Vivere in Camper per Essere Liberi e Risparmiare

Quanto è praticabile la scelta di passare la vita in camper?
Vivere la propria vita in un camper
C’è una tendenza nata e diffusasi principalmente in Australia che vede le persone di una certa età vendere la propria casa e vivere in camper il resto della loro vita. Molti oggi, per diletto, necessità e a volte esigenze lavorative, passano gran parte del proprio anno in camper, ma quanto è conveniente questa scelta?

Per vivere senza soldi, risparmiare ed essere liberi potremmo valutare la possibilità di trascorre la vita in un camper, decisione che sembrerebbe permettere un certo risparmio, ma di quanto? E poi quanto questa scelta è realmente praticabile? In questo articolo lo capiremo.



Siamo liberi solo ad una condizione


Non posso certamente definirmi un camperista, possiedo “solamente” un furgone westfalia che comprende frigo, cucina, piccolo wc e due letti quasi matrimoniali, ma lo ho sfruttato molto, tanto da comprendere che la vita del blogger si sposa bene con questo tipo di mezzi. Non essendo legati ad un particolare luogo e “lavorando” attraverso un PC portatile ed una chiavetta per la connessione ad internet, ci si può spostare un po’ ovunque, restare fuori casa per molti giorni e decidere di tornare quando più ci aggrada. Svegliarsi la mattina e assaporare un buon tè caldo con lo spettacolo di una meravigliosa cima innevata o aprire le tendine e ritrovarsi di fronte ad una spiaggia deserta, con l’unico pensiero di prendere la tavola e buttarsi in acqua, sono esperienze che donano un senso di libertà inimmaginabile.

surf per la vita


Una vita libera passa però necessariamente attraverso un processo di decrescita personale, sia dal punto di vista delle ambizioni che della quantità di denaro ci si vuole guadagnare. Per vivere senza regole né limiti serve fregarsene totalmente di diventare “qualcuno” e dipendere il meno possibile dai soldi, per questo motivo vivere in camper dovrebbe andare di pari passo con il concetto di risparmio, perché se questa scelta comporta spese troppo elevate, possiamo sognarci di poterla utilizzare come mezzo di liberazione. Banalmente, se risultasse costosa, non ci permetterebbe di prescindere da una discreta entrata in denaro, per la quale, o godiamo di una condizione privilegiata, oppure dobbiamo lavorare.

Per questo motivo dico sempre che avere una fonte di guadagno indipendente dal luogo in cui ci troviamo è la scelta che permette la massima libertà: vivere in camper richiede appunto questa forma di elasticità.

Acquistare un camper


L’acquisto di un camper non è certamente aspetto da sottovalutare, e dipende moltissimo dalla nostra capacità di arrangiarci, mi spiego: se siete come me, ovvero un individuo che ha una conoscenza piuttosto scarsa del motore delle vetture, è necessario dotarsi di un mezzo che dia il minor numero di problemi possibile. Se siete come uno dei miei più cari amici, che fa il meccanico da più di vent'anni, probabilmente non vi spaventerà acquistare un mezzo molto datato, perché sarete in grado di sistemarlo per bene prima di un viaggio ed affrontare qualunque evenienza. Un camper usato, di fascia bassa, in condizioni buone non si trova a meno di 10.000 euro, a meno di occasioni particolari. Un vero “catorcio” invece lo possiamo portare a casa anche con 3.000 euro, ma dobbiamo essere consci di quanto ci costa rimetterlo in sesto, essere in grado di valutarlo e capaci di fare da noi la maggior parte dei lavori, altrimenti rischiamo di spendere più per sistemarlo che per acquistarne uno più recente o tenuto meglio. 

L’amico di cui accennavo ne ha comprato uno per 5.000 euro, ci ha lavorato sopra almeno due settimane, ha sistemato il motore e ha rifatto anche qualche mobiletto interno, ora è davvero un bel mezzo, ma quanti sono in grado di fare tutto da sé?

