Le Truffe più Comuni per Chi si Trasferisce all'Estero

fregature più comuni
In quali truffe rischiamo di cadere?
Quando si decide di trasferirsi all'estero ci si espone ad un considerevole numero di rischi, tra questi vi sono tutta una serie di truffe che possono compromettere il sogno di cambiare vita. La rete pullula di racconti di chi è stato truffato, in alcuni casi perdendo gli ultimi risparmi e con essi ogni speranza di ricominciare a vivere.

In questo articolo scopriremo quali sono le truffe più comuni messe in atto da chi sfrutta la nostra buona fede e la nostra infinita ingenuità per spillarci denaro, in modo da affrontare il trasferimento all'estero con maggior consapevolezza.

 

Intro


Decidere di trasferirsi all'estero, per desiderio di cambiare vita, necessità economiche o qualsiasi altro motivo è sempre stata un’idea molto gettonata da noi italiani. Se escludiamo le prime decadi del secolo scorso, dove spesso lasciarsi tutto alle spalle era una questione di sopravvivenza, negli ultimi anni, grazie alla facilità dei trasporti, alla libera circolazione, alla moneta unica, agli accordi commerciali e alla globalizzazione in genere, sempre più persone si spostano in altri Paesi.

Il fenomeno riguarda soprattutto giovani neolaureati, spesso già figli di numerose esperienze in terra straniera avute nel periodo degli studi, che decidono di trovare il loro spazio vitale in altre realtà, per lo più dell’ambito europeo. Questa tendenza tocca da vicino anche chi ha avuto, negli ultimi anni, grossi problemi di lavoro e ha cercato di reinventarsi, cambiando radicalmente vita e affidandosi ad economie più floride della nostra.
Tutte queste persone hanno in comune l'essersi esposti alle numerose truffe perpetuate ai danni di chi cerca un espatrio semi-permanente o definitivo, e che riguardano essenzialmente l’alloggio, il lavoro ed eventuali attività commerciali.

Iniziamo ad analizzarle insieme per poi fornire tutti gli strumenti per potersi difendere autonomamente.

Cercare casa stando attenti ai disonesti



Il mercato immobiliare è vastissimo e, come tutti i mercati di questa portata, anche pieno di “pericoli”. Dall'avvento di internet poi i rischi sono aumentati in modo esponenziale e le truffe sono diventate sempre più raffinate e costanti. Proprio il web è pieno di racconti e avvertimenti di persone che sono state raggirate o hanno rischiato di esserlo nei modi più disparati, vittime d'inesperienza o eccessiva fiducia. I casi principali possono essere riassunti come segue.

False agenzie ed annunci

Trovarsi di fronte all'offerta di un alloggio nuovo o semi-nuovo, grande, arredato con gusto e ad un prezzo davvero competitivo in zone normalmente molto costose, dovrebbe già di per sé far rizzare le antenne, ma molto spesso non è così. Di fronte a belle foto e prezzi allettanti capita che le persone credano di fare un grosso affare e si lascino coinvolgere in truffe che portano ad anticipare soldi per “fermare” l’irripetibile offerta. La truffa riguarda anche gli affitti: per essere certi di poter alloggiare ad un buon prezzo in un posto privilegiato, ci viene chiesto di spedire un anticipo di qualche mensilità. Una volta pagato si scopre che l’appartamento o la casa in questione non si trovano nella città dichiarata, non esistono o chi ci ha chiesto il denaro non era il proprietario.

Succede di frequente anche che gli stessi proprietari si spaccino come momentaneamente fuori Paese o addirittura residenti all'estero e quindi impossibilitati ad accompagnare personalmente il malcapitato per una visita all'immobile. Dicono di essere stanchi di fare viaggi a vuoto, per cui spediscono la chiave in cambio di una piccola caparra che poi verrà restituita, in modo che la persona possa prendere visione dell'immobile prima di acquistarlo. Tutto questo senza poi spedire ovviamente nulla, visto che probabilmente non sono nemmeno i proprietari dello stabile in questione.

C’è da dire che ormai queste persone o organizzazioni riescono ad infiltrarsi anche in siti specializzati, ed è molto frequente venirne a contatto.


Attenzione alle conoscenze locali (spesso connazionali)


Fidarsi dei connazionali all'estero non è sempre una buona idea. Luoghi come Canarie o Sud America ad esempio sono pieni zeppi di italiani che sono disposti a “vendere” qualsiasi cosa pur di racimolare denaro. Spesso queste persone sono state loro stesse vittime di truffe, ed oggi cercano di rifarsi, rifilando una fregatura al primo malcapitato che gli capita a tiro.

