Guadagnare Spendendo con il Cashback che Funziona

cashback che non sia truffa
recuperare parte dei soldi spesi
Ho già parlato in maniera più che approfondita dei Meccanismi di Cashback facendo una seria riflessione sulla reale convenienza di questi sistemi e una distinzione tra quelli che funzionano e quelli che invece promettono guadagni poco realistici, nascondendo il classico schema piramidale, al limite della legalità.

Oggi vorrei parlare di uno dei sistemi buoni, cioè capaci di darci reali vantaggi, analizzandone il meccanismo e spiegando quanto sia realmente possibile risparmiare, perché questo fenomeno deve essere tenuto in seria considerazione quando s'intende risparmiare.


Come valutare un sistema buono


Un sito di cashback non è altro che una "porta" attraverso la quale possiamo acquistare online in modo scontato, questo perché parte del denaro che spendiamo ci viene riaccreditato, e quindi abbiamo a tutti gli effetti speso meno di quello che pensavamo. Così è che deve funzionare, in modo semplice e lineare, non deve costare nulla, non deve richiedere nessun acquisto iniziale e nessun canone di utilizzo mensile o annuo. Se ci sono queste condizioni, allora possiamo stare certi di aver a che fare con un meccanismo pulito, dal quale possiamo trarre solo vantaggi.

Ho voluto sottolineare questo aspetto perché esistono moltissimi siti che si spacciano per sistemi di cashback al solo scopo di cavalcare la fama che stanno vivendo questi meccanismi, ingannando le persone e proponendo loro sottoscrizioni truffaldine, camuffate da "modi per risparmiare". Ogni volta che vi vengono chiesti soldi ancor prima di poter iniziare, o di pagare per entrare a far parte di un'élite che ha accesso a servizi esclusivi, allora siamo di fronte a qualcosa di strano che (se non è una truffa) è quantomeno qualcosa che ci farà probabilmente perdere più soldi che guadagnarne.

Ma se non guadagnano da un abbonamento o da una quota partecipativa, come fanno i siti di cashback onesti a fare soldi? Questi portali prendono accordi con i negozi, i quali hanno un certo margine sui prodotti che vendono, diciamo una percentuale di rincaro. Siccome i siti di cashback sono alla stregua di agenti di vendita operanti per conto dei negozi, prendono a loro volta una percentuale su ogni acquisto che noi facciamo. Di questa percentuale se ne tengono un pezzetto e un pezzetto lo danno a noi. Ecco perché non dovrebbe mai essere necessario pagare per entrare a far parte di questi servizi, perché un sito di questo tipo, onesto e realmente utile, ha già in suo guadagno e non ha motivo di chiederci ulteriori soldi. Chi ce li chiede è perché vuole guadagnare ancora di più, ma è una pratica che va tutta a nostro svantaggio.

Anche se siamo dei risparmiatori folli come il sottoscritto, qualche acquisto va fatto e, visto che suggerisco sempre di cercare di comprare il più possibile in rete, perchè non sfruttare il cashback per acquistare quello di cui abbiamo bisogno e risparmiare ancora qualcosina?

Come e quanto si guadagna


Prendiamo con esempio Bestshopping, uno dei più interessanti e trasparenti servizi di cashback presenti in rete. Il portale presenta una vastissima gamma di negozi che aderiscono al circuito, pertanto tutto quello che dobbiamo fare è registrarci e visitare la sezione "Negozi con cashback", che presenta una lista (sulla sinistra) con le tipologie di prodotti che possono interessarci e (sulla destra) i rispettivi marchi.

riavere parte dei soldi spesi


Di fianco al nome di ogni negozio è presente la percentuale (lorda) di cashback che si riceve acquistando, così possiamo subito conoscere quanto per noi possa essere conveniente acquistare. Nel momento in cui scrivo questo articolo ho notato che è presente una promozione relativa al sito venere.com , noto portale di prenotazione hotel, b&b ed appartamenti, che garantisce un cashback di quasi il 10%. Sono un po' titubante perché il 10% mi sembra molto alto, significa che su una prenotazione da 500 euro me ne restituiscono ben 50! Allora scorro in basso e cerco l'opinione di qualche utente che ha giù utilizzato il servizio e leggo:

"Il sito è stato di semplicissimo utilizzo. La struttura alberghiera scelta tra le proposte si è rivelata un vero affare e siamo stati davvero benone!![…] ".

