Il Cambio Vita e le Banalità che ci Raccontano

cambiare vita
il coraggio di cambiare
A volte mi domando come si possa dare credito ad articoli dove giornalisti più o meno bravi non fanno altro che elencare consigli copiati da altri, cioè le solite banalità sull'andare a letto presto, magiare sano e curare il proprio aspetto. Un cambio vita è un argomento così intimo e profondo che riguarda tutt'altro e solo chi lo ha messo in pratica può descriverlo nei dettagli, spiegando di cosa veramente si tratta.

Oggi vorrei raccontarvi quello che ho imparato negli ultimi sei anni, cioè da quando ho scelto di stravolgere completamente la mia esistenza, smettere definitivamente di lavorare e dedicarmi alla ricerca della piena felicità.


È tutto normale


Se siamo arrivati al limite, non sopportiamo più il quotidiano, ci siamo accorti di aver commesso errori madornali, che il nostro modo di vivere non ha un significato né un traguardo e siamo in un vicolo, allora potremmo sentire dentro di noi il bisogno di cambiare completamente vita. Ognuno hai i propri motivi, ma solitamente sono i problemi, la stanchezza, l'insoddisfazione, la mancanza di prospettive e la delusione a spingerci verso questo desiderio.

Bene, la prima cosa che dobbiamo sapere è che è normale sentirsi così: la maggior parte delle persone, arrivate ad un certo punto della propria esistenza, sentono il bisogno di un cambiamento, altrimenti non sarebbero così tanti quelli che fuggono all'estero o più semplicemente cambiano città o regione. Non accadrebbe che altri lascino il proprio compagno o compagna, cerchino un nuovo lavoro o più semplicemente sentano il bisogno di cambiare stile di vita, amicizie o abitudini. Alcune volte è l'ambiente intorno a noi che cambia, altre volte siamo noi a cambiare, altre volte ancora si verificano fatti che stravolgono la nostra esistenza e rompono gli equilibri. La cosa da comprendere è che tutto questo è normale, accade a tutti, in forme e modi differenti, ma succede ad ogni persona, per questo il cambiamento è un aspetto che fa parte dell'essere umano: anche se facciamo di tutto per ricercare la stabilità dobbiamo arrenderci ad un Universo dove tutto è in continua evoluzione e nulla è immutabile. Tutto si trasforma continuamente, per questo cambiare è un processo che, prima o poi, ci troveremo ad affrontare.

Per il cambiamento ci vuole tempo


È importante fin da ora comprendere che nessuno cambia la propria vita con successo dall'oggi al domani. Non diamo troppo credito alle storie di chi ha mollato tutto per andare via, che si è improvvisamente licenziato e ha risolto ogni problema, a chi ha la sciato il proprio compagno o compagna e ha trovato l'amore della vita. Queste storie, ammesso che siano come ce le raccontano, sono solo casi fortunati, perle rare in un mare di fallimenti, errori e ripensamenti. Ci affascinano perché impressionano e alimentano la falsa speranza che esista una soluzione facile, veloce e indolore per cambiare vita.

il tempo per cambiare

Paradossalmente è proprio per questa idea di cambiamento che molti di noi, fino ad oggi, non sono stati in grado di cambiare vita, proprio perché crediamo che cambiare significhi sfruttare un'occasione speciale o un grosso colpo di fortuna per stravolgere tutto e ricominciare da capo, ma non funziona così.

Il cambiamento, quello vero, quello che mi viene raccontato da moltissime persone che ogni giorno mi mandano decine di email, è un percorso lento e ragionato, dove prima avviene un'attenta analisi dei propri bisogni, poi un piano d'azione che richiede piccole mosse quotidiane e infine un importante presa di consapevolezza, di cui avremo modo di discutere a fine articolo.

Come si cambia vita


Ci sono quattro passaggi fondamenti che devono essere attuati in ogni cambiamento, step che non possiamo ignorare e che dobbiamo per forza tenere in considerazione se vogliamo avere successo in questo percorso.


Comprendere di cosa abbiamo bisogno

comprendere cosa vogliamo

Prima di tutto, se sentiamo il bisogno di un cambiare vita, chiediamoci sinceramente cosa ci servirebbe per sentirci meglio. Pensiamoci bene perché sarà ciò su cui dovremo lavorare nei prossimi mesi, se non anni. Quando lavoravo in giro per l'Italia mi sentivo infelice e volevo cambiare vita, ma non capivo cosa mi mancasse. Più soldi? Più soddisfazioni sul lavoro? Più tranquillità? Meno problemi? Più tempo per me? Persone migliori con cui stare? Alla fine ho compreso che quello che mi mancava era la libertà, perché ero costretto ogni giorno a fare cose che detestavo, mentre volevo solo essere libero di dedicarmi a ciò che mi piace.

