Come Diventare Copywriter e Guadagnare (in 1 giorno)

guadagnare scrivendo su internet
lavorare come copywriter
Se siamo disoccupati e abbiamo la passione per la scrittura, allora possiamo trasformare la nostra difficile situazione e il tempo a nostra disposizione, in una nuova opportunità di guadagno, ovvero diventare copywriter, mestiere che, con un po' d'impegno, può permetterci non solo di arrotondare, ma essere la nostra principale fonte di sussistenza.

Basta 1 giorno per diventare scrittore di contenuti originali e più si scrive più si guadagna, aumentando anche la propria autorevolezza e aprendosi la strada verso una delle fonti di rendita migliori in assoluto. In questo articolo spiego come fare.


Cosa significa essere copywriter


Da quando internet (la rete) è diventata per moltissimi un grande social network, si è trasformata in un sistema basato principalmente sulla comunicazione: da quando sono diventato un blogger professionista ho compreso molto profondamente la forza della scrittura, ma soprattutto l'importanza di fornire contenuti utili ed autorevoli. Se, da un lato, lo faccio quasi esclusivamente per aiutare gli altri, dall'altro ho appreso come l'unico vero motivo per cui i copywriter di qualità sono così ricercati, è perché questa figura è un grado di far aumentare notevolmente i profitti di un'azienda.

Cosa fa un copywriter? Il termine ha vari significati e identifica diverse figure professionali, ma in questo articolo tratterò quella che si occupa di scrive articoli su commissione e viene pagata per farlo. Ma è veramente così semplice? No. Non lo è, perché a differenza di un normale giornalista, il copywriter ha un preciso scopo di esistere: scrivere contenuti adatti al web, ai social e che piacciano ai motori di ricerca, il che è piuttosto diverso dallo scrivere articoli per una rivista cartacea o un quotidiano.

Un copywriter quindi non è semplicemente una persona che sa scrivere bene, ma un professionista che conosce la rete, le sue tendenze, i suoi canali e sa come plasmare contenuti per adattarli a questo particolare contesto.

Questo concetto è di vitale importanza se intendiamo diventare copywriter, perché le persone che avranno bisogno di noi, e che quindi ci pagheranno per scrivere articoli, vogliono avere a che fare con professionisti del web writing e non con meri scrittori, quindi dobbiamo prima di tutto affinare le nostre capacità in tale direzione. Fatto questo potremo proporci nei canali giusti (in seguito recensirò i più importanti) e iniziare oggi stesso la nostra nuova carriera.

Quali sono le qualità che un copywriter deve avere


Iniziamo con il suddividere le qualità in due grandi categorie, quelle operative e quelle umane:


Qualità operative



  1. Saper scrivere bene, ovvero in italiano corretto, ma soprattutto in modo semplice. Comunicare vuol dire "farsi capire", se scriviamo in "burocratichese" o condiamo i nostri articoli di inutili termini troppo ricercati, finisce che le persone non capiscono quello che vogliamo dire. Usare un linguaggio forbito è un inutile esercizio di stile che fa bene solo al nostro ego, un copywriter solitamente è diretto, arriva al dunque senza tanti giri di parole e vuole (sottolineo vuole) farsi capire da tutti.
  2. Saper scrivere secondo le regole del SEO, cioè scrivere articoli che piacciono a Google. Non è un concetto difficile da comprendere e le regole da seguire sono poche e anche abbastanza semplici da applicare, ma serve un po' di attenzione in più ed abituarsi a rompere anche alcuni dogmi della scrittura classica. In seguito elencherò le regole per scrivere secondo i dettami del SEO.
  3. Approfondire molto le tematiche. La rete ha dato a tutti la possibilità di esprimersi, ma come mai alcuni diventano dei veri e propri punti di riferimento e vengono considerati fortemente autorevoli, mentre altri non se li fila nessuno? Il segreto sta nella profondità e utilità di quello che si scrive. Ci vogliono ore e a volte anche giorni per scrivere un articolo che abbia reale valore, sono necessarie ricerche e test per poi poter consigliare in modo corretto, senza scrivere cialtronate. Un copywriter è una fonte autorevole, qualcuno di cui fidarsi.
  4. Conoscere bene i social network. Essere un copywriter non significa solo scrivere in modo giusto, ma anche avere una conoscenza approfondita dei social, quali sono le tendenze attuali, gli argomenti più condivisi, il momento migliore per sottoporre il materiale al pubblico e quali sono i canali adatti ai diversi contenuti. Il copywriter, dopo aver scritto un articolo, ha la necessità che questo si diffonda, quindi il suo lavoro va di pari passo con la promozione dei contenuti sui social network e in tutti quei canali che possono portare visibilità a chi ha commissionato il lavoro.