Se invece andiamo sul nuovo, correremo il minor rischio possibile, perché, a meno di difetti di fabbrica per i quali spesso la garanzia da copertura, per diversi anni non dovremmo incontrare problemi. In questo caso le cifre di partenza sono elevate, diciamo non meno di 30.000 euro, ma anche qui tutto dipende dall'uso che ne dobbiamo fare. Se saliamo di livello e cerchiamo qualcosa di più grande e accessoriato, allora mettiamo in conto cifre attorno ai 60.000 euro. Un mezzo nuovo poi subisce una svalutazione più elevata di uno usato. Come dice sempre una mia cara amica: “Camper: spesa da ricchi per vacanza da poveri” a sottolineare che l’acquisto del nuovo richiede una certa disponibilità economica.

Infine dobbiamo valutare l’uso che ne facciamo. Quando vado a surfare incontro sempre un ragazzo che ha deciso di vivere in camper: lui non fa mai grandi viaggi, si sposta solo di pochi chilometri per cui non ha bisogno di un mezzo chissà che affidabile. Tutto quindi dipende dal contesto, possiamo spendere cifre elevate perché vogliamo il massimo dell’affidabilità ed aspiriamo a girare mezzo mondo, come contenere il più possibile la spesa perché il camper per noi sarà più una casa che un mezzo di trasporto.

Decidere dove sostare


Prima ancora di discutere sulla grande necessità di organizzazione che la vita in camper richiede, facciamo una breve parentesi su dove possiamo sostare e relativi costi. Legalmente il camper non è un'autovettura: ai sensi dell'Art. 54 del Codice della Strada è un autocaravan, ovvero un veicolo dotato di una speciale carrozzeria ed attrezzato in modo permanente al trasporto ed alloggio di massimo sette persone, conducente compreso.

Questo significa che, salvo indicazioni specifiche, il camper può essere parcheggiato nei normali spazi bianchi (stalli) , ovviamente non riusciremo mai ad infilare un camper negli stalli per automobili, ma se questi spazi sono sufficientemente grandi (in alcuni caso lo sono), e il camper non sporge eccessivamente (cioè non intralcia il traffico) allora possiamo parcheggiarlo. Sia i camper sia le automobili appartengono alla categoria di veicoli M1 (Art. 47 del codice della strada) pertanto, anche se qualche Comune lo fa, non è legittimo vietare la sosta ai camper e consentirla alle autovetture!

Tutto questo per dire che possiamo parcheggiare il camper esattamente come parcheggiamo un veicolo classico ma, in questo caso possiamo viverci dentro? La risposta è sì, a patto che si rispettino le seguenti regole:

  1. Il camper poggia al suolo soltanto con le ruote e non mediante altri sostegni (non sono consentiti nemmeno i coni per bloccare la ruote).
  2. Non emette deflussi, cioè non scarica nulla a terra (come l'acqua del water, o della doccia)
  3. Non occupa il suolo stradale oltre il suo normale ingombro (cioè non si può tirare fuori la tendina o il tavolino con le sedie) 

Rispettando queste regole possiamo vivere in camper dove ci pare, nulla ci vieterà di dormirci dentro, con il frigo che funziona e cucinando.

La decisione di “dove sostare” per vivere in camper però è influenzata anche da un fattore psicologico: anche se legalmente siamo nel giusto, soggiornare per lungo tempo in luoghi che non siano campeggi o aree di sosta, non è ben visto dalle Amministrazioni Comunali, tanto che si viene spesso considerati (illegittimamente) alla stregua di campeggiatori abusivi o zingari. Tutto questo manda un po’ in fumo lo spirito di libertà con cui si intraprende una vita in camper, spirito che, per la maggior parte delle persone, costituisce proprio il motivo dell’acquisto di un camper.

Qualora non avessimo la possibilità di vivere in caper sostando gratis, dovremmo affidarci ai campeggi o alle aree di sosta; quest’ultime sono tipicamente le più economiche, ma personalmente non mi è mai capitato di spendere meno di 20 euro al giorno (elettricità ed acqua comprese).

mappa zone dove fermarsi con un camper


A Questo Indirizzo è presente un’utile e sempre aggiornata mappa di quasi tutte le aree di sosta esistenti in Italia.

Il risparmio di vivere in camper


Finalmente entriamo nel vivo del discorso e parliamo un po’ di soldi perché, come spiegavo ad inizio articolo, trasferirsi in un camper per condurre una vita libera dai dogmi della società, deve essere conveniente. Se non lo fosse forse questa scelta non risulterebbe la più indicata.


