Come Fare Soldi con il Daily Trading Online

diventare trader professionista
Fare trading dalla spiaggia
Vivere di Trading è il sogno di molti, perché si tratta di un'attività che richiede sostanzialmente solo l'uso di un PC, pertanto può essere eseguita dal baretto di una spiaggia tropicale o da una baita isolata in montagna. Il daily trading non viene percepito come un modo per vivere senza lavorare e guadagnare senza sforzi, però non è proprio così.

Secondo diversi analisti di mercato pare che il 95% di chi si approccia a questo mondo finisca per perdere tanti soldi. In questo articolo capiremo quale è l'approccio giusto, quali sono gli errori da evitare e quindi come muovere correttamente i primi passi senza finire nel baratro.


Come funziona e cosa aspettarsi


Lo dico subito, a scanso di equivoci: il daily trading è molto rischioso, richiede un certo capitale iniziale e grandi capacità di autocontrollo. Se ci sono questi requisiti e sei determinato a vivere di trading, allora qui troverai consigli sinceri su come iniziare a muoverti, altrimenti è meglio optare per forme d'investimento che fanno guadagnare molti meno soldi, ma che sono decisamente più sicure, come ad esempio:

Il daily trading o meno propriamente chiamato anche day trading consiste nel comprare e/o vendere azioni o altri prodotti finanziari all'interno di un solo giorno. E' una pratica adottata in modo profittevole soprattutto da professionisti e speculatori finanziari, ma oggi, attraverso il web, questo metodo per fare soldi è disponibile a tutti, con conseguenze spesso drammatiche sulle finanze delle persone, a meno che non si segua l'approccio corretto.

Dal punto di vista pratico quindi come funziona? Lo spiego in modo semplificato per far capire a tutti: all'apertura dei mercati o in un qualunque momento della giornata si apre una posizione, cioè si "scommette" sull'andamento di un titolo. Questo vuol dire che rispetto a quanto "vale" in questo momento, si scommette su quanto varrà tra qualche ora, prima della chiusura dei mercati, cioè, per esempio, se salirà o scenderà. Se ci azzecchiamo guadagniamo denaro, altrimenti perdiamo. Ovviamente non è obbligatorio aprire una posizione all'apertura del mercato e aspettare necessariamente la chiusura, si può osservare con che tendenza il mercato ha aperto, scegliere la propria posizione e chiuderla quando lo riteniamo più opportuno.

Più precisamente bisogna chiudere le posizioni aperte prima della chiusura del mercato, quindi le 17:30 sul mercato italiano, le 22:00 nel mercato USA le 23:00 per il Forex, indifferentemente se si usa un time frame ad un minuto o ad una settimana.

Per fare tutto questo ci sono dei software che mostrano l'andamento (grafico) in tempo reale di uno o più titoli o valute sui quali intendiamo investire, con un semplice click apriamo una posizione (ci mettiamo sopra dei soldi) e poi con un altrettanto semplice click chiudiamo la posizione (ritiriamo i soldi, se abbiamo guadagnato).

Già qui si inizia ad intuire come agirà un professionista rispetto ad uno sprovveduto. Il professionista studia, ovvero esegue un'analisi continua per cercare di prevedere gli andamenti, rendere vincenti le proprie scommesse e guadagnare. Segue i mercati, sa leggere i segnali, è informato su ciò che sta accadendo nel mondo, su quali incontri politici o finanziari ci saranno e cosa potrebbe accadere in base alle decisioni che verranno prese. Il professionista conosce bene il software, lo usa per eseguire analisi e confronti e, soprattutto, sa che ci saranno giornate in cui guadagnerà e altre in cui perderà, ma riesce a tenere i nervi saldi e a non farsi influenzare dall'emotività.

Uno sprovveduto che si approccia in modo autonomo, convinto che sia semplice guadagnare soldi con il daily trading, opera un po' a caso, scommette nel vero senso della parola, cioè senza avere la pazienza di studiare e finisce per perdere tutto in pochissimo tempo.

