Sviluppare l'Intelligenza Emotiva per Vivere Felici

studiare la vita dal punto di vista dei sentimenti
Leggere la realtà emotiva
Sappiamo tutti che esistono numerose tipologie d‘intelligenza, ognuna delle quali è la principale responsabile del comportamento delle persone. L'intelligenza emotiva è di gran lunga la più importante quando si parla di rapporto con gli altri, sentimenti e capacità di adattarsi alle situazioni; se consideriamo che la felicità deriva proprio dal nostro rapporto con chi ci circonda, capiamo subito l'importanza di svilupparla per essere felici.

In questo articolo scopriremo come vivono le persone che hanno la fortuna di possedere questa intelligenza, perché questo dono porta loro la serenità e capiremo come potenziarla.


Da dove deriva l'infelicità


Sono le sei del mattino e come ogni giorno sto scrivendo in attesa che il sole sorga. In questo meraviglioso silenzio ho spesso l'opportunità di riflettere sulla mia vita e ogni volta che peso ai momenti di sconforto o agli stati d'animo più neri, mi accorgo che sono sempre legati al rapporto con specifiche persone. Probabilmente è così per tutti noi; più che la mancanza di denaro o altri spetti materiali, quello che più di tutto ci turba è ciò che hanno fatto o detto certe persone. Ci turbano le parole di odio o invidia che qualcuno ci ha rivolto, il giudizio del nostro capo o dei colleghi, un brutto tiro che ci è stato giocato, una moglie o un marito che non ci trattano come dovrebbero o che ci hanno tradito, amici che ci voltano le spalle, figli con i quali non riusciamo ad avere un rapporto sereno e, non per ultimo, il giudizio dagli altri.

Sono questi i pensieri che ogni giorno ci riempiono la testa, che ci preoccupano e a cui ripensiamo continuamente; è l'insieme di tutto questo chiacchierio, fatto di giudizi, osservazioni, cose dette e non, cioè il ronzio continuo, il rimuginare senza sosta, a non lasciare spazio alla pace e alla serenità, condizionando anche tutte le altre scelte.
L'intelligenza emotiva è la capacità di gestire tutto questo, di dare alle cose il loro peso, ignorare ciò che deve essere ignorato, analizzare ogni situazione per quello che è realmente e non lasciarsi sopraffare, dipanando la nebbia e riuscendo ad essere ogni giorno veramente felici. Per essere anche noi così "intelligenti" dobbiamo comprendere le 5 abilità di chi possiede l'intelligenza emotiva ed imparare a farle nostre, giorno dopo giorno.

1. Ciò che percepiamo non è la realtà

 

Ogni situazione in cui ci troviamo suscita in noi delle emozioni; giusto per fare un esempio banale a Natale qualcuno si sente felice per il clima di festa, qualcuno più buono, altri sono infastiditi dal consumismo e dallo spreco, dall'obbligo di fare regali o vedere parenti che non sopportano. Il Natale è quindi bello o brutto? Nessuno dei due! Questi sono solo i sentimenti che proviamo, la risposta che il nostro cervello da ad una determinata situazione e non dipendono dal Natale in se, ma solo da noi stessi, dalla nostra storia personale o dai nostri problemi. Chi è dotato di intelligenza emotiva lo comprende in modo naturale, quindi non giudica in base a come si sente, perché sa che facendolo sbaglierebbe.

Chi reagisce in modo impulsivo e si lascia andare alle emozioni ottiene una visione distorta della realtà, legata a come è lui, non a come stanno veramente le cose, per questo rischia non solo di non capire, ma anche di reagire in modo strano, inatteso, allontanando gli altri e prendendo talvolta decisioni completamente errate.



2. Ogni esperienza va valutata


Il più grande ostacolo che impedisce alle persone di diventare migliori è il rifiutarsi di fare esperienze diverse da quelle che riguardano la loro routine quotidiana, che ritengono stupide o non adatte a loro. Si passa da cose semplici come assaggiare cibi diversi, fino a frequentare luoghi nuovi, prendere parte ad eventi, viaggiare in zone sconosciute ecc. La maggior parte di noi assume un atteggiamento vagamente snob per far intendere che non è interessato o non si abbassa a fare cose così ridicole, ma la verità è che i sentimenti che spingono a questi comportamenti sono semplicemente paura, imbarazzo ed alcune volte ignoranza.