Riscaldamento


Il riscaldamento all’interno di un camper funziona a GAS (GPL), pertanto ogni automezzo è dotato di attacco per una o più bombole oppure di un grosso serbatoio. Nel primo caso consideriamo che una bombola da 10Kg la si trova a prezzi che oscillano tra i 17 e i 20 euro mentre se si possiede un camper con un grande bombolone, ricaricabile direttamente dal benzinaio, allora si fa il pieno (solitamente 50Kg) con poco più di 30 euro. Dall’esperienza di alcuni amici, con cui vado spesso in gita l’inverno, posso confermare che nei mesi freddi riscaldare un camper comporta un consumo medio di una bombola da 10Kg ogni 5 giorni, anche se si tratta di un dato da prendere con le pinze, perché dipende dalle temperature esterne e dal tipo d’isolamento del camper stesso.

Facendo i conti quindi si ha un reale risparmio (rispetto a riscaldare un piccolo appartamento di nuova generazione) solo se si possiede il bombolone “ricaricabile” dal benzinaio di fiducia e non si vive in luoghi troppo freddi, ma questo concetto vale non solo per chi sceglie di vivere in camper, ma anche per le normali abitazioni, quindi, in un raffronto lineare possiamo dire che riscaldare un camper o un piccolo appartamento non è poi così differente, soprattutto perché il camper ha una dispersione termina abbastanza elevata.

Va infine considerato che l’installazione del bombolone di cui sopra, ha un costo di più o meno 550 euro per il serbatoio + il lavoro di un installatore autorizzato. Qui c’è una risposta della Guardia di Finanza sulla legittimità di Rifornire il Bombolone GPL rispetto alle normative vigenti, mentre qui c’è un’interessante Discussione sul Collaudo del Bombolone GPL.


Acqua


In camper, una famiglia di tre persone che pone particolare attenzione al consumo d’acqua (docce brevi, lavaggio stoviglie ottimizzato), consuma mediamente 100 litri al giorno. Quasi ovunque sono presenti aree attrezzate dove il servizio di carico e scarico delle acque è gratuito (tranne in alcune grandi città), inoltre, se si ha l’accortezza di portare con sé una tanica con apposito beccuccio, si può eseguire un paziente travaso tra le onnipresenti fontane e il nostro camper. Con un’attenta pianificazione quindi possiamo dire che vivere in camper può azzerare anche totalmente il costo dell’acqua necessaria alle comuni attività quotidiane.


Energia elettrica


Se si sceglie di vivere in camper ci sono 3 modi per procurarsi l’energia elettrica:

  1. Pile a combustione
  2. Pannelli fotovoltaici
  3. Attaccarsi ad una fonte esterna

La combinazione di queste possibilità porta ai risultati migliori in termini di risparmio. I soli pannelli solari non sono sufficienti a garantirci tutto l’apporto energetico di cui abbiamo bisogno, quindi per l’autunno/inverno e i giorni nuvolosi è necessario affidarsi all’utilizzo di una pila a combustione, ma quanto costa tutto questo? Diciamo che per installare un impianto fotovoltaico da 200W con relativo accumulatore di tipo “Absorbent Glass Mat” (una grossa pila molto efficiente e resistente, per capirci) non si spende meno di 1300 euro. Poi dobbiamo acquistare la pila a combustione da usare quando non c’è il sole, un dispositivo che solitamente funziona a metanolo e che ha un costo medio di 3000 euro, più ogni tanica di “carburante” che (da 10 litri) costa 38 euro.

Il costo iniziale è quindi, facendo una stima al ribasso, è di almeno 4000 euro. In modo del tutto ottimistico consideriamo poi di poter sfruttare appieno i pannelli fotovoltaici per 6 mesi e per i rimanenti 6 di produrre energia attraverso la pila a combustione. In quest’ultimo caso diciamo che, con un uso molto parsimonioso dell’energia, possiamo farci bastare una tanica da 38 euro per quasi 2 mesi e spendere quindi 20 euro al mese di elettricità. Per 6 mesi sono 60 euro, facciamo 80 per non sembrare troppo entusiasti.

Se confrontato con il risparmio energetico di un’abitazione che ha installato un Impianto Fotovoltaico, si scopre che oggi se ne acquista uno da 2Kwh con cifre intorno ai 5000 euro e (purtroppo ora non sono attivi) si può accedere ad incentivi che non solo azzerano quasi totalmente la bolletta, ma fanno anche guadagnare. Io ad esempio possiedo un impianto da 4.5Kwh, vendo l’energia che produco perché ho sottoscritto il contratto quando era in vigore il 4° Conto Energia, e guadagno circa 1000 euro l’anno.

