Come Riuscire a Non Mollare Mai per Realizzarsi

Farcela
andare avanti nonostante tutto
Oggi vorrei scrivere un bel post motivazionale, per aiutare chi sta rincorrendo i propri sogni e ha bisogno di una piccola iniezione di fiducia e alcune semplici tecniche per non mollare mai e perseverare nei propri intenti.

Quando realizziamo che la nostra vita non è come la vorremmo, che siamo andati nella direzione sbagliata e ogni giorno che passa siamo sempre più stanchi e demotivati, non rimane altro che cambiare tutto e iniziare un nuovo percorso che ci porterà ad essere nuovamente felici. In questo processo non mollare mai è la chiave per farcela, in questo articolo scopriremo insieme come si fa a tenere duro e portare a termine ciò che ci siamo preposti.



Come mai non ce la facciamo


Quante volte ci siamo ripromessi di cambiare, di adottare una nuova abitudine, agire concretamente per migliorare le cose, impegnarci, creare e portare a compimento un uovo progetto, e poi abbiamo abbandonato tutto? Probabilmente la maggior parte delle volte, ma c'era un motivo vero? Probabilmente una bugia che abbiamo detto a noi stessi per giustificare il non avercela fatta.

Pensiamo a chi sceglie di smettere di fumare o dimagrire; la percentuale di persone che riescono in questo intento è molto scarsa, ma per un motivo estremamente semplice: un cambiamento di questo tipo richiede impegno costante e quotidiano, cioè una buona dose di forza di volontà e la capacità di non mollare mai, doti che pochissimi possiedono. Figuriamoci l’impegno necessario per progetti molto più lunghi e complessi, come smettere di lavorare.

Siamo tutti pieni di buoni propositi, ma pochi riescono veramente a concludere qualcosa, mentre la stragrande maggioranza delle persone fallisce miseramente. Il fallimento poi non fa altro che diminuire la nostra autostima e questo processo ci porta a credere sempre meno in noi stessi, rendendo sempre più difficile cambiare.

Per sollevare un po’ il morale di chi si sente chiamato in causa da questa descrizione, posso dire che la colpa non è sua. E’ la società in cui viviamo che incentiva la mediocrità e il fallimento delle persone nel processo di emancipazione, e lo fa attraverso la promozione dei valori del “tutto e subito”. Ogni giorno siamo abituati a soddisfare i nostri bisogni in modo quasi immediato: se vogliamo sentire una persona basta prendere il cellulare, se vogliamo mangiare basta andare nel primo bar, se abbiamo bisogno di un’informazione basta accedere ad internet, se vogliamo un’automobile, una vacanza o una casa e non abbiamo il denaro, basta firmare un contratto in cui diciamo che pagheremo (di più) e ecco che ce la consegnano.

Non siamo più in grado di aspettare! Più progrediamo più perdiamo la capacità di fissare un traguardo e procedere per piccoli passi, fino a raggiungerlo. Se non abbiamo un riscontro immediato, un contro-stimolo istantaneo alle nostre azioni, ecco che perdiamo ogni incentivo e lasciamo perdere. Saper “sopportare” l’attesa invece è essenziale, perché i progetti importanti danno i propri frutti solo dopo un certo lasso di tempo. In questo senso siamo diventati deboli, piegati alle comodità e continuamente distratti da tutto quello che possediamo.

Per questo motivo è arrivato il momento di riscoprire l’importanza di “non mollare mai”, ma per farlo serve prima di tutto capire come ci si libera da quella voglia di “tutto e subito”, che la società moderna incentiva costantemente.




Le piccole azioni


Tutte le più grandi imprese sono nate da un’idea, poi questa si è trasformata in un progetto che infine è stato realizzato. Probabilmente l’idea iniziale era abbastanza differente dal risultato finale, il progetto è partito in un modo e si è concluso in un altro, magari discostandosi molto dai piani originali ed infine c’è voluto tempo, molto tempo.

Il progetto che portò l’uomo sulla Luna ebbe inizio nel 1961 e si concluse il 20 luglio del 1969 con l’allunaggio dell’Apollo 11. Un progetto durato 8 anni, un po’ lontano dal concetto di tutto e subito e abbastanza vicino a quello del non mollare mai, visto che le difficoltà e i test fallimentari furono numerosi.

