La Pasta Fatta in Casa per un Mese in 15 minuti

produrre da se la pasta
pochi ingredienti
La pasta fatta in casa è complessa da realizzare? Quanto tempo ci serve per prepararla e quanti soldi possiamo risparmiare se prendiamo l'abitudine di autoprodurre questo alimento? In questo articolo scopriremo insieme i vantaggi e gli svantaggi di questa pratica, valuteremo due semplici ricette e comprenderemo anche cosa occorre fare per produrla in grandi quantità e conservarla per molti mesi.

L'autoproduzione sarà uno dei temi centrali di molti articoli a venire, oltre a fornire ricette provate in prima persona, mi concentrerò sul trovare soluzioni che occupino meno tempo possibile, in modo da trasformare questa pratica in qualcosa di accessibile a tutti.


Consumo di pasta e spesa media


Prima di capire come fare la pasta fatta in casa, iniziamo valutando quanta pasta ogni persona consuma mediamente ogni anno e quindi qual è la spesa che affrontiamo per sopperire a questa nostra grande passione da italiani. I dati li recuperiamo direttamente  dall'Annual Survey on World Pasta Industry dell'I.P.O. dove scopriamo che ogni italiano consuma circa 26 kg di pasta l'anno. Una famiglia media composta da 4 persone, consuma quindi circa 100Kg di pasta.

Considerando che mediamente 1Kg di pasta (classica) delle marche più famose costa circa 2,20€, significa che ogni anno una famiglia spende circa 220€ per il solo acquisto della pasta. Non si tratta dunque di una cifra molto elevata, tuttavia se s'incomincia a comprare paste particolari, soprattutto quelle fresche prodotte direttamente dai piccoli artigiani che la vendono al dettaglio, oppure se si predilige la pasta all'uovo, la cifra lievita notevolmente. La pasta all'uovo secca costa mediamente 4€ al Kg, mentre quella fresca venduta al banco viaggia sugli 8€ al Kg. Se si fosse soliti mangiare sempre questa tipologia di pasta, una famiglia spenderebbe dai 400 agli 800 euro l'anno.

In seguito faremo conti precisi per capire se produrre la pasta fa risparmiare veramente, adesso però divertiamoci con un paio semplici ricette, e alcuni consigli pratici.

Ricetta della pasta più semplice che c'è


Questa è la pasta classica ed il procedimento è estremamente semplice: va detto che si potrebbe fare tutto a mano, se si ha tempo è molto rilassante impastare in una fresca mattina di sole primaverile, ma visto che in questa sede stiamo cercando di capire come fare la pasta in casa nel modo più rapido possibile, consiglio di munirsi di un'impastatrice come il Multichef Kenwood, così metteremo tutto dentro la ciotola e in 5 minuti abbiamo finito.

Le dosi per 4 persone sono quindi:

  • 400 g di farina di grano duro o semola
  • 200 g di acqua 
  • mezzo cucchiaino di sale

Fatto l'impasto lo lasciamo riposare su un piano, coperto dalla ciotola stessa, per minimo 10 minuti (massimo 30), e poi possiamo procedere alla stesura. Si taglia l'impasto in 4 o 5 parti e si fanno dei lunghi serpentelli che riduciamo a cubetti 1 cm di lunghezza. Utilizzando il dito indice premiamo sul cubetto di pasta e trasciniamolo verso di noi in modo che la pasta si arrotoli. Questo è il risultato:

dare la forma alla pasta


Ci vuole un po' di pratica, ma dopo due o tre volte si diventa bravissimi, quello che conta è che i cubetti siano tutti grandi uguali, così la cottura sarà uniforme.

Questo è il modo più semplice e veloce di fare la pasta, ed essendo senza uova è anche piuttosto salutare e facile da conservare. In seguito dedicherò un capitolo all'essiccazione, così da capire come produrne in grande quantità e poterla usare quando ne abbiamo bisogno.



