Chi Comanda il Mondo in cui Viviamo?

chi influenza ogni decisione
chi decide veramente
Tutti sappiamo chi comanda il mondo, non devo certo essere io attraverso questo lungo articolo a spiegare che esistono persone così ricche e potenti da influenzare decisioni che dovrebbero rimanere confinate all'interno della sfera politica e prese solo per il bene delle persone, non per interessi economici.

Quello che non mi era chiaro è come funziona esattamente questo meccanismo, cioè come fanno, dal punto di vista pratico, a fare approvare le leggi che desiderano influenzare la politica e i governi in modo completamente legale. Dopo essermi a lungo documentato ho scoperto cose veramente inquietanti che oggi vorrei condividere; seguitemi, non ve ne pentirete.



I soldi si fanno con il potere


Mentre noi siamo qui giorno e notte a lavorare come forsennati per portare a casa pochi spiccioli, appena sufficienti alla nostra sopravvivenza, esistono nel mondo persone così ricche che in un'ora lavorativa guadagnano cifre che noi non guadagneremo nemmeno nell'arco della nostra intera vita. Sì, non sto esagerando, un esempio è George Soros che è stato stimato guadagnare circa 4 miliardi di euro l'anno, cioè circa 11 milioni al giorno, cioè 1,3 milioni per ogni ora della sua giornata lavorativa. Noi 1,3 milioni non i vedremo mai.

George Soros è così ricco e potente che non può non far parte di chi comanda il mondo, tanto che durante il famoso mercoledì nero del 16 settembre '92 portò avanti un'operazione finanziaria speculativa che obbligò la Banca d'Inghilterra addirittura a svalutare la sterlina. E questo è solo un nome: James Simons, John Paulson, Steve Cohen, Carl Icahn, Edward Lampert e molti altri sono esempi di persone che guadagnano annualmente miliardi di dollari.

Se un solo uomo può essere tanto ricco da cambiare il valore di una moneta, immaginiamo cosa possono fare gruppi di persone che si uniscono nel preciso scopo di influenzare leggi e decisioni a livello commerciale, politico, economico e mediatico. A questi livelli, infatti, i soldi non si fanno bussando alla porta delle persone per vendere enciclopedie, si fanno influenzando la politica e accedendo ad informazioni riservate che permettono di prevedere come cambierà il mercato o quale legge sta per essere proposta. Il mondo oggi si comanda in questo modo.

Ma come funziona esattamente?


Prendiamo come esempio il Parlamento Europeo, un luogo dove ogni giorno vengono prese decisioni importanti che influenzano tutta la comunità. Immaginiamo che il parlamento debba legiferare su questioni di una certa importanza, che richiedono conoscenze specifiche e tecniche in campo finanziario, economico, sanitario, umanitario ecc.… capirete che un singolo politico che sta all'interno del parlamento non può essere esperto di tutto, per questo motivo moltissime decisioni vengono prese a seguito di una consultazione di singoli esperti o commissioni di esperti in un certo settore.

Ecco che qui avviene la prima contaminazione sulle decisioni, perché la politica si appoggia a gruppi esterni di "consulting" che sono tipicamente composti da persone che agiscono nell'interesse dei grandi gruppi economici o delle multinazionali più potenti al mondo. Se il parere che questi esperti sono chiamati a dare può danneggiare o favorire il gruppo economico dal quale sono stipendiati, capirete che faranno di tutto per tirare acqua al loro mulino.

Ma i tentativi che vengono messi in pratica che influenzare le decisioni politiche si sviluppano anche in maniera indiretta; i parlamentari infatti vengono continuamente invitati ad incontri, seminari o convegni, come l'European Parliamentary Financial Services Forum, che hanno lo scopo di  «promuovere un dialogo tra il Parlamento europeo e l'industria dei servizi finanziari». Questi "momenti di dialogo" sono finanziati dai grandi gruppi come JP Morgan, Goldman Sachs, Deutsche Bank, Citigroup e servono proprio ad influenzare il modo di pensare e le decisioni dei politici, in modo che facciano gli interessi delle grandi multinazionali.

Tutto questo è perfettamente legale e avviene ogni giorno alla luce del sole; chi comanda il mondo sa bene che le persone sono esseri in carne ed ossa, il loro modo di pensare e le loro decisioni dipendono da ciò in cui credono, dai loro valori e dal loro background culturale e tutto questo può essere manipolato attraverso la diffusione controllata delle informazioni e intrecci di relazioni. Se fossi (come sono) completamente ignorante sulla chimica e mi invitassero continuamente a seminari e forum dove mi dicono che una certa sostanza non è nociva per l'ambiente, e poi, richiedendo una parare ad esperti, questo parere concordasse con ciò che mi è stato insegnato, allora legifererei in maniera estremamente sicura sul libero utilizzo di quella sostanza.

