Vivere Ogni Giorno Senza Soldi (resoconto dei primi 5 anni)

non usare il denaro
quanto denaro spendo
Quanti soldi ci servono ogni giorno per vivere? Dico sul serio, come si fa a vivere ogni giorno senza spendere soldi, come si riduce a zero il denaro necessario e si rompe ogni regola del sistema?

In quest'articolo vorrei prendere spunto dalla mia esperienza pluriennale di risparmio e autoproduzione, per spiegare come ho ridotto all'osso le spese arrivando a quello che io ritengo essere il modo di vivere più economico che sia riuscito a realizzare, senza naturalmente fare il senzatetto o adottando altre scelte estreme come vivere in un camper.



Cosa significa vivere senza soldi e perché farlo


Chi segue questo blog da tempo sentirà quasi un senso di nausea a sentirmi ripetere per l'ennesima volta questo concetto, e me ne scuso, ma considerando che l'85% dei visitatori che ogni giorno approda qui sono “nuovi visitatori”, devo ciclicamente spiegare un concetto molto importante, attualmente annegato tra gli oltre 400 articoli che ho scritto.

Si può vivere in modo diverso. Anche se non ce l'hanno mai detto si può vivere senza lavorare, smettere di usare il denaro e diventare padroni della nostra vita. Si, perchè se non hai bisogno dei soldi non serve lavorare, e se non serve lavorare non sei costretto a passare tutta la vita a fare qualcosa che odi, con persone che in verità non ti interessano. E no, il lavoro non nobilita nessuno e non rende liberi, e se non lavori non sei un miserabile reietto, sei libero e felice. E no, smettere di lavorare non vuol dire non fare niente dalla mattina alla sera, vuole dire fare tantissimo, ma solo ciò che ami. Per me significa scrivere libri o per questo blog, girare video per Youtube quando vado in montagna (guarda il mio canale Youtube), correre nel bosco appena ne ho voglia, perdere un volo e andare a Fuertevenutura a surfare l'oceano, dormire nei freddi lunedì mattina d'inverno, godermi il primo sole di primavere, aiutare i giovani musicisti a registrare un disco nel mio studio e tante altre bellissime cose che non potrei fare se i soldi fossero il centro della mia vita.

Ecco cosa significa vivere senza soldi, significa non essere costretti ogni giorno a chiudersi in un ufficio e quindi essere liberi da un sistema che, in cambio dei soldi, ci ruba la vita.

Lo so, per fare la metà delle cose che ho citato serve denaro, e la questione è esattamente questa: cosa significa veramente (per me e per tanti come me) vivere senza soldi? Qual è il vero significato di questo concetto e cosa deve aspettarsi di dover fare (ma anche di trovare) chi vuole seguire questa strada?



Come vivo senza usare il denaro


Faccio parte di un folto gruppo di persone che Ha Abbracciato il Downshifting che in italiano viene tradotto come “semplicità volontaria”. Significa non voler diventare ricchi, non aspirare ad avere un ruolo importante nel lavoro o nella società e allo stesso tempo spogliarsi di tutto ciò che non serve, vivere al minimo, fare tutto lentamente godendosi il presente, ricercando la pace e la felicità nelle piccole cose, sostenendo che “semplice e poco” è meglio.

Questo è uno screenshot del mio conto corrente online con il totale delle uscite dal 2012 ad oggi:

spendere pochissimo denaro


Si nota che le uscite totali sono state di 28.952 euro, cioè mediamente 482 euro al mese, e questo per tutta la famiglia, non solo per me. Certo, ogni tanto mia moglie fa la spesa o sostiene altre spese, per cui per essere il più onesto possibile, possiamo dire che 500 euro al mese è quanto ci serve per vivere. In molti mi chiedete come fare a spendere così poco: su questo blog ci sono innumerevoli articoli dove ne parlo, ma qui farò un riassunto completo, sicuramente meno dettaglio, ma sufficiente per avere una panoromaica di come vivere senza soldi.