Qualità umane



  1. Il segreto di ogni grande scrittore, anche nel campo dell'editoria classica, è la capacità di arrivare al cuore delle persone, di far leva sui loro sentimenti, stupirli e coinvolgerli. Occorre pertanto una certa sensibilità nei confronti del mondo, cioè la capacità di cogliere sempre gli aspetti più profondi e controversi delle situazioni. Il copywriter deve essere in grado di capire qual è il pensiero comune che aleggia intorno ad un certo argomento, cosa pensano "mediamente" le persone di una determinata faccenda e anticipare le loro domande, dando tutte le risposte. Un articolo da risposte!
  2. Vivere in modo distaccato il web. Quando si scrive per migliaia di lettori, soprattutto se si ha la spiccata tendenza ad essere controversi (che è una buonissima pratica per un copywriter) ci si espone al giudizio degli altri, si ricevono critiche ed insulti. Io stesso ricevo almeno un messaggio di insulti al giorno, per non parlare degli stalker. Il bravo copywriter è trasparente a tutto questo, sa che l'opinione di perfetti sconosciuti, pieni di ira e di rancore, conta come (perdonatemi il francesismo) "una scoreggia di farfalla nella bufera" quindi deve avere la capacità di rispondere sempre in modo sereno e mai provocatorio, oppure ignorare totalmente quando gli interventi sono palesi provocazioni.
  3. La passione per la condivisione e la comunicazione. Se c'è un principio su cui tutti i copywriter famosi, ma anche i giornalisti del web e i blogger sono d'accordo, è l'importanza di condividere con gli altri le proprie conoscenze. C'è una profonda differenza tra l'imporre il proprio pensiero e il condividerlo con gli altri, questo perché il web è sostanzialmente un grande social, dove le persone non cercano arroganti dittatori che giudicano o si autocelebrano. Ho visto blogger con un pubblico notevole scavarsi la fossa da soli perché si atteggiavano da star, non accettavano le critiche, ma soprattutto non scrivevano nell'ottica di condividere con gli altri le proprie conoscenze. Nessuno è omnisciente, un coywriter sa che mentre scrive impara, e sa anche che l'opinione degli altri lo può aiutare ad apprendere cose nuove, a scoprire aspetti che aveva trascurato e a cogliere meglio il "sentiment" che circonda particolari tematiche. 

Di recente mi è stato di grande aiuto leggere un Ebook Gratuito Sulle Regole della Scrittura per il Web, redatto da Martina Guglielmi di WebHouse, che contiene moltissimi spunti interessati per la stesura di testi creativi e ben strutturati.

Come iniziare a guadagnare


Esistono numerosi siti web che pagano scrittori talentuosi per produrre articoli su commissione, questi portali sono definiti Content Marketplace, cioè piattaforme di scambio tra l'offerta dei copywriter e la richiesta di chi ha bisogno di testi di qualità per promuoversi sul web. Recensisco i migliori, cioè quelli che pagano meglio e offrono i migliori servizi.


