Trasferire e Dichiarare Soldi all'Estero per Salvare i Capitali

soldi fuori dall'Italia
spostare soldi all'estero
Un recente commento lasciato sul blog da un utente e il mio imminente viaggio alle Canarie per acquistare definitivamente casa, mi ha dato lo spunto per scrivere un (spero) utile articolo su tutto quello che occorre conoscere per trasferire soldi all'estero.

Questa operazione infatti non è del tutto lineare ed esente da rischi, ed è soggetta a regole differenti a seconda della nostra destinazione: in questo articolo vorrei riassumere tutto quello che occorre sapere in merito, partendo dalle normative vigenti e arricchendo tutto con spunti tratti dalle esperienze di chi questa movimentazione la compie spesso.


Cos'è legale e cosa no


Portare soldi all'estero è perfettamente legale e non vi è inoltre alcun limite alla somma di denaro esportabile. Questa non è nemmeno da considerarsi una pratica sospetta o deplorevole, anzi, con i tempi che corrono e il rischio concreto che il nostro Paese vada in pappa, è certamente furbo differenziare i propri depositi ed esportare un po' di capitale. Le banche italiane, per carità, sono da considerarsi piuttosto solide, ma portare i nostri averi all'estero potrebbe essere una mossa intelligente, soprattutto in visione di possibili prelievi forzati o aumento delle tassazioni sui conti correnti, senza parlare dell'importanza strategica di investire all'estero per differenziare le proprie entrate.

Indipendentemente dal modo in cui portiamo i nostri soldi all'estero, deve essere chiaro fin da ora che si tratta di un'operazione perfettamente lecita, l'importante è attenersi ad alcune regole ben precise. Ovviamente è consentito esportare solo somme che si sono guadagnate legalmente, proventi ottenuti in modo illegale o sfuggiti al monitoraggio fiscale (pagamenti in nero per capirci) non possono essere esportati, proprio perché illegittimi all'origine.

All'interno dell'unione europea le persone e le società hanno assoluto diritto di spostare i propri soldi negli altri stati membri, senza dover motivare a nessuna autorità il perché. Le cose però cambiano anche drasticamente qualora s'intenda muovere denaro verso nazioni extra europee: in questo caso è importate rivolgersi alle singole ambasciate e chiedere informazioni, perché le regole sono determinate da trattati individualmente stipulati con i diversi Paesi.

Modi per trasferire soldi all'estero e relative leggi


E' abbastanza intuitivo comprendere che vi sono sostanzialmente 3 modi per portare soldi fuori dall'Italia, ognuno dei quali è completamente legale, ma soggetto a normative a volte differenti. Le possibilità sono:

  1. Esportazione a mano attraverso la frontiera
  2. Spostamento telematico di denaro
  3. Spedizione di denaro all'estero

Vediamo di analizzare nel profondo le tre possibilità e a quali leggi vanno rispettate quanto si compie ognuna di queste operazioni.


Passaggio di frontiera con denaro contante o titoli al portatore


Possiamo uscire dall'Italia con in tasca una somma inferiore a 10.000 euro senza alcun obbligo di dichiarazione, nessuno può dirci nulla, ma se abbiamo con noi un ammontare superiore, allora dobbiamo necessariamente dichiarare questi soldi all'Agenzia delle Dogane, altrimenti verremo multati in modo piuttosto incisivo. Ci verrà infatti decurtato dal 10% al 30% della somma in eccedenza ai 10.000 euro, se questa eccedenza non è a sua volta superiore a 10.000 euro. Se è superiore allora la multa sarà tra il 30% e il 50%.

In pratica, se usciamo dall'Italia con 15.000 euro nel doppio fondo della valigia e ci fanno un controllo a sorpresa, smascherandoci, di quei 5000 euro “in più” del consentito si tengono tra il 10% e il 30% (se ci va male 1.500 euro). Se invece ci beccano con 21.000 euro, di quegli 11.000 in più si tengono dal 30% al 50%, cioè, nella peggiore delle ipotesi, più o meno 5.500 euro (Art. 9, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 195/2008 che ha sostituito il vecchio Art. 11, comma 8, lett. d) del D.L. 16/2012.).

Dunque possiamo uscire dall'Italia con la cifra che ci pare, basta dichiararlo, e la comunicazione può essere trasmessa secondo le seguenti modalità: telematicamente, prima dell'attraversamento della frontiera, come indicato sul sito dell'Agenzia delle dogane, e portando con sé copia del documento inviato. Consegnare in forma scritta la dichiarazione al momento del passaggio alla dogana. A Questo Indirizzo è possibile scaricare il modulo da compilare.

In questo caso bisogna stare attenti anche ad un altro aspetto: immaginiamo di voler prelevare dalla banca 9.999 euro in contanti da portare con noi all'estero; lo possiamo fare legalmente perché siamo sotto la soglia consentita. Alcune banche hanno però recepito in modo errato la normativa sulla movimentazione di cifre superiori ai 1000 euro, credendo che qualunque prelievo o versamento di questa entità vada segnalato alle autorità competenti (UIF), tanto che il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha dovuto emanare una circolare per specificare che: “le operazioni di prelevamento e/o versamento di denaro contante richieste dal cliente al di sopra del limite fissato dall'art. 49, non configurano automaticamente una violazione e, pertanto, non comportano l'obbligo di segnalazione ai sensi dell'art. 51 del dlgs 231/2007”.

