Affrontare i Momenti Difficili Dividendoli per Categorie

vincere lo sconforto
Superare le difficoltà
Due settimane fa non abbiamo parlato di Come affrontare i momenti difficili, abbiamo solo discusso dell'importanza di prevenire le difficoltà, attraverso la presa di coscienza che gran parte di ciò che ci accade dipende da noi, da come ci rapportiamo alla vita e all'ambiente che ci circonda e di come si concentrano le energie per prevenire i problemi futuri.

Ora è arrivato il momento di capire come si superano concretamente le difficoltà, quelle che ci affliggono in questo momento o quelle che arriveranno, perché non tutto è prevedibile, pertanto serve una strategia chiara e applicabile al presente per analizzare ogni problema e agire in modo adeguato.


Come superare un ostacolo adesso


Alcune difficoltà sono risolvibili, tuttavia dobbiamo essere realisti e ammettere che a volte capitano cose imprevedibili, come le disgrazie. Queste fanno spesso parte della semisfera fuori dal nostro controllo (ricordate l'articolo precedente?), non possono essere sempre evitate, per cui è giusto imparare ad affrontarle nel modo corretto.

Partendo da questa semplice distinzione risulta già evidente che non può esistete un unico approccio al superamento di tutti gli ostacoli. Chi propone formulette magiche da applicare sempre non ha realmente compreso gli insegnamenti di Epitteto, che invece è stato molto preciso. La maggior parte degli pseudo-guru non offrono una reale soluzione ai problemi, si limitano a dire che le difficoltà sono parte della vita e che dobbiamo usarle per crescere, condiscono il tutto con qualche citazione famosa o con storielle simpatiche, e "l'imbambolamento" è garantito. Tutto questo però non ci è realmente d'aiuto.

Un modo invece esiste, bisogna solo adottare il giusto approccio, perché ci sono sostanzialmente tre tipologie di difficoltà:

  • Difficoltà o impedimenti psicologici
  • Ostacoli concreti, ma risolvibili
  • Problemi irrisolvibili

Tutto quello che ci può accadere può essere ricondotto ad una di queste tre tipologie, quindi la prima mossa è semplicemente quella di comprendere a quale categoria appartiene la difficoltà che in questo momento ci troviamo ad affrontare. In questo processo però dobbiamo essere estremamente onesti con noi stessi: è facile dirsi "Il mio è sicuramente un problema irrisolvibile", la verità invece è che la maggior parte delle difficoltà ha una soluzione, che magari non vogliamo vedere o accettare, ma c'è!

Una volta inquadrata bene la situazione, seguiamo una delle tre strade qui descritte.

Difficoltà o impedimenti psicologici


Le difficoltà di natura psicologia, come per esempio una forte timidezza, l'incapacità di tenere fede agli impegni, di imporsi, di dire no, di procrastinare o di reagire alle situazioni sono probabilmente gli ostacoli più semplici da superare e forse gli unici che rappresentano un vero motivo di crescita personale. Per ognuna di queste paure esiste una soluzione che solitamente consiste semplicemente nell'allenarsi.

Ad esempio la timidezza è un ostacolo che si supera per gradi, mettendosi volontariamente in situazioni dove non siamo a nostro agio, si collezionano visi paonazzi e figuracce, ma è così che si superano e poi si diventa le persone che abbiamo sempre voluto essere.

Anche il "rimandare sempre a domani" è un problema molto diffuso, ne soffriamo quasi tutti e chi non ne soffre ha davvero una marcia in più degli altri. Anche in questo caso l'ostacolo si scavalca con tecniche ben precise, capaci anche di renderci persone migliori.

Queste sono non-difficoltà stanno solo nella nostra mente, nella semisfera sotto il nostro controllo, e spesso si tratta solo di prendere coscienza del fatto che siamo noi a non voler migliorare, che preferiamo evitare di metterci in gioco restando dentro la nostra zona di comfort. In questi casi si tratta solo di decidere se preferiamo convivere per sempre con i nostri limiti o adoperarci per migliorare.


Ostacoli superabili


Gli ostacoli reali, quelli che abbiamo causato noi o che si vengono a creare per il semplice fatto che la vita è imprevedibile, vanno subito analizzati con freddezza, senza farsi prendere dal panico o piangersi addosso e come prima cosa va stabilito se esiste una soluzione. Anche in questo caso è essenziale evitare di entrare nel circolo vizioso dei perché, smettendo di ricercare le cause e concentrandosi solo su come risolvere il problema. Se le difficoltà sono molte diventa ancora più importante restare calmi e affrontarne una alla volta, altrimenti ci si fa prendere dallo sconforto e si va nel panico. Saltare da un problema all'altro fa solo perdere tempo, quello che serve è rimanere concentrati su un solo ostacolo fino a quando non lo si ha superato, e poi passare al successivo.

Un esempio può essere un incidente in automobile. Se nessuno si è fatto male e si tratta solo di danni materiali, visto che ormai la frittata è fatta, occorre trattenere le emozioni, evitare di arrabbiarsi (magari peggiorando la situazione) o disperarsi e fare solo ciò che va fatto, cioè trovare un accordo con l'altra persona e far riparare subito la vettura. I soldi necessari sono solo soldi, in un anno ne sprechiamo probabilmente molti di più in aperitivi e scarpe.