Ogni tanto facciamo quella all'uovo


Anche farle la pasta all'uovo in casa è piuttosto semplice, anzi, il procedimento è quasi del tutto identico a quella della pasta classica, solo che c'è la parte della stesura della sfoglia che introduce un grado di complessità in più. Il problema è che non è salutare mangiarla troppo spesso perché le uova hanno un'elevata quantità di colesterolo (circa 200 mg/uovo) quando il fabbisogno quotidiano è appena di 300mg.

Questa ricetta della pasta fatta in casa mi è stata gentilmente passata da Ferdinando, è molto simile a quella che normalmente seguo io, con la differenza che aggiungo acqua tiepida se mi accorgo che l'impasto è troppo duro, perché farine della stessa marca hanno rese diverse a seconda delle “partite” o di dove le conserviamo. La regola è mettere 1 uovo ogni 100 grammi di farina, punto, quindi per quattro persone:

  • 400 g di farina 00
  • 4 uova 
  • mezzo cucchiaino di sale

Una volta impastato si passa alla stesura, che purtroppo è più complicata di quella della pasta senza uova e consiste nel creare dei fogli sottili e lunghi, dai quali poi ricaveremo (ad esempio) dei tagliolini. Anche qui possiamo fare tutto con il mattarello, ma la procedura è lunga e richiede parecchia manualità. Con 30€ invece possiamo acquistare una Macchina per Pasta come quella che ho io, e si fa velocissimo.


confezionare in casa


Si taglia la pagnotta dell'impasto in 4 o 5 pezzi, si appiattisce un po' con le mani e si passa ogni pezzo dentro i rulli, prima con l'impostazione più larga e poi via via con quelle più sottili. In pratica la macchina ha un regolatore di spessore con 10 posizioni, da circa 5mm fino a mezzo millimetro; per i tagliolini per esempio 1,5mm vanno bene. Per assottigliare occorre far passare più volte la pasta attraverso i rulli, iniziando con la posizione 10 e poi (il giro dopo) saltando direttamente alla 7 o alla 6, l'importante è che i bordi della sfoglia non si sgretolino, altrimenti vuol dire che stiamo saltando troppi passaggi. Alla fine abbiamo le nostre sfoglie appoggiate sul piano un po' infarinato per evitare che si attacchino.

Per fare i tagliolini c'è un altro rullo che riduce la pasta a striscioline di larghezza omogenea. Ogni volta che otteniamo delle strisce possiamo decidere di buttarle direttamente nell'acqua bollente per cuocerle, oppure riporle su un vassoio per conservarle, in quest'ultimo caso infariniamo leggermente anche il vassoio e cerchiamo di appoggiarle distese, altrimenti si compatteranno.

La pasta fatta in casa è tutto qui, niente di trascendentale, solo che se non si hanno gli strumenti giusti ci vuole molto tempo altrimenti ce la si cava in una quindicina di minuti massimo.

Questo video spiega il procedimento fatto a mano e chiarisce tutto in circa 6 minuti, è relativo alla pasta all'uovo ma, come abbiamo visto, fare la pasta "classica" in casa è richiede praticamente lo stesso procedimento.


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Conservare la pasta per mesi


Una buona idea è quella di produrre una certa quantità di pasta, ad esempio quella che una famiglia consuma mediamente in un mese (circa 2Kg), e quindi conservarla in modo da poterne usufruire quando si vuole. La conservazione si fa in due modi, o la si surgela oppure la si essicca. Nel primo caso serve fare ben poco, si posiziona la pasta fatta in casa su un vassoio e la si mette in freezer facendo dei piccoli nidi. Quando è ben congelata (dopo circa 2 ore) la si può trasferire in sacchetti gelo. Quando la vogliamo mangiare basterà buttare i nidi di pasta ancora congelati direttamente nell'acqua bollente.

conservazione alimentareL'essiccazione invece richiede l'uso di un telaio come quello in questa immagine.

La pasta va adagiata sul telaio affinché l'aria possa passare bene ed asciugarla uniformemente e va lasciata lì per almeno 8 ore. Quando è diventata ben secca si può conservare in sacchetti di carta per mesi.