Bollette

Sono molto basse perché in autunno e in primavera mi riscaldo con la legna che taglio nel bosco. Se possibile l'inverno parto per Fuerteventura dove fa sempre caldo. Vivendo la casa soprattutto durante il giorno, si usa pochissima energia elettrica, perché quando viene buio si va a dormire, non si guarda la televisione, si stira e si fanno le lavatrici quando il sole splende e i pannelli fotovoltaici producono a pieno regime. Si fanno docce di 5 minuti massimo, con l'acqua riscaldata dal solare termico. Si produce poca immondizia perché (come spiegherò dopo) autoproduco quasi tutto e acquisto pochissimo. Naturalmente i costi fissi delle bollette non si azzerano, ma vendo l'energia che produco con l'impianto fotovoltaico allo Stato e guadagno mediamente 900 euro l'anno, con cui copro le spese fisse delle bollette.

Per approfondire:



Cibo

Grazie all'orto e all'autoproduzione di quasi tutto ciò di cui ho bisogno acquisto molto poco al supermercato. Con la verdura mangio per tutta l'estate, poi in autunno faccio grandi minestroni, il pesto, la passata di pomodoro e surgelo tutto in un grande frizzer per l'inverno. Al supermercato acquisto solo farina, uova, latte, poca carne, poco pesce, mai bevande gassate o dolci o altre cose completamente inutili e dannose. In casa faccio il pane, la pasta, il formaggio, il dado vegetale anche le spezie le coltivo e le essicco. Per vivere senza soldi serve anche comprare molto localmente e direttamente dai contadini, per questo mi appoggio ai gruppi di acquisto solidale.

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Vestiario

Ho lo stesso paio di scarpe da quasi sette anni ormai, sono messe maluccio, ma vanno ancora molto bene e finché non si bucano le terrò. Il mio guardaroba sta tutto su uno scaffale perché non mi serve vestirmi bene o avere mille scelte, sto bene quando ho una maglietta e un paio di pantaloni e come giacca ho un maglione di lana che va bene sempre, la lana è un termoregolatore fantastico. Quando proprio devo acquistare lo faccio solo online, talvolta anche cercando cose usate su gruppi di Facebook dedicati, perchè è in rete che si spende veramente poco.

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Furgone

Nonostante sia cosciente che l'automobile ha un costo di mantenimento elevato, ho optato per un vecchio furgone Westfalia di seconda mano, che amo perché mi permette di partire quando ho voglia, dormire ai piedi di un monte per poi risalirlo al mattino presto e arrivare in vetta quando il sole sta sorgendo o caricare il surf e stare per giorni al lago. Questo più che un modo per vivere senza soldi è un investimento, visto che questo tipo di vetture si svalutano poco e possono essere rivendute facilmente, anche la domanda stra crescendo e potrei ritrovarmi con qualcosa che vale di più del prezzo iniziale! Ad ogni modo prediligo muovermi in bici o a piedi, non di rado vado e torno dalla citta attraversando a piedi il bosco, ci vogliono ore, ma il tempo non è un problema.

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Vacanze

Avendo casa alle Canarie (che ho acquistato per una cifra ridicola quando il mercato era crollato) ed in particolare sull'isola di Fuerteventura, quelle che possiamo chiamare "ferie", le trascorro là. Più che vacanze sono lunghi periodi anche diversi mesi soprattutto in inverno, ma questo l'ho potuto fare fintanto che avevo i figli piccoli, adesso che sono cresciuti e hanno iniziato la scuola non posso permettermi di stare lontano per così tanto tempo. Quelle erano di fatto vacanze e costo quasi zero perché i voli a ottobre o novembre costano 30 o 40 euro. Avendo un vecchio furgone Westfalia, però, l'altro tipo di vacanza che faccio è quella “on the road”; partire per il mare o per la montagna, raggiungere i meravigliosi laghi della mia regione, dormire dove capita, mangiare un piatto di pasta sotto le stelle, fare colazione in riva al mare o ai piedi delle Dolomiti costa pochissimo e trasforma anche un semplice weekend in un'avventura stupenda. Per vivere senza soldi bisogna fare vacanze economiche, ma se non lavori non c'è bisogno di staccare la spina e andare chissà dove, sei sempre disconnesso ;)

