegna che i dati di Social Blade non sono precisissimi e che possiamo conoscere il guadagno massimo di un canale (massimo, si badi bene) se prendiamo la media dei due valori indicati e l’abbassiamo di un 40%.

Considerata questa pseudo formula andiamo a vedere quale può essere il guadagnano “solo dal lato pubblicitario” degli gli Youtuber italiani più famosi.

Ameli TVIT quanto guadagna
Ameli TVIT: una madre e sua figlia (con qualche apparizione del padre) gestiscono un canale dove perlopiù intrattengono con piccoli sketch. Al momento hanno un milione di iscritti e una media di 90 milioni di visualizzazioni al mese. Il guadagno mensile massimo di questo canale può aggirarsi attorno ai 100.000€. Tolte le tasse rimangono circa 60.000€ ogni mese.







quanto guadagna WhenGamersFail
WhenGamersFail ► Lyon: È un canale principalmente di gaming che in questo particolare momento funziona molto bene, con più di un milione e mezzo di iscritti e 80 milioni di visualizzazioni al mese. Il guadagno massimo di questo canale potrebbe aggirarsi attorno ai 93.000€ al mese, che netti sarebbero poco più di 50.000€.





quanto guadagnano i Me contro te
Me contro te: hanno quasi 3 milioni di iscritti, ogni video colleziona circa due milioni di visualizzazioni per una media mensile di 75 milioni. Si tratta di un canale di intrattenimento soprattutto per bambini e prima adolescenza che può avere un guadagno medio massimo di 87.000€ al mese. Tolte le tasse, ai gestori di questo canale rimarrebbero puliti quasi 50.000€ al mese.







Nella tabella che segue ho eseguito il calcolo per un buon numero di Youtuber, diciamo tra i più conosciuti su Youtube, ovvero quei personaggi che possono anche avere pochi iscritti, ma che generano moltissime visualizzazioni e per questo sono conosciuti e, potenzialmente, hanno guadagni degni di interesse.

Youtuber
Tipologia
Visualizzazioni mensili medie
Massimo guadagno mensile lordo

Favij

videogames
46,501,200
54.000€
iPantellas
intrattenimento
42,957,900
50.000€

St3pNy

videogames
32,507,100
38.000€
CiccioGamer89  
videogames
30,787,200
35.000€

JustR3mo

videogames
28,234,980
32.000€

Anima

intrattenimento / videogames
23,076,510
27.000€

theShow

intrattenimento
22,356,780
25.000€

LaSabri

intrattenimento / videogames
19,007,490
22.000€

ilvostrocaroDexter

intrattenimento / videogames
14,726,524
17.000€

Fabio Rovazzi

musica
11,114,460
13.000€

Just RoHn

videogames
9,563,760
11.000€

Gli Autogol

sport
9,861,030
11.000€
Luis
Intrattenimento
9,331,380
11.000€

Scottecs

Animazioni
5,810,370
6.500€

Riccardo Dose

Intrattenimento
3,504,960 
4.000€
Marco Montemagno
crescita personale
3,372,480
3.800€

HumanSafari

viaggi
1,859,700
2.200€

YouTube Fa Cagare

Intrattenimento / dissing
1,946,220
2.200€

yotobi

Intrattenimento
1,186,710
1.300€

Cane Secco

Intrattenimento
389,160
450€

Va sottolineato che questi possibili guadagni massimi sono lordi, perché ogni Youtuber deve pagare le tasse oltre che pagarsi (obbligatoriamente) i contributi previdenziali. Fare lo Youtuber è un lavoro a tutti gli effetti e, come vedremo nel capitolo seguente, l’inquadramento fiscale è esattamente quello di un normale imprenditore.

Un Favij, ad esempio, se guadagnasse in un mese 54.000€ lordi, dovrebbe prima ricevere un decurtamento del 32,7% per i contributi previdenziali e poi del 38% per il calcolo dell’imposta (Irpef), ritrovandosi con circa 25.000€ netti. Sono molti soldi, ma va considerato che quei 54.000€ sono già la metà del guadagno reale perché Youtube trattiene il 45% e poi c’è più del 50% di tasse italiane! Inoltre, in Italia, i top Youtuber sono una decina o poco più, tutto il resto dei creator guadagna una miseria.

