Vivere a Minorca Insieme ad Altri 2000 Italiani

cambiare vita
Come trasferirsi a Minorca
Prosegue la nostra ricerca della terra promessa, il luogo perfetto dove trasferirsi e ricominciare una nuova vita. Oggi scopriremo assieme come vivere a Minorca, piccola isola spagnola di grande interesse turistico dove pare che attualmente si siano trasferiti quasi 2000 italiani.

Alessandro Castagna si è trasferito da ormai diversi anni e mi ha fornito numerose informazioni utili per capire come espatriare in questo interessante luogo, notizie che non sempre è facile reperire e che spero saranno molto utili a chi intende cambiare vita in questo paradiso. 


Informazioni generali


Tutte le informazioni sulla geografia, il clima, la lingua, ma anche gli indirizzi istituzionali sono reperibili sul Sito Ufficiale di Minorca, comprese Tutte Queste Guide Gratuite sulle feste e sull'artigianato. Se ancora non siamo pratici della lingua spagnola e preferiamo un sito in italiano, allora isoladiminorca.com è certamente un portale ricco di informazioni utili e racconti di italiani che si sono trasferiti con successo. Quello che invece faccio qui, su questo blog, è fornire informazioni pratiche per trasferirsi, pertanto lasciamo perdere le chiacchiere per turisti e vediamo come si ottiene la residenza e tutte le altre scartoffie necessarie a questo grande passo.



Come trasferirsi a Minorca


viverci

Siamo in Spagna, e se avete letto la mia guida su Come Espatriare alle Canarie, probabilmente sapete bene che l'unico documento necessario per fare "tutto" è la carta d'identità e che il primo documento spagnolo che dobbiamo ottenere è il NIE (Número de Identificación de Extranjero). Qui iniziano le difficoltà, perché, come ho già visto accadere personalmente a Fuerteventura, gli italiani non hanno una buonissima fama, per cui anche negli uffici tenderanno a considerarci un problema, con il rischio che le leggi vengano applicate in modo piuttosto restrittivo.

Ad ogni modo, per ottenere il NIE dobbiamo andare alla polizia (Policía – Extranjería), e più precisamente ad uno di questi due indirizzi. E' indifferente quale, scegliamo il più comodo per noi:

MAHÓN/MAÓ
C/ San Sebastián ,2
07701 - Mahón/Maó (Baleares (Illes))
Tel.: 971355062 
Lun - Ven: 9:00 - 14:30

CIUTADELLA DE MENORCA
C/ República Argentina, 4
07760 - Ciutadella de Menorca (Baleares (Illes))
Tel.: 971381090
Lun - Ven: 9:00 - 14:30

Il NIE viene prima rilasciato in una forma "provvisoria" in modo da permettere a ci vuole andare a vivere a Minorca di svolgere tutta una serie di formalità, come l'apertura di un conto corrente bancario, registrare un contratto d'affitto o anche solo una SIM. Di solito, essendo proprio un numero che danno agli stranieri che vogliono trasferirsi a Minorca, non serve dimostrare nulla, tuttavia nei momenti di forte immigrazione potrebbe esserci richiesto di dimostrare che abbiamo un certo gruzzolo in banca, proprio per evitare che troppi "spiantati" invadano l'isola. Per non sbagliarci muniamoci di una stampa dell'estratto conto bancario italiano.

Visto che solitamente il secondo passo che si compie è quello di acquistare un appartamento o andare in affatto, è il caso di farsi rilasciare l'Empadronamiento, che si ottiene all'Ayuntamiento, cioè l'ufficio comunale del luogo in cui risiediamo, ed è una sorta di certificato che attesta che stiamo vivendo a Minorca, anche solo in modo temporaneo. Questa carta serve a:

  • Richiedere la regolarizzazione o i permessi di residenza e lavoro (INEM)
  • Richiedere la tessera di assistenza sanitaria
  • Richiedere il cambio (canje) della patente
  • Iscrizione scolastica dei figli
  • Altre gestioni burocratiche per gli stranieri

Nello stesso ufficio possiamo chiedere il certificato "de viaje", che permette di avere uno sconto residente (50%) sui biglietti aerei e traghetti tra Minorca e il continente spagnolo.