Accade che un potenziale acquirente viene attratto da chi già sembra essere riuscito ad ambientarsi e in un certo senso a “cambiare vita”; si tende purtroppo a porre su questi individui una fiducia quasi totale. La persona ci introduce ad agenzie “amiche” che dovrebbero trattarci bene, ma che in realtà fanno lievitare il prezzo d'acquisto o affitto. Il malcapitato non si accorge di essere incappato in un cattivo affare perché non agisce autonomamente e non ha un metro di confronto con altre agenzie o con i reali prezzi di mercato. Gli sembra anche di pagare poco, soprattutto in quei Paesi che offrono già in partenza condizioni favorevoli; nulla infatti lascerà supporre di aver pagato un sovrapprezzo se l’esborso finale sarà comunque minore che in Italia e garantito da un “amico”.


Mediazioni abusive

Il discorso precedente può comprendere anche agenzie e persone appartenenti al Paese in cui ci si vorrebbe trasferire. In Brasile, ad esempio, c’è una regolamentazione scarsa per quanto riguarda le mediazioni, e spesso si rischia di dover dare soldi a chi non ne avrebbe diritto o a chi ne avrebbe, ma si fa pagare molto più del dovuto.

In Thailandia è molto facile aprire attività immobiliare utilizzando dei presta-nome: è sufficiente lasciare il 51% della società a chi è del posto nascondersi dietro il restante 49% e truffare le persone  lasciando intendere che si sta trattando con un'agenzia del luogo. Anche stipulare rogiti falsi su immobili che non hanno i requisiti minimi per essere venduti, allo scopo di guadagnare la percentuale dovuta alla mediazione, è una truffa messa in atto piuttosto frequentemente.

E’ chiaro che quelli citati sono esempi al limite, ma non così poco frequenti. Devono essere tenuti a mente essenzialmente come monito per farci capire che tutto il Mondo è paese e che non sempre le cose all'estero funzionano meglio che in Italia.

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Attenzione alle offerte di lavoro


Chi si vuole trasferire in un altro Paese lo fa quasi sempre per migliorare la propria esistenza, soprattutto dal punto di vista lavorativo, ma non tutti si muovo con già in mano un contratto d'impiego. Tanti partono carichi di buona volontà, idee e aspirazioni, ma senza nulla di concreto, affidandosi perlopiù a quello che il mercato offre una volta giunti all'estero. Si ritrovano pertanto a dover affrontare una difficile ricerca di lavoro, spesso attraverso agenzie specializzate o presunte tali. Anche in questo settore esistono truffe piuttosto comuni e frequenti.


Agenzie poco corrette


I giovani che cercano un nuovo sbocco e magari un arricchimento del proprio curriculum, sono disposti a fare qualsiasi lavoro pur di fare un'esperienza all'estero. Molte agenzie che operano in modo illegale si offrono di trovarci un impiego in cambio di denaro, mascherando il tutto sotto forma di contributo per l'erogazione di servizi che siamo “obbligati” ad acquistare. Se non acquistiamo questi servizi, infatti, non verremo poi introdotti nel mondo del lavoro. Si tratta di corsi di lingua, training, aiuto nei trasporti, redazione di curriculum, fornitura e pulitura di uniformi ecc. Tutte attività che possono sì avere un costo, ma che non devono mai rappresentare qualcosa di necessario per avere un impiego.

E’ bene ricordare che molti Paesi del continente europeo vietano espressamente qualsiasi tipo di richiesta di denaro in cambio di lavoro; ne è un esempio la Gran Bretagna, dove nessuna agenzia per l'impiego può chiederci denaro per lavorare, anche se sappiamo bene che il web pullula di pseudo agenzie che forniscono pacchetti a pagamento per vivere e lavorare a Londra.


Falsi annunci


Come per gli immobili, anche nelle bacheche di annunci di lavoro capita di imbattersi in offerte che possono sembrare reali, ma che in realtà nascondono insidie. Può succedere ad esempio di trovare una proposta interessante, ricca di dettagli e con numeri di riferimento che, una volta chiamati, si scoprono essere a tariffazione speciale. In pratica telefoniamo pensando di fissare (o fare) un colloquio di lavoro, e invece paghiamo profumatamente ogni minuto che stiamo al telefono.