Inizialmente speravo di trovare maggior libertà in un nuovo lavoro, e così ho cambiato diversi impieghi, ma ho solo perso tempo perché solo in seguito ho compreso che si trattava dell'azione sbagliata.


Capire cosa va veramente fatto


Dobbiamo capire bene ciò che ci serve realmente per stare meglio, perché altrimenti rischiamo di impiegare tante energie per cambiare qualcosa che non ci rende comunque soddisfatti. Questo è stato l'errore più grande che abbia mai commesso, perché non avevo compreso che nessun lavoro mi avrebbe dato la libertà che cercavo. Non era quello ciò che andava fatto, non dovevo trovare un altro posto con altre regole e forse minori obblighi, dovevo mollare completamente il mondo del lavoro e guadagnarmi da vivere in autonomia, con i miei tempi, i miei ritmi e le mie regole.

Per questo motivo prendiamoci un po' di tempo per riflettere bene su cosa dobbiamo rimuovere dalla nostra vita perché questa migliori e su cosa dobbiamo introdurre per farle fare un salto di qualità; una buona idea è quella di stilare una lista dove indicare chiaramente quali sono le cose che dobbiamo togliere e quelle che dobbiamo aggiungere. Io avrei dovuto togliere il lavoro e aggiungere un guadagno modesto proveniente dalle mie passioni.

Fare una cosa alla vota


Con estrema pazienza e metodicità attiviamoci perché diventino realtà quei punti della lista che abbiamo stabilito essere i passi fondamentali per cambiare vita. Non facciamoci distrarre da altro, se abbiamo stabilito che quello è ciò che dobbiamo fare, facciamolo, senza demordere o bruciare le tappe. Questo progetto richiede tempo e determinazione ed è normale sentire l'impulso di voler risolvere tutto rapidamente, ma non è possibile. Solo con la calma e la metodicità possiamo farcela.

un passo alla volta

Un'importante lezione che ho compreso è che è normale, col passare del tempo, perdere l'entusiasmo, lasciarsi andare, accettare la propria condizione e finire per mollare, ma questo non deve accedere. Inizialmente ci sembra che i risultati non arrivino e la mancanza di energie ci spinge a mentire a noi stessi e auto-convincerci che siamo solo perdendo tempo, che nulla cambierà mai e che quindi tanto vale non sbattersi così tanto.

Per almeno due anni ho scritto articoli per questo blog senza vedere una minima crescita nel pubblico e in molte occasioni ho pensato di mollare, ma la determinazione e la costanza alla fine mi hanno aiutato a tenere duro e a ottenere i risultati che speravo. Alla fine sono riuscito ad ottenere sufficiente pubblico per guadagnare abbastanza e vivere scrivendo, lasciando per sempre il mio lavoro. Questa era la libertà che stavo cercando, il cambio vita che volevo.


Accettare il cambiamento come condizione perenne


Probabilmente molti di noi sono convinti che un cambio di vita ci porterà, anche dopo un duro e lungo lavoro, ad una nuova condizione di stabilità dove tutto è finalmente come lo abbiamo sempre voluto, ma dobbiamo comprendere che le cose non stanno proprio così. Anche dopo che avremo portato a termine tutti i nostri obiettivi e che avremo concretizzato la nuova vita, difficilmente ci sentiremo arrivati. Saremo felici per avercela fatta ed essere riusciti nei nostri intenti, ma la felicità probabilmente non arriverà o almeno non nella forma che ci aspettavamo.

Ogni cambio vita infatti è estremamente positivo, ma porta con sé anche diversi aspetti negativi. Questa condizione è inevitabile per il semplice fatto che uno stato di perfezione non può esistere, per quanto possiamo lavorare per ottenere ciò che desideriamo ci sarà sempre qualche nuovo problema, qualche epilogo inaspettato o aspetto che non avevamo considerato.

