Il Network Marketing e la Grande Illusione di Guadagno

Il Network Marketing e la Grande Illusione di Guadagno
cadere nella trappola del network marketing
Oggi vorrei rispondere una volta per tutte ad una delle domande più frequenti che mi vengono poste sul network marketing, cioè se si tratta di un'attività legale , di una truffa, quanto si guadagna e se bisogna o meno aderire a questi metodi per fare soldi.

In questo articolo parleremo di leggi, ma anche di morale ed eticità, con esempi reali, tratti da esperienze che ho vissuto in prima persona, quando ho partecipato ad un incontro presso la sede di una compagnia che tratta questo tipo di business, uscendone quantomeno sconcertato.



Inquadriamo bene il concetto


Questo tipo di business negli anni ha assunto diverse forme e appellativi, oggi tutti lo chiamano Network Marketing, ma qualche anno fa era molto più famoso con il nome di Multi Level Marketing (MLM) e ancora prima con Catena di S. Antonio o Schema Piramidale. Chiunque cerchi di convincerci che ci sia una differenza sostanziale tra questi sistemi lo fa per trarci in inganno, perché sono tutti la stessa identica cosa, solo che vengono via via presentati in modo differente, per renderli sempre più appetibili ed ingannevoli. Di recente ho anche sentito parlare di Fondi Multilevel e PR Online.

Il sistema funziona in questo modo: si aderisce ad un'azienda che tratta il Network Marketing e solitamente si deve partecipare ad un corso (quasi sempre a pagamento), acquistare un kit di partenza e/o una licenza identificativa. Tipicamente il kit consiste in un certo quantitativo di prodotti che dobbiamo vendere e il corso ci insegna le basi per entrare nel business, cioè le abilità più comuni che un venditore deve avere. Il tutto quindi inizia con una spesa che dobbiamo sostenere in prima persona e, se abbiamo letto qualche articolo di questo blog, sappiamo bene che pagare per lavorare è la cosa più sbagliata che possiamo fare. Moltissime truffe si basano sul concetto di spillare soldi alle persone solo per permettere a queste di aderire al sistema.

Dopo aver pagato e acquistato un certo quantitativo di prodotti, che dobbiamo a nostra volta rivendere, siamo ufficialmente dei venditori indipendenti, con un bel numeretto di serie che ci identifica univocamente nella piramide. A questo punto dobbiamo trovare persone cui rifilare gli oggetti che abbiamo acquistato. Su ogni prodotto che vendiamo prendiamo una provvigione, lasciando una percentuale al venditore che ci ha convinti ad entrare nel meccanismo (spesso un amico o un parente). A nostra volta, se convinciamo qualcuno ad aderire al sistema, guadagneremo una percentuale sulle sue vendite. Chiamatelo come volete, ma questo è uno schema piramidale a tutti gli effetti.

E' legale?


La Legge sulla Disciplina della Vendita Diretta è molto chiara, solo che è precisa intenzione dei promotori del Network Marketing far credere che possa in qualche modo essere interpretata o che facendo Network Marketing in un certo modo, si agisca nella legalità. L'articolo 5 dice che:
Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l'incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.

Non credo che ci sia molto spazio per l'interpretazione: prendere delle persone e formarle per vendere un certo prodotto, guadagnando una percentuale dalle loro vendite, in Italia non è un'attività legale. Fine della storia.

Va tuttavia fatta una precisazione: se noi vendiamo un certo prodotto e al contempo reclutiamo delle persone che, vendendo, ci fanno guadagnare, fintanto che la nostra fonte di guadagno principale deriva dalla nostra attività di vendita diretta, allora ci sono gli estremi perché tutto questo sia legale, ma se ci limitiamo a reclutare persone e guadagnare sulle loro percentuali, allora siamo nell'illegalità.

Il fulcro del discorso è tutto qui, perché il Network Marketing promette di guadagnare tanto lavorando poco, cioè facendo lavorare gli altri, ma questo non è legale. Se operiamo nella legalità, cioè vendiamo molto in prima persona e guadagniamo anche qualcosina dall'attività degli altri, allora il sogno di fare soldi lavorando poco svanisce immediatamente, perchè un Multi Level Marketing affrontato in questo modo, non è diverso dal normale lavoro di rappresentante, figura professionale che mi risulta lavorare molto.

Quando (pagando) partecipiamo al corso di formazione iniziale che l'azienda di Network Marketing a cui abbiamo aderito promuove, ci viene chiaramente detto che il segreto di questo business sta tutto nel saper allargare la cerchia di clienti e promotori, ma se vogliamo rimanere nella legalità dobbiamo “principalmente” vendere in prima persona, cioè darci da fare e andare di porta in porta a promuovere un determinato prodotto.

La mia esperienza


Siccome solitamente non parlo per sentito dire, ma mi documento in modo approfondito presso fonti ufficiali, ho pensato che partecipare ad un corso promosso da un'azienda di Network Marketing, così da capire se quello che si dice in rete è vero.