Se penso alle mie esperienze di vita, tutto quello che di importante ho creato è sempre partito da un’idea e poi si è sviluppato in tempi lunghissimi. Per costruire la casa in cui vivo ho impiegato più di due anni, per registrare un disco ed andare in tour in Inghilterra con la mia band, più o meno lo stesso tempo, per licenziarmi e cambiare vita più di tre anni.

Come ho fatto a realizzare tutto questo, a non mollare mai e trovare ogni giorno la forza di posizionare un tassello accanto all'altro? Ho applicato 3 semplici regole:

Creare un rituale


Non c’è nulla che funzioni meglio di una serie di azioni ripetitive da compiere ogni giorno, sempre le stesse e preferibilmente sempre alla stessa ora. La ripetitività delle cose regala conferme. Forse non ce ne rendiamo conto, ma tutta la nostra vita è già impostata in questo modo, come esseri umani abbiamo una naturale tendenza a prediligere schemi ripetitivi, questo perché la novità e la diversità ci spaventano. Il fatto che le partite di calcio siano sempre la domenica piuttosto che i comici ripetano sempre gli stessi intercalare, non sono scelte casuali, le persone si sentono più sicure quando sanno già quello che accadrà, pertanto scelgono di seguire/guardare/comprare ciò che li rassicura.

Se vogliamo avere un incentivo per non mollare mai e perseverare nei nostri intenti, allora impostiamo una sequenza di cose da ripetere ogni giorno, una sequenza atta a portare avanti il nostro grande progetto, come se fossimo dei matti, e rispettiamola.

La mia attuale sequenza è preparare la moka del caffè la sera, al mattino mettere sempre la sveglia alle 6 (weekend compresi), bere il caffè mentre il PC portatile si accende e poi scrivere un articolo per 40 minuti filati, senza accendere Facebook, guardare il cellulare o leggere la posta. Fatto questo posso rilassarmi. Ogni giorno faccio sempre la stessa cosa, qualcuno pensa che abbia tendenze autistiche, qualcun altro mi ammira, non importa, funziona e io mi sento orgoglioso di riuscire a rispettare una regola che mi sono imposto e che mi ha portato a scrivere quasi 300 articoli per questo blog.

Tracciare i progressi


Possiamo perseverare senza un vero incentivo per settimane, ma ad un certo punto molleremo la presa. Abbiamo bisogno di vedere dei risultati, toccare con mano qualcosa di concreto che è derivato dai nostri sforzi, quindi necessitiamo di un sistema che ci faccia realizzare che le cose stanno progredendo e che il traguardo si avvicina.

Se dovessi ancora portare come esempio questo blog, allora l’andamento delle visite e dei guadagni sotto forma di grafico sarebbe certamente l’esempio perfetto. Osservare che settimana dopo settimana i visitatori e gli introiti crescono, è un fortissimo incentivo ad andare avanti e una conferma che quello che sto facendo è giusto e aiuta le persone e cambiare la propria vita.

Un buon suggerimento, che si adatta a moltissime situazioni, può essere quello di tenere una specie di diario quotidiano dei nostri progressi, scritto oppure più semplicemente sotto forma di collezione di immagini, cioè fotografare giorno dopo giorno ciò che stiamo costruendo. Ogni tanto riguarderemo gli scatti passati o rileggeremo ciò che avevamo scritto, per ricordare da dove eravamo partiti e constatare dove siamo riusciti ad arrivare grazie alle nostre sole forze e alla capacità di non mollare mai.

Un po’ alla volta il progetto si trasforma in un’avventura entusiasmante, direi quasi esaltante, una scarica di autostima che ci sveglia dal torpore in cui prima vivevamo e ci trasforma in individui attivi, migliori e pieni di forza.

Eliminare le distrazioni


Abbiamo bisogno di tempo, un progetto richiede tempo e sappiamo tutti molto bene che le nostre giornate sono lunghe, faticose e piene di impegni. In realtà margine per ritagliarci un po’ più di tempo ce n’è, e la strategia più efficace è quella di rimuovere tutte le distrazioni inutili.

