Vivere in Irlanda per Aprire una Propria Attività

trasferirsi nelle lande irlandesi
il mare d'Irlanda
Nell'immaginario comune vivere in Irlanda significa trasferirsi in una Paese che vanta un'economia di ferro, posti di lavoro per tutti e ottime condizioni per aprire una propria attività. Negli anni più profondi della crisi però questo Paese ha subito un duro colpo principalmente per motivi legati alla sua economia.

In questo articolo capiremo se l'Irlanda è ancora una delle migliori destinazioni nelle quali trasferirsi e cosa occorre fare per mettere in pratica questo importante passo, scopriremo come ottenere la residenza, trovare un alloggio e mettersi in proprio


Informazioni importanti


Forse non tutti sono al corrente che dal 1800 alla prima parte del 1900 l'Irlanda è stata parte del Regno Unito, per cui l'inglese è a tutti gli effetti considerato come seconda lingua ufficiale e parlato praticamente da tutti. Questo aspetto dovrebbe agevolare il trasferimento perché l'inglese è una lingua semplice, che si studia in tutte le scuole.

Il clima è un aspetto importante perché, come accade a queste latitudini, le piogge sono frequentissime, tanto che in alcune regioni arriva a 275 giorni di pioggia l'anno e le temperature difficilmente superano i 25 gradi. Dunque se siamo amanti del sole e dei climi miti, e intendiamo trasferirci in Irlanda, dovremmo tenere bene in considerazione questo aspetto.

Il costo della vita, soprattutto nella grandi città come Dublino, è molto elevato, per questo motivo alloggiare e vivere in attesa di trovare lavoro può essere un problema. Qualsiasi sia la nostra fonte di reddito, una volta trasferiti in Irlanda dovremo valutare se la tassazione è conveniente in relazione al nostro stato sociale. Una buona strategia è quella di utilizzare il servizio gratuito del sito Virtual Accountant che permette di calcolare, al lordo delle entrate, l'importo netto che ci rimarrà per vivere.

Chi risiede in Irlanda e possiede la tessera sanitaria Europea (TEAM), ha il diritto al mantenimento e al trattamento medico negli ospedali pubblici. La sanità è gratuita ed è gestita dall'Health Service Executive, che si finanzia grazie alle tasse versate dai lavoratori, per questo motivo chiunque abbia la residenza in Irlanda ha diritto a ricevere assistenza sanitaria senza dover pagare. Alcune cure mediche particolari e gli interventi di urgenza al pronto soccorso hanno un costo a parte, solitamente non contenuto, che tuttavia dipende dalla condizione sociale (anziano, minorenne, invalido ecc.) e dal reddito. Anche i servizi legati alla maternità sono gratuiti fintanto che il bambino non compie il dodicesimo anno d'età.

Ottenere subito il PPS number


Chiunque voglia trasferirsi in Irlanda per vivere e lavorare, come primo  passo deve ottenere un PPS number (Personal Public Service Number) ovvero un numero identificativo che servirà ogni qualvolta avremo a che fare con la burocrazia. Per poterlo ottenere è però necessario avere già un alloggio, perché ci verrà rilasciato solo mostrando due documenti:
  • Carta di identità europea o passaporto.
  • Un documento che dimostri che siamo domiciliati in Irlanda, come ad esempio una qualsiasi bolletta (telefono, gas, ecc.) a noi intestata, oppure una dichiarazione del nostro padrone di casa che attesti la nostra effettiva residenza. Va bene anche una carta firmata dal nostro datore di lavoro, dove viene esplicitamente indicato che stiamo lavorando nella sua azienda.
Il problema qui è il medesimo di molti altri Stati del Mondo: “Appena arrivo in Irlanda come faccio a trovare un alloggio se non ho ancora un lavoro e nessuno mi fa un contratto d'affitto proprio perché non ho un lavoro?” Questa è ovviamente una situazione piuttosto comune e le due soluzioni più gettonate sono:
  1. Alloggiare in un ostello disposto a rilasciarci una dichiarazione di residenza nella quale viene specificato che viviamo a quell'indirizzo. Informandosi su uno dei tanti gruppi di Facebook dedicati al “vivere in Irlanda” è possibile trovare nomi di numerosi ostelli che offrono questo “servizio”.
  2. Frequentare, prima di trasferirci, un corso di inglese in Irlanda che fornisca anche alloggio; ve ne sono molti a costi anche contenuti, alcuni dei quali sono disposti a rilasciarci un attestato di residenza. In questo modo potremo ottenere il PPS ancora prima di trasferirci definitivamente.
Con questi documenti è sufficiente recarsi presso il più vicino ufficio di Previdenza Sociale (ecco la Lista Completa) e compilare il modulo che ci verrà consegnato. Il numero ci verrà spedito dopo circa 10 giorno, all'indirizzo che abbiamo indicato. Per qualsiasi domanda è possibile contattare direttamente il Social Welfare Services al numero 1890 927999 o all'email cis@welfare.ie.

