Come Vivere a Londra in Completa Autonomia

lavorare e stabilirsi a Londra
guida per trasferirsi e lavorare a Londra
Una guida molto utile per tutti coloro che intendono vivere a Londra senza restare fregati dalle agenzie che fanno sembrare tutto facile e che non ci mettono in guardia da quelli che sono i reali problemi e le difficoltà di questo passaggio.

Come spesso accade, dietro la voglia e l'entusiasmo di trasferirsi all'estero ci sono speculatori che fanno leva sulla nostra scarsa conoscenza dell'argomento, oggi Alessandro del blog Aprire Azienda esperto di queste tematiche, ci spiega come stanno veramente le cose e cosa dobbiamo fare quando siamo interessati a trasferirsi nel Regno Unito.



Presentazioni


Un caro saluto a tutti i lettori di Smettere di Lavorare, e specialmente a Francesco, uno dei miei amici virtuali preferiti. Non a caso, aspetto ogni lunedi con ansia per leggere ogni suo nuovo post. Mi presento, mi chiamo Alessandro e lavoro quotidianamente al mio progetto online chiamato Aprire Azienda.

Uno dei principali argomenti del mo blog sono le guide per chi vuole andare a vivere e lavorare a Londra.
Ho deciso di concentrarmi sul Regno Unito per un semplice motivo: ho vissuto quasi 4 anni tra Plymouth ed Edimburgo, con diversi periodi nella capitale e ho deciso di mettere a disposizione la mia esperienza tramite il blog.



Introduzione


Ogni anno diverse centinaia di migliaia di italiani lasciano l'Italia alla ricerca di un'opportunità lavorativa nella capitale londinese.

Le tipologie di italiani a Londra si dividono in due grandi gruppi: il primo sono coloro che hanno le carte in regola per eccellere e competere sul mercato londinese: un ottimo inglese e un profilo professionale specifico, spendibile e ricercato dai datori di lavoro. Il secondo, invece, è composto da tutte quelle persone che, illuse dalle agenzie di cui parleremo, credono che sia possibile trasferirsi a Londra senza conoscere la lingua e senza un profilo professionale specifico.

Ti svelerò un piccolo segreto: vivere una vita dignitosa a Londra per il secondo gruppo di persone non è facile come vorrebbero farci credere.

In un contesto di bisogno ci sono i soliti furbacchioni che aprono un sito vetrina e promettono lavoro a Londra per tutti: decantano la bellezza della capitale, la facilità nel trovare lavoro, bellissimi appartamenti in centro e tutta una serie di illusioni che invogliano l'ignaro cittadino a sborsare una quota di denaro in cambio di un lavoro.

Bene, tutto questo è illegale, come ben spiegato nell'Articolo del Fatto Quotidiano. La verità, brutta da digerire per alcuni, è che Vivere a Londra non è Per Tutti. Tutti i servizi offerti sono in verità delle semplici pratiche burocratiche che puoi, e a mio parere devi, fare da solo.

Se non sei in grado di comunicare in inglese, se non riesci a fare una telefonata per ottenere i vari documenti, è molto meglio investire in un corso d'inglese in Italia piuttosto che andare a Londra.

Londra è cara, competitiva, e probabilmente la peggior città dove iniziare una nuova vita all'estero. Se vuoi trasferirti in Inghilterra è molto più facile e conveniente iniziare da una città alternativa, meno grande, meno competitiva e meno costosa dove avrai più tempo a disposizione per studiare inglese e trovare un lavoro nel frattempo.Ma tutte queste informazioni non fanno comodo alle agenzie di Londra perchè a loro conviene che tu vada a Londra
Una piccola precisazione comunque va fatta: non tutte le agenzie sono inutili. Alcune di loro ti danno una mano nella redazione del cv, ti aiutano a scrivere la cover letter, ad affrontare un colloquio e quant'altro. Un servizio che puoi decidere comunque di acquistare se lo ritieni opportuno. Detto ciò, vediamo insieme le varie pratiche burocratiche per iniziare una nuova vita a Londra.

