Diventare Ricchi con 1000 euro a Settimana per un Link

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È possibile che nel 2017 ci siano ancora persone che cercano di raggirare gli altri scrivendo lunghi articoli su come si diventa ricchi? Possibile che Google non abbia ancora trovato un modo di eliminare dalla lista dei risultati tutta questa fuffa senza senso che illude e danneggia le persone?

In quest'articolo vorrei raccontarvi perché mi hanno offerto 1000 euro a settimana per sponsorizzare alcuni servizi; facendolo spiegherò come funziona il business dei sogni, una subdola forma di raggiro che da sempre sfrutta l'ingenuità delle persone per portare denaro sonante nelle tasche dei furbetti del web, e non solo.


Come si fanno i soldi?


Se esistesse un solo articolo in grado di spiegare veramente come si diventa ricchi, allora tutti i problemi economici delle persone sparirebbero all'istante. Basterebbe seguire le istruzioni e tac, ecco che tutti potrebbero diventare ricchi e non avere più preoccupazioni economiche. Siccome questo non mi sembra sia ancora capitato, nonostante in rete vi siano centinaia di articoli con titoli altisonanti, che hanno la pretesa di insegnare metodi infallibili per guadagnare tanti soldi, direi che la conclusione ovvia è che un modo facile, veloce e semplice per diventare ricchi non esiste. In realtà non ne esiste nemmeno uno mediamente impegnativo, altrimenti, se bastasse uno sforzo contenuto e approcciabile in tempi brevi, mezza Italia si sarebbe già risollevata dai gravi problemi economici in cui versa.

Tutto quello che possiamo trovare in giro sull'argomento "soldi" sono quindi balle, articoli, video o libri che per forza di cose, non contengono e non conterranno mai la spiegazione precisa e pratica di come fare tanti soldi. È come quello lì che spiega il metodo per vincere al lotto o al Superenalotto… è chiaro che se avesse in mano il segreto se ne starebbe a piedi caldi su una spiaggia alle Maldive a bere cocktails, e non in un angusto ufficio di Milano a fare video per YouTube. Il metodo che spiega non funziona.

Ma allora cosa spiegano tutti questi sapientoni? E perché si sforzano di scrivere o dire tanto su questo argomento? Prendiamo un esempio piuttosto famoso!

poveroUno dei libri più venduti su come diventare ricchi è "Padre ricco, padre povero", un best-seller mondiale che da anni vedo nei primi posti in classifica su Amazon.
Il libro è molto interessante e spiega come la classe media sia focalizzata sul banale stipendio, mentre i ricchi sono ricchi perché pensano in modo diverso, cioè fanno investimenti che generano denaro costante quasi senza sforzo, anche quando loro non ci saranno più.
Un esempio che viene dato è quello dell'investimento immobiliare:


Come arricchirsi


  • cercare un appartamento che costi la metà del suo valore reale
  • coprire il mutuo affittandolo e poi rivenderlo al doppio
  • usare il capitale raddoppiato per ripetere l'operazione acquistando appartamenti via via sempre più grandi
  • diventare sempre sempre più ricchi.

Facile no? E sapete quanti, leggendo questi concetti ben scritti ne sono rimasti affascinati? Milioni! Milioni di copie vendute e decine di migliaia di recensioni positive sul web! E quanti di questi milioni sono diventati ricchi? Zero! Sì, zero, perché quello che viene spiegato in quel libro sono solo chiacchiere: il libro non dice che quando si vende un appartamento si pagano tasse salatissime, che sull'affitto si hanno così tante trattenute che si porta a casa una miseria non sufficiente a coprire un mutuo che, avendo degli interessi, impiegheremmo trent'anni ad estinguere… e perché, se c'è in giro un appartamento alla metà del suo valore reale, stai pur certo che le agenzie immobiliari se lo accaparrano prima ancora che il venditore abbia anche solo pensato di venderlo.

Ho preso questo libro come esempio, ma vale per tutto ciò che tratta l'argomento "ricchezza": formulette magiche per diventare ricchi che non hanno mai fatto arricchire nessuno!

Ma allora perché c'è in giro così tanto materiale su come diventare ricchi?


E qui arriva la parte interessante, quella che per convenienza non dice mai nessuno, tranne il sottoscritto che dei soldi se ne frega e indossa lo stesso paio di scarpe da quasi sette anni. Sfortunatamente per molti però ciò che scrivo ha grande visibilità e sono abbastanza informato per sapere cosa spinge questi mecenati a condividere con il mondo le loro conoscenze.