Le regole per muovere i primi passi nel Daily Trading


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Se osserviamo per un attimo il grafico qui sopra, relativo all'andamento giornaliero di un titolo, noteremo che nell'arco di un paio di mesi si sono verificati giorni positivi (verde) e giorni negativi (rosso). Però si nota anche che nel lungo periodo (i due mesi) il titolo "in generale" è cresciuto. Azzeccare l'andamento giorno per giorno non è semplice, però, valutando determinati segnali e la tendenza che il titolo sta assumendo nel lungo periodo si possono limitare le perdite e massimizzare i guadagni. Il daily trading è sostanzialmente questo, perché è ovvio che ci saranno giorni in cui perderemo e altri in cui guadagneremo, dobbiamo darlo per scontato fin dall'inizio.

Per ottenere i migliori risultati e trasformare la passione per il trading una fonte di rendita, dobbiamo approcciarci ai mercati nel modo corretto, senza rischiare troppo, consci di quello che può accadere. Ecco alcuni consigli:


Studiare


Non è una buona idea essere completamente a digiuno di trading online e aprire un conto iniziando a "provare" ad investire, a meno che il nostro scopo non sia perdere soldi. Iniziamo studiando, per esempio acquistando quello che viene definito il miglior libro sul mercato "Analisi tecnica dei mercati finanziari. Metodologie, applicazioni e strategie operative" di John J. Murphy. E' un libro un po' costoso, lo si può trovare usato o prenderlo in biblioteca. Se si è bravi a cercare si può informarsi anche solo attraverso internet (dove si trova tutto), ma con maggior sforzo.

La cosa importante è non scommettere nemmeno un centesimo fino a quando non si ha studiato e si ha compreso a fondo le dinamiche dei mercati.


Avere pazienza


A questo punto iniziamo con aprire un conto demo, ad esempio con FXpro, che opera nel mercato del Forex e che ha una piattaforma demo gratuita, illimitata e facile da usare. In questo modo potremmo iniziare ad applicare le strategie che abbiamo appreso senza perdere soldi. Certamente non guadagneremo nulla, ma all'inizio, credetemi, è molto meglio evitare di perdere che provare a guadagnare. Molto semplice e chiara è anche la demo gratuita per fare Trading con ETF su Activtrades che permette anche di scaricare ed utilizzare gratuitamente MetaTrader 5, uno dei migliori software oggi sulla piazza, di cui mostro un'immagine direttamente dal mio account:



Per imparare ad utilizzarlo possiamo scaricare Questo Manuale Completo in Italiano

Cerchiamo quindi di dare fondo alla nostra pazienza, agiamo con cautela e iniziamo a provare sulla nostra pelle cosa significa chiudere giornate in negativo, riprendere il giorno successivo senza farsi prendere dalla voglia di recuperare, mantenendo i nervi saldi e applicando le regole che abbiamo studiato.

Anche se per diversi giorni guadagniamo e ci sembra di aver capito come funziona o intuito un metodo geniale, ricordiamoci che solo i tader più navigati guadagnano e che probabilmente stiamo guadagnando per puro caso. Quindi non facciamoci prendere dall'entusiasmo e non apriamo subito un conto con denaro vero, ma continuiamo a provare per diverse settimane; scopriremo che non siamo dei geni e che abbiamo molto da studiare.


Affidarsi ad un tutor professionista


Moltissimi siti, come per esempio la piattaforma per il trading di opzioni binarie come Anyoption hanno una sezione dedicata alla formazione, con video corsi, ebook e articoli sia per principianti sia per chi invece già mastica meglio la materia. Tuttavia, dopo aver studiato, la scelta più intelligente è quella di affidarsi ad un tutor, ovvero una persona che è già esperta che ci eviti di commettere errori grossolani e sperperare denaro.

