Come Vivere di Rendita e Smettere di Lavorare

come vivere senza lavorare
vivere senza lavorare
Il sogno di molte persone è quello di vivere di rendita, cioè avere un'entrata in denaro costante che non ci obblighi a lavorare tutta la vita. Se ci dicessero che da oggi non è più necessario recarsi in ufficio, nell'esercizio in cui lavoriamo, in cantiere o in fabbrica, non faremmo i salti di gioia?

Eppure qualcuno vive realmente senza lavorare, ad esempio il sottoscritto, ottenendo in modo automatico (o quasi) sufficienti soldi per vivere, questo significa che un modo per campare senza muovere un dito esiste. In questo articolo vediamo insieme come si vive di rendita, quale strada conviene scegliere e quali sono gli aspetti negativi che ignoriamo.


Cosa s'intende per vivere di rendita

Quattro o cinque anni fa avevo già scritto un articolo su Quanti Soldi Servono per Vivere di Rendita, ma ora mi rendo conto che le cose sono un po' cambiate, e per questo è giunto il momento di riscrivere un testo completo e aggiornato.

Se il nostro intento è quello di trovare un modo per campare senza dover lavorare, ma allo stesso tempo avere un'entrata in denaro costante o un gruzzolo da cui attingere un po' per volta, prima di tutto dobbiamo essere certi di cosa vogliamo veramente. C'è una bella differenza tra il voler vivere senza muovere un dito e avere a disposizione 3000€ al mese, oppure condurre una vita semplice come la mia e accontentarsi di 500€ mensili. Entrambe le situazioni possono essere identificate come "vivere senza lavorare" o "vivere di rendita”, ma nel primo caso vogliamo condurre una vita lussuosa, mentre nel secondo ci accontentiamo di un'esistenza al minimo, ma libera, pur di non dover fare cose che si odiano o stare con persone che non interessano.

L'altro aspetto importante da considerare è la differenza tra l'avere una rendita costante che continua a portare soldi (pochi o tanti che siano) nelle nostre tasche, oppure avere un bel po' di denaro e rosicchiarne un po' alla volta fino alla fine dei nostri giorni. Questa distinzione è importantissima perché, come vedremo, nel secondo caso, per vivere di rendita, servono molti più soldi di quello che possiamo immaginare.

Infine dobbiamo valutare i pro e i contro di questa scelta, perché anche se vivere senza faticare può sembrare una condizione idilliaca, dalla mia diretta esperienza posso assicurarvi che esistono numerosi aspetti negativi, non per ultimo l'impossibilità di avere una pensione d'anzianità.



Quali metodi possiamo mettere in pratica


Erodere un gruzzolo

capitale da consumare

Una larghissima fetta di popolazione crede che vincendo al Gratta e Vinci, al Lotto oppure ricevendo una grossa somma in eredità o ancora guadagnando molto denaro da qualcosa che ha creato o inventato possa vivere di rendita per sempre, ma non è così. Facciamo un rapido calcolo: immaginiamo di vincere un milione di euro, questo ci basterebbe per vivere di rendita per sempre? Apparentemente, se uno stipendio medio è di 18.000 l'anno (1500€ al mese) con 1.000.000€ possiamo vivere 55 anni. Visto che l'età media in Italia è di 85 anni, se a 30 anni avessimo un milione di euro, potremmo vivere di rendita per tutta la vita.

Questo ragionamento è sbagliato perché non tiene conto dell'inflazione, ovvero del deprezzamento del valore del denaro nel tempo. L'Andamento Medio dell'Inflazione in Italia è del 2% e anche se negli ultimi anni si è abbassato, su un periodo di 55 anni conta naturalmente solo la media. Questo significa che ogni anno il nostro milione di euro perde il 2% del suo valore. La domanda che ci dobbiamo porre quindi è: quanto perdiamo in 55 anni? Beh la risposta è piuttosto sconcertante: solo il primo anno perdiamo 20.000€ e dopo 55 anni abbiamo perso circa 760.000€.