Se il tuo articolo che parla di come guadagnare tanti soldi è il primo che appare su Google quando le persone digitano la frase "come diventare ricchi", beh, ti ritrovi con una sfilza di email di società che vogliono piazzare le loro pubblicità dentro il tuo articolo. E non sto parlando per sentito dire, ma per esperienza diretta, perché qualche anno fa un mi articolo sulla ricchezza è stato primo su Google per diversi mesi, e in quel periodo sono stato letteralmente sommerso di richieste di inserzioni pubblicitarie, soprattutto truffaldine.

Alcune compagnie erano disposte a darmi anche 1000 euro a settimana per un link che puntava al proprio sito web, del quale vi lascio immaginare i contenuti. Anzi no, ve li dico i contenuti, principalmente casinò online, trading ad altissimo rischio e altre truffe legalizzate più o meno dello stesso livello, basate su quei sistemi di Network Marketing che in realtà nascondono Schemi di Ponzi. Inutile dire che ho sempre rifiutato, anche se purtroppo il sistema pubblicitario che uso adesso, per quanti filtri io imposti, ogni tanto qualche pubblicità malevola me la fa apparire.

Questo esempio reale serve per comprendere un concetto semplice: vendere un "sogno" alle persone è un astuto business che fa diventare ricco solo il venditore e mai i sognatori. E diventare ricchi è il sogno di (quasi) tutti.

Ecco come funziona il business dei sogni


Prima di tutto si studia la fascia della popolazione meno acculturata e si cerca di capire cosa potrebbe loro interessare. Perché la meno acculturata? Beh, è semplice, perché meno cultura hai, meno strumenti hai per sviluppare il pensiero critico, cioè quello che ti protegge dal farti abbindolare. Questo non lo dico io, lo dicono le statistiche: sono i meno colti a farsi fregare quotidianamente dal gioco d'azzardo, così come sono i meno istruiti a credere a tutto quello che gli viene raccontato.

credere di potersi arricchire


E come si fa ad abbindolare una persona? Anche qui è molto semplice: si anticipa un suo sogno studiando la sua situazione e si crea un prodotto che risponda ai suoi desideri, che sarà lì pronto quando si chiederà: ma come faccio a essere ricco, essere di successo, avere il potere ecc.?

Questa fascia di popolazione è esattamente quella che acquista i libri dei guru del denaro e del successo, partecipa ai seminari e cerca sul web frasi come "come arricchirsi" o "come fare tanti soldi". E guarda caso per domande (leggasi sogni) come questi c'è sempre pronto un articolo pieno di pubblicità truffaldine, un libro costoso o un seminario a pagamento!

Il punto però è che chi scrive o parla di questi argomenti non detiene questa conoscenza, non sa come si diventa ricchi, e non gli interessa nemmeno saperlo, perché sa bene che il suo pubblico poco acculturato è facilmente impressionabile per cui deve solo limitarsi ad impressionarlo con concetti di cui è probabile non abbiano mai sentito parlare prima, concetti finanziari affascinanti, semplificati e imprecisi, come quelli spiegati in "Padre ricco, padre povero", che facciano sgranare gli occhi ai creduloni, annaffiandoli di storie di successo o intriganti citazioni filosofiche.

Quando questo accade la persona si sente come illuminata perché scopre un mondo nuovo, pensa di aver compreso concetti che solo pochi sanno, di essere finalmente di fronte ad un svolta, ma in realtà ha solo letto banalità a cui non aveva mai pensato perché era troppo occupato a guardare l'Isola dei Famosi o sfogliare la Gazzetta dello Sport. E così, annebbiato dall'idea di avere compreso qualcosa di straordinario, ne parla ad altri, che a loro volta verranno affascinati e lo diranno ad altri ancora, e così via, mettendo in moto la grande macchina del business! E questo era quello a cui lo scrittore, il blogger o il relatore ha sempre e puntato! Non ha mai voluto far diventare veramente ricca la gente, gli è sempre e solo interessato che se ne parlasse il più possibile, perché sa che il passaparola, le condivisioni e i like gli porteranno visibilità e quindi parecchio denaro.

Ed ecco perché, tutti, soprattutto sul web, sfoderano i loro astuti articoli conditi di aforismi e storie impressionanti di multimiliardari che si sono fatti da soli, con pillole di saggezza su come ragionano i ricchi, sul fatto che siamo dei poveracci solo perché pensiamo da poveracci ecc. Lo fanno perché vogliono raggirare i più deboli, sfruttare l'ignoranza per arricchirsi illudendo che tutti possano fare soldi con poco, quando nessuno li ha mai veramente fatti, e mai li farà, soprattutto leggendo un post su un blog o seguendo un corso!