Una volta che abbiamo ottenuto un contratto di lavoro e siamo intenzionati a rimanere per più di tre mesi a Minorca, prima delle scadenza di questo periodo dobbiamo richiedere il "Certificado de registro de ciudadano de la Unión europea" che si concretizza in una tesserina verde, grande come una carta di credito. Viene rilasciato o dall'Oficina de Extranjería (ufficio per l'immigrazione) della provincia in cui si risiede, oppure alla Comisaría de Policía (la polizia) corrispondente, presentando un contratto di lavoro registrato presso l'INEM. L'INEM è l'Oficina de Empleo, cioè l'agenzia del lavoro dove si registrano i contratti. Anche in questo caso ci sono due possibili indirizzi:

Oficina de Empleo de Ciutadella
Indirizzo: Carrer de Sant Antoni Maria Claret, 70, 07760 Ciutadella de Menorca, Illes Balears, Spagna

Oficina de Empleo de Mahón
Indirizzo: Plaza De Augusto Miranda, S/N, 07701 Maó-Mahón, Illes Balears, Spagna

Come spesso accade negli uffici di Minorca, le regole vengono applicate in maniera disomogenea, per cui in alcuni è richiesto che il contrattato di lavoro abbia una sorta di durata minima, in altri no. Nel caso fossimo in difficoltà conviene provare prima alla polizia e poi all'ufficio immigrazione. Questa sorta di residenza temporanea a Minorca ha la durata di 5 anni, poi possiamo richiedere quella definitiva.

Altri documenti importanti sono il "Número de afiliación a la Seguridad Social" cioè il numero di previdenza sociale, che si ottiene a Mahón, nell'ufficio della "Seguridad Social", e ci permette di accumulare i contributi per il lavoro che svogliamo. La "Tarjeta sanitaria" che si richiede anche questa solo avendo un lavoro, al "Centro de Salut" e va rinnovata ogni 4 anni. 

Trovare lavoro


espatriare a Minorca

Uno dei principali problemi che deve affrontare chi intende andare a vivere a Minorca è la stagionalità del lavoro; il 90% dei posti di lavoro sono legati al turismo che, a differenza delle zone più vicine all'equatore, qui fiorisce per pochi mesi l'anno, per poi calare drammaticamente. Luglio e agosto sono mesi molto intensi, mentre il periodo primaverile e autunnale si lavora, ma blandamente. Chiunque intenda lavorare a Minorca, anche aprendo una sua attività commerciale, deve sapere che nel turismo e nella ristorazione c'è ancora molto spazio, ma la stagionalità influisce fortemente sull'andamento degli incassi.

Uno stipendio considerato "normale" oscilla intorno ai 20.000 euro annui; questa cifra può essere guadagnata da chi è qualificato per essere assunto anche come semplice cameriere, receptionist o impiegato in qualche agenzia del turismo. Si guadagnano quindi dai 1600 ai 1800 euro al mese, che non è certo male, soprattutto se rapportato al costo della vita, tuttavia a Minorca i contratti tipicamente durano solo sei mesi (una stagione) per cui queste cifre vanno dimezzate. Inoltre va tenuto ben presente che trattandosi di lavori prevalentemente stagionali, le giornate sono molto intense e si finisce per lavorare anche 12 ore al giorno senza avere mai un giorno libero.

Di buono c'è il sistema di "disoccupazione", che permette di recepire denaro anche quando non stiamo lavorando, ma solo nel caso in cui siamo stati licenziati o il contratto è scaduto, non per licenziamento volontario. I casi possibili sono due:

  1. Abbiamo lavorato per più di 6 mesi, ma meno di un anno: abbiamo diritto al "subsidio de desempleo" grazie al quale lo Stato ci pagherà 426€ al mese per 6 mesi. La domanda va fatta entro due settimane dal giorno del licenziamento.
  2. Abbiamo lavorato per almeno 1 anno: abbiamo diritto al "paro", ovvero il 70% dello stipendio per i primi 6 mesi e il 50% per il restante periodo. Lavorando un anno si ha diritto a 4 mesi di disoccupazione (quindi tutti al 70%), lavorando 6 anni si ha diritto a 2 anni di disoccupazione (quindi 6 mesi al 70% e un anno e mezzo al 50%). In realtà queste percentuali non sono riferite all'intero stipendio, ma al valore indicato nel contratto, sotto la voce "base de cotización por contingencias profesionales y conceptos de recaudación conjunta", che tipicamente è un po' meno dello stipendio. 

