Idee Imprenditoriali: Come Avviare una Startup Innovativa

imprenditore da sfogo alle proprie idee
far crescere una startup innovativa
Inauguriamo oggi una nuova serie di articoli volti a capire quali sono le idee imprenditoriali a nostra disposizione e come sfruttarle per crearci una fonte di rendita alternativa che possa andare a sostituire il nostro attuale lavoro e permetterci di smettere di lavorare e vivere delle nostre passioni.

Parliamo delle startup, di come funzionano, quali sono i vantaggi nell'aprirne una, a quali finanziamenti possiamo accedere, anche con esempi celebri di successo da cui prendere spunto, soprattutto provenienti dall'estero.



Startup: cos'è


Per startup innovativa s'intende una normale società o una cooperativa che ha come scopo principale lo sviluppo, la produzione e il lancio sul mercato di prodotti innovativi e ad alto valore tecnologico. Questo significa che rientrano in questo contesto anche semplicissime imprese che però guardano al futuro, si avvalgono delle nuove tecnologie e producono qualcosa d'inedito.

Non è difficile quindi immaginare che idee imprenditoriali fresche ed interessanti possano rientrare facilmente in questa categoria ed avvalersi di alcuni vantaggi che possono aprirci la strada verso la creazione di una fonte di guadagno utile e basata sulla nostra creatività.

E' anche possibile valutare se la propria impresa, già aperta ed operativa, possa essere convertita in una startup, e quindi trarne dei considerevoli vantaggi.



Perché dovrei avviare una startup


Nel 2012 è stata approvata una legge che favorisce le startup, si tratta del L'articolo 25, comma 2, del decreto-legge n. 179 del 2012, interamente consultabile a Questo Indirizzo sotto forma di un PDF di una novantina di pagine. Chiunque avesse un'idea imprenditoriale e volesse realizzarla sotto forma di startup, dovrebbe quantomeno leggere interamente questo testo. Esiste poi una Guida Veloce su Come si Apre una Startup Innovativa, prodotta da Infocamere, di una decina di pagine, che si potrebbe leggere prima di approcciarsi al malloppo legislativo vero e proprio, per capire se i nostri intenti possono essere realizzati sotto questa forma.

In sintesi possiamo dire che le agevolazioni disponibili sono:

  • Le persone fisiche possono detrarre dall'Irpef un importo pari al 19% dei versamenti effettuati, per un importo complessivo non superiore a 500.000 euro/anno.
  • Le persone giuridiche possono dedurre dall'Ires un importo pari al 20% dei versamenti effettuati, per un importo non superiore a 1.800.000 euro per ciascun periodo d'imposta.

Ma non finisce qui, perché proprio un paio di mesi fa, con la Circolare 16/E dell'11 giugno 2014, l'Agenzia delle Entrate ha introdotto ulteriori agevolazioni per incentivare le imprese italiane, sancendo che:

  • Tutti gli atti posti in essere, da quando la startup è registrata ufficialmente, sono esonerati dal pagamento dell'imposta di bollo, come per esempio il bilancio d'esercizio.

Queste agevolazioni valgono sia per coloro che vogliono realizzare le proprie idee imprenditoriali e aprire una startup, sia per chi decide di investire in queste. Sono incentivi validi per tutti gli investimenti in startup innovative effettuati negli anni fiscali 2013, 2014, 2015.

Quali sono i requisiti minimi


  • Deve essere costituita ed operare da non più di 48 mesi, questo perché se ci accorgiamo che la nostra società ha i requisiti per diventare una startup, possiamo pensare di trasformarla.
  • La sede principale del proprio business e dei propri interessi deve essere l'Italia.
  • Il valore di ciò che annualmente viene prodotto non deve superare i 5 milioni di euro, ma questo solo a partire dal secondo anno d'attività.
  • Non deve distribuire o aver distribuito i propri utili.
  • Deve, in via preferenziale e principale, sviluppare e produrre prodotti o servizi che possano essere definiti innovativi che abbiano un alto valore tecnologico.
  • Non si può creare una startup fondendo due aziende o "staccando" un pezzo da una società già esistente.

L'idea imprenditoriale di Zalando


Forse non molti ne sono al corrente, ma il noto portale di moda Zalando.it che tutti abbiamo imparato a conoscere, è nato proprio come startup. Le sue origini ci proiettano direttamente nella Berlino del 2008, capitale europea che da sempre risulta essere fucina d'idee imprenditoriali innovative ed interessanti.

