Come Diventare Agente di Viaggio e Girare il Mondo

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Se la nostra grande passione è viaggiare, oppure ci piacerebbe guadagnare in maniera svicolata da un determinato luogo, allora fare l'agente di viaggio online potrebbe essere una strada interessante. Come sempre però è molto importante andare a fondo delle questioni e capire di cosa si tratta esattamente e di quali aspettative di guadagno abbiamo.

In questo articolo scopriremo insieme questa interessante opportunità, il tutto analizzato da un punto di vista estremamente razionale, come ormai siamo soliti fare, in modo che ognuno sappia cosa occorre fare e sia libero di decidere in maniera consapevole.


Di cosa si tratta


In due parole l'agente di viaggio non è altro che un venditore online di pacchetti turistici che da ai propri clienti un vantaggio interessante dal punto di vista economico, perché può mantenere prezzi bassi visto che non deve sostenere le tipiche spese di un'agenzia di viaggi, come ad esempio in canone d'affitto di una sede. Su ogni pacchetto turistico che si piazza si ha un guadagno percentuale. Solitamente si opera in maniera affiliata ad un network, il quale fornisce i “prodotti” e garantisce una formazione preliminare anche di diverse giornate, oltre che la possibilità di entrare in contatto con persone esperte che ci aiutano a muovere i primi passi.

Di buono c'è che tutto questo solitamente è gratuito, ovvero quando s'inizia si ha subito accesso a molte informazioni e alla possibilità di parlare con chi fa l'agente di viaggio da anni, senza spendere un centesimo. Solo a questo punto, chiarito ogni dubbio e compreso bene il meccanismo, possiamo decidere in maniera consapevole di aderire al circuito. Dico questo perché trattandosi di un business, praticamente sempre viene richiesto di pagare una quota associativa, ciò che è molto importante è selezionare fin da ora quei network per agenti di viaggio che fanno formazione gratuita, in modo tale da non dover pagare prima di capire con chi abbiamo a che fare e che percentuali reali ci spettano.

Soprattutto su questo aspetto occorre soffermarsi con attenzione e fare due conti sul rapporto tra i costi di partecipazione al circuito e la quantità di denaro reale che ci spetta per ogni vendita, perché questo aspetto è determinante al fine di vivere facendo gli agenti di viaggio.

Come va il mercato del turismo e come andrà


Se vogliamo vendere viaggi online e trasformare quindi la nostra passione in una fonte di guadagno, il requisito di base è naturalmente che il mercato del turismo sia fiorente, e che per i prossimi anni non si prospettino cali che renderebbero difficile guadagnare. Per capire come si sta muovendo il mercato dei “viaggi” attingiamo direttamente agli ultimi dati forniti dal World Tourism Organization UNWTO che ci spiegano come "L'International tourist arrivals” ovvero il numero di turisti che si spostano in tutto il Mondo, nel corso del 2015 sia aumentato del 4,4%. Questo significa che rispetto al 2014 il numero di persone che viaggiano a scopo turistico è aumentato di circa 50 milioni di unità. Negli ultimi 6 anni il mercato del turismo è andato sempre in crescendo, con un aumento annuo di circa il 4%, tanto che l'UNWTO è largamente positivo su un aumento della stessa portata anche per il 2016.

Ho realizzato questa infografica per mostrare come si distribuisce il turismo mondiale, perché, come vedremo, quando si sceglie di vendere viaggi online, è importante specializzarsi in determinate zone del Mondo, pertanto, conoscere quali siano le aree mondiali dove c'è il maggior turismo, può aiutare a capire dove conviene specializzarsi.

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Per entrare veramente nel dettaglio e studiare l'andamento del mercato turistico da qui al 2030 esiste Questa Interessante Presentazione ricca di grafici che spiega cosa aspettarsi nel corso dei prossimi 15 anni.

Pare quindi che la figura dell'agente di viaggio sia destinata a rappresentare uno degli impieghi centrali nel prossimo futuro, pertanto può essere interessante capire quali siano le caratteristiche che occorre avere per diventarlo. 



Requisiti minimi per diventare agente di viaggio


Dal punto di vista normativo (lo vedremo in seguito) non è necessario possedere alcun titolo particolare, quindi gli studi che abbiamo conseguito non hanno molta importanza, ciò che conta è adottare il giusto approccio. La prima cosa da fare, essenziale per iniziare a vendere, è entrare a far parte di uno di questi network, è creare noi stessi una rete di contatti attraverso internet. Se siamo innamorati di una certa zona del mondo e la frequentiamo spesso o se siamo esperti in viaggi di un certo tipo (avventurosi, spirituali, organizzati ecc.), allora apriamo una nostra pagina Facebook e un blog sul quale diamo consigli, recensiamo mete e mettiamo in contatto persone che hanno la nostra stessa passione, in questo modo incominceremo a creare una rete di interessati che poi saranno il nostro bacino d'utenza.