Sul sito del Ministerio de Desempleo y Seguridad Social del Gobierno Español esiste un programma per eseguire automaticamente questo calcolo,ad ogni modo, prima di parlare di disoccupazione sarebbe opportuno parlare di occupazione. I siti più interessanti per trovare lavoro e vivere a Minorca sono i seguenti: 

Da non perdere: Come Trasferirsi nelle Azzorre



Costo della vita sull'isola


trasferirsi alle Baleari

Come sappiamo uno dei parametri da tenere in considerazione quando si sceglie un luogo dove trasferirsi è il rapporto tra il costo della vita e lo stipendio medio. A Minorca affittare un appartamento con due camere da letto costa mediamente 400 euro al mese, tuttavia chi affitta ai lavoratori stagionali tende a gonfiare un po' il prezzo proprio perché sa che l'appartamento ha buona probabilità di rimanere vuoto per la restante parte dell'anno.

Le bollette non sono particolarmente care, almeno nel periodo estivo; diciamo che il gas e l'acqua sono praticamente ininfluenti, assieme non superano i 15 euro al mese, mentre per l'energia elettrica dobbiamo considerare almeno 40 euro mensili. Siccome gli inverni sono abbastanza freschi bisogna aspettarsi il raddoppiare della bolletta elettrica nel periodo invernale, perché spesso è necessario riscaldare l'appartamento. Questo ci costringe a porre particolare attenzione alle nostre finanze, perché i costi lievitano proprio in quei mesi in cui tipicamente non si lavora. Molto costosa invece è la connessione ad internet, anche quella della compagnia più conosciuta, la Movistar, che parte da un minimo di 40 euro al mese, ma solitamente comprende anche numerosi minuti di chiamate per il fisso e il cellulare.

Se a questi costi aggiungiamo circa un 200 euro al mese a persona per fare la spesa al supermercato, si comprende immediatamente quale sia il costo della vita: un lavoratore stagionale che guadagnasse 1800 euro per sei mesi (su 12 mesi quindi sono 900 euro mensili) non riesce a vivere a Minorca alla grande, anzi è bravo se riesce a mettere da parte qualcosina. Chi sta meglio sono certamente le coppie, soprattutto se entrambi lavorano per tutto l'anno; dividendo le spese d'affitto e di sussistenza riescono a vivere bene, con un tenore certamente superiore a quello italiano.

Conclusioni


Dopo tutti questi dati, leggi e conteggi, che spero siano utili a chi ha bisogno d'informazioni pratiche per trasferirsi e lavorare a Minorca, è il caso di dare anche un'occhiata a come è fatta l'isola. Ho scovato questo video, non ufficiale, che mostra moltissimi luoghi ed è l'ideale per farsi un'idea del paesaggio naturale, delle spiagge, ma anche dei centri urbani.


Minorca è certamente un luogo meraviglioso, soprattutto se la si frequenta in estate, quando ogni suo angolo è animato dal forte turismo, avvantaggiato da un clima splendido. Come sempre però dobbiamo ricordare che una vacanza non è sufficiente per farsi un'idea chiara di un determinato luogo; se il nostro sogno è vivere a Minorca, impegniamoci a visitarla anche fuori stagione, e a viverla da lavoratori e non solo da turisti. Per approfondire l'argomento segnalo anche Questo Interessante Sito che contiene sia ebook gratuiti sia a pagamento, utili per avere informazioni dettagliate su come trasferirsi in diversi luoghi del mondo. Tra questi ho trovato anche un ebook completo per vivere alle Baleari.

1 commento:

  1. Mi farebbe piacere ricevere informazioni sulle formalità da espletare per aprire un negozio a Minorca.
    Grazie

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