Di fatto, quindi, erodere lentamente 1.000.000€ sperando di vivere di rendita è come averne a disposizione solo 330.000€, perché tutto il resto se ne va in fumo per il semplice effetto del deprezzamento del valore del denaro. Se ce ne fregassimo di perdere così tanto denaro e volessimo comunque vivere grazie a questo gruzzolo, dovremmo accontentarci di vivere con 500€ al mese. Dal mio punto di vista sarebbe un grosso errore pensare di vivere di rendita erodendo un capitale che abbiamo guadagnato o che ci è piovuto dal cielo, sia perché significa sprecare tantissimo denaro, sia perché avremmo bisogno di cifre molto elevate per mantenere uno standard di 1500€ al mese, ovvero almeno 3 milioni di euro. Per fortuna ci sono soluzioni migliori.

Investire in prodotti finanziari

investimenti sicuri per guadagnare

Se cambiamo il nostro modo di ragionare e impieghiamo il denaro in qualcosa che possa garantirci un'entrata costante, allora la musica cambia. Anche qui però dobbiamo stare molto attenti a come investiamo, perché questo terreno è pieno di trappole, alcune delle quali sconosciute alla maggior parte delle persone. Iniziamo ragionando sui prodotti finanziari: se vogliamo dormire sonni tranquilli allora ci sono sostanzialmente 3 tipi di investimento praticabili:

  1. Titoli di stato.
  2. Obbligazioni bancarie.
  3. Conti deposito.

Si tratta di Dare i Nostri Soldi alla Banca e ritirare una cedolare ogni 6 mesi o ogni anno. La cedolare è appunto un certo quantitativo di denaro che ci viene dato senza fare nulla e dipende dalla percentuale di guadagno stabilita a inizio investimento. Queste tre categorie di investimento sono molto sicure perché sia il capitale che il rendimento sono garantiti a meno di grossi problemi dell'istituto finanziario o di un default dello Stato. Questi scenari non sono impossibili, ci sono state diverse banche italiane che sono fallite e la Grecia o Cipro hanno dimostrato che anche il peggio può capitare, ma tra tutte le tipologie di prodotti finanziari, questi sono indiscutibilmente i più sicuri. Il problema, oggi, sta nei rendimenti. Purtroppo, causa la profonda crisi economica iniziata nel 2007, l'economia è in gravi difficoltà (e lo sarà ancora a lungo) per cui i rendimenti sono bassi, molto bassi.

Questo è un problema per due motivi:
  1. Servono capitali enormi per poter generare guadagni sufficienti a vivere di rendita.
  2. L'inflazione è spesso più alta dei rendimenti stessi e quindi perdiamo più di quello che guadagniamo.

Per comprendere bene questo concetto facciamo un esempio semplificato: in una delle ultime emissioni di Titoli di Stato a 30 anni il rendimento è stato dello 0,05% ma l'inflazione quest'anno è dello 0,73% per cui investendo in questo modo si perde lo 0,68% annuo (basta fare la sottrazione). Se invece guardiamo i Titoli di Stato a 30 Anni, la cedolare annua è del 3,25% lordo, cioè più o meno il 3% netto annuo. Se (come accade da decenni) l'inflazione sul lungo periodo sarà del 2% (stiamo investendo per 30 anni!) allora il rendimento reale del nostro investimento sarà solo dell'1% netto annuo. Questo vuol dire che per avere un rendimento che si avvicini ad uno stipendio medio (1500€ al mese) dovremmo investire circa 2.000.000€. Lo ripeto, sono esempi semplificati, ma servono per comprendere che in questo particolare momento storico non è una buona idea investire in Titoli di Stato, ma anche negli altri prodotti finanziari che ho citato, che sono molto simili come rendimenti, se non inferiori.

Ci sono poi altre forme di investimenti, come i Fondi Comuni, ma qui il guadagno non è garantito e credo che se il nostro intento sia quello di vivere di rendita dovremmo valutare solo gli investimenti maggiormente sicuri.

Investire nel mattone

rendita automatica da affitti













A differenza dei prodotti finanziari, il mattone è un tipo di investimento che ci "obbliga" a trasformare la liquidità in qualcosa di fisico, cioè una casa, un appartamento o un garage, e quindi ci allontana dalle logiche dell'inflazione, anzi, essendo un bene materiale il suo prezzo tende ad adeguarsi all'andamento dell'inflazione e del PIL. Naturalmente questo non lo dico io, ma diversi studi tra cui Uno Piuttosto Autorevole della BCE di cui riporto uno dei grafici più significativi.


vivere di rendita

Come si vede, le curva rossa, cioè la crescita del valore degli immobili in relazione all'inflazione, è praticamente identica a quella dal valore "puro" degli immobili, e questo significa che l'inflazione non incide negativamente sul valore di una casa.