Ps. Gli step qui indicati sono validi per tutto il Regno Unito, non solo Londra.

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I documenti per iniziare a lavorare a Londra


Anche se potrebbe sembrare complicato, gli step per iniziare a lavorare a Londra sono veramente pochi.
Appena atterrato a Londra corri in un negozio di telefonia e compra una sim con numero telefonico inglese. Le compagnie offrono più o meno le stesse condizioni. Per i primi tempi non legarti ai contratti, ma limitati all'offerta pay as you go, cioè la classica ricarica.

emigrare all'estero


In Regno Unito i contratti sono una cosa seria: se ti impegni a pagare una quota mensile devi farlo altrimenti rischi di danneggiare la tua storia creditizia (credit history).

Una volta ottenuto il numero, chiama il numero verde 0345 600 0643 e richiedi un appuntamento per ottenere il National Insurance Number (NIN), l'equivalente del codice fiscale. L'operatrice ti farà alcune domande come i dati anagrafici e l'indirizzo dove stai vivendo.

L'appuntamento, generalmente dopo una settimana circa, si svolgerà presso il Job Center più Vicino.
All'appuntamento, oltre al documento di riconoscimento valido per l'espatrio, dovrai fornire un indirizzo presso il quale potrai ricevere la lettera con il tuo NIN. Se non hai ancora una sistemazione fissa non preoccuparti, puoi fartela inviare anche a casa di amici. Grazie al NIN ora sei pronto per farti assumere.

E' inutile recarsi al Job Center senza appuntamento, ti daranno il numero da chiamare e niente più. Se il tuo inglese non è sufficientemente buono, puoi richiedere di parlare italiano.

Con tutta la sincerità del mondo, per ottenere il NIN è sufficiente un inglese molto basico: se non lo possiedi studia e rimanda la partenza perchè sei facile preda delle agenzie truffaldine che speculano sull'ignoranza.
Date le dimensioni, la via più economica per spostarsi a Londra sono i mezzi pubblici. Se ti muovi parecchio, ti consiglio si acquistare la Oyster Card.

Un altra necessità per lavorare a Londra è aprire un conto in banca inglese. Le banche principali (Barclay, Lloyds, Hsbc) offrono pressoché le stesse condizioni.

I conti personali sono gratuiti, non hanno spese di apertura, gestione e chiusura. La quasi totalità delle filiali ti richiederanno il "Proof of Address", un documento che attesti la tua residenza in Uk.

I documenti accettati sono le bollette delle utenze casalinghe (luce, gas) oppure della Council Tax, una tassa comunale presente in tutto il Regno Unito.

Questo documento potrebbe rivelarsi un problema per chi è appena arrivato a Londra. Alcune filiali della Lloyd permettono di aprire un conto in banca limitato nell'attesa di ottenere la "Proof of Address".

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Trovare casa a Londra


Appena superata la fase iniziale, fatta di ostelli o divani di amici, dovrai iniziare a cercare una sistemazione più stabile. Trovare una casa autonoma a Londra è piuttosto difficile. Oltre ai prezzi esagerati per una casa dignitosa in centro, dovrai lottare con altre migliaia di persone alla ricerca di una sistemazione.

Le agenzie immobiliari richiedono un regolare contratto di lavoro per affittare un appartamento in autonomia. I portali di riferimento sono Rightmove, Foxtons e Zoopla.

Una strategia ovvia e molto comune per ridurre le spese è condividere un appartamento con altri coinquilini. Trovi la quasi totalità degli annunci su Gumtree. Quando stai ricercando casa, chiedi sempre di vedere la casa in persona prima di pagare, non fidarti degli annunci online, specialmente se ti trovi ancora in Italia. Le truffe sono frequenti.

Informati anche della possibilità di inserire il tuo nome nelle utenze per ottenere la "Proof of Address" descritta in precedenza. Molti affittuari subaffittano illegalmente una stanza e quindi non sono in grado di metterti in regola.

