Come Diventare Trader Professionista da Zero

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come si inizia a fare trading
Quando ho iniziato ad interessarmi al trading avrei tanto voluto che qualcuno mi spiegasse come diventare trader professionista, cioè cosa fare dalla A alla Z per incamminarmi lungo questo percorso. Oggi, dopo tanti anni di studio e molti articoli pubblicati, ho pensato di fare io questa piccola guida.

In questo articolo scopriremo come iniziare a fare trading da zero, cioè qual è il giusto approccio indipendentemente dai mercati sui quali sceglieremo di operare, perché esistono strategie precise che devono essere seguite, analisi e studi statistici da rispettare, oltre che l'utilizzo di specifici software.


Cosa fa un trader professionista


Anche se può sembrare strano la strategia che tutti i trader professionisti adottano è quella di cercare di contenere al massimo le perdite. Probabilmente la maggior parte delle persone che si avvicinano a questo mondo pensa che diventare trader significhi cercare di guadagnare più soldi possibili, ma non è così. Quello che fa un trader è valutare, per ogni operazione che esegue, il rapporto rischio/rendimento (che spiegherò meglio dopo) e quindi, dopo aver studiato l'andamento di un titolo con più strumenti (analisi tecnica, Fibonacci, Ichimoku Cloud ecc.) aprire una posizione, cioè scommettere su quello che il titolo farà.

Il trader non sta tutto il tempo davanti al monitor a guardare il grafico dell'azione su cui ha ”puntato”; una volta aperta la posizione, usa dei programmi che chiudono in automatico la posizione se il titolo sale o scende sopra una certa soglia. Mentre questo accade studia altri titoli, esegue altre analisi e quindi apre altre posizioni.

Alcune di queste posizioni porteranno profitto, altre no, ma non importa, se le analisi che ha eseguito hanno dimostrato che il rapporto rischio/rendimento favorisce la vincita rispetto alla perdita, saranno di più le posizioni che lo faranno guadagnare che quelle che lo faranno perdere e quindi alla lunga andrà a guadagnare soldi.

S'intuisce quindi che oltre a conoscere il mercato, saper fare le analisi e saper utilizzare gli strumenti, chi vuole diventare trader professionista deve anche padroneggiare la statistica ed essere dotato di pazienza e calma interiore. La maggior parte dei trader improvvisati perde soldi perché non si muove in questo modo, ma soprattutto perché è preda delle emozioni. Le persone che operano in questo modo vengono definite “parco buoi” perché si muovono come una mandria ignorante, guidata dall'istinto e non dalla ragione. Ricordiamoci che i mercati sono mossi da due solo cose: avidità e paura.

Il trader professionista invece usa i numeri e la statistica e non lascia che le proprie emozioni o (peggio ancora) le proprie “credenze” superino la forza delle analisi tecniche. Vediamo quindi quali sono i passi da seguire per diventare trader professionista e cercare di vivere di questa attività.

Leggi anche: Come si Guadagna con il Forex Trading

1. Come si guadagna con il trading

diventare trader professionista

Il trading è una scommessa. Si cerca di prevedere il futuro esattamente come quando si scommette sul risultato di una partita di calcio. Come per il calcio, dove la condizione di una squadra, i risultati precedenti o il fatto che giochi o meno in casa aiuta a prevedere cosa potrebbe accadere, anche per il trading l'andamento passato di un titolo o le notizie che lo riguardano possono dirci cosa accadrà. Si guadagna acquistando quando un titolo vale poco e vendendo quando è salito di prezzo, ma anche in altri modi, ad esempio nel Forex si scommette sula crescita/decrescita di valore di una valuta rispetto ad un'altra (es Euro contro Dollaro) e nelle opzioni si eseguono delle “call” o delle "put" scommettendo sul fatto che il valore salirà o scenderà. Chi vuole diventare trader deve innanzitutto studiare questi tipi di mercati e valutare se operare su uno o più di uno.