Conclusioni


Non mi piace parlare di cultura, raggiri e denaro, perché mi sembra di puntare il dito contro le fasce meno fortunate della popolazione, persone che hanno già i loro "bei" problemi quotidiani e non si meritano che arrivi l'ennesimo saputello, come il sottoscritto, a mortificarli e rincarare la dose, dicendo loro che sono le vittime preferite dei furbetti. D'altro canto sono dell'idea che sia sempre meglio dire le cose come stanno, anche a costo di ferire la sensibilità di qualcuno, se ciò che si dice è d'aiuto alle persone. Sta poi al singolo aprire la mente ed usare questi articoli come arma di difesa

Quando cerchiamo informazioni su qualcosa, non solo nel campo della ricchezza, ma anche su altri argomenti che ci interessa comprendere, domandiamoci sempre quali siano i veri interessi di chi sta dall'altra parte, perché ci sta fornendo quelle informazioni, per quale motivo ha perso del tempo per elaborarle e diffonderle e quali sono i suoi reali interessi. Se, anche lontanamente, intuiamo che dietro le quinte ci sono interessi finanziari, allora la prossima domanda che dobbiamo porci è: ma quello che ci sta dicendo lo possiamo usare in modo pratico o sono solo belle parole, esaltanti, che ci impressionano manipolando il nostro pensiero?

Porsi queste domande significa aver sviluppato il pensiero critico, quello che si forma naturalmente studiando e imparando cose sempre nuove, e che ci trasforma da vittime a individui consapevoli e difficilmente abbindolabili. Con questi articoli, soprattutto quelli in cui parlo di come arricchirsi, cerco proprio di fare questo, generare all'interno delle menti di chi legge, il pensiero critico, e dare uno strumento per affrontare le scelte (e quindi la vita) nel modo più consapevole possibile. Per alcuni possono essere banalità, per altri, spero, una potente arma di difesa.

27 commenti:

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    1. Grazie, ma più che altro spero sia utile :)

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  2. Pensa che io ci ho fatto un sito perchè di indole (come molti) sono propenso a ricercare il metodo magico...scherzi a parte sono d'accordo con te. continuo a diffidare di chi vende corsi di vario genere per svoltare subito o arricchirsi istantaneamente ma non perdo la curiosità verso nuove possibilità.

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    1. Quando ne trovi una che ti ha fatto diventare ricco, scrivimi ;)

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    2. Non mancherò Francesco. Poi bisogna sempre intendersi sul concetto di ricchezza. Tu per me sei ricco.

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  3. Faccio solo una puntualizzazione sul libro di Kiyosaki: le strategie che elenca sono vincenti! Però sono focalizzate per il mercato USA. Qui da noi non sono così efficienti perché ci sono carichi fiscali e normativi differenti. Attenzione: funzionano anche qui! Solo che rimane molto poco, rendendo di fatto l'investimento non conveniente come l'autore del libro scrive.

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    1. Sì ma Luca, anche negli USA non mi pare che la gente sia diventata milionaria con questo libro, né :)

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    2. Se parli di investimenti immobiliari e di business, ti do ragione! Nessuno, però, ti vieta di andare ad investire negli USA. Se parli di investimenti azionari hai torto!

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  4. Quanta verità in questo articolo...
    Questi venditori di fuffa fanno solo leva sui sogni delle persone e colpiscono nel segno.
    Ma non mi sento di dare tutta la colpa a chi cerca di "abbindolare" le persone.
    Credo che una gran bella fetta di colpa sia proprio di chi si lascia abbindolare dalla ricchezza facile, che in questa società è diventata ormai l'unica aspirazione.

    In TV e sui giornali vediamo solo immagini di persone ricche e famose. Le persone sono attratte da questi modelli e appena vedono un'opportunità per raggiungere lo stesso risultato ci si buttano a capofitto senza pensarci, ma la verità è che un corso di formazione o un seminario non potrà mai far arricchire le persone!

