Non Investire in Oro Non è un Bene Rifugio

andamento oro
l'oro non è un bene rifugio
Negli ultimi dieci anni abbiamo potuto assistere ad un proliferare di siti e di blog il cui messaggio principale era di investire in oro. Sono moltissimi infatti ad affermare l’importanza di comprare oro, spiegando che possederlo è più sicuro che avere denaro liquido o azioni.

In questo articolo scopriremo insieme perché questi suggerimenti sono sbagliati e pericolosi e cosa si nasconde dietro quei siti e quei blog che consigliano alle persone di acquistare oro, cioè che interessi nascosti hanno.


Il prezzo dell'oro negli ultimi quarant'anni


Quando un investitore deve valutare se acquistare o meno un certo bene, egli dovrebbe, per prima cosa, valutare la variazione di prezzo di quel bene in un periodo di tempo sufficientemente lungo. Quello che segue è il prezzo dell'oro negli ultimi quarant'anni, espresso in dollari per oncia (un oncia sono circa 28 grammi).

investimento rifugio
Grafico andamento valore dall'oro sul lungo periodo


Come potete vedere dal grafico, il prezzo dell'oro ha visto due grandi periodi di crescita: dal '70 all'80, e successivamente dal 2001 al 2011. Il primo periodo di crescita finisce a causa della seconda crisi petrolifera; il secondo periodo va dallo scoppio della bolla Dot-Com (cosidetta) alla crisi europea dell'estate 2011. Com'è evidente, il prezzo dell'oro sale durante le crisi economiche, ovvero: l'oro è anticiclico; non fa nulla (o scende) quando l'economia va bene, e tende a salire quando l'economia va male.

Questo punto è molto importante, e ci ritorneremo tra poco. Ma rimaniamo sul grafico del prezzo dell'oro. Come potete vedere, c'è un periodo molto lungo che va dal 1979/80 al 2001/02 - parliamo di circa vent'anni - nel quale il prezzo dell'oro non cresce, e anzi decresce leggermente. Ora, questo è un problema, perché se è vero che il prezzo dell'oro rimane costante, il suo prezzo reale diminuisce di molto per il semplice fatto che ogni anno c’è l’inflazione.

Questo significa che tra l’80 e il 2000, anche se il prezzo dell’oro è rimasto costante, il suo valore reale è sceso, per cui se aveste investito in oro nell'80, vent'anni dopo avreste perso tre quarti del vostro investimento iniziale. Se invece aveste comprato nell'80 tutte le azioni dell'indice azionario americano S&P 500, nel 2000 vi sareste ritrovati con un capitale di quasi otto volte più cospicuo.



Cosa dicono i siti che consigliano di comprare oro


Come abbiamo anticipato all'inizio dell'articolo, molti blog e siti finanziari negli ultimi anni stanno facendo una campagna martellante che possiamo sintetizzare in questi tre punti:
  • NON COMPRATE AZIONI, CHE SONO RISCHIOSE;
  • NON DETENETE CONTANTI O CONTI CORRENTI, VISTO CHE CI SARA' IPERINFLAZIONE, E I SOLDI PERDERANNO VALORE;
  • DETENETE ORO, CHE E' L'ASSET PIU' SICURO.

Abbiamo già visto che il primo slogan ("l'oro è meglio delle azioni") non regge.

Il secondo slogan dice che ci sarà iperinflazione e quindi il denaro contante perderà di valore. Anche questa affermazione è completamente sbagliata sia perché non ci sarà iperinflazione (solitamente nei periodi di crisi come questo non vi è inflazione) sia perché l’oro stesso è soggetto ad inflazione, per cui possederlo non ci protegge.

Giusto per approfondire, l’iperinflazione non ci può essere perché i soldi che costantemente la BCE, la Federal Reserve Americana e la Banca Centrale del Giappone immettono nel sistema bancario, rimangono nelle banche perché queste non prestano più soldi così facilmente, visto che in passato ne avevano prestati troppi.

Anche il terzo slogan ("detenete oro, che è l'asset più sicuro") è del tutto scorretto, ma per dimostrare che questa affermazione è falsa, dobbiamo fare un breve ragionamento.