Quanto si risparmia


Preparare poco più di 1kg di pasta fatta in casa richiede l'utilizzo di 700gr di farina, 7 uova e un po' di sale. Diciamo che mediamente un uovo lo si paga 0,30€, che 1kg di farina costa circa 0,85€ e un paio di cucchiaini di sale 0,0035€, pertanto produrre in casa 1kg di pasta all'uovo fresca costa 2,7€ contro i 4€ medi di quella secca o gli 8€ se la compriamo fresca di giornata. Abbiamo già visto che una famiglia media consuma circa 100Kg di pasta l'anno, per cui produrre questa quantità di pasta all'uovo costerebbe circa 270€ contro i 400 o gli 800 spesi se si acquistasse sempre in negozio. Il risparmio quindi giustifica solo in parte l'autoproduzione di pasta all'uovo a meno che non siamo soliti acquistala sempre fresca, nel qual caso possiamo mettere da parte anche 600€ l'anno.

Anche se consideriamo la pasta di semola di grano duro, cioè quella senza uova, che siamo soliti consumare spesso, il risparmio non sarebbe particolarmente elevato perché la farina di semola costa mediamente 2,00€ al chilo. Per fare un chilo di pasta fatta in casa ci vogliono circa 650 g di farina (quindi 1,3€) , 330 g di acqua (0,00066€) e due cucchiaini di sale (0,0035€), ovvero praticamente 1,3€ contro i 2,20€ al kg che spendiamo se l'acquistiamo al supermercato. Ricordando che una famiglia consuma 100kg di pasta l'anno, invece di spendere 220€ ne spenderemmo 130, con un risparmio di circa 90€.

In questo conteggio non abbiamo incluso la spesa elettrica legata all'eventuale uso dell'impiastratrice, il che ridurrebbe ancora di più il risparmio.

Conclusioni


Con poco sforzo e alcuni strumenti giusti possiamo produrre la pasta fatta in casa con estrema semplicità, ma come abbiamo visto questo sforzo non garantisce un risparmio degno di nota. C'è da dire però che ho il vizio di focalizzarmi solo sul denaro e sugli aspetti tecnici, ma impastare e autoprodurre, magari assieme alla propria compagna o ai propri figli è un meraviglioso modo si passare il tempo e di riscoprire gesti antichi e veri, senza contare che assaporare della buona pasta fresca fatta con le nostre mani è un'esperienza che da grande soddisfazione, e che tutti dovrebbero provare.

Dal punto di vista squisitamente economico quindi l'autoproduzione della pasta non giustifica nemmeno l'acquisto degli strumenti che ne agevolano il procedimento di creazione, tuttavia fare la pasta in casa è il primo passo verso la produzione di cibi più complessi e che spesso paghiamo caro o siamo costretti ad acquistare surgelati, come le lasagne o i ravioli, ma nel corso di quest'anno avremo tempo di discuterne insieme.

33 commenti:

  1. 1kg di farina e 10uova fanno oltre 1.5kg di pasta

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  2. Grazie per questo articolo, autoproduco ormai da qualche anno e sono giunta alle tue stesse conclusioni. La pasta infatti é una di quelle cose che di solito acquisto perché non da un significativo risparmio. Ma se come capita a me riesci a trovare della buona farina di mulino artigianale, che ha una qualità ottima ... allora fare la pasta in casa con la famiglia o gli amici diventa benessere per corpo e spirito. Chissà invece se vorresti fare un articolo sill'autoproduzione e conservazione del pesto in vasetti, con tutte le varianti anche per spendere meno .... buona semplice giornata a tutti

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    1. Amo il lunedì, mi metto qui con una tazza di té e rispondo ai messaggi :) Hai ragione, è proprio terapeutico fare la pasta in casa, anche un bel modo alternativo di passare una domenica mattina e farsi una mangiata da paura!