Nasce nel 2009 e accetta solo autori di madrelingua italiana, ci si registra a Questo Indirizzo  ma nel momento in cui scrivo il processo di candidatura è sospeso, perché dicono di avere più autori che commissioni, anche se si può comunque registrarsi e mettersi in lista d'attesa. Viene richiesta la stesura di un testo su un argomento fornito, che sia di alta qualità e che rispetti le regole base del SEO. Si va un minimo di 1,80 euro per un testo di 200 parole, fino a 30 euro per un testo di 500 parole, il compenso dipende dal nostro livello, il livello sale in base alle nostre capacità. Qui è presente la tabella dei guadagni.


O2O

copywriter


Il guadagno medio dichiarato per articolo è variabile, ma solitamente si aggira attorno ai 5 euro, fino ad un massimo di circa 7 euro. I primi tre articoli pubblicati valgono il doppio e ad ogni autore viene assegnato un punteggio in base alle capacità e all'impegno. Paga una volta raggiunto un minimo di 25 euro.


Questo servizio paga "a parola" e il compenso dato al copywriter dipende anche dal suo livello, ma nel regolamento non è specificato quanto si viene pagati. E' invece ben evidenziato che si ottiene un decurtamento di 50 centesimi per ogni articolo che viene rifiutato. Anche qui il pagamento avviene una volta accumulati almeno 25 euro.

Regole base della SEO copywriting


Avevo promesso che avrei stilato una lista di quelle che sono le regole da adottare per scrivere un testo che sia SEO friendly, cioè che piaccia ai motori di ricerca: questa capacità è fondamentale perché quasi tutto quello che un copywriter produce finisce sul web, dove qualcosa ha valore solo se viene trovato attraverso i motori di ricerca, altrimenti rimane sperduto nel limbo della rete, tra miliardi di altri testi, e nessuno lo legge.

Immaginiamo che ci venga affidato un testo il cui tema è quello dei "voli low cost": probabilmente una qualche compagnia aerea vuole farsi pubblicità, quindi acquista un pacchetto presso un'agenzia pubblicitaria, la quale affida la stesura di un articolo promozionale ad un copywriter. Dunque la parola chiave da usare è "voli low cost" e il copywriter deve costruirci attorno un testo: ecco quello che deve fare.