Al solito, se non abbiamo nulla da nascondere possiamo prelevare in tutta tranquillità, ma si sa che a fronte di un eventuale controllo e richiesta di spiegazione, scatta l'obbligo per il cittadino di dimostrare cosa se ne fa o cosa ne è fatto di quei soldi, il che non è sempre semplice da documentare. Per eludere questa problematica possiamo pensare di prelevare (per esempio dal bancomat) cifre sempre inferiori alla soglia dei 1000 euro: in questo caso occorre tenere presente che i prelievi vanno fatti a distanza di almeno 7 giorni uno dall'altro, altrimenti scatta comunque la possibilità di essere segnalati.


Spostamento di denaro in modo telematico


In questo caso non vi è alcun bisogno di dichiarare il trasferimento di denaro perché il tutto rimane tracciato sui sistemi elettronici gestiti dalla banca o dalla società che maneggia il nostro denaro. Se ci fosse esplicita richiesta da parte dell'Agenzia delle Entrate, la banca avrebbe l'obbligo di spedire a questa tutti i dati del nostro conto corrente (articolo 11 del Decreto legge 201 del 2011).

Possiamo pertanto andare all'estero, aprire un conto corrente secondo le modalità richieste nel Paese in cui ci siamo recati, ed eseguire un trasferimento di denaro dal conto italiano a quello estero, senza dover giustificare nulla e senza infrangere alcuna legge.

Da notare che la maggior parte delle banche non chiede commissioni per trasferire denaro da un nostro conto italiano ad un altro conto all'interno dell'Unione Europea, mentre dobbiamo stare attenti quando trasferiamo soldi fuori dalla CEE, ma questo lo spiegherò meglio nel prossimo capitolo.


Società specializzate


Il terzo ed ultimo modo per portare soldi fuori dall'Italia è quello di appoggiarsi a società che fanno questo di mestiere, come Western Union, Travelex Money Transfer o BancoPosta Money Gram. Si tratta di agenzie che permettono di raggiungere molti luoghi del mondo, tutto quello che serve fare è: o registrarsi al loro sito, compilare un modulo ed eseguire il trasferimento inserendo i dati del nostro conto corrente, oppure recarsi ad un ufficio sul territorio ed effettuare lì la transazione.

Chi riceverà il denaro dovrà naturalmente essere avvertito e gli dovrà essere fornito il codice della transazione, grazie al quale potrà recarsi all'ufficio presente nel suo Paese e prelevare la somma prestabilita.

Solitamente vi è un limite alla quantità di denaro trasferibile in modo “autonomo”, cioè attraverso il servizio online, ma prendendo contatto con un operatore o recandosi direttamente presso gli uffici dell'agenzia, è possibile muovere somme anche superiori.

Se optiamo per questa possibilità dobbiamo stare attenti ai costi di transazione e al cambio che viene effettuato. Se trasferiamo denaro all'interno dell'Europa non vi è cambio quindi basta badare ai costi imposti dalla società, se invece muoviamo denaro fuori dalla comunità europea, allora occhio al cambio applicato, perché spesso è svantaggioso rispetto a quello “ufficiale”.

Ho eseguito una prova di movimentazione di 5000 euro verso l'Australia e, come si nota dall'immagine, il cambio applicato è stato di 1:1439 mentre il valore reale era di 1.4546.

tasse su soldi esteri


Attenzione quindi a diciture come “Zero spese di trasferimento” perché (ovviamente) loro in qualche modo ci devono guadagnare, e se non guadagnano su commissioni dichiarate, guadagnano applicando un tasso di cambio da cui ritagliarsi una fetta.

Come si dichiarano i soldi all'estero


Trasferire contanti all'estero in modo libero non ci esula dal dichiarare annualmente i nostri possedimenti in Italia. La legge è molto chiara a riguardo: chi possiede soldi all'estero deve compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi, indicando tali somme ed eventuali guadagni che da queste somme derivano.

La Legge 4 agosto 1990, n. 227 specifica che quest'obbligo è per le persone fisiche (quindi non le aziende, che hanno una normativa a parte): noi comuni mortali, che vogliamo trasferire soldi all'estero, dobbiamo ricordarci ogni anno di dichiarare quel denaro nel 730.

Se quel denaro non produce reddito, cioè se lo abbiamo solo parcheggiato la perché abbiamo paura che in Italia ci facciano un prelievo forzato, dobbiamo comunque dichiararlo, poi, se è investito e ci fa guadagnare qualcosina, allora dichiareremo (in Italia) anche gli introiti e ci pagheremo le tasse.