In questo caso quindi non possiamo certo affermare che vivere in camper permetta un risparmio energetico degno di nota.

Una terapia per l’anima


Fatti tutti questi conteggi rilassiamoci qualche istante e concentriamoci su un aspetto di vitale importanza, che fino ad ora abbiamo trascurato e che ho personalmente testato passando molto tempo nel mio westfalia. Vivere in camper ci insegna a circondarci solo dell’essenziale, quando si hanno spazi ristretti, poca mobilia e tutto deve essere ottimizzato, per contenere le spese e non rimanere sommersi dall’inutile, s’impara a rinunciare a ciò che non serve, e quello che si scopre è che questa non è una rinuncia ma una liberazione!

Quando guardavo la televisione mi rendevo conto di non poterne fare a meno, la presenza di un particolare programma e l’intercorrere improvviso della pubblicità condizionavano il mio stato d’animo, la necessità di restare svegli fino a tardi per vedere la fine di un film o di non prestare attenzione alla famiglia perché c’è il tale quiz, rovinava gran parte delle mie serate.

La vita in camper è invece una vera e propria scelta, che ci obbliga ad abbracciare una filosofia diversa dalla follia quotidiana di chi corre, produce e spende senza arrivare mai da nessuna parte, e qualche vota, quando scali marcia e ti fermi perché di fronte hai lo spettacolo più emozionante che tu abbia mai visto, ti accorgi che tutto quello di cui hai bisogno c’è già, ed è gratis, basta andare a cercarlo.

vivere in un autocaravan


Probabilmente questo è il vero vantaggio di una vita di questo tipo: imparare a farsi bastare l’essenziale e, ve lo posso garantire, non vi è forma di risparmio più forte ed incisiva.

Conclusione


Uff, credevo di non finire più, e il discorso sarebbe molto più lungo e complesso, ma siamo già andati oltre e non ha senso tediarvi con ulteriori dettagli. Per approfondire consiglio la consultazione dei tre siti più autorevoli in merito, dove sarà possibile porre qualunque domanda e approfondire al meglio l’argomento.


Con questo articolo non volevo certo trattare l’argomento a 360°, soprattutto perché la scelta di vivere in camper è fortemente soggettiva e dipende moltissimo dal nostro spirito di adattamento e dallo stile di vita che adottiamo. Quello che qui ho voluto delineare sono solo gli aspetti economici principali del costo dalla vita in camper, chi possiede solo un camper avrà un risparmio di un certo tipo, chi possiede sia il camper sia una casa spenderà certamente di più, perché (ad esempio) le bollette hanno dei costi fissi che non possono essere azzerati, quindi un’abitazione continua a costarci anche se non ci viviamo dentro. Il tutto poi dipende molto dal tipo di vita che facciamo, cioè se ci spostiamo molto, se abbiamo la possibilità di sostare gratuitamente per molto tempo e se viviamo in zone calde o fredde.

In linea del tutto generale possiamo dire che vivere in camper non è poi molto conveniente e questo era l’unico vero scopo di questo studio e del conseguente articolo, ovvero cercare di comprendere se una decisione così radicale potesse fare la differenza ed essere un buon modo per risparmiare e vivere liberi dal denaro e dalla schiavitù del lavoro.

22 commenti:

  1. non male l'articolo ma dimentichi che un camper necessita di bollo e assicurazione
    circa 100 euro il bollo e 400 euro il resto (se non si considerano furto e incendio)
    avendo poi un frigo trivalente che quindi funziona anche a gas il problema della corrente si risolve con il solo fotovoltaico (vado in camper da circa 10 anni).

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    1. Grazie della precisazione! Ad ogni modo il bollo e l'assicurazione li pagheresti anche per una comune autovettura, quindi non lo vedo come una "differenza" di spesa tra vivere in un appartamento e in un camper. Interessante il discorso del fotovoltaico!

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  2. Ciao Alessandro ! (ah ah ah !!!)
    Aggiungo che con i tempi che corrono, la romanticità di vivere in camper si deve accompagnare a corsi di judo e autodifesa in generale, oltre ad un degno arsenale a bordo pronto per difendersi dai malintenzionati molto di moda ultimamente...
    Effettivamente, non è poi molto conveniente !!!
    FRAncesca (Alessandra...)