La Famosa Procrastinazione, cioè la tendenza e rimandare a domani quello che dovremmo fare adesso, si nutre proprio di questo, cioè di una serie di attività che sostituiamo a ciò che dovremmo realmente fare. Avere delle alternative più “comode” ed allettanti è l’alibi che tutti cerchiamo per non sentirci in colpa di non aver fatto il nostro dovere. 

Una strategia molto efficace è quella di eliminare qualunque distrazione, cioè impedire a noi stessi di trovare scuse. Quando ho costruito il mio piccolo studio di registrazione sapevo che moltissimo tempo lo avrei trascorso su un PC a mixare i brani registrati, e sapevo bene che se quel computer fosse stato collegato in rete avrei rischiato di perdere molto tempo su Facebook o navigando. Per questo motivo ho scelto di non collegare ad internet il PC dello studio, in questo modo, quando lavoro alle registrazioni, non posso fare altro che fare quello, il che rende le mie ore estremamente produttive.

Il giusto ritmo per non mollare


Le tre tecniche per non mollare mai che ho appena elencato funzionano meravigliosamente e personalmente le applico ogni giorno con risultati più che soddisfacenti. Metterle in pratica significa dare un ritmo alla nostra giornata, ovvero avviare una macchina “produttiva” che ha il grande pregio di non fermarsi facilmente.

Dico questo perché il riassunto dei concetti che ho espresso si può contrarre in un’unica semplice regola che probabilmente tutti constatiamo ogni giorno, e cioè che “meno fai meno faresti”. Quando torniamo dalle vacanze, riprendere il ritmo della vita è difficile semplicemente perché abbiamo cambiato abitudini, e cambiare nuovamente costa impegno. Allo stesso modo per riuscire a portare a termine un progetto serve abituarsi al fare, cioè non fermarsi mai, per nessun motivo, ogni giorno, cascasse il mondo, dobbiamo fare qualcosa per progredire verso la meta.

andare sempre avanti
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Col tempo queste azioni diventeranno la normalità, il ritmo normale della nostra vita, e presto non ci peserà più farle, intanto, per non dimenticare che la strada sarà lunga e difficile, ecco un bell'infographic da consultare nel momento del bisogno.








Conclusioni


Viviamo immersi in una società che non fa altro che spingerci a perseguire il “valore” del tutto e subito, quando invece i risultati migliori si ottengono aspettando, ragionando e costruendo lentamente un progetto. Ci hanno inculcato il concetto che chi possiede il denaro può avere qualsiasi cosa quasi immediatamente, e questo lo consideriamo un valore, ma non lo è. Non lo è perché la vera forza non sta nell'estrarre il portafogli dalla tasca, ma nel riuscire a non mollare mai, a progredire pazientemente verso la meta costruendo un progetto a piccoli passi, giorno dopo giorno.

Quelle che qui ho elencato sono le tre tecniche che ho personalmente adottato per trovare il gusto ritmo e riuscire nei miei intenti, non sono chiacchiere lette e trascritte da qualche libro o uscite dalla bocca di un guru americano dell’auto-motivazione, ma strategie che ho creato per me stesso e che posso assicurarvi funzionano: questo blog (ad esempio) ne è la prova.

Vi lascio con un bel video, da guardare per trovare la carica giusta e continuare a perseverare nei nostri intenti!



8 commenti:

  1. Un grazie anche da parte mia :)

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  2. Si, condivido bell'articolo

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  3. mi hai dato un aiuto per ricostruirmi...grazie..e buona vita a tutti

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  4. Un' altro buon consiglio..:-)

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  5. Maledetta procrastinazione...Io ho mille idee, tanti interessi ma riesco a concludere poco rispetto a ciò che vorrei ;( E spesso mi sento anche in colpa per non aver concluso granchè al termine della giornata...ma quando torno da lavoro sono così stanco che riesco a fare poco.
    Forse dovrei cominciare a mettere la sveglia alle 6.00 e fare qualcosa prima che inizi la giornata lavorativa.

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