Sì, le tasse sugli investimenti e gli introiti all'estero si pagano nel Paese di residenza, quindi, se abbiamo acquistato una casa all'estero e guadagnano 10.000 euro di affitti l'anno, questi soldi vanno dichiarati e tassati in Italia.

Per quanto riguarda i cosiddetti paradisi fiscali vi è una Normativa a Parte di cui però parlerò in un prossimo articolo.

Conclusioni


Come fanno i ricconi a portare soldi in Svizzera o a Panama senza dichiararli? Ovviamente pagano qualcuno perché si assuma il rischio di attraversare le frontiere con in tasca un bel malloppo, sperando di non incappare in un controllo. Una volta arrivati a destinazione non vi è traccia alcuna del trasferimento, per cui aprono un conto corrente nel paradiso fiscale su cui sono atterrati e ci versano il denaro. Nei paradisi fiscali le banche non hanno obbligo di scambiare i dati con il fisco italiano, anzi, è loro precisa intenzione non farlo, così attirano gli enormi capitali di quei furbetti che hanno qualcosa da nascondere.

Questi soldi infatti sono spesso contanti che provengono da tangenti o attività criminali di diversa natura, non possono essere versati su nessun conto corrente italiano, per cui o se li tengono sotto il materasso, oppure cercando di portarli all'estero per poi investirli lontani da ogni rischio.

A parte questa piccola parentesi, con questo articolo ho voluto chiarire in via definitiva cosa serve fare quando vogliamo trasferire soldi all'estero, argomento da conoscere qualora volessimo andare a vivere all'estero oppure fare un investimento in un Paese straniero.

64 commenti:

  1. Hai poi trovato la casa?

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    1. Ancora ci devo andare! Manca poco però, ho il volo prenotato!

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  2. Ciao Francesco, grazie per l'articolo. Alcuni chiarimenti: la Svizzera presumo sia considerata extra europea giusto? ed il Lussemburgo? Poi, facendo un esempio pratico: apro un conto in Germania, compro obbligazioni o cose del genere: in Italia si prenderebbero sempre il 26% sulle plusvalenze? e con la banca in Germania che succede? dovrei dichiarare il denaro sul conto in Germania con il 730? e se io non devo fare più la dichiarazione dei redditi perchè non ho più redditi (disoccupata)? Grazie ancora e complimenti! Mi studierò Twitter....

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    1. Se apri un conto in Germania e hai obbligazioni che fruttano vuol dire che hai redditi, quindi li devi dichiarare. I redditi si dichiarano sempre dove risiedi, quindi, nel caso della Germania li dichiari in italia e sono tassati in italia secondo la legge italiana. Lussemburgo è paradiso fiscale se non erro, ci sono leggi speciali per quei posti, ci farò un post. Svizzera anche ma ha un grado di trasparenza leggermente maggiore. Sui paradisi facci un post tra un po!

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  3. Veramente interessante il tuo articolo Francesco , complimenti !!! Avrei un dubbio però , sei sicuro che in caso di prelievo forzoso , il capitale detenuto all'estero non possa essere comunque confiscato ? Se è il Paese di residenza quello che conta , l'unica possibilità sarebbe quella di essere residenti in un altro Paese per evitare la confisca ! Cosa ne pensi ? Ancora complimenti !!!

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    1. Se lo tieni in Europa è probabile che possano attingerci anche se è poco pratico perchè dovrebbero controllare per ogni italiano se questo ha un conto all'estero, farsi dare il saldo e vedere se la somma totale (conto italiano ed estero) supera una certa soglia. Come successo per Cipro, è probabile che il prelievo venga fatto per i conti correnti sopra una certo saldo (100.000 euro per Cipro)

      Se il conto è fuori Europa allora l'Italia non ha potere su una banca extraeuropea, quindi i soldi sarebbero al sicuro. C'è da dire però che tenere i soldi in Svizzera (ad esempio) è molto costoso.

      In alternativa, visto che comunque i soldi che si possiedono all'estero vanno indicati nel quadro RW, potrebbero semplicemente introdurre una tassa sul patrimonio in generale, tassa che andrebbe pagata in Italia, e quindi resteremmo tutti fregati.

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    2. Ciao Francesco,
      una precisazione: io lavoro in Svizzera e ho un CC alle poste svizzere (esattamente come potrei averlo con le poste italiane) per farmici accreditare lo stipendio e il costo è di 5chf (circa 4€) al mese, che non mi sembra molto più costoso che un normale CC in Italia.
      Se poi vivi in Svizzera non paghi nemmeno quei 5chf, ma ovviamente non è il caso contemplato nel tuo post.
      Tu hai dati differenti?

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    3. stavo iniziando a leggere il blog,ed inizia con una grandissima falsita',non e' vero che all'estero si possa portare la cifra che vogliamo,il max consentito LEGALMENTE sono 10,000 € informarsi prima di scrivere minkiate

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    4. rettifico,non avevo letto bene il blog,chiedo scusa

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    5. Alessandro zublena, meriteresti la medesima risposta: "Leggere prima di scrivere minkiate"; ma nessuno te la da perché qui ci sono solo persone bene educate. Ciao.