  • Il titolo dell'articolo deve contenere la parola chiave e deve essere la risposta ad un'ipotetica domanda che qualche navigatore della rete potrebbe sottoporre a Google, ad esempio: "Dove trovare voli low cost" oppure "Miglior sito di voli low cost in Italia".
  • La parola chiave deve essere ripetuta nelle primissime battute del nostro articolo. Ad esempio l'articolo potrebbe iniziare così: "Con un po' d'attenzione e consultando i siti giusti è possibile trovare voli low cost per tutte le destinazioni, in questo articolo bla bla…".
  • Nel corso di tutto l'articolo cercare di ripetere abbastanza spesso la parola chiave, ma senza esagerare. Il tutto deve risultare il più naturale possibile.
  • Inserire la parola chiave anche nel capitolo conclusivo del nostro articolo.
  • Usare molti sinonimi della parola chiave, quindi "voli a basso prezzo", "volare spendendo poco" ecc. l'algoritmo di Google ha una forte componente semantica ed è capace di comprendere il "tema" di un testo analizzando anche tutti i sinonimi.
  • Evidenziare ogni tanto le occorrenze della parola chiave, cioè metterne qualcuna in grassetto, oppure sottolinearla.
  • Suddividere il testo in capitoli, uno o due titoli dei capitoli (dipende dalla lunghezza del testo) dovrebbero contenere la parola chiave, oppure un suo sinonimo.
  • Scrivere articoli di almeno 500 parole.
  • Usare il più possibile i tempi dei verbi all'infinito, questo per fare in modo che parti del nostro testo corrispondano il più possibile ad ipotetiche domande che le persone fanno su Google. Ad esempio le persone tenderanno a digitare "volare spendendo poco" oppure "trovare voli low cost".
  • Inserire qualche immagine nel testo.
  • Inserire, se realmente utile ed interessante, un video (link a youtube, vimeo ecc.)
  • Non uscire dal tema che si sta trattando, un bravo copywriter deve trattare un certo argomento a 360° senza divagare troppo.
  • Inserire nel testo link che puntano a pagine "autorevoli" sullo stesso argomento. Per pagine autorevoli s'intende siti di indubbio valore e qualità, come quelli delle istituzioni, oppure servizi simili a quello che stiamo promuovendo (ma che ovviamente non siano diretti concorrente) oppure articoli di un qualche blogger famoso che ha parlato della medesima tematica. E' molto importante evitare di inserire link a siti truffaldini o di bassa qualità. Si possono inserire anche link a siti in altre lingue, basta che questi siano meno della metà di quelli in lingua italiana.
  • Comprendere la differenza tra link rel="follow" e link rel="nofollow". Quando dal nostro articolo linkiamo un altro testo presente in rete, se questo link contiene l'attributo follow, allora il motore di ricerca la terrà in considerazione per dare un punteggio di autorevolezza al nostro articolo, se invece conterrà il link nofollow, allora non lo considererà. Le cose sono un tantino più complicate di così, ma in questa sede non importa approfondire l'argomento, quello che conta è comprendere che quando vogliamo collegare una risorsa esterna che non è in tema con l'articolo dovremmo usare il nofollow, quando invece è a tema il follow. Matt Cutts, Attraverso Questo Video spiega la differenza. Per il link a questo video uso il follow perché è una risorsa autorevole ed è anche in tema con l'argomento ;) 
  • Usare elenchi puntati o numerati.
  • Concludere l'articolo con qualcosa che esorti il lettore a condividerlo oppure a commentarlo, solitamente più un articolo viene condiviso sui social network più questo diventa importante agli occhi di Google.
  • Non copiare, e per non copiare intendo anche non prendere l'idea di un altro sito, blogger o copywriter, rielaborarla e scriverci un articolo, perché quell'articolo che scriverai non si posizionerà mai bene sui motori. Google non è stupido, solo se il tuo articolo è unico e tratta l'argomento da un punto di vista diverso, interessante e completo, ha qualche chance che si posizioni bene. 

Seguendo queste regole qualunque persona che abbia una discreta capacità di scrittura può diventare un copywriter, perché modificherà il suo modo di scrivere e darà la forma corretta ai propri articoli. Scrivere in questa "forma" vuol dire fare in modo che Google, quando passa a visitare il nostro scritto (ovunque esso sia pubblicato), analizzerà questo testo, capirà che il tema è quello dei "voli low cost" perché abbiamo avuto cura di ripetere spesso (ma non troppo) quella parola, lo considererà un testo di qualità perché lungo, ben strutturato e ricco di collegamenti esterni ad altre fonti utili al lettore, e gli darà una chance di diventare uno dei primissimi risultati, quando qualcuno esegue una ricerca sui "voli low cost".

Questo è quello che i gestori dei Content Marketplace, ma anche le agenzie di SEO, vogliono dai copywriter, testi che abbiano la più alta probabilità di essere considerati interessanti da Google. Si parla di probabilità perché il SEO non è una scienza esatta, nessuno sa come è strutturato l'algoritmo di Google, l'unica cosa che si può fare è seguire le regole "empiriche" e le best practice che i vari blogger, SEO e copywriter hanno appreso dalla pubblicazione di milioni di articoli.

Il testo che hai appena letto


Questo articolo, cioè quello che stai per terminato di leggere, è un classico esempio di "pezzo" basato sulle regole del "copywriting". Ora che hai chiare tutte le regole che uno scrittore di contenuti per il web deve conoscere, rileggilo e fai attenzione a come lo ho organizzato e come ho distribuito la parola chiave "diventare copywriter". Fai anche particolare attenzione alle parole che ho sottolineato, che ho messo in grassetto e quelle che ho virgolettato, sono tutte parole o frasi ben legate al tema, sinonimi dell'argomento stesso o possibili domande che le persone possono digitare su Google.