Sono seduto assieme ad altre cinquanta persone che hanno risposto ad un'inserzione apparsa su un giornale locale, sono le dieci del mattino e attendiamo tutti di scoprire "come fare soldi con il Network Marketing", visto che l'annuncio recitava: “Vuoi guadagnare bene lavorando poche ore al giorno?”. Mentre aspetto mi guardo intorno e penso che quasi nessuno di quelli seduti in sala ha la più pallida idea di cosa sia questo business. Ad un certo punto irrompe nella stanza un uomo sulla quarantina, rapante, ben rasato, in giacca e cravatta, seguito da un ragazzo più giovane, anche lui molto elegante. Noto subito i Rolex d'oro ai polsi di entrambi. L'impressione iniziale è quella di avere di fronte due giovani manager che hanno fatto i soldi proprio in questo business, fanno un breve appello e poi, aiutati da alcune slide, illustrano il business e i guadagni che hanno fatto, con nomi di persone non presenti, eletti a venditori del mese, dei quali proiettano immagini su macchine di lusso o in vacanza in luoghi esotici, magistralmente accompagnate da una colonna sonora degna dei migliori film d'azione.

Lo show va a vanti per una trentina di minuti, i due sono molto carismatici e anche piuttosto convincenti, noto sui volti dei presenti una sorta d'ammirazione, alcuni mi sembrano letteralmente gasati. Alla fine del corso ci consegnano dei contratti dove, se firmiamo, veniamo subito reclutati e possiamo “iniziare a fare soldi”. Molti aderiscono.

Ora, se non fossi il nerd che sono, certamente non mi sarei accorto che tra le diverse foto dei “casi di successo”, una era stata maldestramente presa da internet e rappresentava Juha Kivilehto mentre scendeva dalla sua Ferrari.

Mercato multilivello
l'immagine precisa che ho visto passare tra altre decine


Se non avessi una formazione scientifica non avrei certo badato all'uso ridicolo che veniva fatto delle percentuali, come nelle pubblicità degli shampoo, quando dicono “dona ai capelli il 30% in più di lucentezza…” ma il 30% rispetto a cosa? Ai peli che ha sulla schiena un cinghiale? Alla brillantezza della chioma di Paris Hilton? Che tristezza… E poi, se non avessi trascorso l'infanzia a guardare gioielli su Telemarket, non avrei capito che i Rolex erano finti.

Insomma, tutta fuffa per reclutare affiliati, la famosa downline, cioè la schiera di venditori dalla quale guadagnare in percentuale, perché quei due giovani “manager” non erano per niente manager, ma normalissimi venditori che avevano affittato una sala (non era la sala riunioni della loro azienda) e pubblicato alcune inserzioni spacciandosi per ricchi imprenditori del Network Marketing, anche se quella parola, così come i suoi sinonimi, si sono ben guardati dal pronunciarla.

La mia esperienza si è rivelata perfettamente in linea con quella raccontata in rete da centinaia di persone, che testimoniano di essersi riempiti la casa di pacchi che non riescono a vendere, pur di realizzare i punti/euro mensili necessari a restare nel giro, testimonianze di persone che hanno perso amicizie e rovinato rapporti con i parenti, ai quali hanno rifilato la stessa sola subita.

Quanto si guadagna?


Una delle frasi che leggo ripetutamente quando scopro l'ennesimo annuncio delle solite quattro aziende che trattano il Network Marketing è la seguente: “Il MLM è un sistema che ha reso ricche e felici tante persone in tutto il mondo”.

Ogni compagnia di Multi Level Marketing cerca di convincere le persone che lei è l'unica ad avere un sistema che funziona, un prodotto vincente e un meccanismo altamente remunerativo; troveremo sempre qualcuno che giura e spergiura di fare soldi a palate, di conoscere il metodo per vendere bene, di essere in grado di insegnarci come fare, ma alla fine il suo scopo è uno solo: trovare un affiliato da cui guadagnare una percentuale. Se riesce a trovare e formare un venditore serio, capace di piazzare molti prodotti perché realmente abile nel business, ha certamente trovato una piccola miniera d'oro, perché lui guadagnerà dagli sforzi del suo discepolo, se invece questa persona non si rivela particolarmente abile, allora avrà comunque piazzato un kit in più.

Il sito MLM TheThruth ha analizzato i dati ufficiali pubblicati da oltre 500 compagnie che trattano il Multi Level Marketing, in un lasso di tempo di 15 anni, ovvero un campione statistico più che affidabile e veritiero, ed è arrivato alla conclusione che il 99,9% delle persone che aderiscono a questi sistemi non recuperano nemmeno i soldi del kit iniziale.

network
15 anni di statistiche sul Network Marketing


Questi dati derivano dal fatto che il Network Marketing viene spacciato come un sistema per fare soldi adatto a tutti o che può essere imparato grazie ad un corso di formazione, ma vendere è un'arte che si apprende grazie ad una lunga esperienza nel settore, non siamo tutti venditori, per questo la maggior parte fallisce o finisce per importunare parenti o amici. Insomma, bisognerebbe rinominare il titolo di questo capitolo in “quanto si perde?”.

Il Network Marketing in rete


Bisogna stare molto attenti ed imparare a riconoscere questi meccanismi, perché grazie ad internet questo tipo di business oggi è cambiato ed ha assunto una forma più appetibile, ovvero quella di poter guadagnare da casa, senza necessariamente recarsi di porta in porta a vendere.