Cliccando sul tasto giallo "Attiva il Cashback e vai al Negozio" vengo automaticamente ridiretto sul portale Venere e possono eseguire una qualsiasi prenotazione risparmiando.



Se avessi prenotato la mia vacanza senza passare attraverso il portale di cashback, avrei magari alloggiato nello stesso albergo, ma spendendo 50 euro di più.

Un altro esempio piuttosto significativo è relativo ai siti di telefonia, come per esempio quello della Wind. Tutti abbiamo un cellulare (anche se a dire il vero io sto cercando di liberarmene) che di tanto in tanto va ricaricato, quindi perché non sfruttare il cashback anche per risparmiare in questo contesto? Leggo che su ogni ricarica ci viene restituito l'1,5%, non è molto, ma nell'arco della nostra vita chissà quante ricariche faremo, e un po' alla volta accumuleremo cifre interessanti.

Oltre al classico sistema di cashback troviamo spesso codici promozionali che garantiscono sconti al momento dell'acquisto e anche qualche pacchetto particolarmente vantaggioso, come per esempio quelli sulle assicurazioni.

Il sistema a livelli


Sapete tutti quanto io sia contrario ai meccanismi di multi level marketing, ma per fortuna in questo contesto non si tratta di questa tipologia di livelli, ma del classico incentivo "più spendi più risparmi". Ogni nuovo iscritto parte da un livello base che gli permette un discreto risparmio, ma col passare del tempo e degli acquisti la nostra posizione è destinata a salire e a garantirci un risparmio crescente. Il livello più elevato permette un cashback del 33% superiore a quello di partenza, questo significa che invece di risparmiare 10 euro su un acquisto, se ne risparmiano più di 13.

Naturalmente questo privilegio ci viene concesso solo dopo aver utilizzato a lungo il servizio, ma se appoggiarsi al cashback diventa un'abitudine, allora col tempo ci ritroveremo a risparmiare in modo crescente. Nella seguente tabella riporto tutti i livelli che sono disponibili, con il risparmio percentuale e un esempio concreto di quanti soldi possiamo aspettarci di ricevere.


Altri modi di guadagnare


Fino ad ora abbiamo parlato solo di soldi che si guadagnano mentre si spende, meccanismo che in qualche modo incentiva le persone ad acquistare, mentre in linea generale sarebbe meglio cercare di spendere il meno possibile, perché la libertà dall'oppressione del lavoro passa sempre attraverso una sobria gestione delle nostre finanze.

Ci sono però opportunità anche per chi, come il sottoscritto, cerca sempre di massimizzare il risparmio: quando si acquista un prodotto si diventa automaticamente "Acquirente verificato" e si ha la possibilità di dare la propria opinione su un oggetto o di rispondere ad eventuali domande da utenti che pensano di fare il nostro stesso acquisto. Rispondendo in modo completo ed utile, e ottenendo un voto positivo da parte di chi riceva la risposta, si possono guadagnare fino a 2 euro per ogni prodotto.

Trucchetto: Spulciando tra le pagine del sito ho scoperto un modo infallibile per guadagnare questi 2 euro: dopo l'acquisto aspettiamo 2 settimane prima di dare un'opinione sul prodotto, così risulterà evidente che lo abbiamo ricevuto e provato con mano. Non indugiamo troppo, perché se il prodotto va fuori catalogo o perde il "cashback", non riceveremo i 2 euro. Infine scriviamo un'opinione abbastanza lunga e completa, diciamo almeno 70 parole, e ricordiamoci, alla fine del testo, di esortare chi leggerà a votare positivamente la nostra risposta, magari con una frase del tipo "Se questa risposta ti è stata utile, voltala positivamente!" in questo modo avremo i 2 euro assicurati!