In Regno Unito è frequente lasciare una caparra (Bond) di un paio di mesi. Se affitti tramite agenzia i soldi sono vincolati in un fondo sicuro, se affitti tramite privato richiedi almeno una scrittura privata dove il proprietario dichiara la somma di denaro in suo possesso.

Per qualsiasi problema, esiste la Charity Citizen Advice che fornisce consulenza gratuite ai cittadini.

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Trovare lavoro a Londra


Londra è una città piena di opportunità per chi ha le competenze linguistiche e professionali adatte. Se non hai un profilo professionale definito e sei alla ricerca di un lavoro qualunque per studiare la lingua, evita Londra e dirigiti verso un'altra città anglosassone.

Vivere a Londra comporta una serie di spese iniziali che altrove non troverai. Oltre agli affitti e ai trasporti, anche i beni di prima necessità sono più costosi rispetto al resto del Regno Unito.

I salari medi londinesi sono superiori al resto del paese ma per quelli non qualificati la differenza non è tale da giustificare il costo della vita.

La strategia migliore quindi rimane quella di iniziare altrove per poi dirigersi a Londra una volta migliorato l'inglese e avere all'attivo alcune esperienze di lavoro in UK.

Infatti, in Regno Unito, sono molto importanti le "references", cioè una lettera di accompagnamento del datore di lavoro precedente. Dirigendoti in zone meno frequentate ti sarà più facile trovare un'occupazione. Per lavorare a Londra, o più in generale in tutto il Regno Unito, devi redigere un Cv stile anglosassone e una lettera di presentazione.

andare a vivere nella capitale dell'Inghilterra


Esistono quattro metodi principali per trovare lavoro a Londra. Il primo è quello di portare a mano il Cv presso il posto di lavoro. Il secondo metodo è quello di compilare delle "application form" direttamente sul sito dell'azienda, mentre il terzo è quello di rispondere agli annunci sui portali web. Il quarto metodo, quello più efficace, è crearsi un network di conoscenze e amici, anche online. All'estero, in questo caso Londra, esiste un metodo diverso di raccomandazioni come le conosciamo noi.

In Italia un dirigente più decidere di inserire in organico anche un incompetente per il solo fatto di essere raccomandato. In UK è diverso, nelle aziende inglesi è frequente che un capo chieda al suo staff se conoscono qualcuno competente da assumere. Ovviamente deve essere una persona seria e competente, altrimenti la professionalità e la serietà di colui che raccomanda viene meno.

Le aziende usano questo metodo per ridurre i costi di selezione del personale.

Per trovare gli annunci di lavoro, il primo passo è registrarsi sul portale Universal Jobmatch, il database governativo degli annunci di lavoro. Altri siti frequentati sono:


Quando cerchi lavoro, cerca di usare le parole chiavi dell'annuncio all'interno del Cv. I selezionatori dedicano pochi secondi per ogni Cv, devi trovare il modo di attirare la loro attenzione nel minor tempo possibile.

Il Cv deve inoltre essere sintetico ed immediato, e non superare mai le due facciate di un foglio A4.

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Aprire un'attività a Londra


Se hai progetti imprenditoriali, Londra e il Regno Unito sono delle ottime destinazioni per aprire un'attività.
In UK non esistono notai, i costi d'avvio sono irrisori (15-40£), le tasse sull'azienda sono ferme al 20%, i primi 10.000£ di reddito sono esentasse per tutti (redditi inferiori a 150.000£) e la burocrazia è snella e veloce.

Tuttavia, nonostante la facilità di mettersi in proprio, aprire un'attività di successo non è proprio semplice. Londra è una città sviluppata e cosmopolita dove è possibile trovare di tutto e gli affitti di un locale commerciale in zona centrale sono altissimi.

L'idea imprenditoriale di per sé non è sufficiente per creare un'attività di lunga durata, ma serve anche una discreta somma di denaro e la giusta serenità. Uno dei migliori modi per diventare imprenditore a Londra è farlo come secondo lavoro: la stabilità personale ed economica sono fondamentali per aprire un'attività di successo.