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Cosa succede ogni giorno ai piani alti


Succede che, ad esempio, la sede del Parlamento Europeo (in giallo nell'immagine sottostante) sia letteralmente e fisicamente circondata da uffici di rappresentanza di tutte le corporazioni più grandi al mondo, che piazzano lì i loro uomini nel preciso intento di intrecciare rapporti anche personali con chi comanda, allo scopo di controllare cosa sta succedendo, intercettare informazioni riservate, influenzare le decisioni e pertanto cercare di comandare il mondo.

influenzano il parlamento
La zona gialla è l'area coperta dal Parlamento Europeo

Succede che qualcuno di questi uomini viene a conoscenza della volontà di introdurre una qualche proposta di legge che potrebbe penalizzare la corporation da cui viene stipendiato; allora si mette in moto per sabotarne l'approvazione e magari fare in modo non venga nemmeno presentata, oppure che venga votata nella maniera che egli desidera.

Fa abbastanza sorridere leggere, sul sito del Parlamento Europeo, la frase:
"I 751 deputati al Parlamento europeo esistono per rappresentare voi, i cittadini. Sono eletti ogni cinque anni dagli elettori di tutti i 28 Stati membri dell'Unione europea per conto dei suoi 500 milioni di cittadini."
a garanzia del fatto che siano i cittadini a decidere chi li governi, quando risulta evidente che chiunque venga eletto, prima o poi finisce nella rete delle corporazioni, che sono i veri volti di chi oggi comanda il mondo in cui viviamo.

Sono fantasie da complottisti o è realtà?


Quando ho iniziato a documentarmi sull'argomento la prima domanda che mi sono posto è se queste fossero solo le solite fantasie dei complottisti. In realtà ho scoperto che esiste addirittura un registro, definito "Registro per la Trasparenza", istituito nel 2008, dove volontariamente questi signori possono iscriversi e dichiarare apertamente le loro attività. Sembra incredibile ma la pratica di influenzare la politica a proprio vantaggio non solo è accettata, ma addirittura regolamentata da un Codice di Condotta.

Anche se questo codice dice apertamente che questi soggetti dovrebbero "evitare di ottenere o cercare di ottenere informazioni o decisioni in maniera disonesta oppure mediante pressioni indebite o comportamenti scorretti" è chiaro che il confine tra corretto e scorretto è molto sottile, e che vi siano infiniti modi per influenzare direttamente o indirettamente le persone di potere. E ancora una volta non si tratta di fantasie, ma di situazioni reali, tanto che il commissario europeo Algirdas Semeta (nel 2014) ha apertamente detto che ogni regola, direttiva, o ricerca passi da Parlamento, Commissione, Bce o qualsivoglia altra istituzione europea, è soggetta alla potenza di fuoco dei gruppi d'influenza, pagati dalle grandi corporazioni.

Esiste infine un'organizzazione no-profit chiamata "Corporate Europe Observatory" (Osservatorio Corporativo Europeo, acronimo CEO), che ha sede ad Amsterdam e Bruxelles, e si occupa di raccogliere e documentare le azioni e gli eventuali effetti delle pressioni esercitate sulla politica da parte dei grandi gruppi economici e delle multinazionali.

Le attività di "influenza politica" sono regolamentata in Australia, Canada, Germania, Polonia, Stati Uniti, Ungheria e Taiwan, mentre, per quanto riguarda l'Italia, non esiste alcuna regolamentazione in merito, tanto che fino ad oggi sono stati 58 i disegni di legge proposti per limitare l'attività dei signori che governano il mondo, tutti lasciti marcire o finiti nel dimenticatoi. Questo accade, da un lato perché chi ha interesse a mettere il naso nelle decisioni politiche per comandare il mondo, fa pressione perché la legge non venga approvata, in modo che si possa muovere più liberamente, ma accade anche perché ai politici fa comodo giustificare la propria incapacità di governare, dicendo che le leggi non passano per colpa dei gruppi di pressione.