Questa viene spesso spacciata come grande innovazione o differenza cruciale tra il Network Marketing e i vecchi schemi piramidali, ma in realtà la sostanza non cambia. Si assiste così ad una miriade di persone che passano il tempo a cercare “affiliati” (leggasi spammare) su Gruppi di Facebook Come Questo dove si susseguono quotidianamente annunci di sistemi di guadagno facile, con sempre nuovi ed esilaranti nomi. Ecco un'immagine a caso presa tra centinaia di post.

MLM annunci
Alcuni degli annunci che appaiono quotidianamente


Internet quindi non ha dato nuova vita o migliorato questo business, ha solo gettato benzina sul fuoco, rimuovendo lo scoglio della vendita porta a porta, che molti non amano. Se non ci devi mettere la faccia, se puoi limitarti a sfruttare i forum e i gruppi di Facebook per reclutare adepti, allora perché non provare? Deve essere questo il ragionamento che molti fanno, visto che il Network Marketing, lo vedo ogni giorno con questi occhi, continua a mietere cyber-vittime.

Non fatelo


Nonostante a seguito di quest'articolo fioccheranno commenti sul fatto che ci sono aziende che fanno Network Marketing in modo serio e altre che sono delle vere e proprie truffe, la legge, le statistiche e i racconti delle persone non mentono: questo sistema non fa guadagnare tutti, ma solo pochissimi ed è molto difficile (se non impossibile) da praticare nella legalità. Altri commenti sottolineeranno la differenza tra questo sistema e le normali Catene di S.Antonio, differenza che non esiste se non nel concetto e nelle cattive intenzioni di chi vuole attirarci nel meccanismo. Infine ricordiamoci sempre che oggi la strategia adottata da molti “imprenditori” di questo settore, è dire che tutti gli altri sono truffa e che, invece, loro hanno trovato l'unico vero business profittevole. Non facciamoci fregare, loro fanno soldi solo se riescono a convincere noi ad entrare nel giro, quindi il peggior torto che possiamo fargli è ignorarli.

Leggi anche: Guadagnare da Casa Senza Lavorare

Teniamo inoltre presente che fare Multi Level Marketing significa essere venditori indipendenti, quindi i guadagni vanno dichiarati ed è necessario aprire partita iva, con costi abbastanza contenuti nei primi 3 anni (regime dei minimi) ma che poi lievitano enormemente. Ricordo che da un recente studio eseguito dal Sole 24 Ore è emerso che un libero professionista mediamente perde in tasse quasi il 65% dei propri introiti, pertanto, quando ci vengono presentati dati relativi alle provvigioni, dobbiamo ricordare che vanno più che dimezzati.

Stiamo lontani da questi sistemi e dedichiamoci a costruire una fonte di guadagno genuina, legata alle nostre passioni, producendo qualcosa di reale valore, che possa essere utile alle persone, il cui scopo finale non sia il profitto, ma la felicità e la soddisfazione di chi ripone in noi la fiducia e risparmi.

37 commenti:

  1. Sono completamente daccordo con quello che hai detto , ho rinunciato tempo fa al cercare di far soldi su internet perchè erano tutte truffe , ce ne sono di diversi tipi e nomi ma alla base sono tutti schemi ponzi, si va dalle CPU sharing tipo Coin Generation ,alle famose HYIP ed altro , tutte truffe , gli unici che ci guadagnano sono :

    1 I truffatori che creano queste truffe

    2 I processori di pagamento che le supportano , ( tipo Egopay ecc ) che ricavano soldi dalle fees

    3 Chi promuove queste truffe tramite siti web , guadagnando dalle affiliazioni.

    Il resto delle persone perde soldi.

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  2. Intanto hai detto una cosa sbagliata: i redditi fino a 5000 euro annui, come prestazioni occasionali, possono non essere dichiarati e non c' è l' obbligo di aprire una partita iva. E con questo ho detto tutto in merito alla tua competenza nel settore. Tutto il resto di conseguenza. Saluti.

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    1. Questa credenza è totalmente sbagliata, sono stato personalmente all'agenzia dell'entrate a per chiarire questa faccenda e non è così. Prestazione occasionale è un concetto molto differente, che non ha nulla a che vedere con la quantità di denaro che si guadagna in un anno. Purtroppo in rete si trovano molte informazioni errate a riguardo e si tende a fidarsi troppo.

      Inoltre, anche ammettendo che così fosse, con 5000 euro all'anno non ci campi, mi sembra una cifra molto lontana dalle promesse di diventare ricchi che si leggono su ogni praticamente ogni annuncio di network marketing.

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  3. Francesco , volevo solo farti notare un concetto da te espresso nelle prime frasi dell'articolo : "sappiamo bene che pagare per lavorare è la cosa più sbagliata che possiamo fare" . Volevo solo precisare che chiunque e sottolineo CHIUNQUE , paga per lavorare . Io per andare al lavoro devo prendere la macchina , oppure l'autobus , in ogni caso sostengo una spesa . Ancora di più chi apre una partira IVA e deve versare allo Stato soldi ancora prima di guadagnare ! Solo in Italia ovviamente , però mi faceva piacere farti notare come entrambi i sistemi siano di per sè stessi una truffa . Saluti

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    1. Giustissimo quello che dici, ho intenzione di scrivere proprio un articolo su questo, sul lavoro che mangia il lavoro tramite le spese che ci tocca sostenere per lavorare. Grazie!