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Spese mediche

Da questo punto di vista siamo molto fortunati, nella mia famiglia stiamo tutti bene, non abbiamo mai avuto bisogno di spendere in visite o medicinali, se non in casi molto rari. Penso che il motivo per cui siamo in salute derivi dal fatto che siamo tutti molto sportivi, corriamo, facciamo windsurf, andiamo in bicicletta o in montagna due o tre volte la settimana. Se a questo si aggiunge un'alimentazione estremamente sana, poverissima di zuccheri e grassi, l'assenza totale di bevande gassate e dolci, verdure coltivate nell'orto senza mai usare veleni o pesticidi, carne che proviene dai pascoli qui sopra e pesce dei laghi alpini, direi che si può almeno ipotizzare che oltre alla fortuna c'è anche una vita molto sana e regolare. Non avere problemi di saluta è impostatissimo per vivere senza soldi, le spese medico sono sempre molto elevate, per cui condurre una vita sana è essenziale.

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Tutto il resto

Tutto quello che può servirmi nel quotidiano cerco sempre di recuperarlo gratis. Se mia figlia desidera un giocattolo c'è sempre qualcuno che su un gruppo di Facebook o in un mercatino dell'usato lo possiede e non se ne fa nulla. La bicicletta di mia figlia l'ho recuperata gratis in una cantina e l'ho rimessa a nuovo smontandola, grattandola e ricolorandola. Con uno scatolone di cartone facciamo “Youtube”, non la TV, Youtube :) e due bastoni, nel bosco, si trasformando in spade scintillanti. Se si rompe qualcosa cerco sempre di ripararla da me, se si ha tempo si chiede un consiglio a qualcuno, si cerca un tutorial su Youtube, si cerca di recuperare i pezzi nei centri di smaltimento rifiuti o nei mercatini, si riesce quasi ad aggiustare tutto. Ho di recente riparato la lavatrice con qualche pezzo recuperato in un mercatino della mia città e con un asse laminata trovata vicino al cassonetto delle immondizie ho rifatto il pianale, sembra nuovo.

Odiare le cose


E le mie spese sono davvero tutte qui, non acquisto mai nulla perchè non mi serve nulla. Una volta che si entra in questo nuovo modo di vivere i desideri mutano radicalmente, gli oggetti non si bramano più, anzi, si inizia a sentire il bisogno di liberarsene, avere sempre meno perché più possiedi più la vita diventa inutilmente complicata e costosa. Le cose si rompono, vanno mantenute o sostituite e questo costa denaro, cioè lavoro.

Non si tratta di una rinuncia o di una forzatura, chiunque abbia abbracciato la decrescita può confermare che l'assenza di cose è una naturale tendenza, una liberazione necessaria che nasce dal sano impulso di rifiutare tutto ciò che viene creato a fini puramente consumistici. E' un allontanamento che serve a prendere le distanze da quella parte della società che ci ha tenuti in gabbia per tutto questo tempo, come se si temesse di ricadere nella rete e tornare ad essere un pollo d'allevamento, chiuso tutto il giorno in una fabbrica a produrre per altri.

Liberi da quegli oggetti il cui acquisto dona una felicità temporanea che si prolunga solo acquistando altri oggetti, si inizia a trarre tutta la soddisfazione e la felicità di cui si ha bisogno da gesti semplici, come trascorrere un pomeriggio nel bosco a raccogliere funghi, fare piccoli lavoretti per curare e rendere accogliente la propria casa, svegliarsi presto per godere del silenzio e ammirare l'alba, portare il pane secco alle ochette insieme ai propri figli, vederli crescere felici e liberi nella semplicità di una vita leggera, che procede al minimo, senza pretese, senza soldi.