L'altro aspetto importante è che il prezzo degli immobili, sulla lunga distanza, cresce sempre. Anche se ci sono momenti di crisi che possono durare anni, su periodi molto lunghi (la nostra vita, appunto) gli immobili aumentano sempre il loro valore. L'aumento è contenuto, tipicamente dell'1% annuo, ma su cifre di questo tipo non è certo poco.

Questo metodo per vivere di rendita è uno dei migliori in assoluto perché, non solo il capitale investito per acquistare un immobile viene preservato (l'aumento di valore dell'immobile copre le spese di mantenimento ordinarie), ma permette di avere un'entrata di buon livello con una quantità di denaro relativamente contenuta. Nella seguente lista riassumo le percentuali di guadagno che ci si può aspettare scegliendo diverse tipologie d'affitto:

  • Affitto a famiglia, rendita media netta del 2%.
  • Affitto a studenti, rendita media netta del 3,5%.
  • Affitto casa all'estero (Canarie, Portogallo, Tunisia), rendita media netta del 5%.
  • Affitto villa di lusso in zone turistiche sia invernali che estive, rendita media netta del 7%.

Queste percentuali devono naturalmente essere prese con le pinze, non sono valori assoluti e dipendono da una marea di fattori, anche banalmente dal tipo di contratto o dalla zona, ma quello che conta è comprendere la differenza relativa tra i vari modi di investire in un immobile. L'affitto a famiglie non rende molto ed è a rischio di insolvenza perché i contratti sono minimo di 4 anni: sfrattare una famiglia che non paga l'affitto è un processo lungo e costoso. L'affitto a studenti è uno dei migliori, esistono contratti apposti anche di soli 6 mesi e se si opta per il canone concordato la tassazione sui guadagni è solo del 10% (almeno quest'anno, poi salirà al 15%). L'affitto all'estero è rischioso, ma rende molto bene a patto che si abbia modo di controllare l'immobile o qualcuno di fiducia che ce lo gestisca. L'affitto di proprietà di lusso, sia in Italia che all'estero è naturalmente l'investimento che rende meglio, ma richiede capitali di partenza molto elevati e per questo non è alla portata di tutti.

Tanto per fare un esempio: acquistando un immobile del valore finale di 250.000€ (tasse incluse), che abbia 2 ampie camere da letto, si può affittare a 4 studenti (due doppie) per 250€ al mese cadauno e avere una rendita mensile netta di circa 750€ (tolte tasse e spese). Con due immobili di questo tipo si può ottenere l'equivalente di uno stipendio medio (1500€) e si sarebbe investito "solo" 500.000€. Abbiamo visto che nel caso dei prodotti finanziari, per avere la stessa rendita, si doveva investire il quadruplo e, se scegliessimo di vivere di rendita erodendone un pezzettino per volta, per quanto spiegato prima non camperemmo a lungo.

Creare un prodotto che ci faccia guadagnare per sempre

fare soldi con qualcosa di innovativo

I metodi per vivere di rendita visti fino a questo momento richiedono sempre un grosso capitale iniziale, d'altro canto la rendita si ottiene sempre impiegando "qualcosa”, tuttavia possiamo trovare un modo di generare guadagni continui e costanti senza fare nulla, anche partendo da zero. L'idea è quella di dare vita ad un prodotto "immortale”, o quasi, ovvero che una volta confezionato continui a vendere anche senza il nostro diretto intervento. Un libro, ad esempio, può rappresentare questa tipologia di rendita perché una volta scritto il nostro lavoro è terminato e se diventa un bestseller intramontabile, avremo una fonte di guadagno perpetua. È chiaro che casi di questo tipo sono più unici che rari, serve un'idea vincente, capacità di scrittura e una buona dose di fortuna, ma qualcuno ci riesce.

