Pensione ex INPDAP all'estero: Dove Non Pagare le Tasse

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A differenza dei pensionati INPS, chi riceve una pensione ex INPDAP all'estero non gode degli stessi diritti garantiti dalle convenzioni internazionali e non può ricevere la pensione senza pagare le tasse. I pensionati INPS possono trasferirsi in molti paesi e ricevere la pensione al lordo (o quasi), ma dove possono andare i pensionati ex INPDAP per non pagare le tasse e avere la pensione più alta?

In questo articolo chiariremo una volta per tutte la questione e capiremo tutto quello che può essere fatto dai pensionati che rientrano in questa "sfortunata" categoria.




Differenza tra pensione Inps e ex Inpdap all'estero


Grazie ad una serie di convenzioni interazionali che ho ben specificato nell'articolo Come Ricevere la Pensione all'Estero Senza Tasse oggi esistono un gran numero di nazioni estere dove possiamo trasferirci e avere una pensione notevolmente più sostanziosa che in Italia. La scelta di molti pensionati è quella di recarsi poi in luoghi dove la vita cosa meno, fa sempre caldo, c'è un bel mare, e quindi trascorrere in grande serenità la propria vecchiaia. Sempre nell'articolo citato ho spiegato bene cosa i pensionati INPS possono fare per ottenere questo vantaggio, ma per gli ex INPDAP come stanno le cose?

Purtroppo, nonostante la gestione oggi sia unificata, le convenzioni che valevano per i pensionati INPS non sono state applicate anche gli ex INPDAP, per cui quest'ultimi non godono delle stesse possibilità. Esistono tuttavia alcune eccezioni che possono essere sfruttate da pensionati ex INPDAP che vogliono trasferirsi all'estero.

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In quali stati un pensionato ex INPDAP può ricevere la pensione detassata?


Attualmente, anche a fronte di svariate richieste di spiegazioni poste direttamente all'INPS sotto forma di interpelli, risulta che gli unici stati dove ricevere la pensione detassata per i pensionati ex INPDAP siano:

  • Tunisia
  • Senegal
  • Australia
  • Cile

Naturalmente sarebbe più interessante se in questa lista ci fossero alcuni stati europei tra quelli che oggi sono i più gettonati dai pensionati, come la Spagna (ed in particolare le Isole Canarie) e il Portogallo, ma purtroppo per i pensionati ex INPDAP tocca accontentarsi.

Come ottenere la pensione ex INPDAP senza tasse all'estero


La procedura si compone di alcuni passaggi, tutti molto importanti:

  1. Prima di tutto è necessario eseguire un vero e proprio cambio di residenza. Molti pensionati italiani che vanno all'estero non fanno questo passaggio perché vogliono mantenere la residenza in Italia qualora scegliessero di rientrare, ma se non si fa il cambio di residenza non si può ottenere la pensione. Bisogna ricordare che il cambio di residenza non è immodificabile, nel senso che se dopo qualche anno trascorso all'estero vogliamo ritornare in Italia, possiamo eseguire un nuovo cambio e tornare ad essere residenti nel nostro Paese d'origine. La prima cosa da fare quindi è ottenere la residenza nel Paese di destinazione; ogni paese ha le sue leggi, ma solitamente ai pensionati la residenza viene concessa facilmente perché hanno un'entrata in denaro garantita, e questo è già un requisito sufficiente. Il consiglio è quello di contattare il consolato Italiano nel Paese in cui vogliamo espatriare e chiedere informazioni. Fatto questo occorre "rimuovere" la residenza dall'Italia e per farlo è necessario iscriversi all'AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all'Estero).
  2. All'estero abbiamo bisogno di un conto corrente sul quale farci accreditare la pensione. Solitamente questo passaggio non è mai specificato perché per ottenere la residenza all'estero una delle prime operazioni necessarie è proprio quella di avere un conto corrente, ma in questa sede è sempre meglio dirlo.
  3. Ora è necessario comunicare il cambio di residenza all'INPS. Questo si può fare solo per via telematica; sul sito dell'INPS vi è una pagina dedicata alla Riscossione della Pensione all'Estero dove tutto è spiegato molto chiaramente. A ogni modo la domanda si compila e si trasmette esclusivamente in modalità telematizzata; per accedere al servizio è necessario essere in possesso del PIN, autenticarsi, e poi recarsi alla sezione: Servizi in linea -> Pensionati.
  4. Non è necessario inviare nulla all'Ufficio Pensioni Estero della sede INPS di Roma, perché la domanda telematica sarà inoltrata automaticamente. 
  5. Ogni tanto l'INPS potrebbe richiederci di compilare un modulo che attesti la nostra "esistenza in vita"; visto che siamo all'estero, se decediamo l'INPS continuerebbe ad inviare la pensione e, non essendoci una rete di comunicazioni automatizzata tra stati esteri e l'Italia, l'INPS non verrebbe mai a conoscenza del nostro decesso. Ogni tanto quindi ci viene inviato un modulo per attestare che siamo ancora vivi: è molto importante compilarlo e portarlo al consolato Italiano del Paese in cui siamo trasferiti, entro 4 mesi dalla richiesta.

