Pensionati all'Estero: Come Fare e Quali Rischi si Corrono

Pensionati all'estero: Come Fare e Quali i Rischi si Corrono
come trascorre la pensione all'estero
Quando ho scritto quella piccola Guida Per Vivere Senza Lavorare ho ipotizzato la possibilità di trascorrere la vecchiaia lontani dall'Italia: essere pensionati all'estero può portare dei notevoli vantaggi perché esistono Paesi dove questa pratica viene incentivata e vi sono delle agevolazioni per chi decide di spendere così gli ultimi anni della propria vita.

Ci sono tuttavia svariati rischi e controindicazioni che chi intende compiere questo passo dovrebbe tenere in seria considerazione, in questo articolo scopriremo insieme quali sono le problematiche ricorrenti che incontra chi decide di trascorrere l'età della pensione all'estero.



Quali vantaggi


Ormai diversi mesi fa ho pubblicato uno degli articoli più letti e apprezzati di questo blog, ovvero Come si Riceve la Pensione all'Estero Senza Pagare le Tasse in Italia e quali sono i vantaggi che questa mossa può portare. Abbiamo visto che esistono diversi accordi bilaterali che il nostro Paese ha stipulato con un buon numero di nazioni estere, grazie ai quali non viene applicata la doppia tassazione sulla pensione (italiana e del Paese estero), ma solamente quella del luogo in cui decidiamo di emigrare, per questo motivo c'è la possibilità di godere di una pensione “senza tasse” cioè più sostanziosa di quella che riceveremmo restando in Italia.

Va poi tenuto in considerazione che esistono molti luoghi del mondo che hanno regimi fiscali agevolati, quindi con l'iva al 7 o all'8%, dove il carburante costa la metà che in Italia e non si pagano le varie IMU o TASI.
Consiglio vivamente la lettura di quell'articolo per capire cosa comporta essere pensionati all'estero, mentre per conoscere tutti i dettagli burocratici su come ricevere il versamento della pensione all'estero è importante fare riferimento solamente a fonti ufficiali, come ad esempio l'Apposita Pagine dell'INPS.

Tra i vantaggi di questa scelta c'è la semplicità con cui questa operazione viene effettuata, è sufficiente infatti fare richiesta in via telematica (niente sportelli né code) direttamente sul sito dell'INPS. Prima però è necessario possedere il PIN, ovvero una carta elettronica con sopra scritto un numero di 8 cifre (una volta era 16) che serve per accedere all'area riservata INPS e fare la domanda telematica di versamento della pensione all'estero. Questo tipo di PIN (lo chiamano PIN dispositivo) si può richiedere:

  • Presso gli sportelli delle sedi Inps (QUI per trovare la sede più vicina) consegnando Questo Modulo compilato.
  • Tramite Contact Center Inps chiamando il numero verde 803 164 (se da cellulare chiamare 06 164164, ma è a pagamento).

Una volta ricevuto il PIN è possibile accedere all'area riservata, di cui qui di seguito mostro un'immagine, e compilare la domanda di trasferimento della pensione all'estero. Naturalmente è necessario avere un conto corrente presso una banca estera e conoscerne le coordinate.

schermata di login area riservata


Ulteriori dettagli sono disponibili a Questo Indirizzo. Inoltre è possibile chiedere spiegazioni via e-mail l'Ufficio Pensioni Estero – Sportello informatico scrivendo a: pensioniestereGDP@inps.it.

Quali problemi


Fornite tutte le informazioni necessarie per diventare pensionati all'estero, è giunto il momento di parlare di quelle che sono le tipiche problematiche che s'incontrano quando si effettua questa scelta, perché tutti noi siamo soliti enfatizzare solo gli aspetti positivi di ogni possibilità, ma quelli negativi (spesso per interesse) non vengono mai menzionati.


Sanità


Partiamo dal presupposto che la maggior parte delle persone che intendono fare i pensionati all'estero pensino ad una meta dal clima tropicale, cioè quei paesi come Costa Rica, Brasile, Thailandia, Cipro o Repubblica Dominicana, dove il costo della vita dovrebbe essere inferiore che in Italia e il clima sempre favorevole.

Moltissimi di questi Paesi adottano politiche volte ad incentivare l'immigrazione di pensionati dagli altri Stati, anche per quanto riguarda la sfera della sanità, mantenendo costi per l'assicurazione sanitaria abbastanza contenuti. In questo senso è molto importante però chiarire che anche se la sanità privata può essere accessibile con poco denaro, non è sempre detto che questa si attesti su livelli sufficienti e adatti a persone anziane. Nell'età avanzata si ha un crescente bisogno di cure mediche, allora che senso ha vivere in un paradiso tropicale se poi soffriamo di disturbi che in Italia potrebbero essere seguiti e curati, mentre all'estero non vengono trattati in maniera corretta?

Prima di scegliere la nostra destinazione e realizzare il sogno di essere pensionati all'estero, va attentamente valutata la situazione sanitaria: a tal proposito il servizio di Viaggiare Sicuri è probabilmente in più affidabile in merito. Consultandolo si scopre ad esempio che in Thailandia “Lo standard qualitativo delle strutture ospedalieri pubbliche è buono. Le strutture sanitarie private sono ottime.”, in Costa Rica “La situazione sanitaria è discreta, ma i medicinali e le prestazioni mediche sono molto onerose, tanto che di norma vengono eseguite solo se si presenta la carta di credito (questo per la sanità privata naturalmente)” e che in Repubblica Dominicana “I costi sono altissimi, paragonabili a quelli delle cliniche statunitensi”.