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  4. Scusate, una domanda: ma se le tasse sugli investimenti si pagano nel Paese di residenza, allora uno straniero che investe in Italia, non paga nè bollo, ne rendite finanziarie? Possibile?

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    1. Ogni Stato del mondo ha le sue leggi, la legge Italiana prevede che gli investimenti all'estero, se sei residente qui, li dichiari qui... un ipotetico straniero farò i conti con la legge del suo Paese, non c'è una risposta univoca alla tua domanda.

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  5. Ancora una domanda. Se passo la frontiera con 50.000 euro in contanti (o in assegno) e li dichiaro, pago qualcosa?

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    1. Non paghi niente ma si deve avere la documentazione che ne certifichi la provenienza legale, prelievo bancario etc. etc. - altrimenti possono sequestrare la somma anche se la dichiari!

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  6. ciao France, complimenti per il sito, mi sembra che tu non abbia mai preso in considerazione di trasformare i risparmi di denaro in oggetti, come oro piuttosto che opere d'arte , sono investimenti che a differenza dei conti correnti,azioni o case non sono soggetti a molte leggi e di facile passaggio

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    1. Il mio amico Ivo dice che quest'anno meglio non investire in oro, per cui noi :) Penso che gli investimenti in opera d'arte ecc... richiedano conoscenze ben specifiche che non ho, io sono abbastanza ferrato in mercato immobiliare ed investimenti di natura finanziaria, del resto so molto poco e probabilmente rimarrei fregato.

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  7. Ciao Francesco
    Un chiarimento, cosa accadrebbe ai risparmi correttamente dichiarati e trasferiti su un conto Tedesco in caso di uscita dell'Italia dall'Euro ?

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    1. Ora incominciate a fare domande troppo difficili :) Non sono un grande esperto, io solitamente mi leggo leggi, decreti, mi faccio una cultura e poi scrivo, per cui non so tutto e per rispondere devo andar a spulciarmi ancora la gazzetta ufficiale ecc...

      Tralasciando che a mio avviso non capiterà mai che usciremo dall'euro, e se capitasse io partirei subito per le Canarie perchè qui credo si verificherebbe l'apocalisse, se l'Italia uscisse dall'Euro tu ti ritroveresti con un capitale che, rispetto a quello che costerebbe la vita in Italia, sarebbe fortemente cresciuto di valore. Certamente non potrebbero toglierti un centesimo (a meno di una nuova legge o un prelievo forzato).

      Queste sono ovviamente solo teorie che si basano su quello che io penso accadrebbe, ma sono piuttosto convinto che se si tornasse alla lira, la "nuova" moneta varrebbe pochissimo.

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    2. Che l'euro salti a mio parere è fortunatamente un'assoluta certezza, l'unica incognita sono i tempi.
      Sono saltate monete molto più flessibili e soprattutto meglio gestite rispetto all'euro, non si comprende il motivo oggettivo per cui non dovrebbe saltare anche l'euro.
      Io capisco che sia facile essere preda delle paure sull'uscita dall'euro tanto reclamizzate su giornali e tv (finanziati direttamente o indirettamente da chi ha convenienza ad avere una moneta forte, banche e grandi imprese), ma ciò è già accaduto nel 1992 con l'uscita dell'italia dallo SME (un euro molto più flessibile).

      Il declino economico italiano inizia proprio dall'entrata nello SME(1979), e prima dell'uscita dall'italia dallo SME (1992), tutti i media ripetevano che sarebbe stata una catastrofe uscire dallo SME...ovviamente così non fù, anzi si ebbe una ripresa a dimostrazione che la svalutazione del 50% tra lira e marco/dollaro fu benefica e non il disastro di cui vi parlano nei media.

      Quando l'italia uscirà dall'euro (improbabile che sia il primo paese a farlo), l'euro non avrà più ragione di esistere e di conseguenza rifugiarsi alle Canarie(Spagna) sarà inutile.

      Francesco il valore di una moneta viene deciso dal mercato e dipende dall'acquisto di beni/servizi italiani e dai movimenti di capitale in entrata/uscita. Se temi il crollo della nuova moneta italiana, dovresti temerlo ancor più per le Canarie(Spagna) dato che la moneta spagnola si svaluterà più della moneta italiana(la Spagna ha un tessuto industriale meno sviluppato).

      Per quanto concerne il prelievo forzoso, fino a quando si è residenti nell'eurozona, il pericolo è sempre più dietro l'angolo.

      E nonostante il rischio che vi depredano i sudati risparmi, senza dimenticare tutte le tasse che l'europa ci impone, sperare nella tenuta dell'euro dovrebbe essere quanto minimo una contraddizione.

      Spero che queste mie parole siano di aiuto nel rendere l'informazione di Francesco ancora più completa. Come se dice, ad ognuno il suo mestiere.

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    3. Grazie per le precisazioni! Beh spero proprio tu non abbia ragione :) Comunque ne so molto poco e non ho mai approfondito, per cui qualunque spiegazione in merito mi arricchisce e mi aiuta a capire! Grazie!