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    1. aHAHA si è instaurato un bel siparietto con questi nomi :D Hai ragione, infatti so che molti (io compreso) preferiscono compeggi o comunque aree di sosta dove c'è un proprietario sempre presente che controlla, peccato che abbiano spesso un costo abbastanza elevato!

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    2. perche´in casa no ?! basta saper scegliere dove sostare poi la disgrazia puo´sempre succedere ma e´meglio evitare luoghi di degrado periferie meglio i centri piccoli poi se hai un cane e´un buon allarme quando son senza peperoncino e temperino aiutano !!!!! :)

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  3. Ciao Francesco,
    stai diventando un appassionato camperista? ;-)
    E' stato bello leggere il tuo articolo. Possiedo il camper dal 2008, preso per continuare a viaggiare nonostante due figli piccoli.
    I viaggi che abbiamo fatto noi 4 sono tutti ricordi indelebili: la bimba che imparava ad andare in bicicletta a Lockness, mio figlio che si rotolava nell'erba a Stonhenge, tutti a bocca aperta a vedere le aquile nel canyon del Verdon in Francia, mio figlio che ha imparato a farla nel water in Spagna...:-D

    Percorro all'anno circa 8000 km e la spesa media annua per le nostre vacanze è 3500 euro, non male vero? In agenzia viaggi con quei soldi mi pagherei una settimana a Djerba, mentre col camper giro l'Europa per più di un mese!
    Cerchiamo di rimanere attorno ai 100 euro al giorno, ma quest'anno abbiamo l'obbiettivo di non ridurre i giorni ma di abbassare di 500 euro le spese totali. Pensiamo di riuscirci preparando da casa tutto il cibo necessario. Pensa che in estate mia moglie è riuscita a preparare in un giorno l'equivalente di 10 giorni di pranzi e cene, tra sughi, carne, minestre ect.. Ho la fortuna di avere anche il freezer e il frigo da 160 litri.
    Cambusa piena e si parte!
    Con 108 litri di acqua in quattro tiriamo tre giorni sicuri, stesso per il wc (17 litri). Pertanto siamo autonomi 3 giorni sicuri, e non sento la necessità di fonti autonome di energia perchè ogni tre giorni faciamo sicuramente tappa in un area oppure campeggio.
    Per quanto riguarda il bollo è molto basso, 38 euro l'anno. L'assicurazione 300 euro, quindi mi costa meno della mia Clio scassata.
    Risparmio a parte, vuoi mettere il tempo che passiamo assieme a livello familiare... le cose che i miei figli vedono, esperienze che arricchiscono, si legge, si parla, si cucina, si pulisce, si programma i rifornimenti in genere...e niente tv.

    Non vedo l'ora di ripartire!
    Ciao,
    Max

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    1. Ciao Max!

      Che bello leggere il racconto dei tuoi viaggi, e che voglia che mi fai di partire e restare fuori casa per giorni e giorni come faccio l'estate, con il surf legato al portapacchi e il frigo pieno :D Molto interessati anche le tu spese, molto contenute e ben gestite, ho sicuramente molto da imparare da te su questo, ti chiederò dei consigli se non ti dispiace!

      grazie per il tuo prezioso contributo!

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  4. Felice di essere utile, quando vuoi la mia mail è max.flego@rocketmail.com ( c'è l'hai già perché mi arrivano gli inviti a Twitter e linkendl). È non si sa mai che ci becchiamo in qualche viaggio!
    Ciao!

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  5. Ormai quello del camper, nella nostra societa', e' rimasto l'unico modo di vivere in maniera dignitosa, vedendo la maleducazione di certi condomini! L'ideale sarebbe di vere in una vila indipendente, lontana da cafoni e gente rintronata, ma non tutti se lo possono permettere. Certo, la sicurezza, ma magari e' piu' sicuro vivere in un camper che non in una villa singola ed isolata. Al massimo col camper, giri la chiave e riparti, con la casa, dopo aver speso centinaia e centinaia di migliaia di euro, ti tocca sopportare vicini da TSO, e vi assicuro, ce ne sono molti.

