Come far Fruttare da 50.000 a più di 100.000 Euro

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Nella prima parte di questo lungo discorso sugli investimenti in denaro ci siamo concentrati sui migliori metodi per Investire Cifre che Arrivano Fino a 10.000 Euro (o poco più). Oggi parliamo di come far fruttare capitali che iniziano a diventare importanti, scoprendo assieme cosa fare se si possiedono più di 50.000 euro.

Ancora una volta mi farò aiutare da Ivano, con il quale ormai da alcuni anni stiamo portando avanti una bella collaborazione sul mondo degli investimenti, che sta aiutando molti lettori di smetteredilavorare.it a crearsi quella cultura finanziaria che oggi sembra essere diventata essenziale per non perdere il proprio denaro.


Come Investire 50.000 euro


Cinquantamila euro sono ancora pochi per acquistare in autonomia un immobile redditizio in Italia, tuttavia la cifra permette di fare alcuni ragionamenti interessanti su come investire cifre di questa portata, soprattutto per coloro che (in Italia) non intendono avere una rendita immediata, ma possono permettersi di aspettare. Come accennato nella prima parte dell'articolo, quindici anni fa nella mia città vendevano per poco meno di 13.000 euro alcuni garage, chi li ha acquistati oggi si ritrova con un valore immobiliare di oltre 42.000 euro. In dieci anni l'investimento si è quadruplicato, cioè ha reso il 300% lordo. Anche ammettendo di essere riusciti ad affittare il garage per tutti questi anni, non avrebbe permesso una rendita mensile superiore ai 100 euro, che tolte tutte le spese (irpef e spese condominiali) avrebbe lasciato bene poco al proprietario. Acquistare oggi un garage può essere un buon modo per non lasciare troppo denaro in banca, investire e avere una micro rendita che ne copra le spese, ma non garantisce un afflusso mensile costante, degno di nota.

Un'alternativa realisticamente perseguibile con 50.000 euro e l'acquisto di un immobile all'estero, in quelle zone del mondo dove gli appartamenti costano poco. Investire all'estero è rischioso e richiede la precisa conoscenza delle leggi del Paese straniero, ma soprattutto qualcuno di fiducia (un privato o un'agenzia seria) che gestisca il tutto in modo trasparente. Prendo come esempio le isole Canarie, un luogo che conosco molto bene e dove io stesso ho acquistato un piccolo appartamento che attualmente cerco di sfruttare per trascorrerci più tempo possibile, ma che il suo scopo ultimo era quello di avere una rendita quando non potrò contare sulla pensione. Con un investimento di cinquantamila euro siamo alla soglia minima di acquisto, ma è realmente possibile concludere un buon affare. Non si ha nessuna difficoltà ad affittare l'appartamento per almeno 10 mesi l'anno a 200 euro la settimana. A questi togliamo 50 euro per le pulizie settimanali e 35 euro di bollette varie (luce, acqua, internet, spese condominiali), rimangono 115 euro a settimana che sono 4600 euro l'anno. Per arrotondare e fare una media togliamo annualmente altri 200 euro di tassa sulla casa e 200 di assicurazione (non obbligatoria, ma meglio farla) per cui il guadagno annuo può aggirarsi attorno ai 4100 euro. Investire soldi in questo modo avrebbe fruttato quindi l'8,2% lordo annuo, dico lordo perché su questi guadagni ci si paga l'irpef in Italia, che dipende naturalmente dal reddito complessivo di ognuno di noi, tenendo conto (è il caso delle Canarie) che l'irpef è ridotto del 15% se nel Paese in cui si trova l'immobile non vi è tassazione su questa tipologia di reddito.

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Ci sono altri luoghi del mondo altrettanto interessanti e che da una breve analisi risultano avere prezzi in linea con quelli che qui ho mostrato, come ad esempio Minorca, Malta o le Isole Azzorre. Su questo blog è è presente un articolo per almeno 16 diversi Paesi interessanti per investire. A questo ragionamento va aggiunto il fatto che il mercato immobiliare è nuovamente in crescita in moltissimi Paesi esteri, quindi ai guadagni sugli affitti si somma la rivalutazione dell'immobile.

Abbiamo quindi capito come investire 50.000 euro, cioè quali sono oggi i modi migliori per farlo, basandoci su dati concreti e su quelle che sono le vie meno rischiose che il mercato permette di percorrere.