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    4. figurati Francesco, anch'io sto cercando di imparare da te (marketing) ;)

      E se mentre faccio questo, fornisco un'informazione corretta ai tuoi utenti la cosa mi rende ancora più soddisfatto.

      Non bisogna temere la rottura dell'euro in due o più monete nazionali, ma sperare che accada quanto prima. L'importante è che venga gestita da un bravo banchiere centrale italiano.

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    5. Ciao Francesco e ancora complimenti.
      Sono cittadino italiano, abito in Italia ma ho anche il passaporto australiano. Se ho capito bene posso aprire un conto on line su una banca australiana e trasferire telematicamente lì i miei soldi dalla banca italiana; è corretto? Poi dovrei pagare in Australia le varie ritenute d'acconto? Rischio di dover pagare le ritenute d'acconto anche in Italia una volta denunciate sul quadro RW? Grazie della risposta

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    6. Si puoi trasferire quello che ti pare. Ritenute d'acconto per cosa, per guadagni derivanti da quei soldi? Sì, se sei residente in italia le tasse le paghi in italia, se sei residente in Austarlia le paghi in Australia. Se sei residente in Italia i soldi che detieni all'estero li devi dichiarare ogni anno, così come gli immobili e i guadagni che ottieni da quel denaro.

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    7. Per ritenute d'acconto intendo le imposte che si pagano sugli interessi bancari. E poi le imposte italiane sui conti correnti (si pagherebbero successivamente sulla denuncia dei redditi?)

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  8. Gentile Francesco,

    Ho appena letto il tuo articolo e l’ho trovato molto interessante; complimenti.

    Recentemente ho venduto un appartamento e l’idea e’ di trasferire all’estero (Comunita’ Europea) il denaro percepito dalla sopra citata vendita.

    E’ importante sottolineare che non sono residente in Italia da circa 15 anni e il denaro verrebbe trasferito sul mio conto personale all’estero dove ho la residenza; quindi un trasferimento dal mio conto personale in Italia ad un’altro conto personale all’estero. E’ molto probabile che con quel denaro comprerei una mia proprieta’ dove vivere, anche se ho anche l’idea di comprare una proprieta’ per investimento (E pagherei le tasse nella nazione dove comprerei).

    Considerando il fatto che non sono residente in Italia (E molto probabilmente non lo saro’ mai piu’) mi chiedevo se sono tenuto a compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi. A questo punto non penso che dovro’ fare dichiarazione dei redditi se non percepisco piu’ nemmeno un centesimo dall’Italia (Prima della vendita percepivo un reddito di affitto e pagavo tasse salatissime allo stato italiano pur non avendo un misero di servizio in cambio)

    Spero che la mia domanda non e’ troppo complicata e ti ringrazio in anticipo.

    Ciao

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    1. Non è che io sia espertissimo, però visto che le tasse si pagano nel paese di residenza, direi che non devi dichiarare niente in Italia.

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  9. mi chiamo Giò, complimenti per il sito però perdonami Francesco ma sei davvero sicuro? cioè io prelievo dal mio conto corrente bancario 50.000 euro, compilo la dichiarazione e trasmetto o la consegno in dogana, arrivo a santo domingo e li regalo a una bella ragazza....e nessuno mi dice niente? nessuno mi chiede perchè, come li ho spesi, dove? mi sembra assai strano.

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    1. Come ti spendi i soldi sono affari tuoi, a meno che non li usi per cose illegali, quello che non sono affari tuoi è detenere capitali all'estero senza dichirarli annualmente in Italia. Ovviamente può capitare che il fisco pensi che ti sei comprato una casa e non l'hai dichiarata, o che li tieni in un conto e li hai investiti in titoli esteri senza pagarci le tasse in italia, e lì possono scattare i controlli, ma se non hai nulla da nascondere non hai problemi.

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  10. Ciao Francesco io mi accingo a trasferirmi in Olanda, e trasferirò una somma in una banca olandese, avendo preso la residenza in Olanda, devo dichiarare i soldi allo stato italiano nel modello RW?E se da residente in Olanda ho alcuni investimenti in italia (azioni /obbligazioni) devo dichiararli sempre nel quadro RW o essendo già tassati alla fonte non devo fare niente? Grazie per la tua eventuale risposta. Giuliano

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  11. Ma non capisco. Se io apro un conto deposito in Germania i tedeschi se ne fregano che sono italiano, mi tassano gli interessi. E poi io dovrei dichiarare in Italia gli stessi interessi (essendo redditi) e pagare altre tasse?

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    1. Sì, se hai soldi all'estero li devi dichiarare in Italia, se questi fruttano devi dichiarare i guadagni anche in Italia.

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  12. Mi pare che ci sia una norma europea che vieta la doppia tassazione o sbaglio? Doppia imposizione mi pare si chiami. Sarebbe quindi da vedere cosa bisogna fare per quei conti depositi all'estero che tassano alla fonte..