Se, durante il nostro periodo di formazione, abbiamo iniziato a seguire forum di finanza, avremo certamente individuato qualche esperto che può aiutarci e consigliarci nelle fasi iniziali.


E' un lavoro a tempo pieno


Il daily trading, inteso come metodo per guadagnare denaro, richiede molta applicazione e la capacità di seguire ogni giorno non solo l'andamento del mercato, ma anche un certo numero di notizie. E' adatto quindi ha chi ha molto tempo a disposizione per seguire e monitorare le posizioni scelte.

Se da un lato l'idea di vivere investendo denaro, magari dal giardino vista oceano della nostra villa, risulta molto appetitoso, dall'altro va precisato che si tratta di un sistema che da pochissime certezze. Il tarder difficilmente riesce a fare pianificazioni e proiezioni di guadagno perché fino all'ultimo non sa se è in perdita o in profitto. Inoltre è un mestiere che sottopone il "lavoratore" ad un elevato stress emotivo, perché i ritmi sono incalzanti e bisogna mantenere la testa sgombera dalle preoccupazioni, soprattutto negli inevitabili periodi di perdita.

Prepariamoci dunque a passare molte ore davanti al computer e a chiudere giornate nere, con conseguenti ripercussioni sul nostro umore.


E le tasse?


Eh, le tasse ci sono eccome, anzi, ringraziamo il governo Renzi per aver alzato l'aliquota sui guadagni derivanti dal trading (online e non) dal 20 al 26%. Se guadagniamo 1000 euro, 260 se ne vanno in tasse, più naturalmente tutti i costi di mantenimento della partita iva e di una posizione da libero professionista. Chiunque intenda guadagnare con il daily trading non è obbligato ad aprire partita iva per dichiarare i propri guadagni, ci sono sostenzialmente due possibilità, conto amministrato o dichiarativo. Con conto amministrato si lascia al broker la questione tasse e non si deve fare niente, con il dichiarativo si deve compilare il modello unico sul sito dell' Agenzia delle Entrate.

Conclusioni


Esistono casi eclatanti di trader come Martin Schwartz che solo nel suo primo anno di attività ha guadagnato 600.000 dollari facendo daily trading e 1,2 milioni l'anno successivo, arrivando anche a guadagnare 70.000 dollari al giorno. Tuttavia questi sono casi isolati, probabilmente in parte legati anche ad una buona dose di fortuna iniziale. Noi non dimentichiamoci che la maggior parte dei trader perdono denaro proprio perché non hanno la voglia o il tempo di studiare e si approcciano al daily trading come se questo fosse un gioco, una scommessa da perdere o vincere.

Chi invece riesce veramente a fare soldi è colui che prima studia e poi inizia ad investire, avendo cura di seguire sempre i mercati e le tendenze. Non esistono modi semplici per fare soldi senza lavorare, esiste invece l'applicazione e la voglia di imparare, che sono gli ingredienti che fanno la differenza tra chi finirà per guadagnare con il trading e chi invece è destinato a perdere tutto.

27 commenti:

  1. Ciao Francesco, vorrei arricchire il tuo articolo aggiungendo qualche particolare e qualche critica,, considerato che sono immerso nel mondo del trading da un paio d'anni. Per "day trading" si intende tradizionalmente utilizzare il time frame da 1 giorno (o più) e mantenere la posizione per qualche giorno o settimane, è sufficiente dedicare poco più di 30 minuti al giorno di lavoro. Occorre però disporre di un capitale superiore rispetto a chi invece effettua un "trading intraday" che lavora almeno mezza giornata, utilizza time frame inferiori al giorno (ore, minuti). Tenete conto che il day trading oltre a stressare meno offre anche meno falsi segnali. Non mi divulgo sugli aspetti tecnici, bisogna studiare tanto, posso solo consigliare di non trascurare l'aspetto psicologico: pertanto consiglio "trading in the zone" di Douglas e il "cigno nero" di Taleb. Anche se può sembrare incredibile, dopo la lettura sommata all'esperienza sul campo, ho concluso che "più ne sai e meno guadagni", un concetto per me impossibile da spiegare in poche righe, posso solo dire che tenersi informati, le news in generale, l'analisi fondamentale, sono controproducenti per gli analisti tecnici.