In altri casi può capitarci di rispondere ad annunci di lavoro ed essere scelti senza nessun colloquio; in seguito veniamo invitati a lasciare tutti i nostri dati in modo da poter stipulare un contratto, ma in realtà non vi è nessun lavoro e i dati vengono usati a scopi pubblicitari o venduti a società che si occupano di statistiche di marketing. Nei casi più gravi si verificano veri e propri furti di identità, dati che poi vengono utilizzati per compiere frodi, sopratutto telematiche.

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Procacciatori


All'estero ci si imbatte sovente in persone che cercano di aiutare o di rendersi utili. Tra tutte queste nuove conoscenze è facile trovare dei procacciatori d'impiego, molte volte anche connazionali, che cercano di avvicinarsi alla loro “preda” mostrandosi amichevoli e assolutamente disinteressati. Il loro gioco consiste nel farsi percepire come degli amici e farsi dare totale fiducia, facendosi vedere perfettamente inseriti e ricchi di conoscenze e agganci. Ed è proprio a causa delle “pretese” di quest'ultimi che si vedono “costretti” a chiederci denaro, ai fini di procurare un impiego. In pratica ci chiedono soldi, ma non per loro, per scomodare le proprie conoscenze, che in realtà non faranno nulla, incassando e poi sparendo assieme al nostro “nuovo amico”.

In mezzo a queste figure poco pulite ci sono anche coloro che cercano di convincere le persone a diventare soci in affari o a prendersi in carico attività commerciali assolutamente poco redditizie o sull'orlo del fallimento. Sul web troviamo annunci di persone che cercano partner per investire o rilevare un'attività spacciata per occasione irripetibile. Inutile dire che la maggior parte delle attività in vendita lo sono perché non funzionano, e che mettersi in società con un perfetto sconosciuto è forse la cosa meno intelligente che possiamo fare.

E’ bene inoltre ricordare che operazioni del genere richiedono tempo, informazioni e attenzione, e quando ci mettono fretta dicendoci che l'affare va chiuso rapidamente perché c'è molta concorrenza, non è mai un buon segnale. Agire con calma è l'unica mossa vincente quando ci sono in ballo i nostri soldi e il nostro futuro.



Come difendersi


La prima importantissima regola è che il trasferimento all'estero deve svolgersi attraverso un percorso a tappe, che ci garantisca un graduale inserimento. In questo processo non possiamo esimerci dall'informarci dettagliatamente sul Paese in cui ci vogliamo spostare. E’ di certo fondamentale conoscere cultura, legislazione, fiscalità e tutto quello che può essere utile a non farci agire da sprovveduti: affidarsi a professionisti, come avvocati e commercialisti è di vitale importanza.

Come abbiamo visto il web può essere un’arma pericolosa, ma anche un'enorme àncora di salvezza; è fonte di informazioni inesauribile, ma solo se sappiamo filtrare ciò che leggiamo, senza mai abbassare la guardia. Dobbiamo essere in grado di reperire più informazioni possibili, nel modo più autonomo possibile, andando in cerca di tutto quello che di ufficiale c’è a riguardo del Paese stesso e delle persone con cui veniamo in contatto, Ricordiamoci sempre che chi non ha nulla da nascondere non ha nessuna difficoltà a fornirci qualsiasi tipo di risposta.

Bisogna cercare di tutelarsi anche rischiando di essere dei “rompiscatole”, ma sempre in un modo finalizzato a garantire la nostra “incolumità”. Per quanto riguarda il lavoro e la ricerca di una casa, ad esempio, sia che si tratti con aziende, agenzie o privati, è fondamentale cercare riferimenti in internet come siti, credenziali, opinioni, contatti, che siano facilmente verificabili. Un'ottima idea è cercare forum o gruppi di Facebook in cui si parla di una determinato Paese, e lì chiedere apertamente un opinione su luoghi, persone e prezzi; è molto facile infatti che questi gruppi siano frequentati da italiani già trasfertisti, che sono a conoscenza di loschi personaggi, truffe e che ci sappiano anche consigliare sulla reale possibilità di avviare un determinato business.

Inviare denaro “a distanza” non è mai una buona idea; se dobbiamo pagare per l'acquisto di un immobile o un attività, appoggiamoci ad un notaio e facciamolo sempre attraverso metodi rintracciabili, come assegni nominativi o bonifici. Evitare con grande cura i sistemi money transfer come Money Gramm o Western Union o altri servizi che sono facilmente manipolabili.