    Chi vuole ottenere un risultato in qualsiasi campo, non solo per migliorare la propria situazione economica, DEVE seguire un percorso lungo anni, fatto di sacrifici e fallimenti! Un po' come hai fatto tu per smettere di lavorare :)

    Ciao e a presto
    Pietro

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    1. Vero Pietro, però sinceramente non mi sento di dare la colpa alle persone, perchè ho sempre pensato a queste come vittime. Voglio dire, se vuoi dargli una colpa allora puoi dargli quella di essere creduloni, ma purtroppo questo dipende molto dall'educazione che è stata data, perchè anche lo studiare e l'informarsi, l'agire in modo ragionato e ponderato sono parte dell'educazione :)

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  5. Ciao Francesco,
    Sempre complimenti per il blog e anche per la serie su You Tube! È veramente piacevole seguirti nelle tue escursioni.
    Mi permettevo solo di spezzare una mezza lancia nei confronti nei confronti di autostrada per la ricchezza: seppur con i soliti modi pompati e forse eccessivamente semplicistici tipici degli americani, sostanzialmente dice che bisogna farsi un mazzo tanto per far quattrini... Studiare, informarsi e avere un processo den definito. Anche le equazioni che propone sono forse banali, ma almeno a me hanno chiarito un po le idee. A me non è dispiaciuto, non aspettando mi assolutamente nulla ho trovato spunti e riflessioni interessanti.

    Alla prossima ;)
    Enrico

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  6. Ciao Francesco. In parte sono d'accordo con quanto hai scritto, in parte no. Detesto anch'io chi millanta vie semplici e breve per arricchirsi, ma Kiyosaki non fa parte di quest'ultima genia. L'Italia purtroppo è permeata da un vittimismo e da una pessimismo sulle possibilità di creare ricchezza, mentre invece gli americani sono più possibilisti e positivi. Io, grazie hai libri di Kiyosaki ho triplicato il mio reddito, partendo da zero, creando diverse classi di attivi, alcune con investimenti, alcune con avviamento di piccoli business. Ovviamente se parliamo di chi promette metodi per "fare" milioni di euro in poco tempo non posso che dar ragione al tuo articolo.

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  7. Essendo da sempre allergica ai soldi, che magicamente mi sono sempre arrivati quando ne avevo bisogno garantendomi sempre una vita più che decorosa, non correrò mai il rischio di cadere preda di truffe di alcun tipo. Anzi, seleziono proprio accuratamente le persone della vita reale con cui interagire: se parlano troppo di soldi, carriera e beni materiali non mi vedono una seconda volta. Lo stesso faccio con ciò che leggo e a cui credo. Tutto deve risuonare vero dentro di me, e il mio intuito non ha mai sbagliato un colpo ���� fin quando la gente andrà dietro ai soldi e al materialismo non ci si può aspettare niente di più di altra gente che specula e lucra a sua volta sui falsi bi-sogni della massa.

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    1. Sagge parole, del resto tutto resta su questa terra.

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  8. Caro Francesco,

    anche se io ho la grande fortuna di poter fare un lavoro che corrisponde alla mia passione (sono un ricercatore universitario), il tuo blog mi piace molto.

    Prendendo spunto dal tuo esempio sull'affitto, sarebbe utile avere una piccola guida su quali adempienze, costi, ecc si hanno, volendo affittare on line (senza rivolgersi ad una agenzia) un piccolo appartamento in Italia a turisti, per avere una piccola rendita supplementare. Ti ringrazio,

    Patrizia

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  9. Domanda a Francesco e a tutti: Mettiamo il caso che a meno di 40 anni, avete accumulato un paio di milioni di €, oltre proprietà immobiliari, smettereste realmente di lavorare? O sareste presi dal "sistema" che ci insegna a chiuderci nelle nostre 8/10 ore di lavoro, perché la logica vuole che "così si deve fare". Secondo voi si dovrebbe smettere, avendo raggiunto la solidità economica? Perché a volte chi smette di lavorare dice di stare peggio, di annoiarsi e che lavorando anche il fisico stava meglio? Chi sbaglia? chi continua ad accumulare magari fino a 50 milioni di €, che poi non ne godrà mai, o chi capisce che tanto non li spenderà mai e si accontenta comunque di 1 o 2 milioni, che sono già un casino di soldi? Chi è nella ragione? chi lavora una vita e magari si riposa a 70 anni se non schiatta prima o chi già a 40 si dedica completamente a famiglia e passioni? Ovviamente non si ha un'altra chance di vita nel caso si butti questa...

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    1. Se avessi un paio di milioni di euro smetterei di lavorare oggi stesso. Chi smette di lavorare e sta peggio è solo perchè ha dedicato tutta la vita al lavoro e non ha coltiato nient'altro. In passato le condizioni lavorative non erano sfiancanti e opprimenti come quelle di oggi:a lavoro si scherzava, si prendeva il caffè con i colleghi, si faceva carriera, se l'azienda falliva si aveva la cassaintegrazione ecc. ecc. Oggi in molte realtà non si riesce nemmeno ad andare al bagno quando si vuole, cosa c'è da invidiare?
      Due mie colleghe sono andate in pensione due anni fa e a detta loro hanno finalmente ricominciato a vivere. Del resto è anche il motto di Francesco (e pure il mio, magari potessi attuarlo): la vita inizia quando il lavoro finisce.