2. Perché un titolo sale e scende? 

Il valore di un titolo lo facciamo noi, persone che comprano e vendono. Se si diffonde la notizia che l'economia americana si sta rafforzando o che una certa società sta per firmare un accordo importante, le persone si fiondano ad acquistare un titolo perché prevedono che salirà di valore. Altre persone, semplicemente vedendo il grafico che s'impenna, non vorranno perdere l'occasione e compreranno pensando che salirà ancora. Le persone quindi sono disposte a pagare cifre sempre più alte per quel titolo ed è per questo che il suo valore cresce. Dall'altra parte, naturalmente, se noi compriamo, c'è chi sta vendendo, cioè persone che hanno comprato quando il titolo valeva ancora meno e adesso stanno chiudendo posizioni e quindi incassando. Il valore di un titolo invece scende quando la maggior parte delle persone vende, cioè chiude le sue posizioni perché nuove notizie dicono (ad esempio) che l'economia americana sta andando male o una certa società è in crisi e sta licenziando. Le persone, pensando che il titolo crollerà, vendono. Altre, vedendo il grafico del titolo che crolla a loro volta venderanno e, pur di liberarsene, saranno disposte a svendere. Ecco che il cosiddetto “panic sell” provoca un crollo del valore.

Da non perdere: Come Prevedere Massimi e Minimi nel Trading

3. Studiare

analisi dei mercati finanziari

Lo so, è fastidioso sentirselo dire e noi vogliamo guadagnare subito, oggi stesso, esattamente come prometteva quella pubblicità che abbiamo visto: “Diventare trader professionisti e guadagna 5000 euro a settimana”. La verità è che se non studiamo rischiamo di perdere 5000 euro a settimana invece di guadagnarli. Se non studiamo non sapremo mai come prevedere l'andamento del mercato, per cui tutte le nostre scelte saranno dettate dal caso o dalle emozioni, il che equivale a perdere soldi. Per chi non ha tempo né pazienza di cercare esiste un libro base che si chiama Analisti Tecnica dei Mercati Finanziari: Metodologie e Applicazioni Strategie Operative che costicchia ma è il più completo e semplice oggi esistente. Altrimenti le stesse nozioni si possono trovare su Youtube cercando “Analisi tecnica” vi sono molti youtuber che trattano gratis l'argomento.

4. Comprendere l'analisi

Ciò che avrei sempre voluto mi spiegassero fin dal principio e che ritengono essenziale per diventare trader professionista, è come funziona l'analisi tecnica. Visto che il comportamento delle masse è prevedibile e visto che ogni giorno sui mercati vengono eseguite miliardi di operazioni, ogni titolo che abbia sufficiente capitalizzazione di mercato ha un lungo passato. L'analisi si basa esattamente sul passato del titolo, cioè provare a prevedere il futuro osservando cosa è successo in passato, in situazioni analoghe. Questo semplice concetto svela una delle nozioni più importanti per ogni trader professionista: bisogna fare trading quando il mercato è tranquillo ed evitare i momenti di entusiasmo o panico! Quando c'è paura o eccitazione, cioè quando i mercati salgono e scendono “vertiginosamente” per qualche motivo, allora siamo in una situazione imprevedibile, pertanto è saggio restare fermi e non fare nulla. Quando il mercato è in situazioni “normali” cioè si muove armoniosamente e disegna quelle strutture e quei pattern che impareremo a riconoscere attraverso l'analisi tecnica, allora è lì che bisogna aprire e chiudere posizioni.

Per approfondire: Tutti i Tipi di Analisi Tecnica


5. Aprire un conto demo

trasparenza

Per poter operare sui mercati abbiamo bisogno di un broker, cioè un intermediario che attraverso uno specifico software (solitamente gratuito) ci permette di piazzare i nostri ordini e entrare a mercato. Fibogroup è uno dei più affidabili, con spread competitivo e zero sanzioni ricevute! Il conto demo funziona senza soldi, per cui possiamo impratichirci e mettere a frutto i nostri studi senza rischiare di perdere soldi. Ricordiamoci che nel trading, se qualcuno guadagna è perché qualcun'altro perde soldi; ci sono persone molto più competenti di noi novellini, che fanno i trader professionisti da anni, per cui muoviamoci con cautela. La maggior parte dei novellini che aspira a diventare trader professionista apre subito un conto con soldi veri, perde tutto, rimane scottato e non opera più. I grandi trader guadagnano su questo “parco buoi” di sprovveduti. Ho scritto un articolo completo su Come Aprire un Conto Demo Gratis per Fare il Trader.