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    2. Anche se il mondo ti dice una cosa diversa, solo su questo bisogna puntare, alle relazioni e alla qualità della nostra vita. Non so ancora come farò a vivere delle mie passioni, è un pensiero costante nella mia vita, ma credo che i desideri siano nel cuore per essere esauditi.
      Sono assolutamente convinta che molto prima del previsto, chi saprà cavarsela senza spendere sopravviverà, agli altri no. E meno che mai chi non saprà farlo potrà davvero vivere. La mia famiglia, sebbene con le opportune resistenze e difficoltà, si sta orientando a fare questo. Tagliare le spese fisse, tutto, tutto!!! Senza rinunciare alla vita, alle cose belle, anzi incentivandole. Bello, molto bello.
      Allora ecco benvenuto il baratto per ripagarsi le spese di alcuni elettrodomestici, la pompa di calore per acqua calda, il fotovoltaico con funzionamento di giorno, l'impianto di fitodepurazione per staccarsi dalle spese di depurazione della fognatura, l'autoproduzione ... pane, formaggio. Ci manca solo l'orto per mancanza di terreno, ma faremo il possibile, e una soluzione sostenibile per le auto, per noi un vero salasso. CHissà ... e vivere di cosa amiamo di più. Scrivere, stare con la famiglia e aiutare i tanti poveri, e aiutare le persone a prendere coscienza della realtà in cui siamo inseriti, e poi ... la mia cara musica ...affidiamo a Dio, qualunque idea ciascuno ne abbia, tutti i desideri del cuore che la mente approva e le forze cercano.
      Francesco, grazie di cuore ... è proprio vero che ogni relazione è ricchezza.

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  3. Ciao Francesco .. forse fare la pasta a casa non è un risparmio che cambia la vita ma una cosa, come dici anche tu, ha altri aspetti rilevanti e cioè che possiamo controllare la qualità delle farine impiegate. Sembra una cosa da poco ma non lo è. In media i panificatori e pastifici usano farine molto povere e additivate .. il risultato è un boom di intolleranze al glutine.
    La digestione di questa proteina, il glutine, è molto problematica per l'essere umano e deve necessariamente essere introdotta nell'organismo pre-digerita (quindi panificare con pasta acida) e derivare da farine il più naturali possibili (ovvero non rafforzate. Oltre tutto si potrebbe non consumare solo pane e pasta da frumento proprio per non saturarci di glutine ... sembrano banalità ma io noto sempre più persone con grossi problemi di intolleranza. Io mi sentirei di dire che la nostra salute passa dalle nostre mani ovvero cerchiamo di gestire in modo consapevole l'alimentazione .. il prodotto industriale in particolare deve far guadagnare chi lo produce quindi non può gioco-forza essere di gran qualità e pure conveniente!!!
    un saluto dal veneto
    Peggy

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    1. Questa cosa delle farine e delle intolleranze mi è sempre interessata molto ma non ho mai approfondito come si deve la questione, mi piacerebbe anche scriverci qualcosa però ho come idea che sia uno di quegli argomenti che vanno studiate per bene. Grazie per l'idea!

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  4. Ciao Francesco ti seguo da tantissimi anni e oggi ho letto l'ennesimo tuo articolo e credo che nelle conclusioni tu volessi dire che NON ti focalizzi solo sul denaro, ma com'è scritto sembra faccia intendere il contrario anche se poi successivamente parli del riscoprire il piacere di autoprodurre con la famiglia il proprio cibo. Un saluto


    Claudio

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    1. Ciao Claudio! Intendevo dire che negli articoli faccio sempre tanti conti e cerco di capire se si risparmia, si guadagna o cos'altro... quello intendevo, non che mi interessi il denaro ;) A presto!

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  5. La produzione di pasta non la vedo come possibilità di risparmio, ma solo con piacevole attività con la possibilità di controllarne la qualità. Vorrei precisare che 2,20€ per un kg di pasta mi sembrano un po' troppi, mai speso più di 1,10€, quando non trovo offerte.
    Saluti, Massimo

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    1. Ma non è proprio la stessa pasta!!!

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    2. Eh al discount o scontate si trovano, però come sai io devo basarmi sulle medie nazionali, altrimenti come faccio a sopperire a differenze enormi che (ad esempio) ci sono tra certe zone del nord Italia e altre del sud, dove alcune cose costano il 30 o anche il 40% in meno.