Potrebbe interessarti: Guida all'Acquisto di un Immobile all'Estero



Come fa fruttare 100.000+ Euro


Qui ci addentriamo in territori sconosciuti al giorno d'oggi. Ho provato a mettere su un Fondo Pensione fai-da-te che però quest'anno non ha fatto faville (lo sto ripensando infatti già da diversi mesi). Il problema è che le banche centrali continuano ad interferire pesantemente coi fondamentali dei mercati, costringendo a continui aggiustamenti che non rendono possibile un approccio semplice da cassettista.

I Titoli di Stato, che sono sempre stati l'investimento sicuro per eccellenza, non rendono quasi nulla. Il rendimento più sicuro per definizione sono i titoli di stato tedeschi a 10 anni, che (nel momento in cui scriviamo) rendono circa lo 0,25% annuo. Altro investimento teoricamente sicuro (a meno che l'Italia non faccia default e vada in bancarotta) sono i Buoni Fruttiferi Postali Ordinari, garantiti dalla Cassa Depositi e Prestiti, che vi renderebbero circa 200€ (lorde) ogni 1000€ in vent'anni. Sono sicuri anche i BTP a 10 anni (circa 1,65% annuo, che hanno la garanzia dello Stato Italiano).

Le obbligazioni di Paesi esteri come il Brasile o il Sud-Africa hanno rendimenti allettanti, ma in un mondo dove tutti svalutano selvaggiamente sareste esposti al rischio di cambio che vanificherebbe i vostri guadagni (fatevelo raccontare da chi aveva obbligazioni turche lo scorso anno). Sono insomma prodotti da professionisti.

La miglior cosa è farsi assistere da un Consulente Finanziario Affidabile (uno serio si farà pagare a percentuale sui vostri guadagni e non chiederà un fisso, se non molto basso) che possa occuparsi dei vostri investimenti giorno per giorno, perché pensare di lasciarli per lunghi periodi sullo stesso strumento finanziario, pensando che fruttino qualcosa, è ormai un'utopia.

Uno degli investimenti migliori che si possono fare in Italia adesso, se non avete intenzione di lasciare il paese, è comprare la prima casa, se necessario indebitandosi (facendo un mutuo), ma in maniera non eccessivamente onerosa e nel lasso di tempo più breve possibile. Il mercato immobiliare è visto in crescita per i prossimi 5-10 anni e solo il risparmio dell'affitto sarebbe un ottimo investimento. In un'ottica di downshifting una casa fuori città con giardino e con una classe energetica alta (da "A" a "D") può costare intorno ai 100.000€. Se abbiamo già la prima casa possiamo investire nella sola ristrutturazione per la riqualificazione energetica usando gli incentivi statali, abbattendo le vostre spese annue, con un 30.000€ d'investimento.

Per dovere di cronaca vi dico che sulla convenienza tra stare in affitto o comprare casa ci sono molti articoli in rete. C'è chi dice che comprare casa è sempre un pessimo investimento perché blocca la capacità d'investimento (mutuo) e la vostra mobilità (vendere casa non è come mandare una raccomandata di disdetta per un affitto). Altri mettono sul piatto (me compreso) lo stile di vita che vorrebbero e la componente psicologica (maggior tranquillità non avendo il padrone di casa che ti alita sul collo e libertà di personalizzazione dell'immobile).

Sempre per chi ha già la prima casa e un buon gruzzolo da far fruttare; volendo restare nell'immobiliare uno degli investimenti più interessanti è l'acquisto di un'appartamento da affittare a studenti. Sopratutto nelle città universitarie, se si riesce a comprare un trilocale vicino a qualche università, è possibile affittare le singole stanze per 200 o 300 euro al mese l'una, arrivando ad una cifra che difficilmente possiamo chiedere ad una famiglia. Questo investimento è interessante perché, a differenza di inquilini fissi, il contratto a studenti scade ogni anno, pertanto qualora ci fossero problemi o qualcuno non pagasse l'affitto, il danno sarebbe abbastanza contenuto e a fine anno sarebbe sufficiente non rinnovare il contratto. Se si affitta ad una famiglia, in caso di rate non pagate è molto complesso e costoso portare a termine uno sfratto (si parte da 2000 euro solo per la parcella dell'avvocato), salvo restando che la legge non ci permetterebbe (anche giustamente) di lasciarli su una strada. Infine il giro di studenti è molto ampio e non è complesso trovare degli inquilini che sono generalmente poco pretenziosi dal punto di vista dello stato di conservazione dell'immobile, con l'ovvio risvolto che l'acquisto di un appartamento per questo tipo di investimento non richiederebbe eventuali lavori di ristrutturazione "estetica", facendoci risparmiare.