Quindi chi governa veramente il mondo


Al fianco degli scagnozzi sguinzagliati dai potenti del mondo per governare su tutto e tutti, vi sono anche altre associazioni che cercano di influenzare positivamente il sistema, come Altroconsumo, Legambiente ONLUS e Slow Food. Naturalmente queste hanno un potere infinitamente inferiore a chi invece ha disponibilità economiche praticamente infinite e intrecci politico/commerciali con l'interno mondo della politica governativa, per questo sono loro a comandare il mondo sul quale viviamo e a fare in modo che vengano prese le decisioni di cui hanno bisogno per far crescere i business che rappresentano.

E' una lotta impari, perché, lo sappiamo bene, chi possiede tanti soldi possiede anche società, immobili, titoli e quando si ha potere decisionale in affari che, anche indirettamente, possono toccare quelli dei politici, il rapporto con questi diventa tendenzioso e il loro comportamento e le loro decisioni influenzabili.

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Cosa possiamo fare?


Ogni volta che scendiamo in piazza per protestare o che votiamo un certo partito politico, ricordiamoci bene che nella maggior parte dei casi stiamo perdendo tempo e sperando in un cambiamento che non dipende né da noi né dalle persone che abbiamo votato, ma da singoli individui che lavorano per le grandi corporate e hanno più potere decisionale di milioni di poveri contribuenti.

Questo è un altro buon motivo per ricordarci che il mondo non si cambia affidando le chiavi della nostra vita ad altri, ma agendo in prima persona, cioè modificando le nostre abitudini, ed in particolare quelle legate agli acquisti e ai servizi a cui accediamo ogni giorno. Chi comanda il mondo influenzerà sempre la politica, ma non potrà fare nulla contro persone che ragionano in modo critico, acquistano solo l'essenziale, rinunciano al superfluo e vivono lontane dalle logiche del consumismo e del denaro.

come comandare noi il Globo


Questi signori potranno anche far approvare una legge che rende legale imbottire i vitelli di medicinali per farli crescere più rapidamente, ma se noi rinunciamo alla "carne industriale" ogni loro sforzo sarà vano; cercheranno di rendere legale un pesticida super nocivo per l'ambiente, ma che garantisce pomodori grossi e succosi in pochissimo tempo, ma se noi i pomodori ce li coltiviamo sul balcone di casa, manderemo in fumo i loro piani… di esempi ce ne sarebbero a "quintalate", ma credo che il concetto sia piuttosto chiaro: siamo noi nella nostra quotidianità che possiamo mettere i bastoni tra le ruote a chi comanda il mondo allo scopo di arricchirsi in maniera spropositata.

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Conclusioni


In questo articolo ho voluto portare all'attenzione di tutti il problema legato alle continue pressioni che il mondo delle grandi corporate applica al sistema politico per influenzare le decisioni e favorire il proprio business. E' scandaloso scoprire che è un meccanismo noto a tutti, universalmente accettato e addirittura regolamentato, quando invece la politica dovrebbe essere completamente isolata da queste logiche e decidere solo nell'interesse delle persone che rappresentano.

Ciò che è importante capire è che non sono i politici o le manifestazioni di piazza a decidere delle nostre sorti, perché chi comanda il mondo ha risorse e mezzi infinitamente più potenti; le proteste e i movimenti sono solo valvole di sfogo che servono per dare alle persone l'illusione di contare qualcosa, quando invece contano solo il denaro e gli interessi economici.

Cambiare il nostro modo di vivere invece è un'arma invincibile contro chi vuole governare il mondo allo scopo di far prevalere i propri interessi, ricordiamocelo ogni volta che stiamo decidendo cosa acquistare, dove andare e come impiegare il nostro tempo.

Vi lascio con questo bel video di Marci Montemagno che spiega a modo suo quello che ho raccontato in questo articolo, molto utile per capire in cinque minuti chi comanda il mondo in cui viviamo.


25 commenti:

  1. Se mi permetti ti segnalo un mio vecchio post sull'argomento. L'Università di Zurigo ha dimostrato scientificamente come è composta la catena di comando mondiale (http://www.borsole.it/2014/08/i-padroni-del-mondo.html). Per il resto sono d'accordo: nel regno del consumismo, è il consumatore che decide le sorti dei potenti, altrimenti questi non si impegnerebbero tanto per fare lobbing e lavaggio del cervello alle persone. Volete far chiudere una multinazionale? Basta smettere di usare i loro prodotti - ma non per anni - sono sufficienti 3-6 mesi.