Attenzione quindi a prediligere luoghi dove la sanità si attesta su livelli almeno discreti e non ci prosciughi il conto corrente al primo acciacco.


Assistenza


Non va mai dimenticato che andare all'estero quasi sempre significa allontanarsi dai propri cari e quindi privarsi della vicinanza di persone che potrebbero aiutarci qualora avessimo bisogno di assistenza. Più si avanza in direzione della vecchiaia più si sente il bisogno di qualcuno che ci aiuti nel quotidiano, fosse anche solo andare a fare la spesa al negozietto sotto casa. Si possono poi verificare situazioni di emergenza dove la vicinanza di un parente può fare la differenza; se per esempio veniamo colti da un malore improvviso o ci rompiamo una gamba (per un anziano basta poco), ritrovarsi completamente soli può rivelarsi drammatico. In Italia, se improvvisamente siamo impossibilitati a muoverci, prendiamo il cellulare e chiamiamo un parente o un amico, all'estero forse non godremmo di questo lusso. Si pensi poi ad un eventuale periodi di riabilitazione senza nessuno che ci dia una mano nel quotidiano.

Toccherebbe allora pagare una persona che possa in qualche modo assisterci o che possiamo chiamare in caso di bisogno, che naturalmente ha dei costi (forse minori che in Italia), ma che comunque devo essere tenuti in considerazione all'interno dei nostri sogni di gloria. Non per ultimo consideriamo anche che essere completamente soli ed affidarsi ad un “estraneo” può condurci in situazioni quantomeno poco piacevoli.

Prezzi


Anche se in giro si legge che la vita in certi paradisi tropicali costa molto meno che in Italia, in questo blog ho abbondantemente mostrato come tutto sia relativo al tenore di vita che intendiamo avere. Un italiano che sceglie di trascorrere l'età della pensione all'estero è abituato a livelli di comfort che costano cari anche fuori dai nostri confini. Ad esempio in moltissimi posti del mondo è vero che si mangia con poco più di un euro, ma siamo disposti a nutrirci con il cibo poco igienico dei venditori ambulati? Perché se scegliamo di frequentare certi ristoranti allora i prezzi lievitano notevolmente.

Non intendo dilungarmi su questo argomento, in passato ne ho già discusso profusamente, quello che vorrei solo far notare è che prima di decidere di fare i pensionati in un paradiso tropicale, dovremmo trascorrere lì qualche mese per capire bene se la qualità della vita può veramente migliorare o se tutto sommato non si discosta poi molto da quella che condurremmo in Italia.

Dico questo perché trasferirsi all'estero è un processo molto rischioso; la maggior parte delle persone che compie questo passo fallisce, pertanto è importante valutare con lucidità tutti i pro e i contro.


Clima


Un ultima brevissima riflessione va spesa per parlare delle condizioni climatiche dei luoghi dove intendiamo trasferirci: Se in alcune zone del mondo il clima è estremamente favorevole (es: Isole Canarie dove la temperatura non va mai oltre i 24 gradi e piove 10 giorni l'anno) ci sono altri luoghi dove le temperature e l'umidità potrebbero non essere adatti ad un pensionato che intende trascorrere lì la propria vecchiaia.

Conclusioni


Dopo una vita trascorsa a lavorare come schiavi, chi oggi gode della pensione dovrebbe certamente valutare la possibilità di allontanarsi dall'Italia e trovare un Paese estero dove vivere bene con poco. Il fenomeno dei pensionati all'estero è in costante crescita, tanto che sta diventando un problema non trascurabile, visto che un'emigrazione di queste proporzioni è accompagnata da una costante uscita di capitali (le pensioni appunto, ma anche i risparmi di una vita), soldi che non vengono più spesi in Italia. Su 2000 miliardi di debito pubblico quasi 1500 riguardano l'INPS, pertanto questa tendenza sta contribuendo ad impoverire l'intero Paese, anche se, a ragione del vero, va detto che da questo ammontare vanno detratte le spese sanitarie che lo Stato dovrebbe sostenere se dovesse curare queste persone, che invece si pagano l'assistenza sanitaria privata all'estero.

In definitiva come sempre la prudenza è la strategia migliore, tenuti in considerazione questi fattori non resta che ricalibrare le nostre ricerche e valutare una meta che goda di patti bilaterali con l'Italia, che abbia una sanità e un clima adatti ad un pensionato e dove anche una pensione non troppo sostanziosa possa garantire una qualità della vita quantomeno decente.

3 commenti:

  1. si mi e piaciuto e spiegato molto chiaro

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  2. Complimenti Francesco per per le tue scelte di vita e per questo blog! (Ho inviato il link alla mia mailing list).
    Grazie per aver voluto condividere le tue esperienze incoraggianti "fuori dla coro" e dunque per le preziose informazioni che fornisci in modo dettagliato ed esauriente.
    Io sono nata e cresciuta in Italia, ma vivo in Svizzera (Ticino, ossia nella parte italiana) da 35 anni. Come sempre vantaggi e svantaggi.
    Mi mancano alcune cose dell'Italia,ad esempio il mare e lo spirito giocoso che qui manca totalmente. Ma non ci tornerei. Troppa corruzione,violenza, superficialità... caos! Sarà che mi sono insvizzerata, qui di ordine ce n'è fin troppo, ma certe cose proprio non le sopporto più.
    Se qualcuno fosse interessato a ricevere informazioni sulla Svizzera, chieda pure. Personalmente non consiglio un trasferimento qui, ma per certi versi si è sicuramente più tutelati che in Italia.

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  3. Il sito Viaggiare sicuri offre informazioni molto scarne, es: sanità a Panama niente.

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