Alcune risorse in inglese


Un film interessante da vere per vivere senza soldi


Conclusioni


Viviamo con 500 euro al mese, da anni, e da altrettanti anni le persone mi scrivono e mi dicono che non è possibile. Io dico sempre: provate. Provate per una settimana a non comprare niente, mai niente, solo il minimo indispensabile rinunciando a tutto, anche alla ricarica del cellulare e poi moltiplicate per 4 (quattro settimane fanno un mese) e vi renderete conto di quanto poco si spende se si rinuncia a tutto.

E vivere ogni giorno senza soldi non è una rinuncia, è una liberazione, ci si sente bene, forti, ci si sente oltre il conformismo, oltre il consumismo, si passa davanti ad un tabacchino e non si acquista niente, ad un bar e non si entra, ad una vetrina e non ci si fa tentare da ciò che viene messo in bella mostra per attirarci e farci spendere. Al supermercato si guardano i carrelli degli altri, pieni di cose inutili: surgelati, merendine, bevande di ogni colore, dolci e ci si rende conto che il 90% di ciò che c'è sugli scaffali non serve.

In questi 5 anni possiamo dire che abbiamo praticamente vissuto senza soldi. Azzerare totalmente le spese è veramente difficile, ma credo che dimostrare a tutti che si vive bene e felicemente anche fuori dagli schemi del consumismo, sia già un traguardo interessante.

smetteredilavorare.it

35 commenti:

  1. Ciao!!
    grazie del post che a me è molto utile e di ispirazione. Già qualcosa autoproduco da me, tipo l'orto e la legna per l'inverno, ma dovrei perfezionarmi sul risparmio energetico. Come donna ho una curiosità: tua moglie :) Insomma.. anche lei ha seguito le tue orme e si è licenziata (se magari prima lavorava) oppure ancora lavora e ha un reddito suo che magari fa comunque da paracadute per tutta la famiglia??
    Cari saluti, Marinella

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    1. Ciao Marinella,

      non ho problemi a dirti che mia moglie lavora ancora, mezza giornata, perchè ha un lavoro che le garantisce tanto tempo libero. Questo aiuta ad avere un po' di certezze in più ma comunque viviamo con poco per scelta, il suo stipendio lo accumuliamo tutto e servirà in caso di bisogno :)

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  2. Grandissimo Francesco ma mi permetto di pensare che tutto questo si sorregge solamente se hai l'amore inteso a 360°.........se sei solo, o non reggi psicologicamente, oppure ti viene a costare di più per effetti compensativi. Se non già fatto dovresti approfondire il downshifting per differenti tipologie di persone/situazioni con qualche articolo! :-)
    Ciao Giuliano

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    1. Ciao Giuliano, è un'ottima idea quella dell'articolo, lo scriverò certamente, grazie per il suggerimento! :)

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  3. bellissimo è vero.... io vivo solo e ho rinunciato al frigor

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    1. Ah però complimenti, io non saprei come dove conservare la roba dall'estate all'inverno se non avessi acquistato un grande firzzer!

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  4. A parte i consigli, condivido in pieno il "tutto il resto" e "odiare le cose".

    Inoltre vorrei far presente che esistono molte vie di mezzo allo stile di Francesco. Consiglio a tutti di iniziare ad "odiare le cose", mantenendo magari il lavoro che avete. Vi accorgerete che potete vivere con meno, senza però la paura di non avere reddito. Se vi piace questo stile di vita, piano piano arriverà il resto.

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    1. Hai perfettamente ragione, non serve essere estremi e hai ragione anche quando dici che le cose vengono da se quando inizi a vivere in maniera semplice :)

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  5. Ciao Francesco piacere mi chiamo Nicola, complimenti per il blog, lo leggo da tanto tempo anche se questo è il primo messaggio che ti invio. Secondo me l'ostacolo più grosso per emanciparsi dal classico lavoro da dipendente è quello relativo alla sovranità abitativa. E per un "giovane" come me che a 31 anni non ha avuto la possibilità di mettersi via del denaro per comprarsi la casa, mi pare che questo discorso sia un po insoluto. Cioè vedo in generale sul web molte soluzioni inerenti al risparmio di energia/ costi alimentari, ma poche riguardanti l'abitazione.