Quando ho realizzato il mio cambio vista pensavo che vivere senza lavorare mi avrebbe portato ad una condizione idilliaca, ma ignoravo che avrei dovuto affrontare il giudizio degli altri, il peso dell'incertezza economica e della precarietà quotidiana, la difficoltà (psicologica) di rinunciare a tutto pur di non aver bisogno del denaro e mantenere lo stato di libertà che mi ero guadagnato. Ero felice per la mia nuova vita ma questa non era esente da problemi come immaginavo.

Va quindi preso atto che non riusciremo mai a raggiungere uno stato di perfezione; nel cambiamento risolveremo molti dei nostri problemi e vivremo una vita migliore, ma ne arriveranno altri e ci ritroveremo sempre a doverli affrontare e risolvere.

Il vero cambiamento


La lezione che ho imparato e che vorrei trasmettere attraverso questo articolo è la seguente: un cambio di vita è quanto di più interessante ci possa capitare, non per ciò che otterremo, ma per l'importanza che ricopre il percorso stesso di cambiamento. Il vero cambiamento, infatti, non consiste in quello che si realizza, ma nelle capacità che si sviluppano strada facendo.

Come spiegato in precedenza anch'io inizialmente ero convinto che cambiando lavoro e avvicinandomi a casa sarei stato più felice, ma poi anche il novo lavoro aveva dei problemi e così ne ho cercato uno che mi desse più libertà, ma anche quella libertà non era sufficiente e così ho cambiato ancora e ancora. Col tempo ho compreso che non avrei mai trovato il lavoro perfetto perché era altro ciò di cui avevo bisogno. Poi ho iniziato a costruire questo blog come alternativa al lavoro e guadagnare libero da obblighi, arrivando al compromesso che pur di vivere così mi sarei accontentato di poco denaro. Anche questa condizione non era priva di problemi ed era certamente diversa da ciò a cui aspiravo quando ho iniziato il cambio vita.

Nel frattempo, senza che me ne accorgessi, tutto questo percorso mi aveva già cambiato nel profondo. Grazie all'iniziale continua ricerca di lavoro ero diventato capace di sostenere in modo vincente sempre nuovi colloqui, avevo conosciuto nuova realtà e persone, creato opportunità e diventato consapevole delle mie skill, bravo a parlare a “vendermi”, a cambiare discorso quando non sapevo rispondere, a usare il linguaggio del corpo per trasmettere sicurezza ed empatia e tutta una serie di cose che mi hanno resto migliore e che non lo avrei mai ottenuto se non avessi scelto di mettere in pratica un “cambio vita”. Successivamente, aprire un blog e confezionare centinaia di articoli ha migliorato il mio modo di scrivere e questo poi mi ha permesso di pubblicare alcuni libri con la mia attuale casa editrice, oltre che imparare la SEO, diventare più bravo con la grafica e poi aprire un canale Youtube e girare e montare video.

crescere cambiando

Anche se non ho mai raggiunto lo stato di perfetta felicità e libertà che (ingenuamente) volevo, la continua ricerca ha portato ad un enorme miglioramento di me stesso e a fare moltissime esperienze positive che, di fatto, hanno reso più bella, interessante e divertente la mia vita.

Da tutto questo possiamo trarre un grande insegnamento: il vero cambiamento non arriva con un ipotetico traguardo perfetto, si concretizza strada facendo perché è tutto ciò che impariamo mentre cerchiamo una nuova strada a rendere migliore la nostra vita e, noi, persone più felici.

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Conclusioni


Un cambio di vita è un percorso estremamente impegnativo e spesso richiede molto tempo e una determinazione che non molte persone riescono a mettere in campo. Tutti questi concetti sono molto più profondi e reali di articoli che contengono i soliti cinque trucchetti per cambiare vita, come alzarsi prima al mattino, mangiare più sano o curare il proprio aspetto. Queste sono banalità; un cambio vita è una profonda comprensione di ciò che desideriamo veramente, ma soprattutto una sorprendete presa di consapevolezza che ciò che impariamo nel percorso di cambiamento è il vero cambiamento, questo perché un traguardo pienamente soddisfacente non avverrà mai.

Spero, con questo articolo, di aver dato un punto di vista inedito sul cambiamento, almeno stando a quello che il panorama degli articoli che troviamo su Google offre. Se ne siete convinti e volete aiutare altri a cambiare in meglio la propria vita, condividente sui vostri social questo articolo, grazie!