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  6. E sul vivere in barca che mi dici?

    il mio sogno :)

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    1. Conosco personalmente uno che vive in barca da parecchi anni, in Grecia per la precisione, e mi sembra che se la passi abbastanza bene. Penso ci sia materiale per scrivere un articolo, ma attualmente so molto poco, devo documentarmi e poi probabilmente potrò scriverci cose utili!

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  7. Ciao, anch'io vivo in caravan( attaccata al Bmw) da 4 anni, tra il lago di Garda Trentino vero nese e Mantovano. Mi sto dedicando a capire come guadagnare col web, perche' ormai anche se si trova lavoro in fabbrica(che schifo), non vieni poi pagato a fine mese. Ti lascio un mio sito ciao
    www.vitaincaravansulgarda.altervista.org

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  8. Io vivo in un Renault trafic del 83 camper puro furgonato, restaurato durante 3 mesi di lavoro come meccanico passando le serate in officina. Conti fatti il fatto di spostarmi di continuo per lavoro, studio e fughe su nuove montagne da scalare, il camper era la soluzione ideale alla mia vita.
    Si diceva di smettere di lavorare e vivere nel camper, io invece sto facendo l'apprendista selvicoltore (boscaiolo) e per me l'idea del camper era eccezionale per la libertà e praticità che mi avrebbe dato pure non facendo vacanza, (in realtà mi sembra di essere sempre in vacanza). Tanto che adesso a 18 anni, agli albori della mia vita da camperista, non riesco a cambiare stile di vita con l'arrivo del freddo sul passo del sempione dove lavoro, mi sento alienato appena mi trovo in appartamento. Cosa c'è di più bello che avere l'essenziale e nulla di più, poter vivere, e avere sempre qualcosa che ti mette alla prova, che ti permette di crescere e prendere coscienza di tutta la bellezza del mondo, potersi svegliare la mattina di notte mettersi le scarpe e correre per i boschi e le montagne, fare il lavoro che ti piace durante il giorno e la sera tornare, Accendere lo stereo, cucinare le trote che hai pescato dopo il lavoro è addormentatarsi sotto le coperte con il gelo che ti schiaffeggia la pelle.
    Penso ci vuole coraggio per uscire dai preconcetti che la società ci ha imposto perché qualche volta pensi, ah vorrei...un po' di spazio, calore e comodità, ma poi guardi dalla finestra sognando nuove avventure e ti accorgi che non ha veramente senso farsi cullare dai lussi artificiosi che ti spengono l'anima. Il concetto della casa, della propria sede sicura, del nostro spazio comodo e stabile ci ha reso estranei a quello che è veramente la nostra esistenza. La continua scoperta e la ricerca della bellezza che è attorno a noi, cose semplici che entusiasmano l'uomo: il viaggio, il cambiamento, l'indipendenza, la possibilità di imparare e sperimentare... Vivere in camper è semplicemente vivere e se si condivide questo con qualcuno, allora non ti mancherà niente.

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  9. Vivo con la mia compagna da un anno in camper...
    Viviamo come in una vacanza perenne.
    Solo di affitto e bollette risparmiamo circa 9.000 Euro l'anno.
    Considerando poi che per lavoro stavo spesso in albergo e mangiavo in ristorante ho un risparmio annuo di altri 20.000 Euro.
    Il mio camper è ben coibentato e nei mesi più freddi in Nord Italia una bombola da 10 Kg mi dura circa 20 giorni per riscaldare, cucinare e produrre l'acqua calda.
    Non ho bollette, né tasse per i rifiuti. Davvero non trovo lati negativi.
    Ora vi saluto da Bormio.

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    1. attento a non scendere per il passo Gavia che si và giù.......

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  10. vorrei fare una precisazione sui camper vecchi, il problema principale non e´il motore fino che restate su modelli diffusi troverete anche ricambi a go go ma e´la cellula, se ha subito infiltrazioni o no.
    io personalmente preferisco i motori vecchi perche´erano si lenti ma consumavano meno dei potentissimi 160 hp che trovate ora e sono mooolto piu´semplici da sistemare
    Generalmente un camper e´molto meno sfuttato che un furgone, l´importante e´cambiare la cinghia dd la cinghia di distribuzione ed una bella controllata generale, ma nel caso di infitrazioni dovete essere preparati a tanto fai da te comunque ho trovato amici che han comperato mezzi anni 80 e vanno ovunque
    Io ho comperato un mansardato del 93 con motore che e´una favola ma era tutto infiltrato, ho messo 2 mesi a sistemarlo ma ora e´una favola, comunque se dovete acquistare un camper recatevi a vederlo con un camperista esperto ed un bravo meccanico troverete sicuramente qualcosa per le vostre tasche !!! un saluto e buoni km