Non è una buona idea, almeno in questo momento storico, cercare di far fruttare il nostro denaro acquistando uffici o locali adibiti a scopo commerciale, perché la crisi ha fatto fallire moltissime attività e vi è molta disponibilità di spazi di questo tipo, e relativamente poca richiesta. Può essere interessante però acquistare sfruttando il ribasso del mercato immobiliare, in attesa che l'economia si riprenda, ma nel frattempo si continuerà a pagare imu molto salati.

Da non perdere: Come Arricchirsi con la Crisi Economica Italiana



Suggerimenti extra


Chiunque disponga di grossi capitali, da quest'anno dovrà fare i conti con la famigerata direttiva sul bail-in, per il quale ho scritto un Lungo Articolo per Mettere al Sicuro i Capitali. In questa sede vale la pena ricordare che la fatidica soglia dei 100.000€ è solamente una balla e che il sistema bancario succhierà dai risparmi di tutti quei cittadini che avranno la sfortuna di trovarsi nella banca sbagliata, con troppa liquidità o con strumenti finanziari appartenenti alla banca stessa. Anche Ivo ne ha parlato Sul Suo Blog, consiglio di leggere attentamente entrambi gli articoli.

Anche se la nostra piccola banca è virtuosa, il Governo Italiano, attraverso uno degli ultimi decreti, sta costringendo le piccole e solide realtà ad accorparsi con altre, dando vita ad una convivenza forzata anche con quelle banche che hanno gestito male i propri capitali e rischiano di chiudere battenti. A questo punto quindi di quali banche ci dobbiamo fidare? Probabilmente le grandi (“too big too fail”) come Unicredit, Intesa e Mediobanca con le rispettive banche retail (FINECO e Che Banca), perché sono veri e propri colossi che difficilmente verranno lasciate cadere in miseria, altrimenti farebbero crollare l'economia, disintegrando i risparmi di centinaia di migliaia di italiani.

far fruttare i capitali

Un altro suggerimento importante riguarda il periodo che stiamo attraversando: abbiamo accennato alla possibilità di investire nella prima casa, inteso come investimento su se stessi e sulla propria tranquillità finanziaria, tuttavia c'è un secondo importante aspetto. Oggi contrarre un debito, cioè chiedere un prestito alla nostra banca, è estremamente conveniente. Si può spuntare un tasso fisso che si aggira intorno al 2,3% e un tasso variabile dell'1,16%: nel primo caso su un prestito di 100.000 euro in 25 anni restituiamo circa 32.000 euro, cioè il corrispettivo di una tredicesima, nel secondo (se il tasso non cambia) solo 15.000 euro.
Tralasciando che i tassi variabili sono molto rischiosi e che conviene farli solo se si hanno buoni stipendi che permettono di abbattere il mutuo rapidamente, ciò che ha importanza notare è che questo è un ottimo momento per indebitarsi, quindi, se possediamo un capitale insufficiente per investire, probabilmente la cosa migliore da fare è contrarre un prestito e fare un investimento di portata maggiore, perché le condizioni sono estremamente favorevoli.

Conclusioni


E' stato un lungo articolo, che ha richiesto diverse settimane di elaborazione, e dove sia io che il buon Ivo abbiamo dato fondo a tutte le nostre conoscenze per cercare di fare il quadro della situazione e delineare le principali possibilità di investimento che questo momento storico permette. L'intento, come sempre, è stato quello di fornire il più elevato numero di informazioni possibile, affinché ognuno possa scegliere cosa fare dei propri capitali, fornendo spunti di riflessione e suggerimenti su come investire in modo sicuro, meno sicuro e molto rischioso.

Per ora il viaggio nelle "tecniche di investimento" si ferma qui, ne riparleremo a fine anno, per fare il punto della situazione, capire se le previsioni sono state corrette e fornire linee guida aggiornate, in accordo con le nuove tendenze che il mercato andrà delineando.