Il mio intento principale è quello di aiutare le persone a guadagnare scrivendo, ma queste 5 pagine di word sarebbero totalmente inutili se poi questo articolo non comparisse nei primi risultati di ricerca di Google quando qualcuno digita la frase "Come diventare copywriter".

E non c'è nulla di sbagliato o poco etico nello scrivere articoli in questo modo, non è una pratica furba o truffaldina, non stiamo ingannando Google o giocando sporco, stiamo facendo in modo che le persone che hanno bisogno di informazioni su come guadagnare scrivendo articoli, trovino la miglior risposta possibile.
Ricordatevelo bene questo: il copywriter condivide le sue conoscenze per aiutare gli altri, fino a quando scriverete qualcosa per aiutare chi cerca informazioni in merito, tutto andrà bene.

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Conclusioni


Appoggiarsi ai siti che ho elencato è solo l'inizio della nostra carriera, cioè il giusto punto di partenza per chi vorrebbe guadagnare da subito ma non ha mai scritto in modo professionale, non ha delle referenze o un portfolio da mostrare. Esistono poi agenzie di copywriting ben affermate i cui collaboratori vengono pagati molto bene, ma naturalmente accettano professionisti che hanno già molta esperienza nel campo e delle referenze ben consolidate.

In questo articolo non intendo andare oltre, lo scopo era quello di spiegare come iniziare dall'oggi al domani questa interessante opportunità, probabilmente la giusta via di mezzo tra il blogger e il giornalista. E' importante però comprendere che non si tratta di scrivere qualcosa ogni tanto, se vogliamo guadagnare abbastanza per vivere e aspirare a diventare dei professionisti, dovremo certamente passare diverse ore al giorno davanti al computer, fare ricerche approfondite e impegnarci con grande costanza.

Il premio è l'opportunità reale di intraprendere una strada più che valida per essere liberi dal concetto di "lavoro", nell'accezione classica del termine, guadagnando grazie alla propria passione per la scrittura, senza essere vincolati ad un particolare luogo. Un copywriter, per esempio, può decidere di viaggiare scrivendo, conoscere posti nuovi e scrivere traendo aspirazione dalle proprie esperienze, può scegliere di trasferirsi all'estero o di ritirarsi in una zona remota e solitaria, tutto quello di cui ha bisogno è un pc portatile, una connessione ad internet e un conto su Paypal per essere pagato.

Credo che valga la pena almeno tentare.

20 commenti:

  1. Ottimi spunti Francesco, thanks ...studio, studio ;)
    P.S. Secondo te è utile hai fini del SEO validare un sito utilizzando il servizio di validazione ufficiale W3C. (Spero di no!) Sai com'è ho solo 300 errori di cui 40 warnings (e non saprei proprio dove mettere le mani!)
    Su Whorank il punteggio del mio blog è 51.2

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    1. Ciao Moira! Sì è utile, tra l'altro l'HTML5 è diventato uno standard per la W3C da qualche settimana a questa parte, per cui è meglio mettersi in linea. Per il 2015 è prevesto poi un aumento dell'uso dei dispositivi mobile del 10% e anche un aumento dell'uso delle pubblicità sul web che potrebbe arrivare anche al 50%, per cui bisogna concentrarsi sull'ottimizzazione della versione mobile del sito e di come le pubblicità su mobile appaiono, isomma quello che viene definito l'approccio mobile first, adesso è un must, anzi, la nuova tendenza è device-agnostic... per restare sempre informata su questo mondo ti consiglio questi siti:

      http://www.webmasterworld.com/
      http://www.smashingmagazine.com/
      http://searchengineland.com/
      http://www.shoutmeloud.com/
      http://www.blogclarity.com/

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    2. Ragazza disperata!!! :(
      Ma credi che io posso modificarli tutti (metterci le mani) usando Blogger?