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  2. Luigi Secchi (FinanzaSicura)17 ottobre 2016 11:28

    Bell'articolo, bravo! Non sono daccordo al 100% su Soros e la crisi del '92, ma il resto è molto ben scritto.
    Il problema delle lobby lo riassumerei così: il WWF spende un milione all'anno per il suo ufficio a Bruxelles? La Monsanto, la Bayer e la Basf probabilmente ne spendono 500 (insieme). Chi convincerà la commissione europea...? :)

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  3. Ciao, bell'articolo, come sempre ben scritto, ma sono d'accordo solo parzialmente su quanto affermi. Mi spego:
    Quello che dici su chi comanda il mondo è decisamente vero, le lobby la fanno da padrona e saranno la causa di una futura popolazione mondiale ridotta in schiavitu. Ma io ritengo che fregarsene di tutto perchè "tanto comandano loro" ed affidarsi solo ad un "percorso personale" significa soltanto facilitargli la vita e dargliela vinta. Infatti se tutti facessimo così, cioè se tutti smettessimo di votare, di informarsi, di protestare, credi che il tuo "percorso personale" avrebbe vita facile? Faccio un esempio: dici di non comprare carne industriale? Mi sembra giustissimo, approvo! Ma ovviamente o diventi vegetariano, o ti procuri la carne in altro modo, cioè da una piccola azienda vicino a te o allevi gli animali tu stesso. Bene, approvo ancora! Peccato che se la gente non protesta come si deve, passano il Ttip ed il Ceta, e molto probabilmente quella piccola zienda vicino a te chiuderà. Ti rimane solo l'autoallevamento: bene, ci vuole il tempo, lo spazio, che tutti non hanno; ma apparte questo, chi vieterà ai politici ad esempio di mettere fuori legge l'autoallevamento, oppure di portare le tasse sul terreno a livelli astronomici per far si che la gente se ne liberi, oppure di inquinarti il terreno, o di esproprairtelo senza motivo, etc.. se tanto nessuno protesta piu? L'Italia è un esempio lampante di questo, siamo un popolo che protesta poco ed accetta tutto sempre di piu, ed i risultati sono sotto agli occhi di tutti. Quindi, qual è la soluzione? E' seguire contemporaneamente 2 strade: la prima individuale già ben spiagata da te, e la seconda "sociale", cioè informandosi e fare la propria parte per combattere il nemico, ed il minimo che si puo fare è informarsi, votare con la testa e quando serve protestare, altrimenti poi vietato lamentarsi.

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    1. Hai perfettamente ragione

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    2. Manuele mi dispiace dirtelo, ma se pensi che il TTIP (il CETA è passato nel caso non lo sapessi) si sia fermato perchè la gente ha protestato, ti stai illudendo. Il TTIP si è bloccato a causa dei forti attriti tra Europa e USA (non hai notato che un giorno gli USA multano Deutsche Bank, e il giorno dopo l'Europa multa la Apple?) dovuti al fatto che la Germania sta, grazie all'euro, facendola un po' troppo fuori dal vasino (cioè sta destabilizzando l'intero sistema finanziario globale). L'euro è uno strumento della Pax Americana, e quest'ultimi si sono accorti che la germania non è mai cambiata, e vuole andare avanti da sola. Ma due imperi non possono coesistere. Preparati perchè anche i giorni dell'euro volgono al termine, ma non perchè lo vogliano gli europei...

      Sul punto due sono d'accordo con te: informarsi. Non per protestare però, ma per capire che il consumo è l'unica arma vera che abbiamo in mano. Sventolare cartelli in piazza serve a poco...

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    3. Borsole volevo solo aggiornarti che il CETA è stato bloccato causa numerose proteste in molti paesi dell'UE. Probabilmente questa storia finirà che i paesi con i popoli piu addormentati (come noi) subiranno il CETA mentre altri paesi con popoli piu svegli riusciranno a evitarlo.

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    4. Si ho visto la novità un paio di giorni fà. Comunque basta con questo autorazzismo - non siamo nè meglio nè peggio degli altri. Fidati che quando gli attriti verranno meno avremo tutti i TTIP e CETA possibili. Purtroppo il livello medio di comprensione dei problemi GLOBALE è basso, questo è il nodo cruciale della faccenda. La maggior parte delle persone che è contro il TTIP non sa neanche il perchè. Più o meno come quelli che non volevano più l'olio di palma dentro i biscotti...

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  4. Ricordiamo che si parla in termini piramidali. Loro sono in cima. Se la base crolla, loro crollano. Non è complottismo. Se già non lo ascolti segui Giulietto Chiesa e la sua Pandora Tv. Sono anche su fb. Ma forse già lo fai. Ciao e stammi bene!