6. L'importanza della strategia

La maggior parte dei trader perde soldi perché non ha una strategia. Quando si piazza un ordine (entry) attraverso il proprio programmino preferito (ed esempio Metatrader 5) è necessario indicare sempre la soglia di guadagno (take profit o profit target) alla quale, se raggiunta, il software venderà automaticamente, facendoci incassare. Ma anche, e soprattutto, quella di perdita (stop loss). Quest'ultima situazione (che capiterà molto spesso) è il momento nel quale il programma vende (o meglio, chiude la posizione) in automatico se il titolo perde troppi punti percentuali. Ciò che accade ai trader inesperti è che quando vedono che il titolo sta scendendo e sta per raggiungere la soglia di “stop loss”, intervengono manualmente a abbassano ulteriormente questa soglia, convinti che il grafico rimbalzerà a tornerà a salire. Lo fanno perché, magari, dall'analisi tecnica notano che più in basso c'è un supporto e pensano che il titolo non scenderà oltre quella soglia. Ma il titolo continua a scendere e allora abbassano ancora la soglia e poi ancora e ancora, perdendo molto più di quello che la strategia iniziale prevedeva.

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Questo non deve accadere, se stabiliamo una strategia iniziale (senza la quale è matematico che perderemo soldi) allora dobbiamo rispettarla. Vediamo quindi come si crea una strategia.

7. La strategia è fatta di statistica, calma e mente lucida

Individuiamo almeno 5 titoli (meglio 10), opzioni o coppie di valute su cui vogliamo “scommettere”. Analizziamoli tutti attraverso i vari metodi che abbiamo studiato e valutiamo (per ognuno) in che momento entrare a mercato, quando uscire in guadagno (take profit) e quando in perdita (stop loss).

Questo lo si fa con alcuni click attraverso il software che abbiamo installato e poi il software fa tutto da solo. Questi parametri devono rispettare una semplice statistica: l'eventuale guadagno (stabilito dall'analisi) deve essere di molto maggiore rispetto all'eventuale perdita (anche questa stabilita dall'analisi). Lo studio dei grafici infatti ci dice quello che potrebbe fare un titolo nel bene e nel male. Se ciò che di "buono" può fare porta molti più soldi dell'eventuale perdita che possiamo subire, allora siamo in “vantaggio” statistico, cioè in un rapporto rischio/rendimento molto sbilanciato verso il rendimento. Le cose naturalmente possono andare male, ma se su 5 o 10 titoli che stiamo valutando adottiamo questa strategia, allora i pochi (ma forti) guadagni copriranno le eventuali tante (ma contenute) perdite. In una strategia non conta come va ogni singolo titolo, conta solo che la statistica globale applicata al nostro portafoglio titoli garantisca sempre un guadagno, anche se piccolo, sul lungo periodo.

Un trader professionista quindi stabilisce prima la strategia per ogni titolo, poi entra a mercato impostando le regole e (a parte rari casi) non interviene più. Capirete che questo approccio richiede studio, pianificazione, calma e sangue freddo. Se sappiamo ciò che stiamo facendo non ci sarà panico o entusiasmo che tenga, noi dovremo andare dritti per la nostra strada, imperturbabili perché forti della conoscenza.

Le qualità di chi vuole diventare trader


Sono destinati a diventare trader professionisti solo coloro che hanno precise qualità. La prima è la comprensione dell'importanza di studiare; la differenza tra chi guadagna e chi perde è che chi guadagna studia prima le basi del mercato, poi il funzionamento delle analisi e infine l'andamento dei mercati. Un trader professionista poi è un pianificatore; si crea una strategia e (cascasse il mondo) la segue, anche se questa lo sta portando (apparentemente) a perdere. La pianificazione e la messa in opera di una strategia serve ad evitare di farsi prendere dal panico o dall'entusiasmo e qui introduciamo l'ultima qualità importantissima: la calma. Chi vuole diventare trader deve essere paziente, non avere fretta di guadagnare, cioè non essere avido, accontentarsi di piccole vittorie e, allo stesso tempo, stare tranquillo quando il mercato crolla, non voler a tutti i costi rimediare facendo ancor più danni.

Inizialmente ci vuole tempo, bisogna investire poco e quindi guadagnare poco e solo in seguito, dopo anni di esperienza, fare il salto, aumentare il capitale che si intende rischiare e iniziare a guadagnare seriamente. Un' altra regola fondamentale del trading sui mercati classici (quindi non le criptovalute) è che per guadagnare tanto serve mettere in gioco grossi capitali.