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    2. Tecnicamente sulla busta paga esiste una voce che viene chiamata contingenza e che tiene conto proprio delle spese sostenute dal lavoratore, tieni conto che se non ci fosse verresti a prendere solo la paga base che ti assicuro essere misera, il problema principale è che gli stipendi sono stratassati secondo me

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    3. Si ma anonimo,non per difendere il network,ma io non ho mai visto un imprenditore/venditore che non investe. Il problema non sono i buoni o cattivi investimenti.
      Ma ci sono "buoni investitori" e "cattivi investitori".

      Se non sai investire uno che vada a fare il dipendente cosi almeno non ha preoccupazione.Il margine di rischio c'è SEMPRE! Fa parte degli impresari ;)

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  4. Francesco, io anni fa avevo aperto una partita IVA (non so se tu l' hai mai avuta) e mi ero accertato proprio di questo: se le tue entrate non superano i 5000 euro annui non c' è l' obbligo di dichiarazione o di aprire partita IVA. A te non so cosa abbiano detto.

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    1. Ammesso che sia corretto il tuo introito non deve superare i 5000 euro all'anno di prestazione occasionale. Nel caso tu faccia il MLM di mestiere questo non sarebbe più visto come occasionale ma come continuativo e quindi soggetto all'apertura di partita iva in quanto visto come principale attività. L'unica soluzione sarebbe quella di avere un lavoro part-time ed esercitare quest'altra professione nel rimanente tempo, così avresti l'opportunità di evitare di dover versare in prima persona i contributi ma la partita iva servirebbe in ogni caso, inoltre dovresti fare in modo che il tuo secondo lavoro da rappresentante o network marketing non superi in ordine di tempo quello che dedichi al part time.

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  5. Volevo riportare la mia diretta testimonianza, dato che è poco più di un anno che ho a che fare con un paio di "attività-speranza", chiamiamole così... Il punto centrale, a mio avviso, non è tanto la legalità o l'illegalità (ce ne sono anche di legali, conformi alla legge 173/2005) , ma il vero motivo per cui è molto difficile che possano funzionare con sucesso, e produrre dei risultati decenti. Ed è chiaramente un altro.... Il motivo è che trovare affiliati, ossia gente prima di tutto non diffidente, e poi - tra i non diffidenti - gli interessati, è un'impresa ardua. Quello che si richiede sarebbe in realtà un'azione pubblicitaria gigantesca. Grosse ed estese campagne... Il che involverebbe un certo investimento di denaro, se si vogliono fare le cose con una certa efficacia. E non è sempre nelle disponibilità di tutti. Io ad esempio faccio parte di un programma di affiliazione il cui oggetto sono dei domini web. Vuoi farti un sito web? Puoi pure guadagnarci, costruire una dowline a 5 livelli e ricavarci una rendita mensile molto duratura, e grande quanto vuoi. Teoricamente è tutto vero, ed anzi, soprattutto negli USA ci sono affiliati che ci campano alla stragrande, realizzando grossi guadagni (posso vederne nomi, cognomi e guadagni nell'area riservata agli affiliati), ma se io guardo a quanto ho fatto finora, se guardo alle centinaia di annunci pubblicati anche all'estero, in varie lingue, e i risultati conseguiti, c'è da piangere... Mesi di assiduo lavoro, per poche briciole. A volte può entrare in ballo un po' di fortuna: trovi l'interessato in gamba, che si da da fare come un pazzo, che ha attitudine per il web marketing; magari il ventenne brufoloso genio del PC e mago di Internet che ti costruisce una downline pure alla svelta... Ma appunto, questa sembra essere l'eccezione che conferma la regola.

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    1. Ciao hai qualche informazione sul web marketing di Telexfree ?

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  6. ciao hai qualche informazione sulla ditta FM group......??
    grazie..

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  7. Rispondendo al tuo intervento riguardo al Network Marketing, voglio farti i miei più sinceri complimenti per la tua "ricerca", accetto molto il modo di pensare altrui. Detto ciò faccio network da 6 anni, e per esperienza personale, se non era per questo io non arrivo a fine mese, ora sto tranquillo, innanzi tutto perché il network si appoggia a determinate leggi (come tu sicuramente sai).
    Adesso il network marketing si insegna anche nelle università perché è entrato nella categoria di "tipi di distribuzione".

    Comunque sia, questa è una mia esperienza e riflessione, ma sono contento che ci siano persone come te che cercato le famose e vecchie truffe, come del resto, anche un'azienda fisica lo è.

    Continua cosi!