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  13. Grazie per le informazioni, utilissime.
    Posso contraccambiare solo con una infinità di auguri a tutti (o quasi) gli italiani: ne abbiamo un gran bisogno.
    Antonio, Bologna

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  14. Buongiorno,
    l'articolo è molto utile, ma ancora ho qualche difficoltà: ho la doppia nazionalità UK/ITA e sono residente in Italia, ho ereditato dei soldi in UK che rimangono in banca la non fruttando granché perché ci sono limiti sui prodotti bancari disponibili per non residenti. La mia intenziona è di tenerli la° anche perché mi potrebbero servire per assistenza a mio padre. Questi soldi le devo dichiarare nel quadretto RW nella dichiarazione dei redditti? Gli interessi vanno inseriti dove? e per ultimo sono in un conto co-intestato dobbiamo dividere 50/50 io e mio marito ogniuno sulla propria dichiarazione?
    Ringrazio in anticipo

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  15. Salve , vorrei trasferirmi alle Canarie entrò fine anno , qual è il modo più sicuro per trasferire i propri risparmi ? Bisogna avere un Nie o qualcos altro . Grazie tamte

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  16. Buonasera, vorrei trasferirmi alle Canarie entrò fine anno, vorrei sapere quale è il modo migliore e più sicuro per trasferire i propri risparmi ? Per evitare eventuali prelievi forzosi del proprio paese d origine bisognerebbe nel caso trasferire la residenza ? Grazie mille in anticipo .

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  17. Salve, volevo ricordare a tutti che lo stato italiano presume tutto e tu sei tenuto a dimostrare tutto, pena .multe spropositate e sequestri, ma mi chiedo come faccio a dimostrare carta alla mano che in 35 anni di lavoro mi sono messo sotto il materasso i mie icapitali?....qui parlate che non bisogna temere se si fanno le cose in regola, ma mi sembra che sia lo stato il 1° a cambiare le carte in tavola, quindi mettiamo che in una vita ho accantonato una bella somma, come posso farla arrivare "alla luce del giorno" senza che l'agenzia delle entrate mi chieda lumi?......che prove gli do dell'onesta' delle mie finanze????? da che mondo e' mondo chi ruba una mela e' colpevole se viene beccato, non se lo stato ti chiede di dimostare che la mela non l'hai rubata...... d'altronde siamo in italia...mi sembra che l'acqua vada in salita. Concludo. penso che se si ha qualche risparmio e' bene non farlo sapere a nessuno...tantomeno allo stato inquisitore...

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    1. Concordo su tutto quello che dici, stato italiano = mafia, e si comporta tale e quale ai mafiosi pretendendo il pizzo su tutto!!! Infatti aspetto una risposta da Francesco per un commento da me postato circa il trasporto fisico in cash dei risparmi di una vita di lavoro miei e di mia moglie in Uruguay. Piuttosto me li porto a nuoto!!!
      Francesco.

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  18. ciao Francesco se mi porto con me dalla Romania in Italia 5000 euro contanti. devo dichiararli? grazie

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  19. se uno apre un conto in svizzera e poi invia i soldi tramite banca e poi li preleva tutti e li mette in un'assicurazione vita che succede ?

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    1. Niente se dichiari in italia che hai quei soldi in Svizzera. Non è illegale portare soldi all'estero, è illegale non dichiararli.

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  20. Ciao Francesco,
    Io ho bisogno di chiederti un consiglio .. Da poco ho dovuto scoprire che il mio ex- ha utilizzato sotto false pretese la firma per un integrazione di mutuo a cui sembra che sono ora legata per altre 23 anni. Ho proposto di aiutarlo con la vendita della casa ora ma ormai da quando ci siamo lasciati, in modo abbastanza brutta, non vuole sentire ragioni . Lui è disoccupato da 2,5 anni e vuole ricattarmi ora lasciandomi pagare per tutti i suoi arretrati ed insolvenze. Adesso stavo giusto per firmare un preliminare per l'acquisto di casa mia che ho dovuto scoprire l'esistenza di questa firma. Voglio coprirmi le spalle "finanziarie" ora in miglio modo possibile che la sua banca non può pignorare i miei risparmi o la casa se continuo con questo investimento della casa . Io ho la residenza in Italia ma ho la cittadinanza olandese e voglio fare aprire da i miei genitori un conto a nome loro per versare i miei risparmi e fare intestare la casa se possibile a nome loro..Cosa mi comporta fiscalmente questi trasferimenti e sono fattibili e hanno senso ? in caso peggiore mi potrebbero pignorare un 5° dello stipendio ? Secondo te ci sono altre modi come posso tutelarmi ? Non voglio aspettare che la sua banca mi viene a bussare la porta quando la situazione non è più sostenibili. Gli ho chiamato per vedere se si riusciva a trovare una soluzione ma non vogliono parlare di tutto ciò per il momento... Non posso aspettare fino a quel momento ....Mi ha rubato la mia libertà ! Dammi un consiglio ?