Chi truffa cerca molto spesso persone un minimo sprovvedute e disposte a non fare troppe domande: per questo bisogna essere scaltri e cercare di mettere in difficoltà il nostro referente anche con richieste fuori dal comune. Chiedere come si può raggiungere il luogo di lavoro o l’abitazione coi mezzi pubblici è un modo semplice ma intelligente per capire se il nostro interlocutore risiede in quella città o è un truffatore che opera da chissà quale altro luogo del mondo. Se ci troviamo all'estero e ci dobbiamo affidare a qualcuno, annotarsi il nome della persona e chiedere informazioni su di lui ai titolari di diverse attività commerciali del luogo (bar, ristoranti, negozi ecc.) può essere un buon modo per carpirne la fama.  Tutti noi sappiamo chi sono i truffatori o le persone poco raccomandabili che si aggirano nei nostri quartieri, e all'estero vale la stessa regola.

Conclusioni

 

Questo articolo è un guest post scritto da Francesco Pivato, aspirante collaboratore del blog che si è dato da fare per ricercare e mettere nero su bianco tutte le truffe più comuni, messe in atto ai danni di chi cerca di trasferirsi all'estero.

Con questo articolo speriamo ancora una volta di aver aiutato tutte le persone che in questo difficile momento storico stanno cercando nuova fortuna all'estero e di aver messo i bastoni tra le ruote a chi invece  prova in tutti i modi ad infrangere i loro sogni, truffando. Purtroppo in alcune zone del mondo gli italiani non si stanno facendo una buona fama, proprio perché sono spesso promotori di truffe ai danni dei loro stessi connazionali; questo rende più difficile il trasferimento degli onesti e il loro inserimento nella società. Aiutateci a sostenere il buon nome del nostro Paese condividendo sui social le informazioni di questo articolo, salveremo tante persone e forse anche la faccia.

smetteredilavorare.it

3 commenti:

  1. Ottimo articolo Francesco, ben scritto e assolutamente veritiero. Qualche hanno fa mi è capitato di andare a Gran Canaria per informarmi un po' del posto, della vita che si può condurre e dell'eventuale lavoro da svolgere. Effettivamente sul posto e non solo a Gran Canaria, ci sono diversi connazionali che vivono facendosi pagare per le informazioni che danno agli italiani che vogliono trasferirsi. Spesso chiedono cifre spropositate per fare i documenti, realmente informandomi ho visto che fare i documenti ha dei costi bassissimi e certo come in Italia c'è burocrazia ma nel giro di qualche giorno, facendo un pò di file si risolve tutto. La richiesta di migliaia di euro per questo servizio è assurda, significa speculare sui propri connazionali. Personalmente ho visto che la gente del posto non è così razzista come dicono alcuni italiani che si sono trasferiti. Comportandosi con educazione e gentilezza ti danno tante informazioni e spesso quando chiedi indicazioni stradali persino ti accompagnano. Consiglierei a chi vuole trasferirsi quindi di imparare molto bene lo spagnolo e cercare di informarsi direttamente dai nativi per qualsiasi cosa. Del resto se tanti vogliono scappare dall'Italia è per colpa degli italiani! L'Italia è bellissima, sono gli italiani che l'hanno resa un posto invivibile.Politici e italiani daccordo con loro per mantenere in piedi la casta e i privilegi assurdi cui hanno diritto sono un cancro che non estirperemo mai! Quindi seguendo i tuoi consigli ci sono buone possibilità per quelle persone oneste e volenterose di cambiare vita senza incorrere in spiacevoli disguidi. Grazie!

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    1. Ciao, scusami se sono indiscreta, ma hai scritto che hai fatto un "sopralluogo" a Gran Canaria per un'eventuale trasferimento..quindi a che conclusione sei arrivato? Reperire informazioni serie, che non siano filtrate da personaggi che cercano di sfruttarti con la scusa "ci aiutiamo tra connazionali", è davvero difficile, soprattutto scremare. Ovviamente questo sito rientra tra gli aiuti concreti e disinteressati, però più esperienze di vita si raccolgono, più le idee di chiariscono.

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  2. Ah fra..ma che stai arrivando in fondo al tuo piano di smettere di lavorare?? Manco gli articoli scrivi più...:-), scherzi a parte un benvenuto al nuovo aspirante collaboratore.

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