Questo processo è abbastanza semplice da eseguire e permette anche ai pensionati ex INPDAP di ricevere la pensione all'estero, tuttavia è sempre meglio farsi aiutare da qualcuno di ferrato perché spesso è sufficiente compilare erroneamente un modulo per vedersi negata la richiesta e dove poi impazzire tra carte e uffici vari.

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Quanto si ottiene di pensione all'estero


Dipendentemente dallo Stato in cui ci rechiamo possiamo ottenere più meno vantaggi a livello pensionistico, ovvero avere una tassazione diversamente agevolata. Vediamo di chiarire quando prenderemmo in base a dove scegliamo di espatriare come pensionati ex INPDAP.


Tunisia


pensione senza tasse emigrando

Dal 2011 la Tunisia è una democrazia multipatitica ad ordinamento repubblicano, questo vuol dire che anche se la stragrande maggioranza della popolazione è musulmana, vi è una gestione democratica, con parità dei diritti tra uomo e donna. Questo Paese offre condizioni pressoché uniche per i pensionati ex INPDAP, ovvero la possibilità di ricevere la pensione praticamente al lordo.  La pensione infatti viene detassata totalmente e si paga solo il 20% sul 20% della pensione. Per fare un esempio, se avessimo una pensione lorda italiana di 1400 euro, in Italia otterremmo una pensione netta di circa 1000 euro, mentre in Tunisia di 1350. Una differenza di oltre 4200 euro all'anno in più!


Senegal


pensione lorda all'estero

Il Senegal è uno Stato indipendente ormai da più di 50 anni ed ha un regime democratico anche se (anche qui) la religione musulmana è seguita dalla maggior parte della popolazione. Non ci sono lotte interne tra etnie o per religione, e vi è una pacifica convivenza tra cristiani e musulmani. In questo Paese si affitta un appartamento di tre stanze, considerato lussuoso per gli standard locali, in quartieri bene, per 500 euro al mese e il costo della vita è veramente irrisorio.

In Senegal la tassazione delle pensioni è molto particolare. Se hai una pensione molto bassa, più o meno di 950 euro lordi, allora ha senso chiedere la detassazione perché si paga lo 0% di tasse, quindi hai tutta la pensione (950 euro netti contro il 500 che prenderemmo in Italia). Da questa soglia in su la percentuale sale gradualmente. Se hai una pensione al lordo di circa 1600 euro (o oltre), allora si paga il 40% di tasse, il che rende più conveniente mantenere la tassazione italiana che per quelle cifre è di circa il 27% (più piccole addizionali regionali).


Australia


detassazione pensione in Australia

La convenzione di Canberra permette di percepire la pensione al netto delle tasse italiane e il pagamento delle tasse in Australia anche per i pensionati ex INPDAP. Qui però ci sono due problemi: il primo è che in questo Paese la pensione percepita dagli australiani è molto bassa rispetto al costo della vita e per questo l'Australia è il paese con il più alto numero di pensionati che lavorano al mondo. Il secondo problema è che ricevere la pensione italiana lorda necessita di alcuni difficili requisiti da soddisfare. La vecchia "Visa Subclass 410", infatti, che permetteva ai pensionati di risiedere e non pagare le tasse è stata soppressa. Ora è necessario richiedere la "The Investor Retirement visa (subclass 405)", che permette ai pensionati italiani (anche ex INPDAP) di ricevere la pensione al lordo, ma è necessario avere almeno 55 anni e investire nel territorio qualcosa come 500.000 euro. Difficilmente praticabile.