    E complimenti ancora! ;)

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  8. Vorrei far presente che network e web marketing sono cose diverse..al di là della presentazione truffa dove sei stato è come fare di tutta l'erba un fascio...vorrei farti comprendere un paio di cose
    Basta andare su Wikipedia e leggere schemi Ponzi catene piramidi e MLM per capire le chiare differenze..ciò che la gente non capisce è che nel NM non si vende ma si sponsorizza, ognuno autoconsuma ciò che compra, se io ho una rete di 1200 persone (e ti assicuro che non è difficile) l'azienda ha 1201 persone che consumano il prodotto e ripaga con una % del fatturato. Da dove arrivano i soldi che vi dà l'azienda? Molti dicono "le aziende risparmiano sulla pubblicità" in realtà è solo una parte, perché le aziende (solitamente di prodotti di consumo tipo creme o integratori) vendono direttamente il prodotto a prezzo pieno al consumatore ricavandone un enorme margine di guadagno da poter dividere con i clienti stessi. Passando da un commercio "normale" il prodotto dovrebbe passare dall'azienda ai grossisti, ai capi area poi ai negozi al dettaglio poi a noi..con questi passaggi un prodotto di costo iniziale 1 (per il grossista) arriva a noi a 10, l'azienda guadagna 1 e gli altri il resto, la differenza è che l'azienda che usa il NM venda a 10 e spartisce 9..guadagna sempre 1, ma sfrutta il fatto che se il consumatore finale (senza il quale entrambi i commerci sarebbero fermi) ci guadagna qualcosa è ancora più invogliato a consumare il suo prodotto. A loro non cambia nulla ma a noi si, perché per una volta il consumatore finale non è l'unico che non ci guadagna. Quasi tutti bevono cocacola no? Il costo medio all'ingrosso è circa 0.20..al bar 2/2.5€..poniamo il consumo di 1lattina/settimana x 1 anno sono 52lattine=100€ circa..52 lattine sono 2 casse..
    Hai bevuto 52lattine speso 100€ guadagnato 0€
    La Cocacola srl ti propone il pacchetto base a 100€ (2casse=48lattine) e ti propone:
    Se consigli ad altri il prodotto prendi il 10%diretto e il 5% del loro fatturato
    Tu trovi 5 amici che bevono coca =50€ di guadagno, i tuoi amici altri 25amici(5×5)=12.5€ (5% di 250€) =guadagno tot 62.5€ spesa 100€ =37.5€ di spesa per le stesse lattine che con una catena "normale" avevi pagato 100..
    Spero ti abbia fatto cambiare almeno un po idea.
    Un saluto NM

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  9. Francesco Narmenni il network marketing però non è un porta a porta,io personalmente NON ho mai visto quelli dell'herbalife and company venirmi a suonare al campanello.Le critiche che vengono fatte son le stesse a chi fa un un qualsiasi"lavoro di vendita" o "l'imprenditore" in generale.

    Perchè in Italia il venditore è sempre stato visto come il "MESTIERE DI RIPIEGO" da parte delle persone,come il lavoro di chi non aveva studiato o di chi:

    "deve aver la parlantina" "rompere i coglioni alla gente" "o peggio ancora truffarla".
    Basta pensare che la domanda più gettonata che gli amici e parenti fanno ai venditori è questa:

    MA QUAND'E' CHE TI TROVI UN LAVORO VERO?

    Questo perchè in Italia,soprattutto in Italia tanti hanno un cultura "prussiana" nel senso che a scuola gli è stato insegnato ad essere dei "subordinati" ossia che nella vita devi dipendere da qualcunaltro!

    Se nn hai studiato andavi a fare il dipendente/operaio/impiegato,se invece ti sei laureato avevi le varie opzioni come un lavoro da "avvocato" "ingegnere" ecc.. che vanno benissimo! però alla fine DIPENDI sempre dai ricchi!

    Perchè qualunque ruolo tu vuoi occupare formalmente all'interno di questa società tra cui anche il dipendente dovrai comunque "IMPARARE A VENDERE".

    Anche il dipendente è un venditore.Purtroppo è uno "scarso venditore" che vende un servizio (il suo lavoro di operaio/impiegato) ed ha uno scarso valore ed è facilmente sostituibile!

    Il vendere significa : saper risolvere un problema percepito o specifico alle persone STOP!

    Non perchè io ce l'abbia contro chi fa un lavoro da dipendente sia chiaro! Dico solo che fare una carriera come dipendente E' PIU' RISCHIOSA che fare il venditore o l'imprenditore,perchè non hai controllo sul tuo futuro! Se l'imprenditore incomincia avere "problemi" con le spese ecc.. inizia a tagliare i costi partendo proprio dai dipendenti!

    Se invece sai vendere,nel mondo sei LIBERO! E in più offri un valore al mercato!Tu non hai idea di quante persone pagherebbero ORO per avere un venditore! Perchè una persona dev'essere pagata per i risultati/valore che da al mercato e NON in base al tempo che passa a produrre!

    In Italia però i "venditori" fanno di tutto fuorchè il Vendere,nel senso che andare in giro a cazzo a recitare la poesia di "natale" quello NON E' IL VENDERE! Ma è fare un'altra mansione,ossia il

    "generatore di business", usare le persone come "carne da macello"!Non funziona cosi! O meglio potrei anche farlo,ma non puoi pagarmi a "provvigione" mi devi mettere come socio!

    Le aziende dovrebbero passare i clienti ai venditori e non il contrario!

    Un consiglio vuoi "insegnare come smettere" di lavorare?E come campi se non lavori? :D Se poi tu vuoi avere entrate automatiche ci sono mille modi :) tra cui "anche in network",se ad esempio sai scrivere un libro prova con quella strada li! Prima ottieni il risultato e poi parli! Se no fai come il networker medio: cioè parli per dar fiato alla bocca,senza aver nulla di concreto in mano ;)!