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Senza una base di questo tipo non possiamo pensare di essere agenti di viaggio di successo, perché chi si fiderebbe ad acquistare un viaggio da uno sconosciuto, incontrato in rete? E' vero che molti network di viaggio offrono la possibilità di avere una propria pagina web, ma sappiamo bene che quello che serve sono i visitatori non i siti, ed i visitatori si fanno acquisendo credibilità. Se devo acquistare un viaggio ho bisogno di sapere che dietro lo schermo c'è qualcuno di molto serio e competente, che non mi trufferà e mi saprà dare assistenza e spiegare cose che da solo non posso apprendere. Se ci fate caso gli agenti di viaggio di maggior successo sono spesso persone che vivono all'estero, hanno siti web o pagine dove raccontano storie, recensiscono mete e danno consigli sulle destinazioni da scegliere.

Sui nostri canali forniamo tutti i contatti diretti, compreso Skype e cellulare, perché non possiamo sperare di vendere un viaggio via email, quello che occorre fare è entrare in contatto con interessati e poi aprire con loro un filo diretto e umano.

Tutti vogliono fare un bel viaggio, alloggiare negli alberghi migliori, mangiare nei migliori ristoranti e magari riuscire anche a risparmiare, per cui mettiamo sempre ben in evidenza le nostre competenze e il fatto che attraverso la figura dell'agente di viaggio si ha un servizio di qualità ad un prezzo più vantaggioso, perché rispetto ad un'agenzia c'è meno ricarico proprio perché sono minori le spese.

Uso me stesso come ultimo esempio: se io fossi un agente di viaggio e vendessi pacchetti turistici per le Canarie, vi affidereste a me sapendo che ci vivo alcuni periodi dell'anno e che so tutto di quelle isole, conosco i migliori appartamenti, dove mangiare, quanto costa ogni singolo bene di consumo, comprese le gite in barca o i voli interni e addirittura ne ho studiato le leggi? E se potessi anche offrirvi un prezzo più vantaggioso della classica agenzia di viaggi? Beh, vi fidereste di me se mi riterreste una persona onesta e competente. Se invece non mi conoscete o non avete avuto modo di farvi un'idea chiara della persona con cui avete a che fare, allora prediligerete l'agenzia di viaggi, dove il rapporto diretto con l'interlocutore c'è per forza di cose.

Chiediamoci questo quando vogliamo intraprendere una nostra attività imprenditoriale e vendere qualcosa, cioè come farò ad avere dei clienti e perché questi dovrebbero scegliere me invece delle altre centinaia di venditori sparsi per il web. Il network a cui ci affiliamo fa la differenza dal punto di vista della serietà, dei costi e degli strumenti che ci può offrire, ma alla fine ciò che conta veramente sarà l'impegno che metteremo e la nostra abilità nel crearci una rete fidata di clienti. Questo traguardo richiede tempo!

Scegliere con attenzione il proprio network


Quanto scegliamo il circuito a cui affidarci stiamo molto attenti alle truffe e scegliamone uno che opera sul mercato da anni, come ed esempio il famoso Evolution Travel Network, al quale per curiosità mi sono iscritto e ho avuto possibilità di leggere l'Intera Guida Gratuita che spiega passo passo tutto quello che occorre fare per diventare agente di viaggio. E' molto importante poter accedere alla formazione gratuita, ed ho notato che (ad esempio) questo network ne offre una gratis di tre ore con un consulente esperto.

Indipendentemente da quella che sarà la nostra scelta finale, finché è tutto gratis approfittiamone, iscriviamoci e investiamo tre ore del nostro tempo per fare tutte le domande (anche le più scomode) direttamente a persone che operano nel settore da anni, Solo così potremo capire se abbiamo a che fare con gente seria e se le percentuali di guadagno coprono l'investimento.

Inquadramento normativo dell'agente di viaggio


E' importante comprendere, dal punto di vista legale, come viene inquadrato un agente di viaggio. La chiave di interpretazione è piuttosto semplice perché il cliente che acquista un pacchetto turistico non versa a noi il denaro, ma al network, quindi noi figuriamo solo come intermediari che fanno incontrare domanda ed offerta. L'acquirente firma il contratto che gli inviamo, ma è un contratto con l'agenzia, non direttamente con noi, il che ci solleva da diverse responsabilità legali. Sarà poi l'agenzia a versare una percentuale al consulente di viaggio che ha procacciato l'affare, quindi non abbiamo bisogno di certificati o licenze.

Fintanto che il nostro guadagno sarà inferiore ai 5000 euro annui, questa attività potrà ampiamente essere considerata come occasionale, e non costituire attività d'impresa, pertanto non sarà necessario aprire partita iva, e possiamo dichiarare i guadagni nella normale dichiarazione dei redditi. In base al network a cui ci affideremo gli importi potrebbero essere tassati alla fonte oppure no, per questo è possibile che non si necessario pagarci sopra ulteriori tasse, ma questo aspetto è uno dei tanti che conviene chiarire in fase di colloquio iniziale, anche per rendersi conto se le percentuali che ci spettano sono al netto o al lordo delle imposte.