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Come si dichiarano i guadagni

dichiarare guadagni youtube

Anche se in merito vi è molta confusione e notizie discordanti, la legge è assolutamente chiara e non è complicato calcolare come si dichiarano i guadagni da Youtube e come dobbiamo rendere regolare la nostra attività.

Molti Youtuber che guadagnano poco pensano che non sia necessario aprire partita iva perché hanno guadagni inferiori ai 5000 euro l’anno, ma non è così. La legge infatti pone tre regole precise che, se rispettate TUTTE, allora non è necessario aprire partita iva.

  1. Guadagnare meno di 5000€ l’anno (circa)
  2. Non avere rapporti di lavoro per più di 30 giorno all'anno con un unico cliente (o committente)
  3. L’attività deve essere saltuaria e sporadica.

Per uno Youtuber che guadagna poco il punto 1 è rispettato e, volendo, si potrebbe discutere anche sul punto 3, che è un po' ambiguo ed interpretabile. Purtroppo però il punto 2 non è rispettato, perché quando si guadagna su Youtube il nostro unico committente diretto (cliente, se vogliamo) è Google, con il quale abbiamo rapporti continuativi ogni giorno, per 356 giorni l’anno, visto che i video sono perennemente online e le pubblicità continuano ad apparire.

Questo sancisce in modo definitivo che, anche se guadagniamo 1 solo euro, dobbiamo aprire partita iva e dichiarare i nostri guadagni al fisco. Ovviamente la maggior parte dei piccoli Youtuber non ha partita iva e non dichiara nulla, essendo di fatto totalmente fuori legge. Allora perché non scoppia un casino? Il motivo è che Google fattura in Irlanda pertanto al fisco italiano non viene notificata alcuna fattura o movimento di denaro. Non vi è un incrocio automatico di dati tra l’Italia e l’estero (anche a livello europeo) per questo motivo nessun controllo automatico scatta. Ovviamente, se partono accertamenti, il tutto viene scoperto, ma per la maggior parte degli Youtuber il gioco non vale la candela visto che si tratta di guadagni spesso inferiori ai 50€ al mese.

Un trucco legale e lecito è quello di configurare Youtube per non farci accreditare il denaro fintanto che non arriviamo ad una soglia che giustifichi l’apertura di una partita iva. Così facendo guadagni saranno conteggiati, ma non utilizzabili dallo Youtuber, perché mai riversati sul conto corrente. Con queste informazioni non voglio assolutamente incentivare attività illegali o illecite, racconto semplicemente ciò che accade e che tutti sanno (almeno nell'ambiente) solo che nessuno lo dice.

Conclusioni


In questo articolo abbiamo cercato di comprendere quanto guadagna uno Youtuber. Purtroppo, per sua natura, questo social network non ci permette di sapere con precisione i guadagni di ognuno, ma solo di fare una valutazione che sia la più veritiera possibile. Mi raccomando, prendete con le pinze i numeri che ho dato, sono frutto della mia esperienza e di quella di altri Youtuber con cui mi confronto costantemente e che mi hanno aiutato ad estrapolare una formula abbastanza attendibile, ma non possono essere cifre estremamente precise. Anche la parte relativa alla sponsorizzazione diretta (cioè il product placement all'interno dei video, pacchi gratuiti, viaggi spesati ecc.) è complessa da quantificare, per non parlare delle donazioni... ma abbiamo comunque cercato di dare delle cifre verosimili.

Se volete fare gli Youtuber, quindi, sappiate che serve un elevato numero di iscritti per campare, diciamo almeno 250.000, costanza nel pubblicare video e una dedizione profonda alla realizzazione e montaggio. In Italia non sono nemmeno 100 gli Youtuber che possono dire di campare di questa attività, tuttavia questo è il social network (dopo Instagram) che in questo momento va per la maggiore e c’è ancora molto spazio per nuove idee e nuovi personaggi. Mi sento pertanto di consigliare vivamente questa strada a tutti coloro che cercano un modo divertente e creativo per guadagnare dalle proprie passioni.