    E' come se andassi da una persona grassa a chiedergli:come si fa a dimagrire? E' ovvio che non gli credo!Prima dimagrisce e poi gli chiedo cme ha fatto! E la stessa cosa vale con il denaro,serve una persona VERA con dei risultati e che ti insegna come si fa (ossia vendere) :) ! Quelli come hai detto tu che avevano il rolex ecc..stavano facendo

    "leva sull'avidità" delle persone ed è un brutto modo per reclutare figuriamoci poi per insegnare a vendere!

    queste cose non le dico solo io le cita anche "Frank Merenda" o "Alfio Bardolla"!

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    1. Io ho smesso di lavorare, trovando fonti di guadagno vere, alla portata della maggior parte delle persone, che qui (in oltre 200 articoli) ho spiegato e rispiegato in mille salse. Molti hanno seguito il mio esempio e hanno smesso anche loro di lavorare. Il MLM o network o catene di S'Antonio o chiamale come vuoi, non sono un buon metodo da seguire, non per tutti, ci sono troppi requisiti e cmq gli studi parando chiaro, per cui meglio lasciare perdere e usare il proprio tempo per seguire altre strade.

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    2. Non sono un buon metodo da seguire per TE! Poi deciditi non sono un buon metodo da seguire? O non sono per tutti? ;) E' molto più probabile la seconda!

      E' come quegli imbecilli che ti dicono: ma se su internet si guadagnasse tanto,non ti pare che tutti lo farebbero? E io gli dico:Ti rispondo con un'altra domanda: Perchè non tutti fanno i giocatori in serie A datosi che guadagnano milioni di euro di euro e gli si attacca un sacco di figa?

      Stessa cosa il network, non son per tutti quelli che non vogliono farsi il culo! Perchè è un'attività di vendita vera e propria,anzi forse è una delle più "dure".Dove non solo devi saper VENDERE ma devi imparare altre competenze di leadership e saper organizzare i venditori.

      L'esempio del fallimento che hai citato con i dati E' VERISSIMO.Ti potrei citare lo stesso esempio di chi apre un negozio e la maggior parte di loro falliscono! Ma semplicemente perchè non hanno un sistema di vendita impiantato all'interno della loro azienda/negozio!

      Perchè molti pensano "ingenuamente" che "il prodotto si vende da solo" con il passaparola,altra troiata che andava bene degli anni 70! Devi avere altri strumenti,quale il blog,sales letter cosa che l'italiano medio non sa neanche di cosa parlo!

      Devi saperti differenziare dalla concorrenza se no vieni percepito come una "commodity",diventa un esperto nel risolvere un problema percepito,fare brand positioning,marketing a risposta diretta ecc.. ecc...

      All'inizio quando ne parlavo con gli imprenditori,mi prendevano per una "testa di cazzo",non sto scherzano!Adesso hanno capito come gira la viola e che DEVONO FARE COSI!

      Poi quello che dico continuamente è questo: IL SUCCESSO NON E' PER TUTTI!
      Ma non perchè tutti non ne siano capaci,è che il successo fa male ma molto male.E l'italiano non vuole "incosapevolmente" il successo,proprio perchè comporta delle rinunce e batoste psicologiche non indifferenti.

      Se tu chiedi all'italiano medio: Vorresti aver successo? Lui ti direbbe: beh si magari!Tanti soldi,tanta patata ecc...

      Però questo NON è il successo,questi sono quelli che lui percepisce come gli effetti positivi del successo,però senza averne pagato lo scotto!

      Non so se tu hai visto il film "settimana da dio" di Jim Carrey,se ben ricordi lui era parecchio insoddisfatto della sua vita,se la prendeva sempre con dio ecc..Poi un giorno Dio gli diede i suoi poteri per una settimana ecc...

      Lui tutto bello contento con la macchina ecc.. Dopo una settimana come mai quel potere non lo voleva più? Perchè era diventato ingestibile,comportava troppe responsabilità e critiche.

      ECCO GLI ITALIANI SONO UGUALI.PUNTO!Vogliono avere tutte quelle belle cose,ma senza pagarne il prezzo!

      Io ho 3 aziende tra cui anche una di NM,che produce del reddito anche senza "necessariamente" la mia presenza (clienti e collaboratori) !Se ti passassi la mia messaggistica di fb,ti passerebbe subito la voglia di avere successo!

      Tu nn hai idea dell'incredibile flusso di merda che ogni giorno una persona di successo deve subire!

      Internet è il covo dei subumani che rigettano le loro frustrazioni,che nella vita non otterrano niente ecc...! Io li chiamo "i camion della spazzatura".Se non sei forte psicologicamente ci molli!

      Perchè quando tu sei "polarizzato" avrai da una parte una schiera di persone/fan che appoggiano quello che fai,dall'altra parte vai a dar fastidio ad un'altra serie di persone!

      Se non "impatti" sulle persone,vuol dire che il tuo marketing fa schifo o "se vai bene per tutti" c'è qualcosa che non va!

      Il network va bene se vendi e insegni a vendere,ma se per un"bolton hogs" o come cazzo si chiama,c'è sotto tutta "la carne da porco" che si iscrive con il kit e a loro volta si iscrivono con il kit guadagna solo il pirla che inizia ;)!