16 commenti:

  1. Ciao, pur non avendo tutti questi capitali da investire noto con piacere che comunque i nostri pensieri sono in linea. Con la,mia famiglia poi abbiamo deciso di investire nel risparmio di casa cifre anche decisamente inferiori. Dal momento che abb la casa di proprietà senza mutuo nel 2015 abb deciso di investire nel fotivoltaico e pompa di calore, nel 2014 nel pellet e alcuni serramenti, nel 2016 nel led e stiamo pensando sr possibile distaccarci dalla fognatura e fare un impiamto di fitodepurazione.

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    1. 10 e lode Cinzia! Credo sarebbe utile per tutti sapere se questi investimenti sulla casa che avete fatto li abbiate trovati effettivamente utili oppure avreste cambiato qualche cosa. Ciao.

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    2. Essere precisissimi non é possibile, ma in linea di massima:
      i pellet sono stati da subito un risparmio di 1000 euro scarsi l'anno e sono costanti nonostante gli inverni siano diversi, i serramenti sono stati una necessità per la tentata visita dei ladri, quindi già che c'eravamo li abb messi a risparmio energetico e devo dire che quando apriamo i vetri si appannano di fuori mentre gli altri no, quindi isolano meglio. Noto che lasciamo meno acceso.
      Per i led non é ancora arrivata la bolletta, per il fotovoltaico e la pompa ci vuole un anno per capire e noi abb messo tutto in funzione a dicembre 2015 ma ti dico che l'ultima bolletta era 10 euro in più, mentre le due del gas che nel frattempo non sono più arrivate erano in media 40 euro l'una. Non sono inoltre ancora arrivati accrediti da Enel.
      Per la fitodepurazione ... é solo un progetto e per ora stiamo cercando di capire se poss farlo, poi vedremo se conviene.
      Siamo soddisfatti, i soldi in banca avrebbero reso circa zero e avrebbero fatto reddito ... e noi avremmo continuato a pagare le utenze di più.

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  2. ciao, grande come al solito! :D
    io ho dei buoni fruttiferi postali ovviamente in posta.
    Li ho li dal 2003 con un tasso garantito nel tempo da una tabella prestabilita. Diciamo che ora sono a 13 anni e frutta circa il 4% lordo fino ad arrivare negli ultimi 5 anni a circa il 5% lordo.
    Con il senno di poi avrei comprato un box che mi avrebbe fruttato sicuramente molto di più, perche a dirla tutta il capitale è aumentato di poco piu di un terzo.
    Quello che mi domando è.. POSTE ITALIANE come sono? portano agli stessi rischi delle banche? che rischi ci sono?

    grazie

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    1. Poste italiane hanno dietro la cassa depositi e prestiti e sono quindi abbastanza sicure al momento.

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  3. Dunque sintetizzando lo scorso articolo, metti da parte i soldi per il mattone, e questo articolo, investi nel mattone. Giusto?

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    1. In questo dipende dal mattone. Se compri in zone di pregio difficilmente il tuo investimento perderà valore (es. canarie in riva al mare). Neanche in Grecia le case nelle isole gettonate hanno visto il loro prezzo crollare.

      Ma non sarà più come prima, dove basta comprare "qualcosa" e vederne salire il prezzo. La prima casa è un bene anche psicologico - e questo spesso non ha prezzo.

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    2. Ok, compratevi mattoni, ma sappiate che se non servono per viverci, vuol dire che lo si fa per investimento, pero' poi non lamentatevi se vi aumenta l'IMU oppure l'immobile e' in un paese straniero, cosi' diverso dal nostro e se un giorno vi vedeste annullare il titolo di proprieta'.

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  4. Causa grande cantonata presa dai miei (azioni bancarie oggi congelate, che verranno quotate a 1/10 del prezzo iniziale) mi sono dedicato per 3 mesi a colloqui con persone di banche, commercialisti e altri della mia regione (Friuli Venezia Giulia). Ho anche seguito un corso su gestioni risparmi.
    Tutti i dipendenti bancari spingono fortemente per fare investire i risparmi nei pacchetti offerti dalle loro Banche. Ma la cosa ha senso solo per la banca; difatti a guadagni scarsi corrispondono rischi elevati. La morale della mia ricerca: lasciare i soldini parcheggiati sul conto passivamente, cosi facendo non si perde nulla. In famiglia abbiamo aperto vari conti in varie banche (Unicredit e San Paolo, etc) mantenendo i soldini sotto i 90.000 euro
    Facendo cosi almeno si dovrebbe dormire sereni, e se un domani la situazione si dovesse stabilizzare e gli investimenti non saranno rischiosi e daranno più interessi, se ne riparlerà.