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  5. sono d'accordo con te e anche per questo ti invito e invito coloro che ti fanno qui visita a leggere "Evangelii gaudium" di Papa Francesco, in particolare il capitolo II che parla di economia ed è molto vicino alle tue tesi. permettetemi di aggiungere poi che se il mondo economico-finanziario (massone) attacca il Vaticano leggendo l'esortazione apostolica di cui sopra ne capirete i motivi...

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    1. Approvo ... e poi se vi capita leggete il concetto di economia che ha introdotto San Francesco d'Assisi ... c'è quello che dici tu Francesco e offre uno stile di vita che ci può salvare da questo complottismo

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    2. però papa francesco lo lascerei dov'è...

      insomma... ci pensano già tutti i giornali e le televisini d'italia a incensarlo.

      se l'italia è così arrestrata lo dobbiamo molto anche alla chiesa.

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    3. Ma per favore. La Chiesa è la prima lobby che, se oggi non può più farlo al 100%, di sicuro in passato ha deciso le sorti dell'umanità e si è arricchita a sproposito predicando povertà...sì, la povertà nostra, non la loro. Non mettiamola dappertutto, basta! Mi fa ridere leggere che il papa sia molto vicino alle tesi di questo articolo. Da che pulpito! Un povero uomo che lotta ogni giorno per combattere le multinazionali, non c'è che dire! Bah. PS: Francesco mi sta anche simpatico, ma per rivoluzionare davvero il concetto di chiesa ce ne vuole. Ciao a tutti, Elena

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    4. sono d'accordo con quello che dici a parte quando sostieni che francesco è simpatico. perchè? solo perchè è appare più bonaccione del suo predecessore?

      io preferivo ratzinger, almeno non era un marchettaro ipocrita. tra l'altro la perdita di fiducia nella chiesa è un processo lento ma irreversibile e non basta certo un finto simpatico come francesco a riempire di nuovo le chiese. qualche piccolo esempio

      http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11822938/Crollo-di-fedeli-alle-udienze-del.html

      http://www.repubblica.it/vaticano/2015/12/31/news/l_effetto_giubileo_non_c_e_meno_fedeli_dal_papa_a_dicembre_rispetto_al_2014-130398731/

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    5. Beh la simpatia potrebbe essere soggettiva in effetti.. ma bada bene che non sono né cattolica né sua ammiratrice, e capisco quando parli di papa marchettaro...
      in generale era ironia la mia. Comunque sarei solo felice se una delle più ipocrite istituzioni degli ultimi due millenni tramontasse per sempre. Ciao

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    6. Normalmente quando abbiamo rancore verso una realtà o una situazione è perché il rancore sta dentro di noi, non nella situazione in sé.
      Comunque sia posso dire che respiro libertà da quando ho deciso di non soffermarmi alla superficie di chiacchiere della chiesa e ho deciso di provare a conoscerla meglio. La serenità e la libertà che vivo mi aiutano ogni giorno nella battaglia di cui parla Francesco nel suo articolo. Questo ovviamente per me ... ad ognuno il suo personale contributo critico

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    7. @elena leoni

      certo certo ognuno ha i suoi gusti. la chiesa comunque sta già tramontando, per lo meno in occidente.

      il problema è che il processo è molto lento... però penso sia sotto gli occhi di tutti, persino in paesi come l'italia, persino in meridione (oggettivamente molto più arretrato del nord da questo punto di vista) dubito che i giovani vadano ancora a confessarsi e prendere in bocca il corpo di cristo.

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  6. Non è solo tramite i rapporti con i parlamentari o gli alti burocrati che i poteri economici privati condizionano la politica. Se un governo azzarda politiche guidicate inaccettabili dai gruppi industriali e finanziari, questi ultimi possono ridurre gli investimenti o trasferire in altre nazioni posti di lavoro, introiti fiscali, prestiti allo Stato; pertanto il governo si sente costretto ad accontentare "i mercati", come si dice. In una certa misura sempre esistito, tale tipo di vincolo si è potenziato con la così detta globalizzazione liberista, con una serie di norme sancite nei trattati internazionali dagli anni '90 ad oggi. Aggiungiamo che esiste una sorta di egemonia culturale del "liberismo" presoo il pubblico, anche se pare stia cominciando a scricchiolare.