In queste situazioni la fretta è sempre nostra nemica e ci fa commettere altri errori, impedendoci di superare le difficoltà. Se il problema è superabile non rimane che affrontarlo e poi archiviarlo, in maniera fredda e distaccata. Lasciarsi andare ad inutili piagnistei, rimproverando se stessi o arrabbiandosi con chi ha causato il problema non fa altro che peggiorare la situazione. La tecnica è la più banale di tutte: contare fino a 20 prima di intraprendere qualsiasi mossa o decisione, così da obbligarci ad agire a mente fredda e ragionare.


Problemi irrisolvibili


Quando una difficoltà è irrisolvibile ci troviamo certamente nella peggiore delle situazioni, ma prima di tutto va stabilito con estrema onestà se si tratta di qualcosa di veramente irrisolvibile o se siamo noi a non volerci impegnare per trovare una soluzione.

Irrisolvibile è, ad esempio, il decesso di una persona cara. Questo ostacolo lo si deve affrontare in modo totalmente diverso dagli altri, perché è certamente irrisolvibile, ma non significa che sia insuperabile. Qui Epitteto viene in nostro soccorso spiegando che « Non sono i fatti in sé che turbano gli uomini, ma i giudizi che gli uomini formulano sui fatti ». La morte in se non è terribile, è una cosa assolutamente normale che accadrà a tutti noi; una morte prematura può essere ingiusta, certo, ma il fatto che sia "ingiusta" è un giudizio che formuliamo noi e che fa stare male solo noi, non di certo il morto.

Visto che la soluzione è irrisolvibile e che la persona ormai è deceduta, l'unica cosa che possiamo fare è cercare di far star bene noi stessi. Di fronte a situazioni irrisolvibili l'unico modo per superare le difficoltà e ritrovare la serenità è smettere di pensare al problema stesso. Non si tratta di nascondere la testa sotto la sabbia, ma solo fare l'unica cosa che ha veramente senso, guardare avanti. Chi ci ha lasciato vorrebbe certamente questo, che noi fossimo felici, disperarsi non fa stare meglio nessuno.



Essere consapevoli dei propri limiti


La vita, da una certa età in poi è una parabola discendente. La maggior parte delle persone sta bene e non ha grossi problemi, almeno peri primi quaranta o cinquant'anni della propria vita, ma quando si arriva al giro di boa, più il tempo passa più si fanno i conti con i propri limiti. Solo questo sarebbe sufficiente per spiegare il motivo per cui mi sono licenziato e ho scelto di inseguire i miei sogni (prima che fosse troppo tardi), ma questa è tutta un'altra faccenda :) .

Ad un certo punto dovremo imparare a convivere con i nostri limiti, con il fatto che fare determinate cose non è più semplice come una volta e che superare le difficoltà richiede molti più sforzi di prima. Anche se si tratta di un lento declino, non facile da accettare, purtroppo non esiste alcuna alternativa e l'unica cosa saggia da fare è diventarne consapevoli e accettarlo. Se viviamo pensando continuamente al fatto che tutto sarà sempre più difficile, non faremo altro che rovinarci la seconda metà della nostra vita.

Per vivere felici dobbiamo ancora una volta cambiare, cioè realizzare che ci saranno difficoltà che non potremo più affrontare e superare, pertanto dobbiamo smettere di fare certe cose o di inseguire certi traguardi e puntare ad altro. Lasciare andare è la chiave per vivere felici e superare l'unica vera difficoltà: accettare che non siamo immortali.

Questo discorso, forse il più importante dei nostri ragionamenti, s'intreccia con la prima parte di questo articolo, quella sulla prevenzione delle difficoltà. I miei genitori hanno quasi settant'anni e si fanno ancora mille metri di dislivello, i miei nonni quasi cent'anni e sono ancora totalmente indipendenti. La vita che facciamo modella la vita che faremo, e questo ricade nella sfera di ciò che possiamo controllare e dobbiamo iniziare a controllarlo ora.

Conclusioni


Eccoci finalmente al termine di questa lunghissima chiacchierata che spero sia stata d'aiuto a tutte le persone che mi hanno chiesto di trattare approfonditamente l'argomento.

Come sempre quello che conta è analizzare bene il problema, avere chiaro ciò che può essere fatto e ciò che non può essere fatto. Nell'immediato concentriamoci su "come" si risolve il problema, senza sprecare tempo a chiedersi perché e percome ci siamo ritrovati in questa situazione, solo alla fine, quando il problema è risolto, facciamo un esame attento per capire come possiamo evitare che la situazione si ripresenti. Questa è la chiave per cercare di raddrizzare l'intricata linea della vita, dove sotto ogni piega, nascosta dietro ogni angolo, c'è una difficoltà da affrontare.

Parte integrante di questo processo è anche imparare ad accettare subito ciò che non può essere cambiato; una difficoltà che deriva da una perdita affettiva si supera solo arrendendosi a ciò che è successo, etichettandolo come irrimediabile e sforzandosi di guardare solo avanti. Non è facile, ma non c'è altra soluzione, perché dentro ognuno di noi è sempre chiaro ciò che va fatto, il difficile è accettarlo.

smetteredilavorare.it

2 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Bellissimo articolo che vale molto più di tutti i libri di crescita personale scritti dai "guru" in circolazione.

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