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    1. Ciao. Ho scritto qualche articolo sulle case, suggerendo soluzione come l'andare a vivere con studenti o condividendo l'appartamento con altri lavoratori. Questo è un buon modo per risparmiare molto, ma chiaramente occorre fare compromessi. Comunque può essere un'idea per scrivere qualcosa di più specifico, grazie!

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    2. Personalmente emanciparsi senza una abitazione non ritengo sia possibile. Però anche lì è questione di scelte. Francesco fece degli articoli in cui dimostrò che ci si poteva organizzare per riuscire a comprare una casa relativamente presto. In fondo il grosso problema è che nessuno ti insegna come fare da subito, da giovane, altrimenti saremmo tutti fuori dal giro del lavoro dipendente a 40 anni. Invece ti dicono che devi lavorare per 40 anni per poi "goderti" la pensione. Sul problema abitativo ritengo che molti non siano disposti a scegliere il giusto compromesso: vogliono vivere in città pagando cifre assurde per godere della "mondanità" - poi si lamentano dicendo che vivere senza lavorare è impossibile...

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    3. Ciao Francesco
      Ho appena finito di leggere il tuo libro smettere di lavorare. Ho trovato degli spunti molto interessanti, Io per iniziare la mia piccola rivoluzione ho cominciato a fare autoproduzione purtroppo non ho il pollice verde quindi niente orto... Come si fa ad arrivare all'indipendenza economica in breve tempo se ci si "risveglia" troppo tardi, cioè dopo i 40 anni? Bisogna bruciare tutte le tappe nel più breve tempo possibile immagino... forse la motivazione diventa ancora più grande e la determinazione più forte quando ci si accorge che non solo si è schiavi Ma che ci hanno tolto tutto: la pensione, i bonus aziendali che vogliono farci tramutare in welfare, il premio presenza e adesso vogliono prendersi anche anche il TFR trasformandolo in un ipotetica pensione integrativa. Tutto questo può darti quella spinta quella determinazione che serve per cambiare vita Ma se la seconda parte della vita è già iniziata e non si è iniziato il processo la metà Sembra più difficile da raggiungere, soprattutto per Quelli come me che hanno vissuto una separazione e che hanno già abbassato il proprio tenore di vita e hanno difficoltà a mettere soldi da parte per comprare una casa o investire. Tu cosa suggeriresti come fast track alla libertà da sistema? Grazie

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  6. Se hai la fortuna di godere di un reddito sin da giovane hai sicuramente la possibilità di risparmiare e di comprarti casa. Ma con questa crisi e il precariato dilagante questa possibilità è e sarà sempre più remota. Se non si ha avuta questa possibilità di accumulo in gioventù, al di la della pretenziosità personale, il discorso casa e di conseguenza il discorso globale di emancipazione dal lavoro è oggettivamente più complicato. Saluti da Nicola

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    1. Sì hai ragione, il problema casa è la prima cosa che va risolta, ma ci sono tante possibilità di trovarla economica, solo non si può stare in città o in posti costosi, bisogna trovare il modo di stare in campagna.

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  7. Ciao Francesco i tuoi figli stanno bene perché probabilmente non sono vaccinati , sai quanti soldi e salute risparmiata.solo i non conformati come te capiscono. Grazie

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    1. In verità sono tutti e due vaccinati, sono convinto che questa storia dei vaccini che fanno male e/o non servono sia una bufala.

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    2. Ha pure uno studio di registrazione, se non ho letto male, scrive libri. Rivende energia elettrica. Ha una casa che mi pare affitti ogni tanto. Alla fine lavora pure lui...

      Piero

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    3. Io penso che c'è un limite a tutto. Andare in giro con le stesse scarpe da sette anni e comprare i giocattoli usati su Facebook, è una cosa per me inconcepibile. Ma se sei felice così, va benissimo.