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  2. Una precisazione: non bisogna aprire partita IVA. Basta scegliere il regime di risparmio amministrato con una SIM o banca italiana ed essa verserà le tasse allo stato senza necessità di dichiararlo poi nella dichiarazione dei redditi.

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  3. ciao,
    opero da molti anni sui mercati e mi permetto di fare delle precisazioni.
    per daytrading si intende che bisogna chiudere le posizioni aperte prima della chiusura del mercato, quindi le 17:30 sul mercato italiano le 22:00 nel mercato usa le 23:00 per il forex, indifferentemente se si usa un time frame ad un minuto o ad una settimana.
    per quanto riguarda le tasse, non è un settore soggetto ad iva e quindi non serve la partita iva.
    con molti broker operanti in italia ci sono due possibilità, conto amministrato o dichiarativo.
    con l 'amministrato (che potrebbe avere nomi diversi a seconda del broker) si lascia al broker la questione tasse e no si deve fare niente. con il dichiarativo si deve compilare il modello unico sul sito dell' agenzia delle entrate oppure rivolgersi ad un commercialista che presenterà l' unico per conto nostro.
    davide

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    1. Grazie per la precisazione, integro subito la info!

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  4. Scusa la mia pignoleria, ma in un articolo di un paio di mesi fa non avevi apertamente denigrato il Forex come una bufala online?!?

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  5. Ciao Francesco, dal momento che hai postato foto prese dal tuo account di Meta Trader 5, mi permetto di farti qualche domanda:
    hai mai investito soldi veri nel trading online (di qualsiasi genere)? Se sì, hai perso o guadagnato?
    Quante ore al giorno hai investito nel trading online per poter ottenere risultati discreti?

    Ti spiego la mia situazione in breve. Dispongo di alcuni immobili, che gestisco in modo da ottenere buone rendite. Tuttavia vorrei "arrotondare" qualcosa col trading online, che reputo un'attività abbastanza interessante. Vorrei investire una cifra di circa 15.000€, o poco più, e operare in modo da ottenere una rendita del 10% netto, se possibile (vorrei mettermi in tasca circa 2000 euro l'anno). Trattandosi di attività rischiose, mi pare la minima resa cui aspirare, specie se considero quanto ottengo dagli immobili. Potrei dedicare a tale attività una o due ore al giorno, in media. Naturalmente, prima di iniziare dedicherei svariate settimane (o mesi) allo studio e alle simulazioni. Dici che è fattibile?
    Grazie per le info

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  6. Perdonate il mio commento, non voglio che le persone che hanno commentato prima di me si offendano, le riflessioni che scriverò non sono solo per dire come la vedo, ma sopratutto per sapere come la vedono gli altri, e capire la visione di chi vive o lavora nel trading.
    Premetto che non ho mai utilizzato questi strumenti perchè sono ideologicamente contrario, ovvero penso, visto come vanno le cose, che forse se ci fosse meno trading e meno finanza speculativa forse il mondo sarebbe un posto meno diseguale. Sono capitato in questo blog quasi per caso, ho letto con attenzione buona parte degli articoli che ha scritto Francesco, mi è sembrato di intuire anche la sua filosofia. Più volte mi sono trovato d'accordo, con lui, sul fatto che il nostro sistema consumistico, è l'artefice di tanti problemi che la nostra società si porta dietro; guadagnare tanti soldi, non avere tempo per vivere, arricchirsi senza apportare nessun beneficio alla società, sono solo alcuni esempi dei falsi miti che siamo stati indotti a seguire. A mio modo di vedere il trading ne è solo una declinazione, la maggior parte delle persone per vivere fa qualche cosa di utile, e non mi riferisco solo al lavoro tradizionale, anche questo blog ha una utilità ( da informazioni e fa scambiare idee), chi realizza app per cellulari, chi fa musica, chi fa ricerca, chi studia ecc (tanto per non cadere nella banalità del solito panettiere ed elettricista seppur importanti), danno un contributo alla società, una domanda, un trader quale contributo da, oltre che arricchire monetariamente se stesso e i propri investitori? Se qualche d'uno fosse cosi gentile da spiegarmelo gliene sarei grato, grazie.