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    2. Ho 52 anni e ho chiuso la mia azienda (andava benissimo). Adesso lavoro 100 giorni l'anno, anzi coltivo un hobby che mi fa guadagnare! Sono libero e felice, senza tv, senza smartphone e senza automobile. Certo vivo con 2.400 al mese e non più 8.000 ma sto benissimo!

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    3. Guadagnare 2400 al mese coltivando un hobby mi sembra un tantino fuori dalla realtà.

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    4. Molto dipende dal lavoro che fai chi con due milioni di euro continuerebbe a lavorare a una catena
      di montaggio? Certo che se poi non hai passioni e riempi il tempo con vizi poco salutari per sconfiggere la noia la situazione potrebbe essere peggio di prima

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  10. Ciao Francesco, mi verrebbe da intervenire in difesa del libro di kiyosaki: anche il tuo blog e il suo nome "smettere di lavorare" deve in qualche modo il suo successo al desiderio diffuso di diventare ricchi. Non credi che la tua libertà e il tuo successo sul web, oltre alla pratica di downshifting, siano dovute allo stesso bacino d'utenza di kiyosaki ?

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    1. La differenza è che io, anche nel mio libro, spiego come fare per filo e per segno, e sono decine le persone che ogni anno mi scrivono per dirmi che hanno smesso di lavorare e sono felici :)

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    2. In effetti tu sei nel gruppo di quelli più "concreti", però non disdegno il gruppo dei più "filosofici". penso che ognuno di noi debba inventarsi una via di uscita "personalizzata" dalla schiavitù moderna, che non necessariamente significa smettere di lavorare o super arricchirsi.
      Credo che lo scopo sia vivere e scegliere in modo consapevole e coerente con il prorpio sè.
      Tenendo conto che il libro di kiyosaki si riferisce ad altri tempi e altri mondi (la parte sull'immobiliare USA su tutto) trovo che ci siano molte analogie con la tua filosofia, in particolare a tenere basse le spese.
      Mi è piaciuta molto la parte in cui sottolinea l'avidità della classe media, oltre la parte in cui da suggerimenti per auto-motivarsi.. insomma un libro che ispira, così come il tuo in modo diverso.

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  11. Ciao Francesco interessantissimo articolo come sempre �� però mi piacerebbe sapere il tuo parere su come fare soldi e guadagnare con le opzioni binarie,

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    1. Ciao Emanuele! Usa il "cerca" il alto a destra del blog, c'è un articolo di qualche mese fa sulle opzioni binarie! :)

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  12. caro Francesco,

    Il tuo articolo è chiarissimo, pragmatico e per questo assolutamente interessante.
    Il tuo Sito ispira per il fatto che ci aiuta a guardare il nostro mondo da un punto di vista diverso da quello che ci viene proposto dalla nostra famiglia e in cui cresciamo ( = lavora e acquista beni che ti creano felicità), che mai consiglia di soppesare la qualità del tempo che scorre al lavoro, e fuori dal lavoro.
    Ma secondo me Kiyosaki è prezioso perché fa aprire gli occhi e insegna che andare a lavorare da stipendiato per acquistare beni che contribuiscono a farti uscire i soldini dal portafoglio (automobile più bella e cara del tuo vicino di casa/amico) non è per nulla saggio. Su questo siete concordi, ed entrambi meritate di essere considerati con attenzione.
    Sicuramente tu hai un taglio maggiormente europeo e pragmatico, e consigli di utilizzare il tempo per godere di quanto bello il mondo ci offre (amicizia, famiglia, natura, aiuto verso il prossimo). I tuoi consigli sono realmente applicabili e per questo hai grande successo.

    Lui ha un taglio squisitamente statunitense e più teorico, e consiglia di utilizzare meglio il tempo per fare più quattrini (consigliando strategie hypercapitaliste applicabili solo in parte in Italia, ma comunque interessanti).

    Diciamo che dal mio punto di vista è bene prendere ispirazione e fare tesoro delle vostre posizioni che offrono punti di vista nuovi ed estremamente intelligenti, per poi ritagliarsi il proprio “stile”

    Grazie molte ancora -- ciao Sergio da Udine ser_ipp@yahoo.com

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