Anche confezionare guide, manuali, videocorsi o podcast può sortire lo stesso effetto perché sono tutti prodotti che possono continuare a vendere se adeguatamente pubblicizzati. Se perseguiamo questo metodo per vivere di rendita ricordiamoci sempre che l'amore, la spiritualità, la psicologia, il successo, la fama e il denaro sono i temi da tendere in considerazione perché intramontabili. Il blog è un metodo di guadagno simile; scrivo un articolo a settimana e guadagno circa 700/800€ al mese, cioè quello che mi serve per vivere e anche per mettere da parte qualcosina. Stesso ragionamento lo possiamo applicare ai video per Youtube, con i quali si può guadagnare bene se si riesce a collezione molti followers.

Infine, anche riuscire ad inventare qualcosa di imperituro può portarci a vivere di rendita, pensiamo per esempio a chi ha inventato i post-it, i fazzoletti per soffiarsi il naso, l'ombrello o la carta da imballaggio pluriball, si tratta di prodotti che moltissime persone usano ogni giorno e probabilmente utilizzeranno per ancora molto tempo.

È evidente che non stiamo parlando di un percorso facile e i casi di successo sono piuttosto rari, ma questa è la strada, e se abbiamo intenzione di riporre le nostre energie in un progetto, dovremmo tenere in forte considerazione l'idea di strutturare il nostro business in modo che sia il più "autonomo"possibile, o che, quantomeno, possa essere delegato ad altri, permettendoci di vivere di rendita.

Quali sono i rischi di vivere di rendita


Anche se una vita vissuta Guadagnando Senza Lavorare fa gola a molti, soprattutto perché ci permetterebbe di dedicarci a ciò che amiamo veramente, senza ansia né regole, dobbiamo ricordarci che ci sono anche diversi aspetti negativi.

Il primo problema, che riguarda anche il sottoscritto, è che non lavorando non riceveremo la pensione di anzianità: se viviamo di rendita, ad esempio affittando appartamenti, non accumuliamo contributi e non paghiamo l'INPS, e per questo, quando saremo anziani, non avremo reddito pensionistico. È vero che comunque ci aspetterebbe l'assegno sciale, ma questo è decurtato di una certa percentuale in base ai guadagni da affitto che percepiamo (e che dichiariamo) per cui difficilmente sarebbe sufficiente per campare. Quando sarò anziano avrò certamente questo problema perché vivrò di rendita affittando il mio appartamento in Italia e vivendo alle Canarie (dove ho un piccolo appartamento), ma ho deciso che è meglio vivere una vita libera adesso, quando ho ancora le forze per fare tutto, piuttosto che essere libero quando sarò vecchio e pieno di acciacchi.

L'altro problema che deve affrontare chi vuole vivere di rendita è il giudizio degli altri: non lavorare è visto come qualcosa di deplorevole, vieni identificato come un fannullone o un parassita. Non importa se sui guadagni che percepisci ci paghi le tasse come tutti, se non lavori sei un reietto. Le persone si inventano storie su di te, ad esempio alcuni pensano che io abbia perso il lavoro, altri che sia ricco sfondato, altri ancora che truffi le persone per guadagnare… ognuno si inventa la sua storia, fatta di pregiudizi e saccenza, ma quasi mai vera, anche perché nessuno ne parla con me o sa come stanno le cose realmente. Il giudizio degli altri quindi è un problema che dovremo saper affrontare, e per superarlo occorre avere molta autostima e la piena consapevolezza che quello che pensano gli altri rimane un problema degli altri.

L'ultimo aspetto è legato allo stile di vita che dovremo adottare: se viviamo di rendita abbiamo molto tempo libero e questa situazione ha due conseguenze dirette. La prima è che questo tempo deve essere impiegato in qualche modo, altrimenti rischiamo di cadere in depressione dopo breve. Anche se ora riteniamo che non far niente sia il top, in verità dopo qualche settimana di ozio sentiamo il bisogno di impiegare il tempo e per questo abbiamo bisogno di coltivare qualcosa che ci tenga occupati. Il lavoro è una forma di schiavitù anche per questo: quando lo abbandoni ti rendi conto di non avere nulla di tuo e quindi di non sapere cose fare di tanto tempo libero. Se hai sempre e solo lavorato è probabile che tu non sappia fare altro.  La seconda conseguenza è l'aumento delle uscite in denaro: quando hai tanto tempo libero ti muovi, fai attività, visiti persone, luoghi, partecipi ad eventi e ricerchi svariate forme di svago. Tutto questo costa, lo sappiamo bene, ogni volta che ci muoviamo spendiamo e per questo si rischia che la rendita non sia sufficiente. Uno dei pregi del lavoro è che mentre sei seduto dietro la tua scrivania non spendi, ma quando vivi di rendita e hai tanto tempo libero, il rischio di spesa è elevatissimo. Vivendo di rendita si incorre nel pericolo di avere bisogno di più denaro del solito e per questo dobbiamo imparare a contenere le uscite, trovare hobby che non abbiano costi elevati e anche imparare ad apprezzare la solitudine.