I cittadini dell'Unione Europea hanno il diritto di permanere in questo Paese senza richiedere un permesso di soggiorno. Per approfondire ogni aspetto del trasferimento in Irlanda, sul sito del Dipartimento di Protezione Sociale è presente una Guida Piuttosto Dettagliata in grado di rispondere a molte delle domande che ci frullano per la testa.

Trovare lavoro in Irlanda


La crisi economica mondiale ha colpito duramente l'Irlanda, tanto che molti economisti l'hanno inserita tra i PIIGS, un termine negativo e se vogliamo scorretto, per identificare quei Paesi che sono a maggior rischio insolvenza nell'area Euro. Anche la crisi bancaria che si è verificata nel corso del 2010 ha contribuito ad aggravare la situazione, che si è risolta solo grazie ad un prestito di ben 90 miliardi di Euro, che il Governo irlandese ha dovuto chiedere al Fondo di Stabilizzazione Europeo e al Fondo Monetario Internazionale.

Poi, dal 2012 al 2014 il debito pubblico è sceso dal 116% al 107%, segno di una nuova ripresa, spinta principalmente dalla crescita dell'e-commerce. Questa forte suscettibilità all'andamento economico mondiale è dovuta in larga parte a come si configura l'economia irlandese, ed in particolare alla presenza di moltissime delle sedi fiscali dei più grandi colossi mondiali. Tra le multinazionali che qui hanno “casa” troviamo:

  • Google
  • Appl
  • Amazon
  • Ebay
  • Microsoft 
  • Facebook
  • Paypal
  • Kellogs
  • Starwoood 
  • Rci
  • Trend Micro

La bassa tassazione permette a molte aziende di aumentare i propri guadagni, pertanto il mercato del lavoro è fortemente legato a questi colossi. Il risvolto della medaglia è che se si verifica una crisi mondiale l'economia dell'Irlanda ha una discreta possibilità di risentirne per prima. Le due informazioni che derivano da questo breve ragionamento sono essenziali per lavorare in Irlanda: la prima ci mostra come la tecnologia e il software siano i settori dove è più facile trovare un impiego, la seconda (ma ce ne occuperemo dopo) ci fa apprendere che aprire una propria attività in Irlanda è particolarmente vantaggioso.

Il punto di partenza per trovare lavoro in Irlanda è fare riferimento direttamente al Department of Social Protection Employment Services sul cui sito è presente una sezione denominata Jobseekers ricca di informazioni e strumenti. Il servizio più interessante è forse “Find a Job”, un motore di ricerca interno che permette di sfogliare migliaia di annunci, con tanto di luogo di lavoro, salario previsto e numero di telefono da contattare direttamente. Considerando i dati di crescita macroeconomica diffusi dopo la crisi dal Central Statistics Office, i settori in cui conviene cercare lavoro sono i trasporti e le comunicazioni (+8%), l'edilizia (+7% circa), l'agricoltura (+10%), i servizi (+3,4%) e la pubblica amministrazione  (+1,1%).

Avviare un attività propria


Per costituire una società, chi vivere in Irlanda ha bisogno solo di 5 giorni lavorativi e possedere già il PPS number. La prima cosa da fare è trovare un commercialista affidabile che si occuperà di alcune pratiche, come ad esempio la registrazione del nome commerciale, per il quale occorre sapere che non può essere troppo simile a quello già utilizzato da un'altra società. Il secondo passo è scegliere la tipologia di società che si vuole avviare: ne esistono sostanzialmente di tre tipi:
  • Sole Trader, ovvero la ditta individuale, che corrisponde un po' alla nostra posizione di lavoratore indipendente con partita iva.
  • Partnership, una società gestita da due soci.
  • Ltd, ovvero l'equivalente della nostra Spa, che ha dei costi di gestione leggermente più elevati delle altre due soluzioni, ma non implica responsabilità civili personali (personal liability).
Dal punto di vista delle tasse che si devono pagare, il vantaggio principale che si ottiene nell'aprire una società in Irlanda deriva dalla Corporation Tax, l'equivalente del nostro Ires, che in Italia è del 27,5% + l'Irap con aliquota ordinaria al 3,9%. Invece la Corporation Tax  irlandese è del 12,5%, fatta eccezione per i guadagni da investimento, per i quali sale al 25%.

Il terzo passo è quello di trovare una sede, perché ogni società ha bisogno di un indirizzo fisico che può anche essere l'appartamento in cui viviamo. Molti utilizzano l'indirizzo del proprio commercialista come sede temporanea, per poi modificarla quando l'hanno effettivamente trovata. Contestualmente la società ha bisogno di un conto corrente bancario dedicato, che possiamo aprire presso una qualsiasi banca.

L'ultimo passaggio, da eseguire solo quando tutto il resto è stato fatto, è ottenere il VAT number, che ci viene concesso recandoci presso la Revenue (la nostra Agenzia delle Entrate) e richiedendo la registrazione della società. Il VAT number è il numero identificativo dell'azienda e serve per la gestione dei pagamenti e delle tasse.