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  11. GPL, Gasolio, Benzina....
    I camperisti sono petrolio dipendenti.
    Ma la vera diversità rispetto alla casa è che comunque non hanno la superficie di tetto sufficiente ad un impianto fotovoltaico o solare termico che produca all'energia loro necessaria (per spostarsi o per riscaldarsi)

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    1. Dipende da quanto consumi.
      L'unica corrente di cui abbiamo bisogno è per ricaricare il computer, i cellulari, il riscaldamento e le poche luci che utilizziamo.
      Il frigo non l'usavano nella casa in mattoni e non ci è mai servito neanche qui...
      Coprendo bene le superfici orizzontali con pannelli e con sufficienti batterie utilizzi tranquillamente anche la lavatrice.

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  12. perché non scrivi anche un articolo sulle case mobili?

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  13. io sono 10 anni che vivo in un camper comprato nel 2005 a 2.500 euro super usato
    io vivo da solo e per quanto mi riguarda sono strafelice in quanto posso viaggiare in tutt'europa senza + andare in albergo in oltre ho aggiunto anche un impianto ad energia solare quindi super economico il mio camper l'ho trasformato da benzina a METANO .. quindi risparmio ed nn inquino l'ambiente il camper l'ho completamente restaurato sia esternamente che internamente ho eliminato tutto quello che nn mi serviva tipo il letto il bagno e stato rifatto tutto completamente con un box doccia con idromassaggio la cucina e una cucina comprata nell'usato tavolino ripiegabile tutti i vetri sono stati oscurati ho installato sistema d'allarme porte elettrificate.

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  14. Salve a tutti, sono un amante della vita all,aria aperta, campeggiatore da scapolo, roulottista appena sposato ed in seguito, con prole, abbiamo provato il camper prima in affitto e poi comprato.
    Il primo nel 1999 (sono al terzo)ed sino ad oggi io e la mia famiglia (attualmente quasi sempre io e la mia dolce meta')passiamo non solo le vacanze in camper ma ogni week end libero e ogni qualvolta sentiamo il bisogno di staccare la spina. noi non lo facciamo per risparmio, non e il nostro caso per fortuna, ma per la semplice voglia di avere le tue cose.... il tuo cibo.... e soprattutto andare e fermarti dove ne hai voglia. Il senso di liberta' che il camper ti da non ha paragoni e quando ce l'hai non perdi l'occasione per girare la chiave e partire.... qualsiasi scusa e buona (mare, montagna, fiera o un qualsiasi evento ti stuzzica). Ad ogni modo il camper o lo ami o lo odi! io e mia moglie non vediamo l'ora di andare in pensione e dedicarci ai nostri viaggi che saranno quasi nella totalita del tempo a disposizione.
    BUONI CHILOMETRI A TUTTI! Augusto & Tiziana

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  15. Buonasera...

    non conosco niente di camper...quindi chiedo a voi se potete aiutarmi..ed iniziare a darmi dei consigli

    cerco un camper per poter vivere e viaggiare, l'intenzione è di prendere tutti i risparmi che ho mollare tutto e partire per un viaggio probabilmente verso i balcani e l'est europa questa sarebbe l'idea considerato che sono posti che mi affascinano e che sono decisamente piu economici

    viaggio/cambio di vita da fare da solo o massimo in due...

    si parte con i risparmi giusto per avere una sicurezza...ma una volta in viaggio si lavorerebbe (adattandosi) sul posto ogni volta che ce ne bisogno, lavori salturari che ti permettono di andare avanti tappa per tappa...oppure optare al couchsurfing o al woofing...ma questi sono dettagli da vedere dopo eventualmente

    vorrei capire di che tipo di camper avrei bisogno per affrontare una cosa del genere...e che tipo di spesa mi comporterebbe..per valutare se la cosa è fattibile

    ho letto qualcosa...ma mi rendo conto che le cose da sapere sono veramente tante per uno come me che non sa quasi niente...

    Ps: ho solo la patente B

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