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    1. Vorrei ripetere che la famosa soglia dei 100.000€ è un palliativo: non c'è nessuno ente, ministero, entità o divinità che può garantire la salvezza dei depositi sotto i 100.000€ - semplicemente perché non è stata istituita.

      Vorrei inoltre farvi ragionare su un punto: di tutta la storia del bail-in, ciò che si ricorda è questa soglia dei 100.000€. Sarà un caso? Oppure qualcuno sta stampando un falso senso di sicurezza nel cittadino medio, che poi verrà puntualmente disatteso?

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  5. Ciao Francesco, ciao Ivano. Complimenti per l'articolo, ben realizzato!

    Concordo sugli investimenti immobiliari all'estero e io aggiungerei come metà anche la Florida. Conosco un paio di investitori che hanno prosperato ricavando dagli affitti un buon 10% annuo (continuativo e stabile). Per cifre superiori, in mancanza di adeguata cultura finanziaria, consiglio sempre anch'io un consulente finanziario indipendente.

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    1. Sono d'accordo con la Florida, probabilmente ottieni anche rendimenti più alti sul lungo periodo, però dovresti investire in luoghi come Miami e quindi ti servono almeno 300k per prendere una bella proprietà (una di quelle che si affittano a più di 1000$ a settimana per intenderci) Ciao e grazie del contributo

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  6. Ciao Francesco complimenti per il blog .
    Sto facendo delle ricerche su come far fruttare un capitale derivato dalla vendita di una villa diversi anni fa .
    Per tutto questo tempo e' stato affidato ad un promotore finanziario ( fidato perche' la mia famiglia ci lavora da molto tempo ) che per un po' e' riuscito a garantire dei tassi interessanti ( si era anche arrivati a prendere un 4-5% netto ). Ora nel 2015 il rendimento di questi investimenti e' sceso al 2,5% circa .....ho anche investito in una proprieta' nel 2013 , ma nella mia zona ( provincia di Milano ) i prezzi sono calati del 15-20% ....avresti consigli a riguardo o meglio stare buoni ad aspettare tempi migliori ? Grazie per ogni utile consiglio

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    1. Oggi il 2,5% è un rendimento buono, da rating A.

      http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/reddito-fisso-e-tassi/classifiche/le-classifiche-di-plus/quanto-rendono-i-bond/area-euro/area-euro.php

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  7. Io vivo in Svizzera da 4 anni e gestisco in maniera autonoma, senza banche intermediarie, i miei investimenti. Utilizzo Interactive Brokers e compro ETF (exchange traded funds) che tracciano indici ampi come S&P500 (top 500 americane) e STOXX600 (top 600 europee). Non serve necessariamente una banca per investire. Ci sono anche fondi che tracciano bonds (obbligazioni, titoli di stato,..).

    Per essere chiari: non sono un "day trader", non sto a compravendere singole azioni. Dico solo che investire sul "mercato" è una soluzione che alla lunga, finora (non abbiamo la palla di cristallo per il futuro) ha dato rendite medie annue più elevate di qualsiasi altra forma d'investimento.

    Per quanto riguarda l'immobiliare non è il tipo d'investimento che mi affascina. Comprato una casetta nel 2010 che mi ha perso il 30% del suo valore, mi costa tasse, condominio, riparazioni. E' diventato difficile anche affittarla. E qualora dovessi venderla sarebbe un altro bagno di sangue.

    Vi consiglio la lettura di questo articolo di jl collins: http://jlcollinsnh.com/2013/05/29/why-your-house-is-a-terrible-investment/

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    1. Sono d'accordo con te su quasi tutto: sta solo attento con il discorso del lungo periodo - c'è un tempo per comprare una cosa ed uno per disfarsene. La casa è un esempio lampante: negli ultimi anni è stato un pessimo investimento (tranne la prima casa, dove il discorso è più complesso e comprende anche una parte psicologica), ma la generazione degli anni 60-70 ci si è arricchita sopra.

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