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    1. Ciao diego, ti rispondo in breve, il trader ha la stessa funzione (non funzione) di chi acquista e rivende un prodotto di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno ovvero, si potrebbe tranquillamente fare a meno della sua intermediazione. E magari è dannosa la sua intermediazione. D'altronde si acquistano e rivendono tante robe che fanno male: ad esempio, non so l'intero settore dolciario che causa ondate di diabete (so quello che dico, lavoro in una farmaceutica). il dolce piace e fa male. Il pasticciere guadagna e ti avvelena. Tu sei contento, lui è contento. E' un esempio. Solo per dire che se andiamo a vedere, si potrebbe fare a meno del 80% delle cose che ci circondano e che probabilmente fanno male, solo che l'uomo vuole... sognare. Togli il sogno e rimane una vita così vuota che si butta dal balcone.

      E quale contributi danno i trafficanti di armi? E le commesse statali per gli F15? E i politici, e l'amministrazione dello stato in esubero, e i produttori di musica che non è altro che baccano mediatizzato ad arte, e gli sceneggiatori di pessima fiction, e 100.000 blog che non fanno altro che consumare elettricità e tempo, e tutto.

      E che contributo da alla crescita e allo Stato l'IVA al 22% quando la Germania ha il 19?

      Ecco quale contributo da' questa società a sé stessa: zero, nel senso che sono più le risorse che distrugge che quelle che crea, la speculazione, il trading nè è una componente, ma un conto è il trading personale, altro è quello bancario e societario che collassano e salassano le casse degli Stati.

      e che contributi danno allo stato la miriade di leggi e regolamenti che continuano ad essere emanate senza sosta dal nostro Parlamento. Qual'è la ratio delle leggi fiscali se non metterti in tasca l'aspirapolvere e pompare fino allo sfinimento?

      Insomma, mio padre gioca a lotto, schedine da 1 €, se andasse a prendersi il caffé all'angolo spenderebbe di più, ma lo beve a casa... L'equilibrio è una cosa personale... altre cose sono semplicemente troppo grandi per noi e, al contrario di quel che si pensa, non sono controllati da nessuno, sono terremoti vaganti senza controllo.

      Ciao

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    2. Buongiorno
      secondo me sia Diego che Exodus spostano la questione dal senso del blog e del sito in generale ovvero SMETTERE DI LAVORARE. mi spiego.
      A parer mio, per quella che è la mia esperienza personale, il trading (intraday e non) è un favoloso strumento che offre enormi possibilità di guadagno. Affinché ciò avvenga, occorre che si verifichino delle condizioni ;
      o si dispone di grossi capitali e quindi si può delegare a professionisti del settore; in questo caso però si può smettere di lavorare a prescindere dal trading; oppure, si può decidere di fare trading avendo capitali anche minimi ma occorre però approcciare al settore con "professionalità". occorre cioè aver studiato, aggiornarsi continuamente e soprattutto dedicarci del tempo - diventa quindi un lavoro.
      Vorrei ribadire inoltre che la società in cui viviamo oggi ci obbliga necessariamente a produrre un reddito. non ci servirebbe il trading, ma nessun'altro lavoro, se vivessimo su un'isola deserta.
      in definitiva comunque è una questione di valori - possiamo realizzarci e sentirci utili anche facendo per trent'anni lo stesso lavoro, magari dietro una scrivania; potremmo magari essere non realizzati ed insoddisfatti anche con un grosso conto in banca

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  7. "Scommesse"? Va a dire a Warrent che "scommette" :-)....
    Anche usando le virgolette.