Conclusioni


In questo articolo ho voluto trattare l'argomento "vivere di rendita" sotto un punto di vista diverso da quello a cui siamo abituati. Spesso leggiamo articoli dal titolo "10 modi per vivere di rendita" oppure "come licenziarsi e vivere di rendita in 5 mosse”, ma difficilmente ci viene spiegato che questa strada è complessa da praticare e piena di insidie. Credo che internet sia un ottimo posto dove trovare informazioni, ma anche un luogo dove tanti furbetti scrivono per guadagnare e non per informare veramente. La conclusione della mia analisi è che se possediamo un capitale importante l'investimento immobiliare (ora come ora) è quello da prediligere, altrimenti l'unica possibilità è quella di inventarsi qualcosa di unico e intramontabile, il che è molto difficile.

Io vivo di rendita perché ho inventato questo blog, che mi fa guadagnare senza fare quasi nulla, ma mi accontento di vivere con poco e ogni giorno è un'incognita.

Se avete altre idee o vivete di rendita sfruttando meccanismi che ignoro vi sarei molto grato se utilizzaste i commenti per aiutare gli altri a comprendere cosa possono fare per vivere senza lavorare. Grazie al vostro apporto completerò l'articolo con ulteriori nozioni e insieme potremmo dare vita ad un testo completo e sempre aggiornato. Grazie.

13 commenti:

  1. ciao Francesco,
    in questo articolo c'e' il tuo punto di vista rispettabilissimo e per la maggior parte condivisibile con un ma.
    Per vivere di rendita servono meno soldi di quello che sembrerebbe non il contrario, per l'esattezza e' sufficiente accumulare 25 volte le spese annuali per poter vivere di rendita per almeno 30 anni ma spesso (se le condizioni sono favorevoli) tutta la vita. Questo calcolo altro non e' che il risultato di un famoso studio (trinity) o la regola del 4% , puoi verificarlo tu stesso facendo delle simulazioni montecarlo usando dei tool tipo il firecalc (contrariamente a quel che si pensa e' valido anche in eu non solo in us ed include l'inflazione). Il punto di svolta e' naturalmente il succo del tuo articolo cioe' imparare a vivere con poco ma bene e lavorare sulla propria personalita' per fregarsene del giudizio altrui. L'investimento in se' non e' importante, tu preferisci il mattone, io ho meno pazienza (inquilini insolventi, manutenzione ecc..) e tendo a preferire un investimento puramente finanziario (se sai quello che fai altrettanto sicuro).
    Io a differenza tua non mi sono ritirato completamente ma mi dedico alle mie passioni intervallando ogni tanto con periodi di lavoro (che continua a piacermi) in giro per l'Europa. E' un percorso che mi consente di viaggiare a costo zero, di confrontarmi con il mercato del lavoro ma senza lo stress di essere costretti a farlo.

    in bocca al lupo

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    1. Grazie, approfondisco certamente integro l'articolo!

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  2. Ciao Francesco, che ne pensi di Amazon FBA e/o dell'affiliate marketing (o marketing online) come metodi per vivere di rendita ? Grazie. Ciao

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    1. Funzionano, io stesso li uso qui sul blog dentro qualche articolo!