Chi è dotato di intelligenza emotiva sa che ogni esperienza porta con se un insegnamento, quindi è capace di superare i propri limiti mentali e sperimentare al fine di crescere attraverso le nuove situazioni in cui si lascia coinvolgere. Così facendo non solo impara, ma comprende meglio il mondo e le persone, raggiungendo un livello di consapevolezza che chi vive arroccato sulle sue convinzioni non otterrà mai.




3. Tutti, nessuno escluso, siamo continuamente condizionati


Nell'era di internet, dove la gente fa scelte ridicole come lasciare che sia Arcobaleno95 a dirci attraverso Facebook come curare i nostri figli, invece di ascoltare l'ordine mondiale dei medici, essere consci che siamo tutti facilmente influenzabili e che c'è gente che fa i soldi sfruttando l'ignoranza diffusa, è un altro grande punto di forza di chi è dotato di intelligenza emotiva.

Gli individui che possono vantare questa intelligenza capiscono che tutto ciò di cui sono convinti potrebbe provenire da fonti non attendibili, addirittura truffaldine, e più generalmente da quello che viene definito "condizionamento sociale", cioè il fatto che se tutti dicono una cosa, anche noi tendiamo a crederci e farla nostra, senza mai verificarla. Una delle principali cause dei nostri problemi è la tendenza a fare scelte basate sul "sentito dire" e a credere a ciò che "lo convince di più". Possiamo essere più svegli di così, facendo in modo che la ragione abbia il sopravvento, altrimenti il rischio è quello di essere vittime di chi sa venderci meglio la sua versione dei fatti. Chi è dotato di "intelligenza emotiva" possiede questa consapevolezza e non si fida di ciò che gli viene riferito; preferisce informarsi approfonditamente stabilendo l'attendibilità delle cose attraverso più fonti, evitando di venir condizionato in maniera errata.

Per approfondire: Come Difendersi dalla Disinformazione che ci fa Sbagliare



4. La felicità non può aspettare


La società, così come è concepita, impedisce alle persone di essere veramente felici. Non servono tanti giri di parole, lo sperimentiamo ogni giorno, lavoriamo e basta, e non abbiamo mai il tempo di fare nulla. Poi le settimane, i mesi e gli anni passato e ci risvegliamo vecchi e senza aver combinato nulla. Abbiamo buttato al vento la vita e questo è quanto accade al 90% delle persone.

Chi è dotato di intelligenza emotiva però è capace di analizzare in maniera lucida la situazione e sa dare le giuste priorità alle cose. Lavora il giusto, si ferma quando è il momento e usa il tempo che gli rimane nel migliore dei modi, proprio perché ha capito che è il tempo ritagliato giorno dopo giorno a migliorare la vita, non certo l'attesa di una felicità o una libertà che non arriverà mai, soprattutto senza muovere un dito. In questo apparente stato di normalità chi possiede l'intelligenza emotiva trova la sua dimensione ed è felice.



5. Emotività = guai


Una buona fetta della popolazione crede che agire di "pancia" sia più "umano" che riflettere freddamente sulle proprie reazioni, trattenendole. Si percepisce quasi un senso di naturale genuinità in chi dice di essere solito reagire d'impulso, tanto che si rischia di sentirsi insensibili se si è soliti trattenere certe emozioni. Purtroppo però le persone emotive rischiano di essere vittime della mancanza di autocontrollo, perchè è di gran lunga più difficile riuscire ad essere calmi e trasparenti di fronte a ciò che ci fa arrabbiare, piuttosto che lasciare che siano gli eventi che accadono o le parole degli altri a decidere del nostro umore.

Non a caso chi vanta un'intelligenza emotiva sa controllarsi in quelle situazioni che fanno saltare i nervi a chi invece non possiede tale consapevolezza, evitando di reagire d'impulso e andare contro i propri interessi. Queste persone non reprimono i sentimenti, semplicemente li trattengono per poi esternarli nei luoghi e nei momenti più appropriati, dopo aver digerito le situazioni e valutate e mente fredda. Così facendo difficilmente sbagliano o si mettono nei guai per azioni o parole scaturite dall'incapacità di controllarsi, vivendo lontani dai problemi per la maggior parte del tempo.

Come si allena l'intelligenza emotiva?

 

diventare più scaltri emotivamente

Essere dotati di questa intelligenza significa possedere una lente di ingrandimento che permette di vedere tutto meglio; col tempo si acquisisce una tale consapevolezza che si arriva a cogliere sfumature prima inimmaginabili. Si riesce a prevedere quello che accadrebbe se facessimo una certa mossa e a non farla, oppure a farla appositamente per far accadere ciò che desideriamo, a capire al volo con chi abbiamo a che fare o qual'è il vero secondo fine delle parole del nostro interlocutore. Si diventa così bravi ad interpretare la realtà che anche una semplice mossa o un movimento del volto, può raccontarci una storia.