Per chi volesse approfondire o semplicemente ricercare tutti i dettagli della normativa, ecco il testo integrale del D.C. 23 maggio 2011, n. 79 - Normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo.



Conclusioni


Diventare agente di viaggio è una strada interessante per specializzarsi in un settore in crescita e che ci permette di guadagnare indipendentemente dal luogo in cui ci troviamo, trasformandosi di fatto in “nomadi digitali” ovvero persone che guadagnano grazie alle opportunità che la tecnologia offre. Non saremo costretti a restare chiusi in fabbrica o in ufficio per tutto il giorno, e avremo la libertà di viaggiare e magari trasferirci in un luogo dove la vita cosa meno.

Va però sottolineato che questo percorso non è facile, bisogna togliersi dalla testa di poter ottenere grossi guadagni immediati, anzi, è molto probabile che all'inizio i guadagni saranno bassi, per questo è importante, ancora prima di aderire ad un qualsiasi circuito, crearsi un micro-mondo online, fatto di blog e social network, attorno al quale costruire la propria rete di persone interessate a viaggiare. Solo così avremo la più elevata possibilità di trasformare questa passione in un lavoro e diventare agenti di viaggio di successo.

7 commenti:

  1. Ciao Francesco, mi risulta che evolution travel richieda 3700 euro il primo anno e 300 quelli a seguire.
    Non ti sembra tanto?
    Con qualche ricerca in rete risulta addirittura che guadagnino di più con le quote associative piuttosto che per i pacchetti viaggio.
    Cosa ne pensi?
    Complimenti per il blog ed anche per il libro!

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    1. Ciao Giovanni, si mi rusulta e in generale mi sembra che sia tutti piuttosto costosi questi network, per questo raccomando di scegliere bene quello a cui associarsi e di generarsi prima una rete di contatti per avere la certezza di ottenere guadagni, altrimenti si hanno solo spese.

      D'altronde il mercato del turismo è in crescita e l'alternativa sarebbe quella di mettersi in proprio e aprire un'agenzia, ma qui i costi sarebbero anora più elevati.

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  2. Ciao Francesco,
    da parte mia voglio portare un contributo in contro-tendenza. Io ho lavorato nel campo delle agenzie di viaggio per circa 8 anni. Ho anche la qualifica di Direttore Tecnico, figura obbligatoria per poter aprire un'agenzia di viaggi.
    Alla luce della mia esperienza posso dire che, purtroppo, oggi come oggi le agenzie di viaggio hanno pochissimo futuro.
    Forse come dici tu facendo il consulente di viaggio per qualche network hai qualche possibilità, ma ti dico con i margini che ti andrò a indicare, la vedo dura... Rimangono solo le briciole.
    Alle agenzie di viaggio tradizionali vengono riconosciute commissioni di circa il 10 percento sui pacchetti. Sui voli molto meno, a volte il 5 percento se va bene.
    Capirete che questi network non possono offrire molto, calcolando che debbono guadagnarci loro stessi, quindi dovranno darvi una minima percentuale residua (ipotizzo il 3- percento?).
    Immaginate di vendere un viaggio di 1000 euro, avrete solo 30 euro di commissione se va bene.
    Ma una persona che acquista un viaggio di 1000 non compra a cuor leggero, sono sempre 1000 euro! Dovrete lavorare parecchio tempo per la vendita, senza contare l'assistenza post vendita...
    In conclusione o avete un portafoglio bello nutrito di clienti o dovete essere voi stessi ad organizzare ed accompagnare dei gruppi per tour all'estero (tipo avventura ecc.) ma a quel punto non vi conviene appoggiarvi ad un network...
    Con internet inoltre molti si costruiscono i pacchetti da soli con i noti siti aggregatori di viaggi.
    Come ripeto io vedrei possibilità solo nell'organizzare viaggi di gruppo direttamente, ma hai bisogno di avere un minimo di partecipanti (e devi trovarli!!), essere votato all'avventura e saper risolvere i problemi più disparati in viaggio (esperienze sentite da accompagnatori professionisti). Alla fine non è più un viaggio di piacere ma un lavoro vero e proprio.

    Saluti

    Tony

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    1. Ciao! Io sono agente di viaggio da 15 anni,lavoro in una Agenzia fisica e ora come ora non consiglierei questa strada a nessuno. La gente viaggia di più ma si organizza da sola..è un settore che sta morendo purtroppo

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  3. Un proposta off-topic!
    "da grandi" potrebbe essere possibile adottare uno stile di vita "non-consumistico" ma per i figli è difficilissimo inculcare questa cosa, visto che sono "assaliti" dalla pubblicità in TV, dai compagni di scuola che esibiscono il loro iphone o l'ultimissima XBOX....
    Potresti fare un articolo con dei consigli per educare un figlio a non essere consumista?
    Grazie Enzo

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    Risposte
    1. Mi sembra una buona idea, anche perchè credo sia un problema abbastanza sentito da tante persone, grazie per il suggerimento!

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    2. Grazie a te.
      Aspetterò con ansia questo articolo!!
      Enzo

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