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    3. Quanto costano degli ottimi ravioli? Non intendo quelli che si comprano al supermercato.... Fred

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  6. fare la pasta fatta in casa è una vera gioia anche se non da un gran risparmio, ma noi a casa la facciamo quai tutte le domeniche, sopratutto la pasta all'uovo dove usiamo farine prodotte nel ns territorio a cui aggiungo uovo direttamente delle mie galline, cosi la qualità degli ingredienti è ben controllata e salutare e ho un risparmio maggiore che sulla pasta normale.

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    1. Ah beh così risparmi al massimo proprio, bravissimo/a :)

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  7. Ricordiamoci il che certe paste di marche famose x tenere la cottura contengono fino al 17% di gesso e nn sono obbligati a scriverlo sulle etichette...

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    1. Questa non l'avevo mai sentita, hai un fonte per piacere?

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  8. Ciao Francesco, non so dove fai la spesa tu ma io, personalmente, un pacco di pasta da mezzo chilo non credo di averlo mai pagato più di 70/75 centesimi... si trovano spesso in offerta a 50/55 centesimi e parlo di marche famose non di sottomarche... e poi anche 2 euro per un chilo di farina per fare la pasta di grano duro mi sembrano un tantino eccessivi come 30 cent per uovo... come dici tu farsi da soli gli alimenti in casa ha un fascino decisamente maggiore che comprarli belli e pronti su questo sono d'accordo ma dal punto di vista economico non mi sembra un gran risparmio!

    A presto,

    Riccardo

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    1. Ciao Riccardo, eh purtroppo io devo basarmi sui dati medi a livello Italiano, sono ben conosci che i prezzi oscillano molto da zona a zona.

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  9. Ciao Francesco, è da un po' di tempo che seguo il tuo blog ed è molto interessante. Io autoproduco la pasta sia all'uovo che quella di grano duro già da un po' di tempo, è vero che non c'è molto risparmio però soprattutto so che cosa mangio perché uso solamente le farine del mulino vicino a casa mia. E' vero che il risparmio non è notevole però se si assomma ad altre autoproduzioni, come faccio io, alla fine del mese e dell'anno si sono risparmiati qualche centinaio se non quasi un migliaio di euro.
    Noi siamo vegani siamo solo in due però io autoproduco tutto dagli yogurt di soia, al tofu, alle marmellate, ai sottoli, alla frutta essicata e anche alla pasta essicata. Ti faccio un esempio io compro gli yogurt di soia come starter, una confezione da due vasetti costa 1.33 € e sono 250 gr in tutto, io uso un vasetto e con quello faccio 6 volte lo yogurt in totale 6 kg; spendo 0.66 € per 6 kg se dovessi comperare 6 kg di yogurt spenderei 31.92 €; penso che il risparmio sia notevole! Calcola che questa è la quantità circa di un mese moltiplica per dodici e vedrai il risparmio. Notare che io prendo gli yogurt del marchio di un noto supermercato, già se compri Soiasun o altri prodotti del genere 250 gr costano circa tra i 2.50 e 3 €.
    Per questo penso che qualsiasi autoproduzione sia conveniente perché se alla fine dell'anno sommi tutto vedi che hai risparmiato un bel gruzzoletto che ti ha permesso o di lavorare meno oppure ti ha permesso solamente di accantonarlo come risparmio.
    Ciao e buona autoproduzione a tutti

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    1. Molto interessante quello che scrivi e utile per chi legge, grazie! Sto scrivendo un articolo su come fare il formaggio in casa e quanto si risparmia, hai mica qualche alternativa vegana in merito che così la aggiungo all'articolo? Mi scriveresti in privato sull'email?

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    2. Contesto i dati, in quanto per produrre 6kg di yogurt spenderesti 0,66 Euro che e' il costo di un vasetto, ma non e' stata considerata la materia prima per produrre i 6kg cioe' occorrono (6-0.125) kg di latte/soia od altro.