Prendiamo come esempio il petrolio e supponiamo che il costo di estrazione di un barile sia 70 dollari (che è un dato realistico). Nell'ultimo anno il petrolio ha avuto un prezzo ben al di sotto dei 70 dollari, per questa ragione molti pozzi e molti luoghi di estrazione sono stati chiusi a tempo indeterminato (voi vendereste petrolio a, poniamo, 50 dollari quando vi costa 70 estrarlo?). Bene. Se un numero sufficiente di produttori di petrolio chiude bottega che succede? Succede che l'offerta di petrolio nel mondo scende, ma visto che la domanda è sempre abbastanza costante (crisi o non crisi tutti abbiamo una o due automobili) per una legge base dell’economia accade che il prezzo del petrolio sale. Questo significa che il petrolio ha una sorta di valore/prezzo intrinseco che sta un po' sotto il prezzo di estrazione, per cui è abbastanza probabile che nel tempo il prezzo del petrolio salga.

Ora ci chiediamo: non è che per caso lo stesso meccanismo vale anche per l'oro, visto che l'oro ha un costo di estrazione abbastanza definito? La risposta purtroppo è: assolutamente no! Il motivo è molto semplice, perché anche se accadesse (come per il petrolio) che molte miniere d’oro chiudessero, la domanda di oro non è detto che rimanga costante, questo semplicemente perché l’oro non serve a niente! Perfino l'argento e il platino hanno alcune applicazioni industriali. L'oro no. Le persone comprano oro perché a queste persone piace possedere oro (ad esempio gli indiani), o perché credono che l'oro sia un bene rifugio. Ma, ahimè, le opinioni cambiano, e tra dieci anni gli indiani potrebbero mettersi a comprare smeraldi, e le persone che oggi credono che l'oro sia un bene rifugio, tra dieci anni potrebbero credere che i diamanti siano un bene rifugio.

Per riassumere: mentre il petrolio (come le altre materie prime) ha un valore intrinseco dato dal fatto che il petrolio è indispensabile per il funzionamento della società moderna, l'oro non ha alcun valore intrinseco, dato che di fatto è inutile.

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Perché allora blog e siti finanziari vogliono farci comprare oro?


Ci sono due possibilità: o questi blog e siti finanziari non capiscono la finanza e l'asset allocation, o sono in malafede.

Se siete dei money manager (ovvero se amministrate patrimoni di persone e/o famiglie ricche), la prima cosa che fate è suddividere la liquidità che dovete investire in asset class diverse. Queste tipicamente sono: azioni, obbligazioni, titoli di stato, immobili a rendita, etc. Nella lista di asset che il buon money manager compra, l'oro è all'ultimo posto! Fatemelo ripetere: ad un bravo money manager, di comprare oro non frega niente; è l'ultimo dei suoi pensieri, e spenderà per l'acquisto di oro solo una piccola parte della liquidità che deve gestire (sempre che compri dell'oro).

L'idea di comprare quanto più oro possibile è un idea da dilettanti, un professionista non lo farebbe mai! Pertanto, è possibile che un blog/sito vi consigli di comprare oro in buona fede, ma se lo fa vuol dire che non conosce la finanza e l'asset allocation.

Veniamo al secondo caso, la malafede. Purtroppo, sia in Italia, sia (sopratutto) negli Stati Uniti, abbiamo assistito ad un proliferare di siti e blog che invitano ad investire in oro, e lo fanno con uno scopo ben preciso: quello di vendervi oro! In altre parole, questi siti sono in conflitto di interessi: vi dicono che comprare oro è una buona cosa, perché loro lo vendono, nel senso che ottengono una percentuale sulle vendite di oro che piazzano suggerendo (attraverso banner e link pubblicitari) alcuni venditori diretti.

Fortunatamente, smascherare questi cialtroni è facile. Nel 90% dei casi, questi siti/blog fanno sempre due cose:
  1. Ripetono fino allo sfinimento che dovete comprare oro fisico e non un ETF che riproduce il prezzo dell'oro.
  2. Il loro sito è pieno di pubblicità e di link a pagine che vi spiegano come comprare il tanto agognato oro fisico.

Ora, qualunque persona che ha competenze finanziare anche minime sa benissimo che vi sono ETF sull'oro (cioè fondi di investimento) molto ben strutturati che seguono fedelmente il prezzo dell'oro. E' vero che questi ETF (che tipicamente comprano oro fisico) hanno costi di gestione annuali non bassissimi, ma tali costi sono analoghi, se non inferiori, al costo annuale di una cassetta di sicurezza in banca (nella quale dovrete mettere l'oro fisico). Chiunque vi dica che detenere oro fisico è meglio che comprare un buon ETF sull'oro, è un cialtrone (o un incompetente).