Il discorso è differente per un libero professionista paragonabile ad un possessore di partita Iva italiana. Gestire una posizione VAT (Iva inglese) è assolutamente conveniente se non si devono affrontare i costi fissi di un locale.

Se intendi vivere a Londra e per questo cerchi informazioni su come aprire una ditta, o metterti in proprio, puoi contattarmi tramite il blog oppure fare tutto da solo consultando le seguenti pagine:



Videoapprofondimento


Aggiungo questo video dove questa ragazza, che si è trasferita a Londra da un paio di anni, integra le informazioni qui riportate aggiungendo qualche altro utile consiglio.



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Conclusioni


Se sei arrivato a leggere fino a qui, volevo ringraziarti per la pazienza di aver letto tutto l'articolo. Il concetto principale che devi ricavare dal mio intervento è che nessuno ti regala niente, nè in Italia nè all'estero e le cose principali devi farle da solo. Se credi alle promesse delle agenzie, mi dispiace ma ne rimarrai totalmente deluso perché il loro scopo sono i tuoi soldi, non la tua felicità.

Mi rendo conto che per alcuni è molto facile cadere in questo tipo di trappole: promettono un percorso privo di problemi all'estero, quando in realtà emigrare è difficile e non alla portata di tutti.

Come dice spesso Francesco nei suoi articoli, è meglio informarsi prima piuttosto che partire all'avventura senza considerare gli eventuali problemi. Lo stress accumulato in patria fa sì che siamo disposti a tutto pur di cambiare vita immediatamente. Nella mia esperienza, credo che la fretta sia il peggior nemico del successo.

Il miglior modo per vivere e lavorare a Londra è investire in formazione e studio, prepararsi a sufficienza, effettuare un primo viaggio esplorativo, magari organizzando dei colloqui, e poi, se è il caso, decidere di trasferirsi definitivamente.

Con il giusto approccio, anche la difficile e competitiva capitale inglese diventerà un docile agnellino :)

Alessandro

smetteredilavorare.it

7 commenti:

  1. Risposte
    1. Hai scritto una guida super, sono io che ringrazio te per tutte queste info utili!

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  2. Bravi ragazzi, sono capitato sul blog di Francesco non per caso, presto con molta probabilità cercherò di iniziare una nuova vita con nuove speranze proprio in Inghilterra, ed è proprio in questi giorni che ho effettuato diverse ricerche in merito dai vari blog su Londra, ma oltrepassando i consigli di natura pratica come quelli presenti in questo prezioso articolo, ho soprattutto avuto modo di soffermarmi sulla voce delle persone, perlopiù giovani che hanno già percorso questa strada prima di me. Ciò che ho potuto leggere riguardo l'attuale situazione di Londra lascia veramente poco da sperare, le decine di commenti sono perlopiù di ragazzi/e molto scontenti e se vogliamo frustrati dalla qualità della vita che stanno vivendo, completamente assorbiti dal problema reale della sopravvivenza in un posto terribilmente grande, caotico per certi versi, inaccessibile economicamente, precario in tutto e per tutto, e desolante per quanto riguarda le comodità personali, e le prospettive di carriera future.. Non ho individuato uno o due blog di antilondinesi, ma semplicemente la quantità di persone che riferiscono i disagi che ho elencato sono circa un 80% rispetto la totalità delle testimonianze attuali.. Un problema fra tutti è la fortissima competitività fra chi cerca lavoro, anche il più umile e mal pagato, le paghe troppo spesso sotto il minimo sindacale, ed ormai anche un livello di penuria di posti di lavoro degno di nota, a completare il tutto, i datori di lavoro che richiedono un inglese di livello avanzato quasi ovunque, e il costo degli affitti insostenibile in rapporto ai deboli guadagni del lavoratore medio.. Pertanto non solo le agenzie truffatrici, ma un insieme di cose che rendono Londra meravigliosa da abitare soltanto se si hanno delle entrate di denaro stabili e decisamente corpose. ..Questo mi ha portato a mettere al vaglio altri possibili posti dove iniziare lo stesso percorso, ho pensato ad altre nazioni europee, ma è evidente come la disoccupazione ed il caro vita stia colpendo non solo l'Italia, ma la quasi totalità dell'Europa, vedasi Francia, Spagna, e Germania, quest'ultima sicuramente la meno cara se parliamo di Berlino.. ma la scelta è comunque ricaduta sull'Inghilterra per via della lingua, sicuramente più accessibile del francore e del tedesco, almeno per me, pertanto come anche da questo articolo ho potuto riscontrare, la mia scelta ricade per ovvie ragioni su altre città alternative a Londra, in particolare ho raccolto diversi commenti positivi su Bristol ed Edimburgo, ma anche Liverpool e Manchester sarebbero potabili per quanto concerne costo vita e disponibilità di posti di lavoro. .Mi piacerebbe leggere qualcosa di più dettagliato proprio riguardo le cosiddette alternative, dal momento che tutto è concentrato principalmente su Londra più che altro.. mi scuso per essermi dilungato, e Vi faccio i complimenti per il blog e gli articoli... Ciao. Alessandro da Olbia.