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    3. E' vero, in questo paese se sei in gamba hai un sacco di nemici. Se sei felice ti bombardano di invidia, se sei una persona di successo di riempiono di calunnie, e così via. Una nota riguardo agli studi pubblicati a cui si riferisce Francesco (a cui rinnovo il mio apprezzamento per questo sito). Io non li considero più da anni, poichè nel migliore dei casi sono malfatti, nel peggiore sono pilotati. Quanto al "Sole 24 Ore", già da qualche anno lo considero alla stregua di Topolino. (Sono un operatore finanziario esperto, e quello che so l'ho imparato "sul campo").

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  10. siamo in due a leggere e i soldi di ingresso li abbiamo recuperati di un bel po' ;)

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  11. aaaaahhhh solo dopo l'approvazione puoi mettere il mio commento...grande!!

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  12. Ho praticato il network marketing con una società molto seria (americana, loro sanno farlo bene). Quanto mi è stato detto detto durante gli addestramenti si è rivelato vero. Ho guadagnato denaro e fatto carriera. Ho avuto fortuna perchè ero con una società che commercializza prodotti unici al mondo, è antichissima nel settore ed è di una onestà a tutta prova. Qual'è il rovescio della medaglia? Beh, io ho smesso perchè non avevo voglia di stare sempre in giro e parlare con tanta gente, insomma ho altre cose da fare che mi piacciono di più. Le aziende di MLM serie sono pochissime ed è un lavoro non adatto a tutti, questo è vero. Il problema non è il MLM, ma le troppe aziende disoneste che lo hanno infangato per anni, specie in Italia (l'italiano medio crede sempre di essere furbo, e i risultati si vedono...). Tutto qui...

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    1. Vuoi sapere perchè non è da tutti? O meglio tanti si "convincono" che non è per tutti? Perchè è la stessa identica obiezione che si ad un "qualsiasi" lavoro di "vendita".

      il 99,99% degli italiani ODIANO vendere in quanto hanno tutti una fottuta mentalità del cazzo del posto fisso e vedono i venditori come degli appestati che chiedono l'elemosina a destra e a manca.Qui da noi si farebbero impiccare per le palle piuttosto che vendere!

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  13. Francesco secondo me la cosa peggiore è che fai passare il soggettivo per l'oggettivo.
    Andrea

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    1. La legge è oggettiva non soggettiva, gli studi che riporto sono oggettivi non soggettivi, questo è il mio blog, è ovvio che tutto quello che scrivo è la mia opinione.

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  14. Vorrei solo chiederti come secondo te possano continuare ad esistere e crescere aziende come le sopracitate se il 99,99% delle persone che vi lavorano non guadagna, io personalmente non svolgerei un lavoro in nessun ambito se non vi guadagnassi altro che network, poi magari scrivici un articolo su questo, magari dimostra secondo studi che i miliardi di fatturato che fa Herbalife sono frutto delle vendite di quel 0,58%, e che testimonial come Cristiano Ronaldo associno la loro immagine dal valore di decine di milioni di dollari ad aziende truffatrici. Raccapricciante.

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    1. Chi fattura quelle cifre è la cima della piramide che guadagna principalmente dalle persone che acquistano il kit iniziale o pagano per fare un corso, non certo dagli introiti generati dai venditori che aderiscono al circuito, visto che la stragrande maggioranza, dati alla mano, non produce utili e molla dopo poco tempo.

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    2. hai mai sentito le persone che non hanno le palle...quelli sono i perdenti....non basta una risposta,o una opinione,o una legge per fermare uno che vuole arrivare in cima alla piramide ,mi dispiace per voi........

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  15. Herbalife non è vero che non va di porta in porta a vendere perchè lo fanno anche loro....di fatti basta partecipare a degli incontri dove si viene chiamati o portati da altri a cui poi chiedono di fare dei nomi di amici e parenti che potrebbero essere interessati ad ospitarli a casa per provare i loro prodotti. Conosco una persona che ha acquistato il kit per poi essere lei una venditrice ma lei mi ha detto che se non vai di porta in porta come fanno tutti gli altri non guadagni niente....

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    1. Digli alla tua amica che in herbalife il porta a porta e vietato
      In herbalife c'è molta gente che guadagna impegnandosi duramente a reclutare e a vendere, e le forme di gadagno sono molteplici. C'è gente che guadagna 500 euro e gente che ne guadagna 30.000 al mese

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  16. Posso fare una domanda all'autore del post?
    Poniamo una rete da 1000 persone, ciascuna delle quali acquista il pacchetto di prodotti, poniamo da 100 euro, destinati alla vendita o autoconsumo.
    Direi che in totale l'azienda abbia un'entrata di 100.000.
    A questo punto, l'azienda dovrà pur fare un profitto. Come farebbe a pagare i venditori più di 100 euro (minimo individuale per rientrare della spesa mensile del venditore) se il sistema si basa solo sul reclutamento e non su ulteriori vendite?
    Le cose son due:
    1) l'azienda va in netta perdita ogni mese (molti dubbi a riguardo)
    2) la maggioranza degli adepti non rientrerà MAI delle proprie spese effettuate. Ecco spiegato come si regge il sistema.