8 commenti:

  1. Articolo al solito molto utile e interessante. Voglio fare solo una (amara) constatazione: di fatto, almeno se si parla di canali in italiano, per poter fare numeri (e di conseguenza soldi) bisogna trattare IDIOZIE. Punto. Basta andare a vedere i canali dei top youtuber per rendersene conto. E, giusto per chiarezza, non parlo di videogiochi come medium perchè sono io stesso un videogiocatore. Probabilmente ciò è dovuto all'età media del fruitore di Youtube (molto bassa) ma è un fatto che aprire un canale che parli di archeologia o di storia quasi sicuramente ti porterà al massimo a racimolare qualche migliaio di follower e qualche euro al mese.

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  2. Molto molto interessante, era una domanda che mi ponevo da un bel po' di tempo.
    Con youtube fai 60k views mensili, mentre con il blog quante ne fai se posso chiedere?
    Ti piace di più scrivere o fare i video?

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  3. Ciao, per caso hai mai scritto un articolo che parla delle alternative ad adsense per guadagnare con un blog?
    Molti vengono bannati e non sanno cosa fare.

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  4. Ciao visto il tuo enorme impegno nel fare video e scrivere sul blog,volevo chiederti quanto riesci a guadagnare tra queste varie attività che fai?

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  5. Buongiorno sig. Francesco, interessantissimo articolo. Trovo assurdoche uno debba aprirsi la p.iva per 50 euro al mese, cose che non stanno ne' in cielo ne' in terra,. quando enormi aziende evadono i miliardi mandandoci in bancarotta. Altro che i piccoli artigiani e queste nuove professioni (come la sua di blogger).
    Concordo appieno quando dice che di soldi facili oggi non ce ne' sono e nessuno ti regala niente,. neanche queste nuove professioni.
    Cordiali saluti. Tizano F:

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  6. Francesco,
    fare lo yuotuber significa lavorare ed io non voglio lavorare! Non voglio lavorare, pagare le tasse e consumare! Ti confesso che da quando praticamente non lavoro ma vivo dei miei interessi sono rinato!

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  7. Ciao Francesco,
    vorrei farti una domanda che ritengo MOLTO IMPORTANTE e che nessuno ha mai sviscerato davvero in modo serio e dettagliato nel mondo del web.
    Chissà se potrà darti spunto per un articolo nel prossimo futuro.
    Volevo farti una domanda riguardante le piattaforme crowdfunding (es. indiegogo, gofundme, kickstarter ecc...).
    Ci sono davvero tantissime persone che utilizzano queste piattaforme per svariati motivi (invenzione di un nuovo prodotto, bisogno personale, campagne no profit ecc...).
    Vorrei provare a capire una cosa con te. Chi crea una raccolta fondi totalmente personale (esempio una campagna crowdfunding banale come può essere questa https://www.kickstarter.com/projects/zackdangerbrown/potato-salad) deve pagare delle tasse allo stato italiano? Se si, in che maniera?
    Mi spiego meglio. Creare una campagna per la creazione di una stampante, oppure per la vendita di una giacca rivoluzionaria, o una bicicletta ecc.... deve essere sicuramente regolamentata in qualche maniera credo. Cioè, io propongo un prodotto fisico, serio, esistente, ma chiedo prima dei fondi dato che non ne ho per metterlo in commercio. I donatori mi finanziano, e io con quei soldi realizzo il mio prodotto che poi spedirò loro. Credo ci sia da pagare delle tasse allo stato italiano. Alla fine è una vendita a tutti gli effetti di un articolo.
    Ma una campagna banale come quella sopra (insalata di patate, o chissà quante altre ancora così) dove io in realtà non "vendo" nulla ai miei donatori a parte due risate, perchè di questo stiamo parlando, come viene regolamentata dal fisco italiano?
    Devo pagare qualcosa allo stato? Se si, in quale dei due casi?
    Ci sono moltissime persone che aprono campagne per bisogni totalmente personali, come farsi pagare gli studi, o la riparazione di un automobile e altro ancora. Secondo te, essendo quest'ultime PURE E SEMPLICI donazioni, devono essere tassate? Se si, in che modo?
    Spero davvero di ricevere una tua risposta, o magari di leggerlo tra qualche lunedì mattina, come sempre ormai da 4 anni a questa parte.
    Grazie mille
    Alberto

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