Un articolo molto interessante: Come Diventare Trader



Conclusioni


Questo articolo non vuole essere una guida operativa perché per trattare a fondo questo argomento non basterebbero 5 libri, ma un testo che rappresenti il primo passo verso la possibilità di diventare trader professionista. Iniziare nel modo giusto significa prima di tutto evitare di perdere soldi, ma anche non rimanere così scottati da perdere l'occasione di guadagnare in modo alternativo, anche da un qualsiasi luogo del mondo, magari dove la vita scorre tranquilla e costa meno che in Italia.

Spero di aver saziato la fame di conoscenza di chi ha sempre voluto incamminarsi su questa strada, ma non aveva ben chiaro come funzionassero queste cose, e forse salvato qualche portafoglio.

10 commenti:

  1. Francesco, troppo impegno!
    Ma tu lo faresti un lavoro così? Io no.

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    1. No non lo farei, però alcuni trader che ci sono su youtube mostrano come investire 10 minuti al giorno per guadagnare cifre molto contenute, 200 o 300 euro al mese. Questo mi sembra accettabile come approccio, alla fine bisogna iniziare con con poco e poi vedere. Ci sono persone che amano fare trading, che si appassionano ai grafici e agli andamenti, altri che lo considerano molto noioso, io lo considero noioso ed è per questo che ho preferito mettere qualche spicciolo in alcuni progetti interessanti del mondo della criptovalute e aspettare senza fare niente :)

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  2. Ciao Francesco, ben venga che tu abbia deciso di moderare i commenti che rilasciamo ai tuoi articoli, perchè non so se gradirai quello che vorrei segnalarti. Il libro che hai consigliato di studiare è rintracciabile facilmente su internet (io ci ho messo pochissimi minuti a scaricarmi il PDF e trasformarlo in mobi per la lettura sul mio tablet). Vedi tu se segnalarne la presenza (il link non mi appartiene quindi non ci "guadagno" nulla se viene scaricato n volte) oppure eliminare questo commento. Non sono molto avezzo alle problematiche di copyright. Bel lavoro, come al solito, comunque! A prestissimo! Marco

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    1. Non essendoci il link nel commento posso lasciarlo perché non viola nessuna regola.

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  3. Da ex Trader intraday a tempo pieno posso testimoniare che l'aspetto di gran lunga più importante per il successo è quello psicologico: posso avere tutte le conoscenze di questo mondo o le migliori intuizioni, ma se non ho paura di perdere, e non ho la fermezza psichica di portare avanti le mie stragegie non andrò mai da nessuna parte.
    Lo studio a mio avviso va fatto soprattutto guardando il mercato, i grafici e i book; i libri di trading vanno bene per una cultura generale... ma in fondo se conoscessi il modo di far soldi, perchè dovrei raccontarlo in un libro così da bruciarmi il funzionamento della tecnica? Magari potrei raccontare qualche dritta, o qualche buona tecnica che non uso più, così da stimolare il lettore ad acquistare il mio prossimo libro! :-)
    Nella mia vita ho conosciuto tantissimi trader professionisti e trader in erba e alla fine si contano sulle dita di una mano quelli che "campano" effettivamente di trading.
    Il perchè è presto detto: è difficile, difficilissimo!
    Bisogna lottare in un arena dove da un lato i più deboli sono i trader in erba e i fondi comuni d'investimento, dall'altro le belve feroci: banche d'affari, Hedge, broker dei colossi della finanza che sfruttano conoscenze ai limiti ( e non) dell'insider ;-)
    Non escludo che da quest'arena si possa uscire vincitori (...e per vincitore intendo colui che ottiene un guadagno costante nel tempo) però...
    Un saluto a Francesco e ai suoi ottimi articoli.
    Paky

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  4. Sempre molto interessante, grazie Francesco

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  5. Ciao Francesco, grazie dell'articolo; Non ho ben capito qual è la differenza tra una piattaforma come fibogroup e il programma metatrader. Potresti chiarirmi il concetto ( se ti è possibile anche con due righe)? Grazie

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    1. fibogroup è un broker che ti permette di versare denaro o aprire un conto demo con denaro finto, metatrader invece è un programma che scarichi gratis dal loro sito (ma anche da quello di altri broker) e usi per fare trading in modo operativo.

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  6. Ciao Francesco, complimenti per l'articolo. Potresti suggerire il nome di qualche youtuber valido che tratta questo argomento ( come accennato nell'articolo). Grazie

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  7. Segui Marco Casario che è molto bravo e sopratutto onesto

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