Per tutti questi motivi credo sia molto importante impegnarsi affinché ognuno di noi sviluppi al meglio la sua intelligenza emotiva, per farlo bastano solo alcuni accorgimenti:


  1. Prestare attenzione ai nostri sentimenti, cioè osservare come quello che vendiamo o sentiamo influisca fisicamente su di noi, come ci fa sentire e come ci spinge a reagire. Mentre lo facciamo evitiamo di rispondere subito allo stimolo, facciamo finta che questo ci abbia attraversati e poi riflettiamo su cosa sarebbe accaduto se avessimo reagito d'impulso. Possiamo fare questo (mentalmente) in una frazione di secondo; nella maggior parte dei casi capiremo che la nostra reazione avrebbe potuto portare a conseguenze negative, e che abbiamo fatto bene ad aspettare e a reagire in modo più ragionato.
  2. Ricordiamoci sempre che chi ci sta di fronte, anche un amico o la persona che amiamo, ha un interesse nel fare e nel dire determinate cose; con questo non voglio dire che intende manipolarci, ma che in un qualsiasi normale dialogo lo scopo inconscio di ognuno è impressionare l'altro. Se comprendiamo questo sottile gioco psicologico, in ogni momento possiamo essere noi a guidare le danze, agendo sui sentimenti e sui pensieri di ci sta di fronte. Vi lascio solo immaginare che potere ha questa consapevolezza in un colloquio di lavoro o in amore, ma su questo scriverò a breve un articolo dettagliato. L'intelligenza emotiva ci aiuta poi a mettere sempre in dubbio quello che ci viene riferito: se qualcosa ci colpisce al punto tale da suscitare in noi una reazione forte, è probabile che sia stata appositamente forgiata per condizionarci e fare in modo che l'emozione abbia il sopravvento sulla ragione.  Nel mondo in cui viviamo, dietro ad ogni cosa c'è quasi sempre una ragione economica, soprattutto dietro alla diffusione di informazioni fasulle, per cui impariamo a non credere a niente e ad approfondire tutto prima di farci un'idea delle cose.
  3. Cerchiamo la felicità adesso, in ciò che abbiamo, perché aspettare che le cose migliorino è solo una perdita di tempo, soprattutto se non facciamo niente perché migliorino. Chi è dotato di intelligenza emotiva sa che non c'è nulla di più stupido che aspettare che qualcosa cambi, facendo sempre le stesse cose. Piccoli cambiamenti quotidiani che col tempo migliorano la nostra vita sono la strada più sicura per essere ogni giorno felici.

Conclusioni


Ci sono molti altri aspetti interessanti nella personalità di chi è dotato di intelligenza emotiva, ma in questa sede ho voluto approfondire quelli che sono maggiormente legati alla creazione di una vita felice. Chiunque sia consapevole del fatto che sono le nostre azioni (e reazioni) a determinare la vita che facciamo, non può che prendere atto che essere capaci di interpretare la realtà nel modo più corretto possibile, sia la chiave per controllare gli eventi, vivere sereni, essere amati ed allontanare problemi e incomprensioni.

Spero con questo articolo di aver spronato a potenziare la propria intelligenza emotiva; io la studio e cerco di migliorarla da anni e in tutta sincerità devo ammettere che nella vita, arrivare prima degli altri alle cose, da un vantaggio impressionante. Provare per credere.

smetteredilavorare.it

12 commenti:

  1. Peccato, tante cose buone che scrivi, ma questo articolo te lo potevi risparmiare, lascia stare in questo campo si vede che hai tanti dati fasi, è un campo minato, se non si conosce veramente la materia rischiamo di copiare tante baggianate... Sai come so che sono baggianate? Semplice nessuno di quelli che lo leggeranno ne avranno un vero beneficio... elementare no?

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  2. A differenza di Andrea ho apprezzato molto l'articolo e credo che le persone che non avranno beneficio sono proprio quelle che rinunciano in partenza ad aprirsi a situazioni (e opinioni) nuove. Grazie Francesco per un altro articolo utile, fonte d'ispirazione per migliorarsi.

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  3. Ma se non si capisce un articolo è inutile etichettarlo. Questo, penso, fa parte di un gruppo ampio di vie per lo sviluppo personale ed interiore. Penso che in questo folle momento ci sia bisogno di articoli di questo genere, anzi più sono meglio è per tutti. Poi se uno non coglie... Pazienza. Grazie Francesco. Anche stavolta hai fatto un buon lavoro.