    Tempo fa denigravi questo mondo in un articolo.
    Certo che si può cambiare opinione, ma farlo così sembra più una presa in giro per chi legge. Un minimo di coerenza ci vorrebbe.

    Pubblicare poi ciò in un blog che si chiama "smettere di lavorare" è il massimo. Non ci si gratta la pancia LAVORANDO con la Borsa.
    Buona giornata,

    Alessandro

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    1. Trovami la riga dove denigravo questo mondo.. ho sempre e solo detto che è per esperti, e qui lo ho ribadito.

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  8. La borsa è una truffa legalizzata !!!

    Loris.

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  9. Le opzioni binarie sono una emerita truffa!

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  10. Ciao... Se sono leggermente fuori topic chiedo umilmente venia... Ho letto con attenzione tutti i commenti e non desidero criminalizzare nessuno, ma ciò che traspare nitidamente, è che in verità nessuno vorrebbe svolgere un lavoro che magari non è nemmeno ben retribuito, o del quale non si è per nulla soddisfatti, in molti casi costretti ad alzarsi all'alba, ad incolonnarsi per ore nel traffico o peggio ancora a viaggiare da pendolari magari usufruendo della comodità dei mezzi pubblici pur di raggiungere il posto di lavoro per poter pagare l'affitto a fine mese.
    Non mi dilungo ulteriormente.

    È comunque piuttosto chiaro che tutti amano il denaro se diviene relativamente semplice ottenerlo, indipendentemente dal fatto che possa essere speculativo o meno... Ma questa è un'altra storia...

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  11. Ciao a tutti.
    Fare trading è una buona opportunità per lavorare meno, non per non lavorare affatto un minimo di impegno ci va. Non sono d'accordo sul fatto che tu usi la parola scommessa sul titolo, diciamo che studiando impari a riconoscere dei segnali per cui il titolo in quel timeframe dovrebbe fare un certo movimento. La differenza con la scommessa fatta al casinò è che esistono gli ordini condizionati e gli stop loss, per cui un ordine "entra" se si verifica una certa condizione, che conferma la previsione. Certo molto spesso anche se si entra in un'operazione c'è comunque la probabilità che vada in senso opposto, per questo esistono i paracadute degli stop loss. Alla fine è importante che anche se hai vinto 4 volte su 10 quelle 4 ti abbiano ripagato 3 o 4 volte le perdite delle altre 6 operazioni.
    Studiare, studiare, studiare e fare pratica anche e sopratutto con poco denaro reale e non fondamentale per la sopravvivenza, in maniera da poter imparare a gestire l'emotività che solo la simulazione non ti insegna. Io per imparare queste e tante altre cose ho pagato corsi costosi con persone che vivono anche di trading tutti i giorni, formatori specializzati in libertà finanziaria.
    Invece di scommettere sulle partite,comprare "gratta e perdi", fumare o sperperare denaro in altre cose inutili, ho deciso di investire sulla mia formazione. Alla peggio avrò imparato cose nuove e utili e probabilmente riuscirò a migliorare alcuni aspetti della mia vita.
    Auguro ad ognuno di voi di trovare la propria strada per la serenità interiore,per la felicità, che in fondo credo siano la molla che ci spinge a cercare nuove strade.

    Oscar

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  12. Mi sembra un'analisi ben fatta la tua. Come dici, non ci sono modi per fare soldi facilmente e probabilmente il day-trading è uno dei sistemi più difficili e più rischiosi in assoluto. Le leve che i broker danno ai "piccoli" trader sono come il crack dato ad un'eroinomane. Putroppo i soldi che girano dietro a queste operazioni sono tanti (per broker e banche) e questo rende molto difficile fare il proprio lavoro a chi deve regolare e "proteggere" il consumatore (il retail trader)...