Cile


ex INPADAP Cile

Dal 20/12/2016 è entrata in vigore la Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Cile (L. 03.11.2016, n. 212). Il nuovo accordo prevede che: "Le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente, sono imponibili soltanto in questo Stato", e questo vale anche per i pensionati ex INPADAP. La tassazione si basa sull'UTM (Unidad Tributaria Mensual , unità fiscale mensile) che cambia di anno in anno e attualmente si attesta intorno ai 46000 pesos. In base alla seguente tabella si calcola la tassazione sulla pensione. Al cambio attuale tra Pesos e Euro:

Reddito imponibile
In Euro (€) lordi
Aliquota
Fino a 13,5 UTM
Fino a 839,16€
0%
Da 13,6 a 30UTM
Da 845,37€ a 1864,8€
4%
Da 31 a 50UTM
Da 1926,96€ a 3108€
8%
Da 51 a 70UTM
Da 3170,16€ a 4351,2€
13,50%
Da 71 a 90UTM
Da 4413,36€ a 5594,4€
23%
Da 91 a 120UTM
Da 5656,56€ a 7459,2€
30,40%
Da 121 a 150UTM
Da 7521,36 a 9324€
35,50%
Oltre 150UTM
Oltre 9324€
40%

Nel caso di una pensione media italiana la tassazione difficilmente supera il 4%, tuttalpiù si potrebbe sforare e pagare l'8%, che comunque è molto basso. Negli esempi di una pensione lorda italiana di 1400 euro, in Italia otterremmo una pensione netta di circa 1000 euro, mentre in Cile di 1344 € circa.

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Cosa può fare un pensionato INPDAP che si vuole trasferire in altri Paesi


Una soluzione universale che vale per tutti i paesi esteri, sia per i pensionati INPS sia ex INPDAP, è ottenere la cittadinanza nello Stato in cui intendiamo emigrare. Naturalmente non è semplice prendere la cittadinanza, ci sono svariati requisiti tra cui (solitamente) quello di risiedere da molto tempo nel paese di destinazione. Per alcuni paesi è possibile prendere la cittadinanza mentendo anche quella Italiana, per altri no, ed è necessario rinunciare a quella italiana, ma anche rinunciando, in qualità di ex cittadino italiano, puoi riprenderla abbastanza facilmente. Gli stati che non permettono la doppia cittadinanza sono i seguenti, tutti gli lo permettono:

Andorra, Austria, Bielorussia, Bolivia, Bosnia Erzegovina, Botswana, Burundi, Camerun, Capo Verde, Cina Repubblica Popolare, Congo Repubblica Democratica, Congo Brazzaville, Corea del Sud, Costa d'Avorio, Cuba, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Etiopia, Filippine, Gabon, Georgia, Ghana, Giappone, Gibuti, Haiti, Honduras, India, Indonesia, Iran, Iraq, Irlanda, Islanda, Kazakistan, Kenya, Kuwait, Liberia, Madagascar, Malesia, Mali, Mauritania, Mauritius, Messico, Mozambico, Nepal, Nicaragua, Nigeria, Norvegia, Pakistan, Panama, Paraguay, Ruanda, Senegal, Somalia, Sri Lanka, Sudafrica, Tanzania, Tonga, Trinidad e Tobago, Tunisia, Ucraina, Uganda, Venezuela, Zambia.

Conclusioni


Con questo articolo spero di aver aiutato tutti i pensionati ex INPDAP a capire dove si possono trasferire per ottenere la pensione senza tasse o con applicata la tassazione del Paese di destinazione. Mi sono spinto un po' oltre e ho anche cercato di spiegare dove e perché non conviene richiedere la tassazione del Paese di destinazione e mantenere quella italiana.

Purtroppo la differenza tra pensionati INPS e ex INPDAP è molto marcata, non permette a quest'ultimi di fare i pensionati all'estero con agevolazioni e non vi è nemmeno una vera e propria ragione, perché ora la gestione è unificata e gli accordi bilaterali andrebbero rivisti per garantire anche a questa categoria di pensionati una vecchiaia serena ed economicamente vantaggiosa.

6 commenti:

  1. Sono un pensionato ex impdap .se volessi trasferirmi in Portogallo protrei ricevere la pensione al lordo??

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    1. Ciao sono mauro lettere pensionato italiano ex inpdap vorrei sapere se c'è già bilaterale Italia colombia per ex inpdap grazie

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  2. Sono Mauro Lettere pensionato italiano ex inpdap vorrei sapere se è possibile prendere la pensione lorda in colombia visto che c'è un accordo bilaterale ma in Atessa di ratifica grazie

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  3. PENSIONATA inpdap,doppia cittadinanza .Se torno in Bulgaria come sarò tassata,e quali requisiti servono per la detassazione .grazie

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  4. Io sto preparando la documentazione per rinunciare alla cittadinanza italiana (purtroppi).
    Vivo in Svizzera da quasi 30 anni ed ho lavorato per un comune italiano.
    Mi hanno mandato in pensione e mi trattengono un sacco di irpef, addizionale comunale e regionale del Lazio (anche se sono AIRE di Como) che è la più alta d'Italia e chiaramente, non molto, non ho più diritto alla sanità italiana e devo pagare quella svizzera (Ma va bene). Non avrò problemi per avere la mia pensione anche se avrò un altra cittadinanza, vero?

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