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  4. L'articolo a mio avviso presenta alcune contraddizioni sulla ragione(razionalità)ed emotività(istinto,sentimento),oltre al concetto di percezione della realtà,che è sempre e comunque soggettiva,e mai oggettiva,(la scienza insegna.Detto questo,o si usa la razionalità o l'emotività,secondo me tutti e due vanno usati nella vita di tutti i giorni,e le scelte di pancia molte volte sono più utili e duttili,che ragionarci sopra in modo razionale in alcune scelte,quindi per me ognuno di noi ha il suo modo

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  5. Ciao Francesco,
    altro bellissimo articolo complimenti!
    Leggendo i 5 punti di cui parli, credo di aver sviluppato in questi ultimi anni una buona intelligenza emotiva. Come abbia fatto a cambiare però, ancora non lo so. Probabilmente essere immerso nella società moderna e nel lavoro alienante ha fatto scattare in me quella scintilla che mi ha permesso di svilupparla..non so :)
    Hai qualche libro da consigliarmi su questo argomento?
    Grazie e buon "lavoro"! :D

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  6. Gran bell'articolo che mi ha chiarito molte cose. Condivido tutto quello che hai scritto, commenti molto utili per capire il nostro modo di agire e quello di chi ci sta intorno.
    Tanti complimenti.

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  7. Come al solito Francesco.. grazie!
    Io non capisco tutto questo accanimento nei tuoi confronti.. io nell'ultimo anno sono passato da 290 ore di straordinario a 2,5 ore (e non ho intenzione di migliorare la statistica a dicembre) eppure seguendo i tuoi consigli e dando spazio ai miei hobby oggi come oggi ho guadagnato 200 euro in più dell'anno scorso. Ma tutte le sere alle 17:30 sono a casa a leggere, giocare con il mio cane e rilassarmi. Ora spiegami solo come fare a far star buona la morosa e hai fatto centro!! ;) A presto!!

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    1. Ciao Marco scusa non ho capito perché dovresti far star buona la tua morosa...
      Non è contenta che hai guadagnato di più, sei più tempo a casa e quindi hai più tempo da dedicare anche a lei?
      Queste donne...mai contente eh? :-)
      ciao

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  8. Scusate, latito un po' nel rispondere perchè sto concludendo il nuovo libro e sono molto concentrato su quello, abbiate pazienza.

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    1. ma...non avevi smesso di lavorare per avere più tempo e dedicarti alle tue passioni? :-) certo che sembra tutto semplice da fuori eh? Questo è l'esempio che anche cambiando lavoro e dedicandosi a qualcosa che ci fa piacere fare, ci sono momenti in cui devi fare i conti con gli impegni presi come consegnare un libro entro Dicembre 2015 e quindi causa di stress e preoccupazione. Da uno come me che ha la stessa passione per lo scrivere ti capisco...a furia di rileggere si vorrebbe sempre cambiare qualcosa, sostituire una parola, un aggettivo, ampliare un discorso...
      Vai Francesco sono sicuro che il tuo nuovo libro sarà un successo perché l'avrai fatto mettendo tutta la tua esperienza e genuinità nel non raccontare frottole. Questo apprezzo di te, che racconti le cose come le vedi, dai la tua versione consapevole che non può essere la verità per tutti, non dici che sono solo rose e fiori, anzi...
      Qualsiasi lavoro si faccia ci saranno giorni in cui stai bene e sei soddisfatto e altri in cui sei nervoso e incazzato...ma non è il lavoro...si chiama VITA
      Quando te la prendi con qualcuno o con una situazione, quasi sempre la persona che hai di fronte o il fatto in se stesso non conta nulla.
      Ce l'hai con te stesso, con il bambino che eri parecchi anni fa e che hai dimenticato...
      Trova quel bambino immaginalo seduto su una sedia in una stanza solo...apri quella porta trovalo abbraccialo e digli (di al te stesso bambino) IO TI VOGLIO BENE
      Con me funziona :-)
      ciao a tutti.

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  9. Bella questa tua riflessione che hai voluto condividere con noi!
    Concordo con te che per dare un taglio completamente diverso alla propria vita, e quindi anche intraprendere un percorso difficile ma ricco di spunti come smettere di dedicarsi ad un lavoro che non ci soddisfa anche se ci dà da vivere, occorre effettivamente essere in grado di conoscere il meccanismo delle proprie e altrui reazioni.

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  10. Non si smette mai di lavorare,la vita è un lavoro già di suo!!!!

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