      Ti faccio un esempio con l'errore più comune:
      Error Line 850, Column 1046: & did not start a character reference. (& probably should have been escaped as &.)
      …34081827323&postID=2584602214455648094&target=facebook' onclick='window.open(t…

      In pratica devo sostituire & con &
      ma sia che io vada in modifica HTML del Blog o HTML dei post e cerco con CTRL+F non trovo il codice da modificare. Non è che sono già preimpostati e io non posso modificarli?
      Ora sto studiando la guida W3C ma in caso ogni dritta è ben accetta.
      Grazie Francesco per i siti che mi hai consigliato.

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    3. Prima di tutto, quando metti mano ai template, fai prima un backup perchè è facile rompere tutto :) In secondo luogo non puoi usare certi caratteri nel template, ad esempio l'& lo devi sostituire con "& amp;",ma questo lo avevi capito. L'errore che hai postato ti dice esattamente a che riga e che colonna si trova il problema, il template è come una matrice, una battaglia navale, vai lì puntuale a sistemare, riga 850, colonna 1046.

      Qui c'è tutta la tabella di conversione di tutti i caratteri

      http://www.ascii.cl/htmlcodes.htm

      qui c'è un servizio che ti trasforma porzioni di codice in qualcosa che piace al template - See

      http://www.eblogtemplates.com/blogger-ad-code-converter/

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    4. Grazie Francesco sono sempre disperata ma con i tuoi consigli vedo un luce in fondo al tunnel ^_^
      Vado a giocare a battaglia navale. Thanks

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  2. Ciao, grazie per i tuoi articoli sono davvero utili e mi danno molti spunti interessanti! Mi stavo chiedendo, nel caso si decida di scrivere un blog in inglese queste regole cambiano in qualche modo? É più o meno conveniente? Puoi fare un articolo su questo argomento magari? Grazie, un saluto!

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    1. Ciao! In Inglese le regole sono sempre le stesse, aumenta anche di molto il pubblico e la tipologia, perchè ad esempio in Inghilterra o in america sono più proponesti all'acquisto online, quindi il mercato delle affiliazioni è più florido. Allo stesso tempo aumenta la concorrenza, per cui bisogna pensare che forse è più complicato trovare idee originali.

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  3. Risposte
    1. Questa la pubblico, giusto per far vedere il livello dei commenti che ogni giorno ricevo :)

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    2. Hola Paco !
      Ah ah ah che ridere !!!
      Ma tu avevi diverse opzioni di risposta :
      a) maiale è chi lo scrive, maiale è chi lo scrive!!!
      b) specchio specchio riflette tutto!
      c) e tu che animaletto sei ?
      Ciao da FRAncesca (Paca)

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  4. Ciao Francesco, sono Umberto. io ammiro molto il tuo stile di vita. sarebbe bello se tutti lo adottassero, si vivrebbe sicuramente molto meglio. però il guaio è proprio questo. sono in pochi che condividono questo stile di vita. scegliere di rinunciare all'aperitivo, al locale... comporta (purtroppo) all'isolarsi, poichè come tu ben sai viviamo in una società di "consumisti" dove non esiste più il piacere di incontrarsi in una piazza a chiacchierare... ma lo si deve fare in un bar o in un pub. e quindi si rischia di essere soli. come risolvi questo problema? o meglio in che modo mi consigli di evitare di rimanere da solo adottando il tuo stile di vita? grazie

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    1. Non rimarrai solo, sono molte le persone che la pensano così, solo che non si fanno avanti, oppure non hanno ancora realizzato il quadro completo. Non rimarrai solo perchè cambierai giro di amicizie e conoscenze in modo naturale, troverai nuove persone, più affini alla tua nuova vita, spesso persone migliori, che basano tutto su valori molto più profondi di quelli a cui siamo abituati.