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  13. Io ho guadagnato sempre pur perdendo tango alla fine neo sù e neo giû titoli borsa ADC ora dico che con conti tassati bolli c gain a 26 Tobin che duplica ogni anno da Italia non conviene più eppoi è molto stressante non è gioco, ci so lascia tempo amori salute e vista su libri e monitor non so puo reggere a vita e senza obiettivo per me non è metodo per non lavorare illusione e lo dice uno che alla fine ha sempre chiuso in gain mai in loss trovatemi alter idee altrevprof e me convengo guardate big da 50 anni su libri corsi o sempre lì pensate ancora non sia in lavoro ? Chi non li crede e crede in giocata vada a casino I'll fatto è che diciamoci LA verità in PC una Luce in Congo le donne uomini vestiti ricariche è tutti programmato e so spends ivunque so vada I'll gratis lo so paga cmq vedi Google o Facebook what's... Spot ecc poi è finita unuca Monaco tibetano eremita se no so puo vivere in altri paesi ma abche silo star duetro utenze regime affitti se to vengibo pagati medicine tasse so fa gia parte del sistema persino morendo chiesa comuni farmaci guadagnano lobbies gorse dopo morti no se senza patenti che rinnovano posto unica isolarsi da tutti ma come so fa ad essere assessuati non mangiate o quasi e vivere guardando sole...ognuno recita una large a sti mondo

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    1. Qui siamo alla soglia dell analfabetismo

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    2. Nella seconda parte ricorda il futurismo...

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    3. Credo sia il risultato di un traduttore tipo google translate (probabilmente dall'inglese vista un po' la struttura delle prime frasi)...

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    4. Siamo noi che non siamo abbastanza avanti per capire, è certamente un messaggio avanguardista :)

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  14. Chi mi risolve i questionari su marinatura mifid io ho sempre lavorato bene e gainato in borsa ma di leva ecc se teoria sono ignorante lato pratico, siccome post Etruria e altre devo compilarlo volevo mano da borse su domande ovviamente io mi assumo ogni responsabilità su mia operatività i consigli non li seguo faccio di mia testa e considero risposte non sollecitazione a pubblico risparmio più di così grazie

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  15. anche io ho 1800 euro di condominio fisse e nonostante si possa di tanto in tanto premere per fare economia alle riunioni condominiali..queste sono bene o male le spese fisse se le cose vanno bene..a questo si aggiungono luce e gas internet e tariffe telefoniche da cellulari..in questo modo riuscire a mettere da parte non e cosi semplice..ma piu semplice pensare a nuove forme di guadagno!

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  16. Ragazzi mi scuso era traduttore,per farla breve intanto volevo consiglio se ci sono da esperti su Mps di un mio parente?

    Per il resto dicevo unica soluzione eremita o andare in Paesi da soli senza nemmeno famiglia,qui si è in circuito che si finisce in badanti o peggio malati...

    La borsa a me ha portato entrate e Gain part time ma non è vita felice se perdi sei triste se guadagni sei triste per trovare altra operazione o perché potevi fare di più non vi è fine.

    Intendevo credete che guru e prof in TV che vendono corsi non abbiano guadagnato se no sono truffe se si sono esausti,in ogni caso come si fa 'a dire di non lavorare
    Come miraggio stando in ansia su borsa e posizione la verità è lo dico io da sempre in Gain anche di poco,
    Eccetto 33 33 euro 3 volte,
    Fà invecchiare precocemente viso pelle capelli bianchi è ansia e preoccupazioni poi da Italia tra Gain sempre più alto e Tobin non ha senso ormai
    Forse torneranno anni ma oggi troppo difficile il mio sogno sarebbe avere con me seduto al mare senza nemmeno
    O parchi e non far nulla stile monaca -0 tibetano

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