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  21. Se sei residente alle Canarie, hai una società alla Canarie, ne sei amministratore e fatturi in Canaria i soldi che versi in banca alle Canarie non li devi dichiarare in Italia. Intanto perchè a tutti gli effetti sei residente li, poi perchè per le Canarie esiste una normativa specifica proprio per evitare che gli investitori siano soggetti a doppia tassazione. Altrimenti non ci sarebbe convenienza nel trasferirsi, salvo per i pensionati.

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  22. Ciao Francesco e complimenti per l'articolo. Io, mia moglie e mio figlio abbiamo deciso di abbandonare questo schifo di nazione e trasferirci per sempre in Uruguay (con annessa richiesta di residenza o disposti pure a dichiararci rifugiati politici causa irreversibile corruzione di chi siede al governo), naturalmente portandoci dietro i risparmi (in contanti) di una vita di lavoro ed enormi sacrifici. Ti dico palesemente che NON ABBIAMO INTENZIONE ALCUNA DI DICHIARARE NULLA perchè, come tutte le cose gestite in maniera malavitosa, lo stato pretenderà il pizzo sui nostri soldi appellandosi a qualche cavillare decreto o simile. Anche se durerà dei giorni, suggeriresti la traversata su di un cargo passeggeri con il cash in valigia? Voglio dire, i viaggi in nave sono meno soggetti a controlli rispetto, per esempio, ad un aereo? E se all'ultimo momento qualche estorsore dello stato ci chiede che ne abbiamo fatto dei nostri soldi, possiamo dire che ce li siamo sperperati alla grande?? Scusa la "durezza" delle domande ma questa nazione ci ha strangolato abbastanza e non ne possiamo più. Grazie infinite per le risposte.
    Francesco e Filomena.

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    1. Risposta per Filomena e Francesco.
      Sono d'accordo sui commenti sull'Italia, ma al tuo posto penserei molto bene ai rischi che si possono affrontare.
      Scusami se sono schietto, ma il tuo comportamento mi sembra mosso soprattutto da ignoranza sulle norme fiscali.
      Vediamo i rischi:
      1) Se porti tutti i tuoi risparmi in contanti in un viaggio rischi che possano essere rubati.
      2) Se superano i 10.000 Euro per ogni persona maggiorenne (ognuno deve portare la propria parte) e non li dichiari esiste il rischio di prendere una multa molto elevata: moltissimo superiore ad una eventuale tassa che vorresti evadere con questa operazione.
      3) Se ti trasferisci in Uruguay definitivamente e non hai più proprietà in Italia non credo che Equitalia riuscirà più a pretendere il pagamento di eventuali tasse evase.
      4) Se invii il denaro tramite banca, nessuno te lo vieta, solo viene registrata la traccia del tuo trasferimento di denaro.
      Fai solo attenzone al cambio e a quanto ammontano le spese della banca.
      5) Una volta cambiata la residenza non dovrai più fare nessuna dichiarazione dei redditi in Italia e ... in Italia sarai dimenticato.

      Conclusione,
      se si tratta di una cifra relativamente bassa io porterei una parte in contanti e una parte la trasferirei tramite banca senza farmi molti problemi,
      se la cifra è invece molto elevata farei la stessa cosa, ma potrebbe valere la pena pagare un esperto per esaminare ogni dettaglio.

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  23. Salve ho una bella domanda.. Vorrei donare a mia suocera una somma per comperarsi la casa dove vive in Venezuela e lei ha il conto negli USA.
    La casa non verrà intestata a me ma a lei.. questa donazione la devo denunciare?
    Grazie mille

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  24. Ciao Francesco,

    scusa la mia ignoranza ma se uno ha la residenza all'estero, diciamo UK, ed effettivamente lavora e vive all'estero, deve ancora dichiarare eventuali soldi e investimenti in Italia? Grazie.

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    1. La tua fiscalità è quella del Paese in cui hai residenza, quindi se sei residente in UK, e ci lavori, dichiari i guadagni in UK, ma per essere a posto completo con il fisco italiano, ti devi essere cancellato dall'anagrafe italiana.

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    2. Grazie mille per i chiarimenti, Francesco. Sì, il processo di cancellazione dall'anagrafe italiana passa attraverso l'AIRE... un'altro grande casino all'italiana. Morale della favola: anche se ten ne vuoi andare per sempre, loro vogliono sapere esattamente dove sei, nel caso che magari tra 10 o 20 anni si inventino che devi qualcosa al fisco o a Equitalia! Poveri Polli! Cioè NOI!

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  25. ciao francesco, vorrei andare in cambogia con la mia compagna e portare con noi 15000,00€ a testa. leggo che devo dichiararlo alle dogane con il modulo. Non ho chiaro una cosa: sui 5000,00€ in più ci si pagano commissioni, tasse, balzelli, ecc...???? grazie per il tuo tempo. saluti


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  26. Ciao Francesco!
    Interessantissimo il tuo post ed anche il forum.
    avrei alcune domande da porle per lei sicuramente banali:
    sono riuscito a mettere da parte una somma di denaro pari a 10000 euro frutto del mio onesto lavoro. Vorrei provare ad investirli in Estonia (Intus Bank) per 3 anni.
    Prima hai detto che sotto i 10000 euro non occorre dichiararli, ma io ho sentito non piu’ sotto i 10000 bensi’ sotto i 5000 euro. Per dichiarare cosa intendi? Che alla scadenza dell’investimento faccio a meno di versare gli interessi allo stato italiano? Che nell’arco dei 3 anni non devo dichiarare nulla e nemmeno quando faccio il versamento dei 9999 euro oppure 4999 euro?