      E' diverso se invece pensi di smettere di lavorare, allora lì si che ci saranno momenti di solitudine, ma si impara ad apprezzare anche quella :)

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  5. Molto interessante Francesco, grazie per questo articolo. Ho scoperto da poco il tuo blog. vorrei chiederti una cosa, visto che non mi sento molto portata per la scrittura creativa ma invece sono brava in stile e grammatica, cosa ne pensi dell'attività on line di correttore di bozze? pensi sia valida? come ci si arriva? Grazie mille. Silvia

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  6. Ciao, mi interessava perché ho seriamente bisogno di lavorare da casa (madre single) però quando mi metto ad indagare (ora per esempio ho indagato su 020) scopro sempre le stesse cose, cioè che è difficilissimo farne un lavoro (anche considerando che io, come te, limito al minimo le spese) perché i titoli richiesti dal portale sono pochissimi e ti ritrovi a proporre testi che vengono rifiutati, impegnandoti per scarsi risultati. Mi piacerebbe sapere se qualcuno ha una seria esperienza positiva con un sito, grazie.

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    1. Ciao Manuela, io scrivo per 020 ma devo dirti in tutta onestà che si guadagnano davvero due spiccioli. Infatti io oltre a questo faccio molti altri lavori, perchè solo con questo è impossibile vivere. Io quando va bene guadagno circa 70, 80 al mese....Figurati...Sono molto delusa solo che non trovo altro, a parte lavoretti in nero

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  7. Ciao, io scrivo su 020 da un paio di anni ma devo dire che purtroppo non pagano le cifre citate: la paga per ogni articolo va da 50 centesimi fino a 3 euro, massimo 3,80 ( raramente). Infatti questi sono più passatempi che altro. Non si possono definire lavori. Inoltre c'è troppa gente che scrive ed è molto difficile riuscire ad aggiudicarsi un articolo:(

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  8. Ma da dove saltano fuori tutti questi esperti SEO? Fino a qualche anno fa gli italiani nemmeno sapevano cos'era, ora saltano fuori esperti e blogger come i funghi. C'è un limite a tutto gente, Google lavora per Google non per voi.
    Un mucchio di gente impazzita che pensa ai soldi, e ce casca come pere cotte in truffe.
    Alla fine saranno sempre i pesci grossi che mangiano i piccoli, finché sarete nel sistema dei pesci
    Guadagnate sapendo responsabilmente che non siete più furbi di altri
    A buon intenditore(i) poche parole

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  9. Grazie Francesco per questo utile articolo.
    Personalmente mi sento di sconsigliare il content marketplace Melascrivi: va bene la gavetta, ma con il sistema delle "stopwords" inventato dal sito (per pagarti una miseria) finisce che guadagni 5 euro per un articolo di 1000 parole + immagini. A dir poco scandaloso.

    P.S. Ho letto la critica di Valentina Falcinelli a questo post (http://www.valentinafalcinelli.it/copywriting/mestiere-copywriter). Francamente la trovo fuori luogo, perché se il suo è il punto di vista (sacrosanto) di chi fa il copywriter di professione, qui viene presentata un'opportunità come un'altra (e altrettanto sacrosanta) a chi sta cercando una fonte di reddito in tempi di crisi, come oltretutto spieghi tu stesso all'inizio del post. Quindi, a mio avviso, tanta stima a chi cerca di dare un contributo.

    Un saluto,
    Maria

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    Risposte
    1. Grazie per il tuo punto di vista, è molto interessante! Non badare alle critiche, se badassi a tutti quelli che scrivono male di me, mi sarei già buttato da un ponte :) Tuttavia, io ad esempio sono diventato copywriter da un giorno all'altro, non molti lo sanno, ma scrivo articoli per grandi società che fanno SEO, e ci è voluta solo un po' di buona volontà e la lettura di un paio di libri sull'argomento, niente di difficile.

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    2. Sono d'accordo con te, penso infatti che ci sia una bella differenza tra l'essere professionisti e il nascondersi dietro presunti segreti o complessità del mestiere solo per tenere le distanze da chi ottiene gli stessi risultati per altre vie. E questo non riguarda solo il copywriting. Anch'io cerco di migliorarmi in questo campo studiando e imparando senza sentirmi superiore a nessuno. Le persone autenticamente brave e competenti non se la tirano mai e sono sempre umili ;)

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