    Sbaglio qualcosa nel mio ragionamento?

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    1. Non ho capito molto bene il tuo ragionamento: l'azienda vende a chi si affilia un pacchetto da 100 euro, e guadagna 100.000 euro. Quello è il guadagno dell'azienda, il venditore guadagna rivendendo a sua volta i prodotti presenti nel pacchetto, maggiorandoli. Se li vende bene, se non li vende ci ha perso.

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    2. Cercherò di essere più chiaro, premettendo che mi trovo in accordo con il suo articolo.
      Di recente sono stato anche io ad un meeting di una di queste aziende, che promette la rendita solamente con l'autoconsumo (in pratica i 100 mensili, cifra X che ho postato qui). Dunque niente vendita, la quale è solo opzionale e a detta loro non intacca minimamente la rendita anche in sua assenza.
      Da cui il ragionamento...se la matematica non mi inganna c'è qualcosa che non mi torna.

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    3. L'autoconsumo di cosa? Non riesco a capire per quali motivi dovrebbero darti 100 euro, solo perchè usi i loro prodotti ti danno 100 euro? E i prodotti te li danno gratis? Le regole in questo campo sono semplici:

      1. Se devi anticipare soldi è una fragatura
      2. Se ti promettono che farai i soldi è una fregatura
      3. Se ti dicono che è una cosa per tutti, senza capacità particolari, è una fregatura
      4. Se fai i soldi solo reclutando gli altri è illegale

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  17. Buongiorno c'é da fare un po di chiarezza, io svolgo un attività di MLM part-time ed è da circa 3 mesi che guadagno più del mio lavoro principale. Ci sono aziende di MLM serissime che svolgono attività in piena legalità e che offrono prodotti di altissimo livello, nella mia organizzazione ci sono persone inserite da me quindi dei miei distributori che guadagnano più di me, perché dedicano all'attivita piu tempo di me o perché sono piu bravi, quindi non e vero che ci guadagnano solo chi ha iniziato prima.
    Poi in un MLM ci sono varie forme di guadagno tra cui vendita diretta royalty e differenze sulle percentuali di sconto e vendita indiretta.
    Non c'è obbligo di fatturazione o acquisto minimo di prodotti, è molto meritocratico e chi lavora di più guadagna di più.
    Il sistema piramidale senza saperlo ma è presente in tutto
    Es. Azienda, c'è un titolare, l'aministratore delegato, i capo area, i capi squadra e i lavoratori. Come nelle strutture militari e così via
    In america il MLM funziona da 60 anni e sarà in Italia il lavoro del futuro.

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  18. scusate io non faccio network marketing ma parlate del comprare i pacchetti da 100 euro e poi venderli come una cosa strana e inspiegabile , un qualsiasi commerciante prima di vendere i suoi prodotti deve comprarli da un rappresentante o all' ingrosso?? queste ditte fanno la stessa identica cosa solo che se le vendi guadagno se non vendi non guadagni. La piramide di cui tanto si parla non la troviamo tutti i giorni nella vita quotidiana? lo stato è una piramide la chiesa è una piramide la fiat o qualsiasi altra ditta è una piramide dove i vertici guadagnano sulle spalle di chi stà sotto e si spezza la schiena solo che nella fiat da dipendente operaio non posso diventare presidente mentre magari in queste ditte si

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  19. Innanzitutto non puoi mettere il network marketing sullo stesso livello delle catene di san antonio ...... è come se paragonassi una ferrari e una utilitaria solo perché hanno il manubrio le gomme ecc ecc ...... io conosco persone che sono entrate prima di me con un prodotto che non ha eguali sul mercato e stanno guadagnando 6-7.000 puliti esentasse e ovviamente stanno crescendo e io sto sulla buona strada .... anche nella mia zona ci sono chi truffa con questo sistema ma è destinato a scomparire perché negli anni la gente s'è fatta furba ... e poi dimmi? l'imprenditore che chiude e lascia sul lastrico dipendenti senza soldi con famiglie .... non sono truffe anche queste? allora di cosa stiamo parlando? almeno nel network marketing guadagni "anche" sul tuo lavoro diretto ..... un imprenditore guadagna solo sul lavoro degli altri. siccome mi piace scambiare opinioni aspetto tue. Grazie

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  20. Vorrei segnalare che vi sono due class action riguardanti Herbalife dove l'accusa è quella di adottare uno schema piramidale illecito.

    1) La prima è stata avviata in aprile del 2013 da parte dei distributori dell'azienda. Attualmente Herbalife ha proposto un patteggiamento di 15 milioni di dollari.
    Il documento ufficiale più recente è scaricabile a questo indirizzo
    http://www.classactionsnews.com/sites/default/files/downloadables/settlements/herbalife_pyramid_scheme_class_action_settlement_motion_for_preliminary_approval.pdf

    2) La seconda è stata avviata ad aprile di quest'anno da parte degli azionisti che chiedono un risarcimento a seguito delle rilevanti perdite in borsa, conseguenza diretta della scoperta della natura illecita del modello di business.
    Il documento ufficiale a questo indrizzo
    http://securities.stanford.edu/filings-documents/1052/HL00_02/2014414_f01c_14CV02850.pdf

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