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  3. Diversificare è la parola d'ordine. Il vero problema è il tempo.
    Attualmente ho un lavoro da 8 ore che diventano 9 con gli spostamenti, certo ho una bella paga che mi permette di mandare i figli alla scuola privata, mangiare fuori 3 o 4 volte al mese e non farmi mancare nulla. Per fortuna lavoriamo in 2 con circa 3000 euro di introiti nel mese.. una parte la spostiamo in risparmi, una parte viene investita in cose finanziarie e l'altra parte "ce la godiamo".
    Il vero punto è: si può fare di piu? certamente. Riducendo le cose inutili tipo abbonamento tv, telefoni ecc ecc. La vera ricchezza è il tempo. Il mio obiettivo è quello di creare un qualcosa che con il tempo mi riesca a dare giusto quei 200 300 euro al mese per chiedere il part time e risparmiare cosi TEMPO. E' tutto li il discorso secondo me. E poi utilizzare quel tempo in piu per aumentare l'introito per diminuire ancora le ore di lavoro effettivo e poi per studiare.
    Il guaio attualmente è che per creare quel qualcosa bisogna portare via ore al sonno.. e questo è un bell'ostacolo.

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  4. Caro Francesco, sono approdato sul tuo blog attirato dal titolo ed ho letto il tuo articolo.L'ho trovato molto interessante e pratico perche' risponde ad un bisogno reale, la cui domanda e' oggi piu' che mai in costante crescita.Tuttavia credo che ogni cambiamento debba partire anzitutto da un profondo lavoro su se stessi, cercando di distinguere in noi la nostra vera natura dai condizionamenti che abbiamo ricevuto.Pensa se solo comprendessimo il nostro immenso valore ritornando ad essere quei capolavori che eravamo fino a 2/3 anni d'eta', prima di diventare adulti, o meglio , adulterati.L’adulto invece e’ spesso un detrito del capolavoro essere umano, perche’ diventa altro da se’.Quando, invece, una persona riesce ad essere se stessa ecco che si risente l’aroma del capolavoro che infastidisce in modo tremendo gli adulti, perche’ il capolavoro e’ imprevedibile, il capolavoro non si sottomette, non cede alle menzogne del potere, e’ conscio della propria vastita’.Per cui ,se lasciato in pace, puoi vedere un capolavoro essere umano quando vuoi osservando un bambino fino ad anni 2 ; dopo comincia ad essere mammizzato, asilizzato,elementarizzato etc etc. fino a diventare altro da se, l’adulto appunto. Ma gli adulti in genere sono molto ristretti, confinano con se stessi quando in realta’ questo e’ un finto confine perche’ ogni essere umano confina con un’intera umanita’ composta da 7 miliardi di persone.Se cosi’ fosse, non esisterebbero piu’ gli adulti ma solo esseri umani e cosi’ come non esiste un gabbiano francese o un gabbiano polacco allo stesso modo ci sarebbero solo ESSERI UMANI , una sfilata di patrimoni.Verrebbe naturale comprendere quanto possa essere sciocco che un patrimonio possa dedicare 4/5 della propria esistenza al lavoro, peraltro l'unica vita che abbiamo.
    Ma il lavoro e’ sempre stato adoperato dagli apparati di potere come gabbia repressiva non produttiva.Perche’ una persona che lavora massimo 3 ore ed ha 21 ore per vivere e’ felice e produce il triplo di una persona che lavora 10 ore al giorno.Io credo che lavorare piu’ di 2/3 ore al giorno sia un crimine contro se stessi e contro la vita e produce delle malattie molto gravi.Infatti gli ospedali sono stracolmi e le industrie farmaceutiche vendono tantissime medicine.Ecco il mio contributo affinche' quante piu' persone comprendano la portata della schiavitu'del lavoro moderno parte proprio da queste considerazioni:il paradiso qua deve essere, non in zone remote del futuro che non si sa come raggiungere.Un caro saluto a tutti coloro che sono sulla strada della liberta'!! Antonio F.

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  5. Salve, è da tanto tempo che seguo i tuoi articoli e li apprezzo molto perchè forniscono spunti per riflettere e a volte vie da seguire. Il concetto che condivido con te è quello del risparmio inteso non come privazione ma liberazione da tanti bisogni che bisogni reali non sono. Io stessa sono arrivata a questa convinzione in un momento difficile della mia vita in cui ho dovuto "tagliare" molte spese. Una volta ritornata in carreggiata ho voluto mantenere lo stile di vita sobrio che ritenevo più intelligente e soddisfacente. Devo dire però che per guadagnarsi da vivere seguendo le proprie passioni non è da tutti, ci vuole intelligenza, capacità e una bella crescita interiore. Comunque, sono una tua fan e i tuoi articoli sono vari e interessanti. Seguita così, Francesco, sei un ragazzo in gamba!