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    1. Ciao, a mio avviso esiste un reale senso nella vita londinese solo se si cerca un lavoro altamente specifico che solo Londra può dare altrimenti il resto del Regno Unito è molto ma molto più vivibile :) Alessandro

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    2. Sono stata a Londra lo scorso giugno: ricordo una ragazza italiana, commessa in una nota catena di abbigliamento, che si è confidata con me di essere molto stressata. Obbligata ad indossare un auricolare all'orecchio (tipo buetooth) era continuamente sorvegliata e costretta a correre da un punto all'altro del 'ipermercato ai comandi di una specie di entità superiore, la sua "capa".Se si fosse licenziata ci sarebbe stata una fila di altre povere illuse dal sogno di Londra a prendere il suo posto. Un cameriere in un ristorante, di origini napoletane, ci ha detto "loro, gli inglesi sono avvantaggiati perchè conoscono la lingua e ottengono i lavori meglio pagati mentre chi arriva con scarse conoscenze linguistiche occupa i gradini più bassi, anche se comunque ti mettono in regola mentre gli italiani no".

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  3. Per rispondere ad Alessandro da Olbia: credo che in qualunque paese, se non si ha adeguata conoscenza della lingua, si abbia un tenore di vita piuttosto scadente perche' non si ha un buon lavoro. Io sono laureata in lingue, ho vissuto un anno a Londra tanti anni fa e avevo un ottimo lavoro ma non mi piaceva affatto la citta', cosi' dopo altre esperienze all'estero ho optato per la bellissima Irlanda, dove non ho fatto alcuna fatica a trovare un buon lavoro e una casa piu' o meno come la desideravo col budget a mia disposizione, e ho vissuto 6 anni a Dublino, che amo moltissimo e mi e' rimasta nel cuore! Ma ripeto, e' sempre una questione di sapersi districare con la lingua, nel senso che se uno non va oltre le classiche parole da semplicissima conversazione, il massimo che puo' trovare da fare in Nord Europa e' il cameriere, aiuto cuoco, lavapiatti, e chiaramente avra' uno stipendio alquanto basso e non adeguato alle spese che comporta il vivere in paesi dove frutta e verdura ad esempio costano un'eresia rispetto ad un paese del Mediterraneo, per non parlare dei trasporti pubblici eccetera. Io consiglio sempre a tutti di investire una parte dei soldi risparmiati per fare un bel corso intensivo di lingua del paese dove si vuole andare, e dopo qualche mese o un anno tentare, tenendo bene a mente che se uno ha un CV di tutto rispetto ed esperienze professionali importanti parte comunque avvantaggiato, conoscenza della lingua o meno.

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    1. Ciao Anna, avrei intenzione di scrive un articolo sull'irlanda, mi potresti scrivere una mail a smetteredilavorare@gmail.com?

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