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  7. Ciao Francesco anch'io da anni ormai mi occupo anche di questo argomento tramite una pagina fb che ho creato anni fa ma le cose le ho viste soltanto peggiorare. Ieri sera poi a Report è andata in onda una puntata, l'ennesima che mi ha fatto immaginare quello che ormai sarà il nostro futuro (alimentazione), credo che ormai il punto di non ritorno sia stato superato o lo sarà a breve ed i singoli individui sono tranquilli nei recinti...
    Le corporation sono talmente potenti che presto non potremmo neanche più influenzarle con i nostri singoli comportamenti (anche ammesso che una certa reazione affiancata dalla consapevolezza si realizzi mai nei numeri necessari allo scopo), stanno cancellando scientemente il "saper fare" e se per ora ad esempio con l'alimentazione puoi ancora mangiare benino acquistando singoli componenti da assemblare al meglio, presto credo che non sarà più possibile farlo, il solo cibo che verrà reso disponibile sarà quello industriale e nessuno saprà più come si coltiva una pianta con terra e luce solare...
    Ovviamente non succederà a quelli come me e come te che qualche conoscenza la possiede ancora ma fra un paio di generazioni tutto potrebbe essere sicuramente attuato.
    Forse adesso sappiamo che comanda il mondo, ma quanti conoscono l'agenda programmata che lor signori stanno seguendo?
    Un saluto!
    ∞Conan∞

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  8. Ragazzi apparentemente potrebbe centrare poco ma invece centra tantissimo, guardatevi queste riflessioni di Pasolini https://www.youtube.com/watch?v=LFgmN7O0i30
    Si potesse bisognerebbe riscrivere l'economia con leggi pi giuste, pensare che mentre ci arrabbattiamo per guadagnarci da vivere mentre c'è gente che guadagna milioni di euro l'ora o che è ricca come intere nazioni non mi fà stare tranquillo.

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  9. Quello che mi fa incazzare di più è dato dal fatto inconfutabile, che questi "potenti" dopotutto sono esseri umani con le loro debolezze,bisogni,ecc. di ogni comune mortale sulla faccia della Terra,voglio dire non sono alieni di un altro pianeta o divinità ultraterrene,ecc.Quindi la domanda è:ma si rendono conto questi "signori" che stanno distruggendo l'ecosistema(non il pianeta)con la loro avidità folle,senza senso e logica,e che quindi sono anch'essi sulla stessa "nave"??!!!Ma allora o popolo,facciamo una rivolta,boicottiamo tutte le multinazionali,insomma ribelliamoci a questa nuova dittatura,che a mio avviso è peggiore del Nazismo e Fascismo messe insieme. Ma purtroppo la maggior parte della gente si sente "libera",moderna,progressista,emancipata,ecc.ecc.come fai a fargli cambiare idea,stile di vita? Come? Mi spiace dirlo:ci vuole una guerra!!!!! Bastaaa!!!

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  10. Ho sempre pensato che il il Vaticano ci nasconde molte verità,e che sia la causa di tutti i mali del Mondo,dal denaro sporco,affari internazionali,e molto altro,e gia!

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    1. Leggi "Vaticano s.p.a." se ti interessa l'argomento...

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    2. la mentalità cattolica, con la sua esaltazione della sofferenza (che idiozia) rende senz'altro più difficile il ribellarsi ai potenti.

      quando qualcuno mi parla di serenità sappia che la sua serenità ha il più delle volte un prezzo altissimo.

      il lavoro fa soffrire ma prendo la mia sofferenza e la dono al signore. senza considerare il fatto che la chiesa ha sempre più o meno santificato il lavoro.

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    3. @borsole

      ah ah. anche io ho letto quel libro. tra l'altro le cose con papa cordoglio non sono cambiate minimamente, a parte qualche slogan generico, a parte il fatto che il papa ha un anello d'argento e non d'oro e a parte il fatto che ogni tanto si presenta in qualche luogo pubblico a bordo di una fiesta invece che di un SUV (il che non sarebbe nemmeno scandaloso visto che dopotutto è un capo di stato, il SUV non sarebbe mica suo, ci sta che un capo di stato viaggi su un SUV non suo.)


      basta conoscere il meccanismo diabolico di distribuzione dell'8x1000 per essere schifati dall'ipocrisia di francesco (intendo papa non narmenni:) ) che in tre anni e mezzo di papato non ha fatto nulla per cambiare.

      chi si inginocchia in chiesa, a mio avviso sarà molto più propenso ad inginocchiarsi anche nella vita reale e a rispettare umilmente l'autorità.

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