Visti i vincoli che regolano la gestione delle startup, immagino che ad un certo punto la società abbia abbandonato questa formula, anche perché i ricavi relativi al secondo trimestre del 2014 sono superiori ai 1000 milioni di euro.

L'esempio di Zalando ci insegna che un'idea, anche semplice, se sufficientemente forte può portare alla creazione di qualcosa di grande valore. Nel loro caso probabilmente i punti di forza sono stati la spedizione gratuita ma soprattutto il reso gratuito, che ha permesso a moltissime persone di superare lo scoglio più grosso presente nel mare degli acquisti online, ovvero l'impossibilità di provare i capi prima dell'acquisto e quindi la paura di spendere per qualcosa che non veste come credevano. Potendo restituire senza spese aggiuntive, le persone sono incentivate all'acquisto.

Infine è evidente che uno degli spot più noti, lanciati dalla società, ha cercato (con grande successo) di sfruttare uno dei punti deboli più famosi delle donne, ovvero la passione per le scarpe.


D'altronde, come canta Elio in "La Follia Della Donna": "Cosa sono i milioni, se in cambio ti danno le scarpe?" ;)

Da dove iniziare


Siccome a noi piace andare sul concreto piuttosto che fare fiumi di chiacchiere senza una vera utilità di fondo, vediamo qual è il percorso preciso per aprire una startup e concretizzare le idee imprenditoriali che ci frullano per la testa?. Immaginiamo di aver nel cassetto un'idea che rispecchi i requisiti che abbiamo visto prima: ora cosa dobbiamo fare?

idee imprenditoriali registro imprese

I primi tre passaggi sono semplici e si adempiono direttamente online, collegandosi al sito del Registro delle Imprese e sono:

  1. Costituire una società di tipo "Società di capitali".
  2. Dichiarare l'inizio dell'attività.
  3. Richiedere di essere iscritti nel registro delle startup innovative.

Possiamo fare tutto in un colpo solo oppure in tempi differenti a seconda delle nostre esigenze. Il primo punto, ovvero la costituzione di una Società di Capitali deve essere eseguita attraverso un notaio che redige l'atto costitutivo. Cos'è una società di capitali? Beh, è una normalissima Srl, Srls, Spa o Sapa. In più bisogna sapere che se tutti i soci dell'azienda sono sotto i 35 anni, si può costituire la famosa Srl Semplificata, che gode di ulteriori vantaggi fiscali.

Poi gli altri due punti in lista ce li possiamo fare da soli, o meglio, li deve fare il legale rappresentante della startup, cioè una figura scelta tra le persone che compongono la startup stessa, "eletto" a rappresentate. Detto questo s'inizia, cioè possiamo dare seguito alle idee imprenditoriali che ci frullano per la testa e magari costruire qualcosa di divertente per noi e utile per chi a noi si affiderà.


Conclusioni


Le idee imprenditoriali, soprattutto quelle partorite da giovani volenterosi che non vogliono sprecare la loro esistenza lavorando per qualche colosso dove si viene trattati come numeretti senz'anima, trovano oggi nelle startup un ottimo punto di partenza per dare sfogo alla propria creatività e costruire un business basato sulla passione per l'innovazione.

Ciò che spesso frena le persone nei propri intenti imprenditoriali è proprio la certezza che in Italia la stragrande maggioranza dei guadagni vadano "perduti" in tasse. Dico perduti perché se al Governo avessimo persone serie che, invece di cercare di intascarsi più soldi possibile, facessero il bene del Paese, le tasse si pagherebbe più volentieri e forse ce ne sarebbero anche meno.

Rimane il fatto che oggi, chi ha qualcosa da dire nell'ambito dell'innovazione, trova nelle startup la miglior strada che si possa intraprendere; con questo articolo spero di aver dato almeno un'infarinatura generale sui vantaggi a cui questa strada conduce, spiegato quello che si deve fare per iniziare e aver infuso un po' di coraggio a chi magari ha idee interessanti, ma teme la macchina burocratica italiana.

1 commento:

  1. Ciao Francesco, ti chiedo: mi piacerebbe aprire un negozio bio, siamo in 2. Che tipo di società ci conviene fare per essere tassati di meno, hai qualche dritta da darci?

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