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  6. Appunto la questione pensione andrebbe approfondita.
    Vivere da anziani con una rendita da affitto a me sembra molto ottimistico.
    Le spese per la cura e l'assistenza della propria persona aumenteranno a dismisura e non tutto è coperto dal servizio sanitario nazionale, anzi.
    Inoltre, non si avrà più la capacità, la lucidità o la forza di gestire locazioni, inquilini morosi,manutenzioni e così via.
    Poi, come detto, la pensione sociale sarà decurtata da fitti e dal fatto che abbiamo proprietà immobiliare.
    Insomma, finché si è giovani e anche con capacità di adattamento e di rinuncia forse si può vivere con poco, ma poi?
    Come affrontare la vecchiaia se non si sono versati contributi pensionistici?

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    1. Considerando il "montante" medio dei contributi INPS, ed il loro rendimento lordo del 4%, quanto pensi che sarà la pensione media? Tanto vale che ti vendi la casa in nuda proprietà e ci vivi. Contare sull 'INPS non mi sembra una scelta convicente e poi oggi vai in pensione a 67 anni, domani a 75 anni, ci arriverò?

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    2. Anche a me pare davvero troppo ottimistico smettere completamente di lavorare e vivere dalla rendita di un affitto perche' non tiene conto che la vecchiaia e' un periodo della vita dove fisiologicamente le forze sono minori, si ha bisogno dell'aiuto di altri per fare quelle operazioni che prima potevamo tranquillamente svolgere da soli, ci si ammala di piu'.Certamente e' da subito praticabile l'attuazione di un piano serio di economia domestica che ci consenta di comprendere il valore del risparmiare su tutto il superfluo.Potremmo per esempio
      cercare, gia' solo risparmiando, provare a lavorare solo per un certo periodo dell'anno, questo si.
      Voglio dire, lo "smettere di lavorare" proposto da Francesco mi pare un'ossimoro, nel senso che anche per smettere di lavorare bisogna lavorare sodo quotidianamente!!Certo, mi direte, lo si fa per liberarsi dalla schiavitu' del lavoro moderno ( daccordissimo) ma la trovo una strada percorribile fino ad una certa eta' in cui si hanno le forze per autoprodursi, barattare,arrangiarsi,poter fare dei sacrifici.Vedo sempre con molto scetticismo gli estremismi, forse se giungessimo a lavorare tutti solo 2/3 ore al giorno con una rendita che ci consenta di soddisfare i bisogni indispensabili di ogni essere umano potremmo gia' ritenerci soddisfatti.Ma magari mi sbaglio e per questo motivo supporto Francesco e gli faccio i miei migliori auguri!!

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    3. Tolto il fatto di essere benestanti di famiglia (cosa che, ovviamente, riguarda poche persone), la vera fortuna, secondo me,è quella di fare un lavoro che ci piace e ci permette di vivere dignitosamente. Un lavoro che, prima di tutto, si fa per passione. Qualcosa, quindi, che abbiamo scelto per principio e non perché era l'unica cosa che passava il convento. Io, almeno, la vedo così.

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  7. Tutto molto interessante ed ho letto anche il libro.Da due anni circa vivo in Germania e quindi almeno qualcosa da parte riesco a metterla pur limitando le spese. Da un po' di tempo ormai mi frulla l'idea in mente di ritornare per vari motivi,tra i quali non si vive di solo lavoro.La cosa che mi turba e': Rientrando nella mia città dove comunque il costo della vita non è caro,riuscirei a trovare un lavoro decente con una pasta costante. So che sono banale o sto dicendo una cosa scontata,ma il problema è quello: Per smettere di lavorare si dovrebbe prima trovarne uno quanto meno che assicuri un' entrata minima e poi cominciare ad attuare il progetto.Per me e' una vera dilemma😄

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    1. Carissimo, per quello che può servire, il mio consiglio è , se possibile, di rimanere in Germania. Qui al sud dove vivo io tutti quelli che dall'estero sono tornati in Italia si sono pentiti...

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