Conclusioni


Speriamo di avervi convinto che investire in oro non ha alcun senso, o quantomeno investirvi una larga parte dei vostri risparmi. Nessun gestore di patrimoni serio farebbe una cosa del genere con i soldi dei propri clienti. Se leggete un articolo su internet, o vedete un servizio in televisione, in cui si sostiene che comprare oro è la soluzione a tutti i vostri problemi finanziari, ci sono due possibilità: l'autore non è competente in materie finanziarie, oppure è in conflitto di interessi, ovvero vuole vendervi oro, direttamente o indirettamente.

Purtroppo internet pullula di portali web che danno questi suggerimenti, ovvero che spingono a credere che investire in oro sia sempre una buona idea; come sempre la rete può essere una grande fonte di informazione ma anche un luogo dove chiunque, senza particolari titoli, può mettere in piedi truffe diffondendo informazioni false, tendenziose o anche solo mezze verità, raccontate nel modo giusto.

Luigi Secchi è un ingegnere informatico che si interessa di borsa e finanza da quasi dieci anni. Il suo interesse principale è la finanza quantitativa (i sistemi d'investimento basati su regole chiare e testabili). E' responsabile del sito: www.finanzasicura.it.

20 commenti:

  1. Ottimo articolo Francesco. Purtroppo molta gente disinformata ripone fiducia in siti che di ottimo hanno solo l'aspetto del marketing. Io sostengo di non investire mai, e poi mai, i propri risparmi senza possedere un'adeguata cultura finanziaria. Piuttosto ci si può rivolgere ad un consulente finanziario INDIPENDENTE.

    L'oro non sarà mai un bene rifugio e non batterà mai nel lungo termine i mercati azionari. Come la gestione attiva di titoli azionari (fondi comuni) non batterà mai, nel lungo periodo, il semplice andamento di mercato (gestione passiva. Sfido qualsiasi fondo a gestione attiva a fare meglio dell' S&P 500 in cinque anni. Forse può riuscire Warren Buffet. :-)

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    1. Luigi Secchi (FinanzaSicura)4 ottobre 2016 20:55

      Concordo su tutto... ...anche sulla questione dei fondi comuni! Warren Buffett batte l'S&P 500 di pochissimo con la sua Berkshire Hathaway (qualcosa tipo l'1,5% all'anno).

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  2. Francesco,
    in passato ho acquistato diverse "sterline d'oro" e quando le ho rivendute ci ho guadagnato molto più del previsto...
    Adesso, considerato che non voglio tenere i miei risparmi in banca, dove se non in oro?
    Ho guadagnato anche con il vino, ad esempio bottiglie di "Masseto" ...
    Secondo te, quale alternativa alla banca?
    Fred

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    1. Salve,
      qsto articolo lascia un po' nel dubbio, non riesco a capire se conviene investire in oro o meno, dall'articolo sembra di no, ma dal commento precedente e in un altro articolo di Francesco lo si consigliava come utile investimento...potete fare chiarezza al riguardo???
      Spero che stavolta il commento venga pubblicato visto che è la seconda volta che scrivo... Grazie

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    2. Sono corretti entrambi i ragionamento, nell'altro articolo nel quale si parla di oro viene spiegato (come qui) di dedicare solo una parte degli investimenti in oro, e che l'oro si rivaluta sul lunghissimo periodo (30 anni o più), inoltre nell'altro articolo viene fatto un conteggio senza parlare di inflazione, qui invece il discorso viene affrontato spiegando che anche l'oro è soggetto ad inflazione, per cui il guadagna va decurtato di quella percentuale, che sul lunghissimo periodo mediamente si può stimare attorno al 2%.

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    3. Luigi Secchi (FinanzaSicura)4 ottobre 2016 20:59

      Esatto, l'idea è che quando si investe un patrimonio di un individuo/famiglia correttamente, solo una piccola parte viene investita in oro.

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    4. Personalmente non mi interessano prodotti finanziari. Ho abolito anche il bancomat e la carta di credito. Un po' di risparmi li ho in contanti e in oro... Non vedo molte alternative. Fred

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    5. Luigi Secchi (FinanzaSicura)5 ottobre 2016 09:55

      Per Fred:
      non posso dare consigli diretti su come investire i propri soldi, posso solo dire quel che farei io. Tenere i soldi in banca non è un problema, basta tenerli su una banca solida (tipo Intesa). Inflazione non ce n'è, quindi anche un conto corrente va bene.
      Il prezzo dell'oro è molto volatile, poco prevedibile perchè non ha dei veri fondamentali (vedi l'esempio del petrolio nell'articolo), e per queste ragioni non dovrebbe costituire una larga parte di un patrimonio.
      Spero di essere stato d'aiuto!