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  10. Fatti un bel piatto di ravioli e poi nel parliamo! Confronta il prezzo, ma non con quelli schifosissimi che vendono sottovuoto al supermercato...

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    1. Coi ravioli si risparmia molto di più! E che buoni :)

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  11. Bravo Francesco, per la tua curiosità, per il tuo impegno e per la tua costanza nel condividere con noi le tue "scoperte". L'autoproduzione è un gesto d'amore verso noi stessi, è un misurarsi e superarsi allo stesso tempo, e diffonde un certo benessere anche a chi ci sta intorno. Nel caso specifico della pasta fatta in casa aggiungo solo un particolare: sarebbe importante usare solo farine macinate a pietra, per avere la certezza di consumare un prodotto sano,con un costo più elevato, certo, ma così potremmo mangiare meglio senza strafare, facendone un consumo critico. Io sono figlia di figli del famoso benessere, che col passare degli anni sta producendo solo tanto malessere e ignoranza.
    Grazie ancora Francesco, apprezzo molto quello che fai.

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    1. Grazie a te per la dritta sulle farine macinate a pietra!

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  12. Caro Francesco, mi sono avvicinato un'ora fa a questo tuo sito. Scusami se scrivo sotto a questo post, ma ho letto che fai fatica a leggere le email, quindi anche se scrivo una cosa generale spero mi darai una tua opinione (e pure gli altri lettori, perchè no).
    Senza sapere che esisteva questo sito anche io di fatto ho, per adesso "smesso di lavorare". Concordo intanto sulla tua filosofica di fondo, sull'unicità di ogni momento della vita ed è in base a questa che mi muovo.
    Non sto seguendo però quello che hai fatto tu, spostandoti dalla città alla campagna, ma anzi ho fatto il contrario. Ora ti spiego.
    Senza voler entrare nel mio privato posso dirti che da un po' di tempo ho lasciato un lavoro a TEMPO INDETERMINATO (coraggioso, eh?) che comunque ho sempre odiato e che ho svolto per diversi anni con l'unico scopo di mettere da parte un gruzzolo e poi provare a cambiare vita. Con molte rinunce (e l'aiuto dei familiari) ho messo da parte diverse decine di migliaia di euro. Vivevo in un piccolo paese di campagna ma ora mi sono spostato in una grande città per inseguire un sogno: quello di fare il lavoro che ho sempre amato, anche se in questo settore c'è una precarietà assurda e una concorrenza altissima. Ma proprio conoscendo queste situazioni ho voluto provare a farlo "potendo permettermi di lavorare gratis" (almeno per un po') e dimostrare quanto valgo...
    Adesso per qualche tempo vorrei provare a vedere se riesco a fare una vita di questo tipo. Dammi pure un parere. Spendo meno di 400 euro mensili di affitto, aggiungici 50 euro per i trasporti (non ho auto, solo mezzi pubblici) e 200 di spesa alimentare. Al momento da un mese a questa parte non ho trovato nessun tipo di lavoro (quello che amo intendo), mentre ho avuto un'offerta di lavoro "vero" part time, che non so se accettare. Secondo te quanto tempo devo insistere su questo mio tipo di vita? restiamo in contatto.
    Massimo85

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    1. se posso chiedere: ma di che lavoro parli? (quello che ami intendo)

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  13. ma vogliamo mettere delle belle fettuccine fatte in casa con un ragù che ha cotto 12 ore? certe cose proprio non si possono monetizzare ;)

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  14. Ciao Francesco una domanda off topic.
    come si fa a inserire una barra delle condivisioni (facebook, twitter...) come la tua su un post creato con blogger? grazie

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    Risposte
    1. Usa il sito www.sharethis.com che ti da un widget da fatto e le istruzioni per inserirlo, è molto facile :)

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  15. Utilissimo post, bravo come al solito. Si potrebbe aggiungere l'investimento per l'acquisto di un essiccatore che sarebbe utile anche per la conservazione di altri prodotti: frutta, ortaggi, funghi, erbe...

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