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    4. Sì però se tenere un blog o fare video di montagna lo vogliamo chiamare lavorare, ridefiniamo 10 ore in fabbrica allora :)

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    5. Appunto, è quello che ho sempre sostenuto io: c'è lavoro e lavoro. Ci sono cose che ci piacciono e cose (come lavorare in ufficio, in fabbrica o, più in generale, tutto ciò che ha a che fare con turni o lavoro dipendente) che odiamo e di cui faremmo volentieri a meno. Ma non si può dire in senso assoluto che il lavoro fa schifo. Dipende! Dubito che uno scrittore di gialli guardi l'orologio quando scrive ma è pur vero che questi sono lavori particolari e non alla portata di tutti.

      Piero

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  8. Francesco,di che marca sono le scarpe che hai da 7 anni? le mie scarpe da ginnastica,comprate in negozio durante i saldi a circa50€, non durano piu' di 1-2 anni.(le lavo in lavtrice una volta a settimana)

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    1. Sono un paio di Camper comprate per pochissimo, sono stupito di quanto siano resistenti le scarpe di questa marca! Poi naturalmente ho le scarpe da montagna, ma non le uso tutti i giorni :)

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  9. Il mio genere preferito di articoli :)

    Da circa 7 anni, ovvero da quando sono diventata vegetariana e poi vegana, ho abbracciato uno stile di vita minimalista o quanto più possibile tale, ho ancora un pò di strada da fare ma pian piano ce la sto facendo. D'altronde non sono in competizione con nessuno e non è una gara ma una presa di coscienza ;)
    Dovendomi dividere al momento tra due abitazioni, le ho liberate entrambe (ma cosa più importante, ho liberato me stessa) da tante cose che non mi servivano più e che non sentivo più mie nemmeno a livello affettivo.
    Non amo le case piene di mobili, quadri, suppellettili e cose così, e conto di potermi trasferire quanto prima in una casa dove avrò solo ed esclusivamente ciò che mi serve, come è già accaduto recentemente.
    Per me la libertà è poter vivere con una valigia e uno zaino e trasferirmi dove voglio, quando voglio.
    Va da sé che i miei soldi li spendo solo per mangiare ciò che l'orto non produce e per concedermi un libro, un concerto o film ogni tanto, solo se ne vale davvero la pena. I libri poi li rivendo quasi tutti, tengo per me solo quelli che amo rileggere nel corso degli anni, gli altri sono ben felice di darli via, regalandoli anche. Per quanto riguarda i vestiti, acquisto solo con fortissimi sconti per capi di qualità e solo se ho già fatto spazio in armadio, perché detesto avere un armadio strabordante di capi che non indosserò più di un paio di volte.

    Credimi, per una come me che ha speso enormi quantità di soldi in passato per acquistare una mole spropositata di vestiti, scarpe, borse, dvd, cd, libri e altre cose questo è una sorta di miracolo :) Quando vivo in città vado a fare lunghe passeggiate al parco e vado a piedi andata e ritorno, per cui è tutto a costo zero, non ho l'auto e uso i mezzi pubblici solo se necessario, altrimenti vado a fare la spesa con amici, e usando l'auto in due o tre chiaramente si inquina di meno e si ammortizzano ed abbassano le spese di carburante.
    Vivere senza il superfluo si può, si dovrebbe, senza per forza "odiare le cose".
    Le cose in sé non sono il male, niente lo è, è il nostro abusare e farci schiavizzare dalle cose che è male, ed è male anche per il pianeta, viste le intere isole di immondizia sparse negli oceani a causa del consumismo sfrenato che affligge l'umanità da troppo tempo.

    Più articoli di questo genere, grazie!! :))

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    1. Bella testimonianza, abbiamo tutti bisogno di sentire storie di libertà così vere e profonde, grazie!

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  10. Ciao Francesco
    Quindi non c'è soluzione per i separati che hanno già fatto un downshifting non necessariamente per loro scelta ma che vogliono comunque cambiare stile di vita anche se economicamente più svantaggiati dei giovani single che hanno un lavoro ma meno responsabilità sulle loro spalle e più tempo per progettare il loro cambiamento?