    Grazie 1000 !!!

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  27. Ah.. dimenticavo.. sono cittadino italiano ed ho sempre vissuto in italia.

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  28. Ciao Francesco. Un saluto a tutti i partecipanti che mi permettono di chiarirmi o quantomeno riflettere a quanto sia difficile sopravvivere a innumerevoli leggi , obblighi e quantaltro

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  29. Ciao Francesco, grazie a te e alle persone che ti seguono. Mi state aiutando a dipanare in mezzo a tutte le varie leggi , burocrazie e quant altro

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  30. Volevo aggiungere un idea per la mia prossima (spero) pensione. Sempre inseguendo il risparmio ovviamente. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e magari qualche suggerimento. Arrivo al dunque. Essendo ex inpdap trasfereri la residenza in tunisia e già li mi scorporo dell 80 per cento di tasse italiane. Poi trasferirei una parte dei miei risparmi in qualche banca di generoso tasso d interesse (accetto suggerimenti) chiedo francesco

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  31. I sistemi dipendono da quanti soldi si hanno, dove e come (banca, contanti, ecc), non esiste un sistema unico, la maggior parte dei sistemi sono poco costosi visto che ovviamente stiamo parlando di soldi legali.

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  32. Bel sito d'informazione.
    Ad onor del vero, come suggerisce lo stesso gestore del foglio, prima di prendere qualsiasi decisione e' sempre meglio consultarsi con un commercialista o qualcuno esperto e sopratutto aggiornato. Le leggi le cambiano da un momento all'altro e quindi e' meglio non presentarsi alla dogana avendo solo informazioni risalenti ad un anno prima.

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  33. Salve Francesco e complimenti per questo utilissimo blog.
    Vengo al mio problema, che mi sta facendo perdere tanto tempo, ma nessuno mi da una risposta che mi dia sicurezza e certezza.
    Allora sono italiano, dal mese scorso mi sono iscritto all'AIRE presso l'ambasciata italiana a Boston, in quanto sposato ad ottobre 2015 con donna americana, e dal 2 luglio 2016 ho pure la Green Card con residenza americana quindi.
    Nel Gennaio 2015 ho trasferito 25.000 Euro dal mio conto corrente italiano ad un mio conto corrente americano li a Boston, poi a febbraio ne ho mandati altri 1.000 Euro.
    La mia domanda è questa, devo presentare comunque qualche dichiarazione per questo trasferimento? Tipo quadro RW del modello Unico 2016 ?
    Premetto che quel conto americano lo sto usando li solo come deposito, per soldi da spendere li per le mie necessità personali, tanto che ad oggi mi sono rimasti solo circa 9500 $ .. .
    Inoltre ancora non ho un lavoro, (anche perché sino a qualche mese fa non potevo neanche lavorare per questioni di immigrazione) non ho affitti intestati, ma vivo con mia moglie che per ora provvede alle spese lei. Al momento sto valutando varie offerte di lavoro e a breve inizierò qualcosa.

    Odio perdere tempo a compilare modelli vari, specialmente poi se per il fisco italiano ...!
    Spero di non aver bisogno di perdere tempo a vedere sto modello unico !
    Grazie mille per il tempo dedicatomi e ancora complimenti
    Daniele

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  34. Salve, vivo in Colombia e ritorno regolarmente in Italia dove mi fermo a volte per dei mesi.Sto progressivamente spostando dei risparmi già tassati e denunciati dal mio conto corrente italiano a quello colombiano, un po' per precauzione e un po' per i tassi di interesse piu favorevoli che mi da la banca colombiana, in pratica è un miglior parcheggio. Io in Italia non ho guadagni e per questo non formulo dichiarazione dei redditi. La dichiarazione sui miei beni la faccio qui in Colombia. Per un motivo o per l'altro non mi sono ancora iscritto all'aire, questo implica che io debba dichiarare anche in Italia?? Se tra qualche anno decidessi di far rientrare i miei risparmi, che cosa implicherebbe a livello fiscale? Moltissime grazie

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  35. Ciao Francesco,io vivo alle Canarie ho un conto li,ma ho la residenza fiscale in Italia.Lavoro qui e per arrotondare lavoro ogni tanto per una società americana con sede in svizzera che mi fa bonifico alla fine della prestazione alla banca canaria.Su Questi soldi già la ditta americana paga una tassa e a me arrivano tassati ecco devo dichiararli cmq?E se si dove?Qui o in Italia?Grazie

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    Risposte
    1. Si devi pagare le tasse anche in italia, in italia la regola è una sola: qualuque somma in denaro che percepisci va dichiarata.

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