Trovare un alloggio


Trovare casa nelle zone di campagna non è complicato, c'è molta offerta e i prezzi sono piuttosto contenuti, tuttavia la maggior parte delle persone che si trasferiscono in Irlanda hanno come destinazione finale i grandi centri urbani come Dublino. Lì gli affitti sono piuttosto cari, ad esempio per un monolocale nelle zone centrali si pagano tranquillamente 800 euro al mese. Anche accontentandosi di una stanza in un appartamento con altre persone (studenti o lavoratori) difficilmente si scende sotto i 400 euro. In questo caso, se siamo lavoratori cerchiamo di evitare di condividere stanze con studenti, perché in Irlanda gli house students party (le feste a casa) sono molto frequenti e rischiamo di perdere troppe ore di sonno.

Ciò che conviene fare è trovare una sistemazione nelle zone periferiche dei grandi centri urbani, diciamo a 20 o 30 minuti dal centro, prediligendo luoghi serviti dai mezzi pubblici, informazione che il padrone di casa (landlord) saprà sicuramente fornirci.

E' molto importante che il landlord fornisca e mantenga sempre aggiornato il rentbook, ovvero un libro dove registrerà e validerà con una firma, ogni nostro versamento mensile, compresa l'eventuale cauzione iniziale. Siccome deve specificare tutti i dati personali e le date dei pagamenti, ci proteggerà da qualsiasi problema con il fisco irlandese, ed eviterà fraintendimenti o dimenticanze.

Il sito di riferimento per trovare un alloggio in Irlanda o farsi un'idea dei prezzi di vendita di case ed appartamenti è Daft.ie.

Conclusioni


L'Irlanda è un ottima meta per chi ha una buona opportunità lavorativa o un'idea imprenditoriale da mettere in pratica, soprattutto perché la tassazione è estremamente favorevole e la burocrazia sufficientemente snella. Il Governo ha dimostrato di essere in grado di attuare contromisure serie ed efficaci per superare i periodi di crisi, tanto che sono migliaia gli espatriati che stanno rientrando, dopo essere emigrati in cerca di lavoro.

L'Irlanda quindi entra a far parte di quelle poche zone del Mondo dove è particolarmente interessante trasferirsi, soprattutto se non si ha un cattivo rapporto con la pioggia. Chiudiamo questa chiacchierata con un bel video, attraverso il quale farci un idea dei luoghi e delle atmosfere di questa interessante meta.


4 commenti:

  1. Ottimo articolo, come sempre tra l'atro. Un solo piccolo appunto: una società Ltd è più o meno la corrispondente della nostra Srl e non SpA.

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  2. Articolo interessante e ben scritto, come del resto tutti gli articoli che scrivi sul tuo blog, che seguo con passione; tuttavia dissento su un paio di cose: non trovo l'inglese una lingua facile, lo è solo in apparenza;e sì che l'ho studiato per anni, sia pure in maniera discontinua e sono portata per lo studio delle lingue; e poi mi risulta che l'Irlanda del Nord fa ancora parte dle Regno Unito, e l'inglese è la sua lingua principale anche se il gaelico è molto diffuso; Per il resto niente da eccepire, e anzi trovo molto positovo che illustri chiaramente i pro e i contro della cosa.

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  3. Ciao Francesco, ho vissuto a Dublino per sei anni e confermo quello che hai detto. Aggiungo una cosa, gli irlandesi sono molto comprensivi verso chi ancora parla l'inglese in maniera scolastica e fa errori grammaticali, ho lavorato in grosse aziende dove molti stranieri avevano un livello dell'Inglese piuttosto basso, ma questo non ha mai pregiudicato il loro lavoro. In Irlanda conta moltissimo la voglia di imparare e impegnarsi per migliorarsi, e davvero tutto diventa possibile. Inoltre a seconda di quanti anni di lavoro e contributi avete avrete diritto a un tot di mesi di disoccupazione (che viene erogata settimanalmente all'ufficio postale presentando una tessera magnetica rilasciata dal Welfare una volta fatta domanda di disoccupazione appunto), io ne ho usufruito per 8 mesi e mezzo e prendevo se ben ricordo quasi 1200 Euro, che non sono tantissimi se vivete a Dublino ma non ci morite di fame. La mia esperienza, nonostante la perdita di lavoro nel 2010 causa crisi è stata più che positiva, anche perché le agenzie governative di collocamento chiamano spesso per proporre corsi di aggiornamento e offerte di lavoro. Insomma tutto un altro pianeta rispetto all'Italia!! Come dice Fancesco, se la pioggia e la mancanza di estate non vi pesano, è decisamente un'esperienza da fare. Se avete domande da farmi chiedete pure, vi risponderò nei limiti delle mie conoscenze ed esperienze. Ciao!!

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    1. Ciao Anna tra 10 giorni andò a Cork, anzi esattamente Kinsale, per lavoro, starò lì un mese circa a valutare un trasferimento, mi sai dire qualcosa su Cork? e su Kinsale? grazie mille

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