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    1. Se fossi in questa condizione comprerei un camper e girerei il mondo. Vai su Youtube e cerca "Nato Straniero", lui vive così, se sei bravo ti bastano 5 euro al giorno per vivere :)

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    2. Bella frate' sì il camper è una possibilità a cui avevo pensato, anche perché mi piace girare e ho anche conosciuto una coppia irlandese che lo fa da anni.Credo sia molto meglio esere in compagnia o in una coppia, io sono una donna single di 47 anni con una figlia di 13 anni....

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  11. Non ho capito.... avevo 3 in matematica alle superiori ma quello che dici tu "Si nota che le uscite totali sono state di 28.952 euro, cioè mediamente 482 euro al mese, e questo per tutta la famiglia" non risulta....

    Quasi 29.000 euro all'anno equivalgono a 2.417 euro (arrotondati per eccesso) al mese altro che meno di 500 euro al mese!!!!

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    1. La cifra si riferisce a 5 anni, non ad un anno, quindi devi prima dividerla per 5 e poi fai pure il conto annuo che hai fatto. 6- per incoraggiamento! :D

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  12. Ciao Francesco trovo sempre molto interessanti i tuoi articoli e penso di averli letti quasi tutti; abbiamo la stessa passione per la montagna, le canarie, l'essere "invisibili", la corsa (che necessita di scarpe ginniche della durata di 800/1000km e difficilmente durano piu di qlc mese) e gli investimenti.
    Mi sorge un quesito, questa nobile condizione (a cui tendo anch'io) di raggiungere la felicità vivendo senza soldi come si concilia con una ben diversa reale situazione economica che ti vede accantonare mensilmente "discrete" cifre che investite ragionevolmente ti portano ad avere una piccola fortuna?
    Cosa aspiri per te e per la tua famiglia come vedi il tuo futuro?

    Ciao
    Alessandro

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    1. Ciao Ale, mi fa molto piacere che mi leggi da sempre e che abbiamo le stesse passioni :) Come saprai ci sono stati momenti in cui (con il blog) ho guadagnato bene, altri meno, questo è un momento abbastanza nella norma, e riesco a mettere via qualcosina. Tutto quello che accumulo servirà ai miei figli, l'unico mercato in questo senso è quello immobiliare, per cui quando riuscirò (tra circa 20 o 25 anni) comprerò un appartamento per uno dei miei figli, all'altra lascerò la casa che ho costruito e probabilmente noi andremo a stare Fuerte per la vecchiaia.

      Io credo che la strada sia crearsi delle rendite diversificate (immobili, titoli a lunghissima scadenza, criptomonete di cui parlerò a breve perchè sono una potenziale opportunità immensa) e comunque continuare a vivere con poco, perchè la felicità sta nel restare sempre "poveri" in come si agisce nel quotidiano, anche se poi hai possedimenti o denaro liquido a disposizione. Cosa dici?

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  13. Ciao Francesco, felice di conoscerti, doppiamente perché vivi come me.
    Il mio stile di vita etico-responsabile ed eco-sostenibile: 5 sensi + 2 mente e cuore.

    NE' RICCO NE' FAMOSO MA SOLO UTILE E FELICE, autore e artista non profit, filosofo, creativo, ascetico, visionario, contemplativo, lento per nascita e per scelta, lavoro con con sguardo lento, vivo e viaggio praticando l'ozio creativo e le pause etiche estetiche.

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  15. Beh insomma...l'articolo originale è come vivere senza soldi...invece vivi con 500 euro al mese che non sono tantissimi ma non è proprio "senza soldi"...

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  16. Ciao Francesco, sarebbe interessante un articolo su "come ristrutturare casa" e accedere a ecobonus e tutte le agevolazioni fiscali redatto con il tuo stile super competente e divulgativo...magari per ristrutturare una casetta da affittare o per creare un b&b e crearsi una rendita per la vecchiaia

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