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    6. Ciao,
      hai nominato come esempio di banca solida Intesa, può dirsi lo stesso di Poste italiane e dei prodotti finanziari che offre??
      Grazie

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    7. Luigi Secchi (FinanzaSicura)5 ottobre 2016 17:07

      I prodotti finanziari che emette dovrebbero essere gestiti e/o garantiti dalla cassa depositi e prestiti, se non sbaglio. Quindi son sicuri, ma poste italiane non è proprio una banca

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    8. Fino a 100.000 euro siete coperti dal fondo interbancario di tutela depositi anche se la banca fallisce. Io avevo un conto deposito in Banca Marche e ho ancora tutti i soldi senza aver perso niente. Purtroppo questo non vale per altri strumenti finanziari (vedi risparmiatori di Banca Marche sul lastrico).

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  3. Ho smesso di leggere l'articolo quando hai dichiarato in grassetto che "l'oro non serve a niente!"
    Se dici questo non hai la minima idea dell'impiego industriale che l'oro ha nell'industria elettronica e microelettronica.
    La richiesta per questi impieghi sta crescendo esponenzialmente e ce n'è sempre meno.
    L'impennata del valore dell'oro dal 2006 in poi è data ance (ma non solo) da questo aumento di richiesta per impieghi industriali.

    Mi spiace ma questa volta sei poco credibile.

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    1. Luigi Secchi (FinanzaSicura)5 ottobre 2016 09:14

      Ciao, l'impiego industriale dell'oro è minimo. Ti sfido a trovare un'altra materia prima con un così basso uso industriale :) Già l'argento, ad esempio, è più utile.
      Inoltre le quantità di oro usate in elettronica cono infinitesimali...

      L'impennata dell'oro del 2006 non ha assolutamente niente a che fare con l'uso industriale dell'oro (lo dico non per fare polemica ma perchè ci tengo a fornire informazioni corrette e precise).
      Per riassumere: ad oggi l'oro è primariamente un bene raro ed il suo valore non ha quasi nulla a che fare con gli usi industriali.

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  4. Beh, qualcosina la terrei in oro, soprattutto in caso di guerra, non si sa mai nella vita.E poi la Russia e la Cina negli ultimi anni hanno fatto rifornimento (ho letto in giro). Come mai?

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  5. In breve le riserve della Cina sono meno di un quarto di quelle USA, inoltre rispetto alla moneta estera la Cina detiene POCO oro, quindi si sono ritrovati pieni di dollari e anche euro e ora stanno differenziano un po... Tutto qui.

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  6. Interessante articolo anche se devo dire di non essere d'accordo con quanto affermi Francesco quando dici:

    "la domanda di oro non è detto che rimanga costante, questo semplicemente perché l’oro non serve a niente! Perfino l'argento e il platino hanno alcune applicazioni industriali. L'oro no. "

    Beh anche l'oro ha un uso industriale poiché si trova in PC, , parti di computer, in connessioni audio di alta qualità (l'oro è un ottimo conduttore che non causa interferenze), e altri usi specializzati.

    Se intendi che l'oro non abbia molti usi come li ha invece l'acciaio siamo d'accordo ma in pratica stai dicendo che ha solo qualche uso in meno di argento e platino (parlo sempre a livello industriale o per la produzione tecnologica)....

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  7. Luigi Secchi (FinanzaSicura)6 ottobre 2016 15:08

    Enrico, in effetti quella frase "l'oro non serve a niente" era un'iperbole. Vedila cosī: gli usi industriali dell'oro sono molto limitati, e non determinano il prezzo dell'oro.

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    1. Sarà ma da come è stato messo il discorso sembra tutto il contrario....

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  8. Peggio sono i diamanti, ne hanno parlato proprio ieri a Report. Le banche lo propongono come investimento (facendo solo da mediatori e lucrando sulle commissioni) ma in realtà è praticamente una fregatura! Vendono perfino a tre volte il prezzo di mercato, tanto i clienti cosa vuoi che ne capiscano?

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  9. Non sono daccordo.
    Nell'articolo si dice chiaramente cher l'oro ha impennate di valore in tempi di crisi. È proprio la spiegazione di cos'è un bene rifugio: se io tengo un parte dei miei risparmi in oro, so con certezza assoluta che quando le azioni crolleranno dall'altra parte avrò l'oro che si impenna. È una protezione contro le crisi finanziarie.

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