10 commenti:

  1. Bravo Francesco, mi rispecchio completamente in quello che hai scritto.
    Un problema é anche costituito da compagne/i, fidanzate/i, moglie/marito che neanche ci pensano ad un cambiamento. Che sono felici di alzarsi presto, andare in ufficio, in palestra, a fare la spesa e a dormire. Da soli si possono fare comunque molti cambiamenti ma ad un certo punto non si può andare oltre.

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    1. In palestra ci vado pure io e lo faccio molto volentieri. Non vedo cosa c'entra con il lavoro e il fatto di alzarsi presto!

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  2. Resto del parere che smettere di lavorare resti fondamentalmente , anche alla luce dell'esperienza condivisa da Francesco, un ossimoro.Lui stesso dichiara che lavora molto di piu' oggi di quando lavorava come impiegato per cui se in qualcuno ci fosse ancora un'illusione che , mollando il lavoro e vivendo delle proprie passioni,si possa essere totalmente liberi dalla fatica, dalle ansie , dai problemi e' bene che capisca subito che da tutto cio' non si scappa.Certamente ci si libera da alcuni meccanismi che ci rendono infelici (ed e' comunque importatnte conoscerli) ma restano altri problemi assolutamente da non sottovalutare come il giudizio degli altri, la solitudine e la paura.Condizionati come siamo, dubito che siano problemi facilmente trascurabili.Per questi motivi, pur seguendo con interesse e stimolo i suggerimenti pratici utilizzati e condivisi da Francesco, credo che non rappresentino un modello praticabile da tutti tout court quanto piuttosto uno spunto affinche' poi ognuno di noi, gradualmente e secondo le proprie possibilita' possa iniziare ad essere sempre piu'consapevole dei meccanismi alla base del moderno modo di concepire l'esistenza ( la vita e' ben altra cosa).Auguro ad ognuno di riuscire a trovare la propria personale felicita' senza dimenticare mai che questa passa necessariamente anche dal suo opposto.Un caro abbraccio a tutti. Nino Ferrer

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  3. ciao Francè, posso commentare dicendoti che hai detto cose buone e giuste. tu racconti della tua esperienza che senz'altro è un grande traquardo che tu hai raggiunto ed io sono davvero soddisfatto per te, perchè hai trovato il tuo equilibrio e fa molto piacere sentirlo. in fondo qui si tratta di saper vivere e gestire la propria vita in maniera serena e armoniosa, e tu ne dai esempio, per questo ti ringrazio. Credo che tutto dipende dalla propria intelligenza, da quanto coraggio abbiamo di mettere le mani nel proprio cervello e riprogrammarlo per poi passare su un altro step, cioè quello di crearsi la propria strategia di vita con coscienza e determinazione. Un caro saluto!
    Francesco

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  4. Ciao Francesco, ti seguo da tempo e commento spesso. Tutto d'accordo, anche io col tempo vorrei fare (quasi) come te, cioè mantenere uno stile di vita sobrio e minimale, con tutti i lati negativi del caso. Tra quelli citati i peggiori secondo me sono il giudizio degli altri (ho e avrò tutti contro o quasi) e trovare la metà che la pensa come me (fatto finora lontano dall'avverarsi)..
    ciao e a presto!

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    1. Purtroppo si,anch'io a breve voglio mollare tutto,ma ho tutti contro,mi dicono che finirò sotto un ponte....quindi sono in panico

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  5. Più volte ho pensato, leggendo i blog di Francesco, e vedendo i suoi video, che la sua fortuna e l'avere vicino una persona che lo segue nei suoi progetti di vita frugale! Leggo che tanti vorrebbero seguire il suo stile di vita, ma " l'altra metà" non condivide simili motivazioni!!!!....Anche io ho difficoltà a condividere il vivere con solo 500 euro, rinunciando a tante cose, a vivere da poveri!!

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    1. perfettamente d'accordo con te, la vita ideale è come (o quasi, anche 1000 euro al mese ci sta) la sua, con la dolce metà a fianco! la mia ex convivente era l'esatto opposto di questo stile di vita e da 2 anni sono in cerca della persona giusta, speriamo a breve di trovarla!
      saluti, D.

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  6. Grazie, io a piccoli passi e non poche incertezze ho iniziato a ricostruire la mia vita supportata da mio marito che seppur impegnato molto lavorativamente condivide la sobrietà la volontà di eliminare il superfluo ecc., per me il problema è gestire la figlia...adesso è piccola ma la mia paura è per il futuro....quindi al momento "siamo a metà" strada...sono graditi consigli da chi magari condivide la stessa situazione grazie.

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