Infine va ricordato che appena iscritti riceviamo subito 10€ di bonus e per ogni amico che invitiamo ad iscriversi ne guadagniamo alti 5, a patto che questo faccia acquisti per un totale di almeno 180 euro entro 6 mesi dall'iscrizione.

Conclusioni


Non tutti i sistemi di cashback esistenti sono di reale valore, ma tra tutti quelli che ho provato, sicuramente Bestshopping opera in grande trasparenza, senza chiederci denaro per aderire e dotato di un'invidiabile gamma di marchi e prodotti. Visto che per vivere un minimo di acquisti li dobbiamo fare e che il risparmio sta alla base di una vita libera, ogni volta che dobbiamo comperare qualcosa conviene valutare se questa è disponibile attraverso il sistema di cashback, così da economizzare al massimo.

Gli introiti che derivano dai nostri acquisti possono essere richiesti sotto forma di accredito su PayPal e, se ricordate quanto spiegato nell'articolo Come Muovere Soldi in Modo Anonimo è un vantaggio da non sottovalutare.

Se conoscete altri sistemi di cashback interessanti e ne fate uso, sarebbe bello che nei commenti raccontaste la vostra esperienza (positiva o negativa che sia) magari messa a confronto con quella del meccanismo di cui qui ho discusso, così da poter dare a tutti un quadro chiaro e il più ampio possibile, sul fenomeno dei sistemi di cashback in Italia.

smetteredilavorare.it

8 commenti:

  1. Interessante articolo come tutto il sito.

    tu conosci Lyoness? Dicono che sia uno dei migliori, ci sono anche grosse marche. https://www.lyoness.com/it

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    1. So che in Germania è in atto una sorta di causa civile contro Lyoness, per via del fatto che (dicono) sia un sistema multilivello cammuffato da cashback. Personalmente non lo ho provato però!

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  2. Moltissimi negozi online presenti in bestshopping non sono presenti in Lyoness e su alcuni top brand come eBay, Groupon, Amazon e Eprice bestshopping offre un cashback più altro di Lyoness.

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    1. scusami anonimo del post 24 novembre ore 16:58,non ho potuto fare a meno di risponderti,per il fatto che nel tuo breve commento hai usato in modo spropositato quasi una decina di termini inglesi in modo assolutamente gratuito e inutile al limite del decente,non me ne volere carissimo anonimo,ma non si può vedere distruggere in questo modo la nostra bellissima lingua italiana,in quanto potevi usare benissimo termini in italaino(esistono sai!),e che forse vi fa più fighi e importanti.Concludo con il dire che la critica era rivolta anche all'autore del sito,insomma ci sono troppi termini inglesi usati inutilmente.....e adesso giù a criticarmi...vero??!!

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    2. Ma no figurati, puoi dire quello che vuoi, è la tua opinione e va accettata. Io non critico mai gli altri, li accetto per come sono, c'è sempre un motivo per il quale una persone è fatta in un certo modo, motivi che non posso conoscere, quindi l'unica cosa intelligente da fare è accettare gli altri per come sono :)

      Tra l'altro condivido quello che dici, abbiamo un Presidente del Consiglio che non sa usare i congiutivi... per me la lingua italiana è sacra e bellissima, ricca di termini grazie ai quali si può descrivere in meniera fine qualunque cosa.

      Sta di fatto però che ormai siamo in un mondo unico, sopratutto in rete, ci sono molti termini inglesi che ogni anno entrano a far parte del vocabolario ufficiale italiano, per cui questa contaminazione, secondo me, è inevitabile e va accettata.

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  3. Francesco ti sto divorando da giorni, sei diventato un guru per me. Secondo me manca l'archivio: ero curioso di seguire il tuo percorso giorno per giorno ma non l'ho trovato

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    1. Ciao Davide! Eh no non esiste un archivio per data, o almeno ora non lo mostro, ma se è utile ci penso e vedo di renderlo accessibile in qualche modo! Grazie.

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  4. ciao Francesco, grazie ,molto interessante!

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